Sanità

Avviso: Distretto n° 36 Ischia e Procida

Procida – Il Direttore del Distretto n° 36 Ischia e Procida, dott.ssa Carmela Aiardo Esposito, comunica che dal giorno 30 novembre 2017 la sede della Guardia Medica si sposterà da via Libertà n° 70 a via Monsignor Scotto Pagliara n° 7 (sede dell’attuale Presidio sanitario). Si ricorda che gli orari di visita sono: dalle ore 20,00 alle ore 8,00 dal Lunedì al Venerdì e dalle ore 10,00 del Sabato alle ore 08,00 del Lunedì.

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CITTÀ AMICHE DEL BENESSERE PSICOLOGICO -L Isola Amica del Benessere Psicologico-

 
l'isola amica del benessere psicologico
 
Nell’ ambito dell’ VIII edizione della settimana per il Benessere Psicologico in Campania, il Comune di Procida co-organizza con il Dipartimento degli Studi Umanistici Università degli Studi di Napoli Federico II una giornata di riflessione sul tema: MA COS È IL BENESSERE SOCIALE? Strategie  per vivere bene nelle città di appartenenza.
Tra gli obiettivi dell iniziativa vi è quello di promuovere stili di vita volti allo sviluppo delle risorse degli individui e dei contesti relazionali nei quali essi si muovono e vivono.
Se ne discuterà con le Associazioni del territorio e i Cittadini Mercoledì 8 novembre 2017 ore 16.00 Sala Consiliare del Comune.
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Continua la battaglia legale riguardante la chiusura del Presidio di pronto soccorso di Procida

La questione è articolata e, anche al fine di evitare facili speculazioni politiche, ritengo ancor più doveroso riassumere le vari fasi.
Il TAR Campania-Napoli con sentenza del 23.11.2016 ha accolto il ricorso del Comune dichiarando illegittimo il Piano Ospedaliero dell’ASL nella parte che eliminava il nostro Presidio di Pronto Soccorso h24.
Tuttavia L’ASL, con la delibera n. 35 del 19.01.2017, non ha tenuto conto della suddetta sentenza e aveva continuato la procedura di eliminazione del nostro P.S. Pertanto siamo stati costretti a un secondo ricorso al TAR per vederla annullare.


Successivamente il commissario alla sanità con decreto n. 8 del 10.02.2017 è ritornato sui suoi passi e finalmente ha incluso nell’atto aziendale dell’Asl proprio il Pronto Soccorso nel presidio ospedaliero di Procida. Nella presa d’atto dell’approvazione dell’atto aziendale (14-2-17)  il direttore generale ASL D’Amore ha disposizione con delibera immediatamente esecutiva ai suoi dirigenti di modificare l’atto aziendale.


Un atto che sostanzialmente mette un sigillo importante per mantenere il nostro Pronto Soccorso.

 

Aggiungo che il commissario Polimeni aveva annunciato appello contro la suddetta sentenza, ma ciò non è avvenuto. Per cui oggi, in sostanza, abbiamo una sentenza definitiva che ha dichiarato illegittimo il Piano ospedaliero nella parte in cui eliminava il nostro Pronto Soccorso h24.
Questo è un sigillo importante per tutto ciò che avverrà in futuro e che vorrà fare l’ASL.

La questione parrebbe superata stante il suddetto decreto commissariale del luglio scorso e la sentenza diventata definitiva, tuttavia abbiamo avanzato un terzo ricorso al TAR per eseguire quest’ultima.

 

All’udienza di oggi, il Collegio del TAR, cautelativamente, alla notizia di eventuali atti dell’ASL ancora in contrasto con la sentenza e con il suddetto decreto commissariale, ha rinviato all’udienza del 25 ottobre prossimo per acquisirli. Laddove siano considerati ad efficacia esterna, e ovviamente in contrasto con il mantenimento del nostro Presidio di Pronto soccorso h24, faremo ovviamente altro ricorso al TAR.

 

Il Presidente De Luca ci ha dato ampie rassicurazioni, e siamo fiduciosi, ma noi continuiamo per la nostra strada a tutela del nostro Pronto soccorso h24, continuando la battaglia legale. Spesso gli impegni politici sono sbandierati come buoni o cattivi a seconda della parte da cui provengono, ma non è questo il punto.

 

Una cosa è certa: come amministrazione siamo sempre attenti a tutelare il diritto alla salute, e tutti i diritti costituzionalmente garantiti. Al contempo su questi temi combatteremo senza indugio ogni speculazione politica tramite facili populismi. Non è parlando alla pancia delle persone che si cresce come comunità. 

