Edilizia Scolastica

Il Comune di Procida e l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche

Nel Consiglio Comunale del 7 dicembre 2016 l’Amministrazione Comunale di Procida vota all’unanimità il PEBA ovvero il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche che è lo strumento in grado di monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici per tutti i cittadini. Il PEBA fu introdotto nel nostro ordinamento giuridico nel 1986 con la legge n. 41, successivamente modificata nel 1992.

La Legge obbligava i Comuni e le Province ad adottarli, cioè pianificare gli interventi necessari, entro l’anno d’entrata in vigore della stessa; dunque, gli Amministratori erano tenuti a pianificare la rimozione delle barriere architettoniche secondo una programmazione e non in maniera occasionale.

Il Comune di Procida, che non aveva adottato alcun piano, era in ritardo di circa 30 anni, avendo trascurato per troppi anni tale problematica. Dal 2016, la volontà dell’Amministrazione si è espressa attraverso l’adozione della delibera di Consiglio in cui si chiedeva maggiore attenzione alle problematiche delle persone con disabilità che vivono sul nostro territorio e per le persone che l’isola accoglie ogni anno. L’indirizzo politico espresso metteva al centro le persone con disabilità  per consentire una vita più semplice, sicura, ma soprattutto vissuta con la giusta autonomia e dignità.

Il Sindaco Dino Ambrosino nel 2016, durante il Consiglio comunale, ha elencato le iniziative già intraprese nei primi mesi di amministrazione: ad esempio, il trasferimento della SAPSocietà Partecipata del Comune di Procida – dall’appartamento situato al secondo piano in una palazzina senza ascensore ubicata in via Roma alla nuova sede in via Libertà, vicino la casa comunale, con un accesso garantito a tutti e senza barriere architettoniche; oppure le risorse previste nel bilancio di previsione 2016 da cui sono stati utilizzati € 23.000,00 per la riattivazione degli ascensori nelle strutture comunali e nelle scuola (Casa comunale in via Libertà, ex Conservatorio delle Orfane, Scuola media in via F. Gioia, Scuola primaria in via V. Emanuele); un altro esempio è il trasferimento degli uffici comunali al piano terra per rendere più agevole l’utilizzo degli sportelli; oppure l’arrivo sull’isola dei primi bus dell’EAV,  attrezzati per il trasporto delle persone a mobilità ridotta. Oggi i bus così attrezzati sono solo due, ma l’impegno è chiedere all’EAV di poterli incrementare in modo da servire tutta l’isola.

Nel tempo l’Amministrazione ha aderito agli eventi pubblici della UILDM sia nella sezione di Ischia che con la sezione di Procida. Ha adottato progetto “Io sono Filippo” che ha visto proseguire l’iniziativa delle sedie job presenti sulle spiagge dell’isola e l’impegno per la realizzazione di un intervento pubblico sul Lungomare Cristoforo Colombo del valore di circa € 50.000,00. Inoltre, sono state ampliate le aree di sosta (58) riservate alle persone a mobilità ridotta, rafforzando anche i controlli da parte delle forze dell’ordine a seguito di un incontro organizzato ad hoc con le associazioni della Consulta che si occupano del tema. Rimane, tuttavia, ancora radicata nei concittadini l’occupazione abusiva e impropria di tali spazi, così come l’uso del cartellino disabile (396). Cattive abitudini queste, che rappresentano una vera e propria piaga per l’isola e che, ora più che mai, la comunità del luogo, sente la necessità di arginare.

Ad ottobre 2017, con l’apertura delle scuole, non è stato facile per l’Ente Comunale trovare una soluzione per i bambini con disabilità che dovevano essere accompagnati a scuola con un pulmino adeguatamente attrezzato; tuttavia, con la solita attenzione e dedizione, si è  attivato il trasporto che ad oggi è reso possibile grazie alla collaborazione di volontari.

