Ambiente

Ambiente

Aver cura dell’ambiente implica sensibilizzare la cittadinanza a preservare mare, terra e aria dal “consumo indiscriminato del territorio”.

Andranno effettuate iniziative di costante informazione per invogliare il cittadino ad accogliere e mettere in pratica nuovi stili di vita più sobri ed eco-compatibili, magari aderendo al circuito dei comuni virtuosi.

Ad esempio, a garanzia del risparmio, andrà favorita la conversione energetica, così come il ricorso a fonti rinnovabili e alternative. Ancora, riguardo alla differenziazione dei rifiuti urbani, partendo dall’assunto che il rifiuto può essere risorsa, per ridurre l’impatto ambientale e i costi, da migliorare il servizio di raccolta e smaltimento attraverso la ridefinizione dei rapporti contrattuali con ditte concessionarie; indispensabile sarà un’area ecologica nel rispetto delle norme, e quindi l’incentivo della differenziazione e del compostaggio domestico o di quartiere; e poi, iniziative per ridurre l’imballo e gli sprechi alimentari, oltre che adeguare il piano di raccolta a esigenze particolare ad esempio degli esercenti di bar e ristorazione.

Una mappatura capillare del territorio sarà necessaria per avviare la pulizia e la fruizione degli spazi pubblici, la cura delle aree destinate al verde anche di proprietà di privati se prospicienti la via pubblica, la cura e manutenzione degli edifici sulla strada, l’adozione di misure di gratificazione e incentivazione ai privati che eseguono interventi edilizi di interesse per il decoro urbano attraverso sgravi delle imposte e convenzioni con fornitori e istituti di credito.

L’arredo urbano andrà finalmente fornito di cestini per la raccolta del rifiuto da strada, panchine, fiorere, cassonetti per la raccolta del materiale di riciclo ecc.

Per garantire la pulizia del mare andrà reso funzionale il sistema di depurazione delle acque fognarie, attraverso un’azione amministrativa determinata che ottenga la ripresa dei lavori dell’impianto di depurazione di Punta Lingua, da anni in fase di stallo.

Prevenire l’approdo selvaggio mediante campi boe e con attività di controllo e rilevazione di tutti gli storici accessi al mare, rappresenta un valore aggiunto dell’offerta turistica della nostra isola in quanto consente una buona accessibilità al mare tramite spiagge e scogli bassi, ad esempio a Punta Pioppeto, alla Lingua, ai Campi inglesi, al Carbonchio.

Saranno necessarie iniziative in materia di ripascimento delle spiagge e di consolidamento dei costoni per preservare i litorali dall’azione degli agenti atmosferici.

Affermare il principio per cui la spiaggia è libera per tutti, consentirà di rendere l’arenile ampiamente fruibile e in grado di proporsi con un ampio ventaglio di offerte, anche secondo gli indirizzi del Piano Regionale di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime. Pertanto, andranno ristabiliti con i concessionari rapporti improntati sulla consultazione e la collaborazione, organizzando una programmazione dei servizi di salvamento e degli interventi di pulizia degli arenili.

Altro obiettivo: rispondere alle esigenze di tutela effettiva della flora e della fauna marina locale, con il rilancio dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”.

Sarà da mettere a punto un sistema efficiente nel rilascio delle autorizzazioni, il riconoscimento e il trattamento di favore per i residenti con una fruizione agevolata dei posti barca, l’organizzazione di un front-desk sul territorio e nella pubblicizzazione della modulistica; andrà inoltre indicato un rappresentante dell’isola di Procida di alto profilo e con specifiche competenze.

Parallelamente, da valorizzare il patrimonio verde dell’isola (giardini, sentieri, orti, parule, promontori), anche attraverso il recupero di terreni abbandonati, per restituire alla collettività aree e spazi trascurati.

Naturalmente, la fruizione dell’isolotto di Vivara...