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Soccorrere i nostri fratelli nella sventura. Una grande occasione di umana solidarietà per il popolo Procidano

Intervistiamo Sara Esposito, consigliera comunale con delega alle pari opportunità, per entrare nel vivo del dibattito apertosi nell’isola riguardo all’accoglienza degli immigrati.

Come è nato questo interesse per l’integrazione degli immigrati nella nostra isola?

E noto che tutti i Comuni italiani sono stati invitati dalla Prefettura a predisporre misure di accoglienza per i rifugiati e i richiedenti asilo politico.

In seguito ad una prima commissione consiliare sul tema, tenutasi a gennaio 2017 si è costituito in maniera spontanea un gruppo di lavoro sui ‘Richiedenti Asilo‘.

Un gruppo di lavoro composto da donne, con ruoli, età e professioni differenti (a mio avviso già questo è indicativo rispetto all’argomento accoglienza… accogliere in natura è in primis al femminile).

Quali le piste di lavoro di questo gruppo?

Le piste sono quelle che solitamente ogni gruppo di lavoro mette in atto.

Ci si incontra, si studia il problema, ci si sposta dall’isola per andare a ‘toccare con mano’ chi già da tempo si occupa di migranti e di progetti SPRAR.

C’è interazione con la cittadinanza?

 E’ stato questo il primo obiettivo da raggiungere; infatti il gruppo di lavoro  ha condiviso un ricco calendario di incontri anche con la popolazione,  portando con sé l’espressione dell’intero consiglio comunale, difatti è sempre presente agli incontri la minoranza politica nella persona di Maria Capodanno.

Su quali temi avete aperto il dibattito?

Essenzialmente su i temi che nascono dall’osservazione attenta di quanto sta avvenendo sulle nostre coste.

Oramai già da qualche tempo assistiamo a questo esodo massiccio e quindi in maniera più o meno diretta sentiamo di dover dare  un contributo alla risoluzione di  un fenomeno che con il passare del tempo assume sempre più vaste proporzioni… una vera e propria emergenza sociale.

Ogni giorno partono in migliaia, da paesi lontani e, soprattutto, dalle coste nord africane e meridionali.

Sono uomini, donne e bambini soli che affidano, quasi sempre, a fragili barconi la loro vita, i loro sogni.

Qualcuno osa affermare in maniera pessimistica che è una battaglia persa in partenza.

Non lo credo io,  non lo crede il gruppo che sta lavorando in maniera unitaria con entusiasmo.

Quando politicamente si lavora in maniera unitaria si acquista in credibilità da parte dei cittadini.

Comprendiamo certamente che coloro che  arrivano fanno oscillare la nostra emotività tra tenerezza e paura, solidarietà e minaccia alla nostra ‘illusoria’ tranquillità… al nostro benessere.

Ma come cittadini italiani, come Amministratori di una comunità, come esseri umani, ci siamo interrogati su quale poteva il nostro contributo attivo a questo tanto discusso problema…

A quale conclusione siete giunti?

Abbiamo sentito all’unanimità che dovevamo vivere questa importante scelta come una opportunità, una sfida.

Procida non poteva rimanere insensibile di fronte a chi scappa dal proprio paese in guerra, di fronte a chi ha perso tutto.

La nostra storia, le nostre ferite del passato, il nostro andare per i mari del mondo ci hanno lasciato un grande insegnamento: ogni comunità che si chiude in se stessa muore, se ci si apre ai bisogni degli altri si vive.

Perché si parla di sfida?

Perché bisogna mettere in gioco valori che superano l’individualismo e il cieco egoismo che sempre minano la solidarietà sociale e si oppongono al bene comune.

Una sfida che in termini soprattutto umani ci darà la possibilità di condividere esperienze… e ci porterà a comprendere che la famiglia umana è una e che l’ideale più grande da perseguire è la fraternità universale.

È nel reale confronto con gli altri che ci diamo la possibilità di sviluppare una sana criticità e pertanto una vera e propria crescita personale e collettiva.

Tra i vari possibili sistemi di integrazione avete scelto il Sistema SPRAR (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati) ossia la cosiddetta “seconda accoglienza” che prevede progetti realizzati dai comuni e finanziati dal Fondo Nazionale per le politiche e i servizi di asilo.