L’Amministrazione considerata la scarsità delle risorse economiche del Comune, un ente in predissesto, non ha la possibilità di destinare fondi per iniziative, anche importanti, come l’abbattimento delle barriere architettoniche, per cui, attraverso una raccolta fondi, il Comune ha realizzato l’accesso alle persone con disabilità presso la Ex Chiesa di San Giacomo, oggi utilizzata dall’associazionismo locale. Grazie al contributo di Italiana Assicurazioni Agenzia Napoli Sede di Procida il Comune ha potuto acquistare una pedana mobile eliminando anche questa barriera.

Altro aspetto importante riguarda le barriere architettoniche nel trasporto marittimo. Bisogna innanzitutto sottolineare che, purtroppo, nel golfo operano in maggioranza natanti obsoleti, costruiti oltre trent’anni orsono, dunque, non attrezzati per il trasporto delle PMR e talora anche difficilmente adeguabili. Tuttavia – come è noto – l’Amministrazione non ha fatto mancare la sua voce e non ha mai fatto mancare il suo interesse presso la Regione, che cura tale settore del trasporto pubblico, perché la situazione abbia un trend positivo, per migliorare l’accessibilità anche su tali mezzi di trasporto, con la consapevolezza che non sarà possibile abolire in tempi brevi le barriere architettoniche su tutti i natanti che operano nel settore.

Tante sono ancora le iniziative da portare avanti e i passi da fare per la comunità procidana. Piccoli ma importanti obiettivi sono stati raggiunti, atti concreti che hanno visto in primis dare una direzione politica al tema della disabilità e poi azioni, acquisti e opere tangibili che resteranno nel tempo. L’Amministrazione, dopo tanto parlare sul tema, continuerà a lavorare, continuerà a collaborare con le associazioni iscritte all’albo, ma soprattutto proseguirà un discorso serio e approfondito con le persone che hanno veramente a cuore la cura delle persone con disabilità e i reali interessi sociali. Come ogni cittadino ragionevole, l’Amministrazione è consapevole che purtroppo le barriere architettoniche sono disseminate ad ogni latitudine della terra e che solo un sano e proficuo dialogo può abbattere barriere non solo architettoniche.

L’Amministrazione Comunale 

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Intitolata a Celeste La Muro la palestra della Scuola Elementare

In una splendida giornata di sole, la scuola elementare “ V. Scialoja” ha ricordato l’alunna della Scuola dell’infanzia, Celeste La Mura, che a soli 5 anni  ci ha lasciati il 27 maggio 2006.

Erano presenti la Dirigente Giovanna Martano, Il Sindaco Raimondo Ambrosino, il Consigliere Maria Capodanno, l’Assessore Rossella Lauro, il Consigliere Carmen Muro, nonché la famiglia della piccola Celeste e tutte le classi quinte con le loro insegnanti.

Un momento toccante  di sentita partecipazione e di viva condivisione di un dolore  che resta vivo nell’animo di chi ha amato Celeste e ricevuto amore. Le parole della Dr.ssa Martano, del Sindaco e della Signora Capodanno hanno dato solennità ad una cerimonia  particolarmente sentita da tutti i presenti, che si è conclusa  con  l’esposizione della targa che intitolava la palestra  della scuola Elementare “V. Scialoja” in Largo Caduti proprio a Celeste La Mura alla presenza delle autorità presenti  e delle scolaresche, con la seguente motivazione  della delibera di Giunta Municipale: “Perché vi sia un ricordo permanente di una bambina che ha smesso molto presto di sorridere”.

Esplicito l’intento pedagogico di tale delibera  per sottolineare  sempre più l’impegno di rendere la Scuola luogo di gioia e di sicurezza, di vitalità e di sviluppo della personalità  nell’attuazione di un progetto formativo  per tutti e a misura di ciascuno, nella dimensione di un rapporto mai interrotto con chi ci ha preceduti nel cammino, se pur breve, della vita.

L’applauso composto e gioiose degli alunni presenti la commozione della famiglia La Muro e dei presenti  ha reso l’evento  un’esperienza di alto valore educativo che resterà, come ha sottolineato il Sindaco, una delle “pietre miliari” del cammino di Procida nell’attuazione di quel principio base della fraternità vissuta ad ogni livello e primariamente nella Scuola, palestra di vita.

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