 Si dopo un attento esame di tutti i sistemi previsti dal Ministero,  abbiamo capito che potevamo proporre istituzionalmente un progetto SPRAR, che in prima istanza ci vede disponibili ad accogliere e soprattutto integrare nuclei familiari.

Per un numero di 34 persone.

Si, perché le famiglie meglio si adatterebbero ed integrerebbero con il territorio… Dopo tutto la connotazione familiare è tipica della nostra isola in molti settori; anche nel settore turistico sono ancora e soprattutto le famiglie che scelgono la nostra isola.

Che tipo di famiglia arriverà quindi sull’isola?

Tendenzialmente famiglie monoparentali con 1/2 bambini e sarà una accoglienza diffusa sull’intero  territorio.

Come rapportarci con loro?

Con quell’atteggiamento del cuore che sempre ci fa andare  verso chi è nel bisogno per soccorrerlo ed aiutarlo.

Sapendo che  chi arriverà sull’isola attraverso il progetto SPRAR è un essere umano richiedente asilo, il quale è fuori dal proprio paese e presenta, in un altro Stato domanda di asilo per il riconoscimento dello status di rifugiato in base alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951, o per ottenere altre forme di protezione internazionale.

Un progetto che non graverà sulla nostra economia

Esattamente.

Questo progetto sarà finanziato dal Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, che operano a livello territoriale in collaborazione con le organizzazioni del III° settore.

Un progetto che vede noi amministratori protagonisti attivi nella coprogettazione.

Saremo espressione del territorio, valorizzando  tutto ciò che ci viene proposto, indicato e/o suggerito negli incontri con i cittadini.

Dobbiamo quindi superare quella sorta di diffidenza che sempre può ostacolare l’apertura e l’accoglienza?

E’ il primo passo da fare come comunità locale.

Un passo interiore che ci fa riconosce in questi richiedenti asilo  un fratello in difficoltà  che chiede aiuto.

In tal modo il nostri ‘futuri ospiti‘ non saranno dei nemici che metteranno a repentaglio il nostro benessere, la nostra sicurezza e serenità.

Qualcuno però  imprudentemente, continua a  parlare di minaccia per la nostra identità.

Mi sento molto chiamata in causa soprattutto rispetto a questo aspetto.

Ho letto spesso dietro alcune affermazioni un’ansia legata alla minaccia della propria identità… anche culturale, alla paura di dover  modificare e adattare i confini geografici, anche e soprattutto dal punto di vista psicologico come modifica dei confini interni. 

E questo è legittimo.

La novità sempre può spaventarci.

 Ad un analisi attenta delle risposte dei cittadini dobbiamo necessariamente tener conto che in maniera spontanea dinanzi ad eventi/realtà così importanti si possono attivare una serie di meccanismi di difesa quali: la paura, l’ansia, lo smarrimento, l’intolleranza.

Come aiutare i nostri concittadini  a superare tutto questo?

Tali vissuti facilmente si stemperano se si informa e sensibilizza.

 La ‘non conoscenza’ genera spesso ansia e paura.

 La ‘conoscenza’ genera sicurezza.

E poi non dimentichiamo che Procida è sempre stato un popolo accogliente sensibile alle diversità ed ha saputo sempre affrontare con intelligente sensibilità momenti storici drammatici.

Dobbiamo pertanto aver chiaro gli obiettivi di questa operazione e trasmetterli a tutti:

1) fare delle ‘diversità’ delle ricchezze; 

2) evitare che le differenze diventino distanze;

3) sviluppare sul territorio servizi integrativi a favore di ‘una comunità accogliente’;

4) far si che ogni ‘attore sociale’ (Amministratori, Comunità ecclesiale, Scuole, Associazioni, Settore Sanità e Forze dell’Ordine) possa compiere al meglio la propria parte in un reale progetto di accoglienza e integrazione. 

Ci sembra molto bello questo nuovo volto della politica, questo prendere sulle spalle, minoranza e maggioranza insieme, uno dei problemi più grandi che l’umanità sta vivendo oggi.

 Tanti ci incoraggiano, la Chiesa locale è scesa in campo accanto a noi anche perché il Papa e il nostro Presidente della Repubblica Mattarella ci invitano a non essere ciechi o sordi di fronte a questa immane tragedia, ma  aprire il cuore e le braccia per sollevare fratelli nella sventura.

Quale occasione più bella di questa chiamata a dare all’ umanità che ci circonda un segnale di grande civiltà soccorrendo chi è privato di una patria, della pace, della serenità, della casa, del lavoro.

A cura di Vivere Procida

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Comunicato Stampa del Comune di Procida   Studio e lotta alla zanzara tigre a Procida: i primi risultati dopo un anno di lavoro.

A Procida è in corso da settembre 2015 uno progetto di ricerca dal titolo “Studi di dinamica di popolazioni di Aedes albopictus a Procida: verso il primo esperimento di soppressione di zanzare mediante la tecnica del maschio sterile in un’isola del Mediterraneo” che ha l’obiettivo di studiare questa specie di zanzara tigre sull’isola e di fare di Procida un “laboratorio naturale” dove provare in futuro metodiche nuove di controllo anche per altri insetti dannosi (come ad esempio mosche della frutta e flebotomi).

Tale progetto, coordinato dal dott. Marco Salvemini, si sta svolgendo nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra il Comune di Procida ed il Dipartimento di Biologia dell’Università Federico II di Napoli e del progetto “Procida città della scienza” che vede l’isola in prima linea nella collaborazione con la Federico II su alcuni progetti scientifici di valorizzazione ambientale e di ripristino delle condizioni di vivibilità territoriale.

A Maggio 2017 è terminata la prima fase di studio iniziata ad Aprile 2016 consistita nell’uso di 22 ovitrappole per lo studio della dinamica temporale della popolazione di zanzara tigre sull’isola. Nei mesi di Luglio e Settembre 2016 invece i ricercatori avevano utilizzato 101 ovitrappole per studiare la distribuzione sul territorio. Con l’aiuto di 7 volontari procidani e con la collaborazione di più di 80 famiglie, che hanno dato accesso alle loro proprietà per il piazzamento delle ovitrappole, sono state contate ed eliminate dall’ambiente circa 84000 uova di Aedes albopictus corrispondenti a circa 20000 potenziali zanzare femmine adulte (di solito si schiudono in media il 50% delle uova e di queste solo la metà sono di sesso femminile). Questi dati hanno consentito di produrre la prima mappa di distribuzione spaziale della zanzara tigre sull’isola, requisiti fondamentali per i successivi esperimenti di rilascio di maschi sterili previsti nei prossimi anni.

La raccolta e lo studio dei dati ha visto la collaborazione di tre ricercatori dell’Ateneo Federiciano, i Dott. Marco Salvemini, Valeria Petrella, Giuseppe Saccone, del Dipartimento di Biologia e del dott. Giuliano Langella del Dipartimento di Agraria di Portici e di cinque ricercatori romani, i Dott. Beniamino Caputo, Pietro Cobre, Mattia Manica e la Prof.ssa Alessandra Della Torre del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università La Sapienza di Roma ed il Dott. Federico Filipponi dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) di Roma.

I dati raccolti sono stati presentati ind due conferenze internazionali:  a Luglio 2016 in Messico, nell’ambito della prima conferenza inter-regionale dell’IAEA sull’applicazione della tecnica ell’insetto sterile (https://www.iaea.org/projects/tc/int5155) ed Maggio 2017 a Vienna, presso l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) nell’ambito della conferenza “Third FAO–IAEA International Conference on Area-wide Management of Insect Pests: Integrating the Sterile Insect and Related Nuclear and Other Techniques” (http://www-pub.iaea.org/iaeameetings/50813/Third-FAO-IAEA-International-Conference-on-Area-wide-Management-of-Insect-Pests-Integrating-the-Sterile-Insect-and-Related-Nuclear-and-Other-Techniques) e saranno pubblicati in un lavoro scientifico su una rivista internazionale.

Un ringraziamento speciale va ai volontari Costantino D’Antonio, Davide Zeccolella, Cesare Buoninconti, Amedeo Schiano, Michele Meglio, Alberto Salvemini  per il loro preziosissimo contributo nella gestione delle ovitrappole durante tutto l’anno di studio, a Max Noviello per l’accesso ai dati metereologici della sua stazione meteo presente sull’isola ed ai numerosissimi cittadini che, aprendo le porte dei propri giardini, hanno consentito di studiare la zanzara sull’intero territorio dell’isola.

Nel mese di settembre 2017 i ricercatori saranno nuovamente sull’isola per stimare il numero di zanzare presenti nella finestra di picco di densità di tale mese e per piazzare 10 stazioni climatiche che consentiranno di catturare dati metereologici e climatici in altrettanti punti dell’isola. I ricercatori hanno intenzione di sviluppare infatti un modello matematico che consenta, integrando dati di catture entomologiche e dati ambientali, di prevedere la comparsa e la localizzazione delle zanzare sull’isola nei prossimi anni. Tale modello consentirà di pianificare in modo mirato i futuri esperimenti di controllo e di soppressione della popolazione infestante di zanzara tigre sull’isola.

L’esperimento di portata mondiale, a livello socio-culturale,  sanitario, economico ed ambientale,  ha fatto puntare i riflettori del mondo della scienza  a livello nazionale ed  internazionale sull’isola di Procida, e si spera di poter svolgere il terzo convegno mondiale proprio nella nostra piccola isola.

L’Amministrazione comunale, pertanto, è impegnata in questo momento nella  ricerca di fondi per  poter ospitare sia il convegno, sia per sostenere le nuove fasi sperimentali per i prossimi anni, nonché di altri volontari dell’isola che hanno dato fino ad oggi un apporto fondamentale nella riuscita di un’esperienza unica al mondo.

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Accordo tra la Regione Campania, i Sindaci delle isole Campane e l’ANCIM in tema di Sanità

Nel BURC del 17 luglio 2017 è stata pubblicata la delibera della
Regione Campania che approva lo schema di Accordo tra la regione, i
Sindaci delle isole campane e l’ANCIM sul tema Sanità.

La notizia era già stata annunciata dal Sindaco di Procida qualche
giorno fa in cui scriveva “Finalmente, per la prima volta, si
formalizza un impegno che in passato era stato preso solo a
chiacchiere. Ciò significa che mai più le nostre comunità subiranno
aggressioni alle piccole strutture sanitarie”.

Il documento ha l’obiettivo di costituire l’Osservatorio misto
permanente denominato “Osservatorio salute isole campane”, composto
dal Presidente della Regione o suo delegato, che lo presiede, dai
Direttori Sanitari di Distretto e di Presidio Ospedaliero delle
comunità isolane interessate, dal Direttore Generale Tutela della
Salute o suo delegato, dal rappresentante dei Sindaci delle isole
minori campane, dal Presidente ANCIM o suo delegato.

All’Osservatorio saranno attribuiti i seguenti compiti: studiare forme
gestionali innovative e sperimentali per l’elaborazione di modelli di
organizzazione sanitaria e di programmi di assistenza sanitaria atti a
garantire il più efficiente ed efficace raggiungimento dei LEA, nel
rispetto delle leggi nazionali, del Piano di rientro dal disavanzo
sanitario e dell’equilibrio economico-finanziario e di elaborare
un’eventuale proposta di costituzione di Distretti sanitari dedicati
nelle isole, nel
rispetto delle misure previste dal Piano di rientro dal disavanzo sanitario.

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Pronto Soccorso di Procida : battaglia vinta

Questa mattina il Sindaco ha raccontato il suo entusiasmo per la
felice conclusione della Battaglia che da mesi si combatte per il
nostro Presidio Ospedaliero messo in discussione più di un anno fa.

Ecco le sue parole: “Pronto Soccorso di Procida : battaglia vinta !!
Abbiamo appena concluso una riunione importantissima alla Regione
Campania.

Ci è stato comunicato che non solo il Commissario non
presenterà il ricorso al Consiglio di Stato, ma nel prossimo
aggiornamento del Piano Ospedaliero Regionale proporrà per Procida il
Pronto Soccorso in deroga !!

Questo impegno segue la presa di
posizione del Presidente De Luca che ci aveva garantito la
conservazione del nostro Presidio e aveva deliberato per primo la
rinuncia al ricorso contro la sentenza del TAR.

La nostra soddisfazione è enorme sapendo quante energie sono state
spese per questo risultato.

Grazie ai cittadini, ai Comitati, alla
stampa e agli altri mezzi di comunicazione, alle Istituzioni, a tutti
coloro che hanno manifestato solidarietà a Procida durante i 14 mesi
di mobilitazione.

Abbiamo portato avanti una battaglia per il diritto
alla sanità che ha oltrepassato i confini dell’isola.

In un’epoca dove
tutte le conquiste sociali vengono messe in discussione, abbiamo
segnato un argine di civiltà invalicabile.

Continueremo ad essere al
servizio dell’isola e a garantire i diritti dei cittadini consapevoli
che sempre, quando c’è il lavoro e la determinazione, si ottengono gli
obiettivi auspicati.”

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Convegno nazionale sulle malattie genetiche rare

Domenica  18 giugno 2017, nell’Ex carcere di Terra Murata di Procida, avrà luogo un importante convegno nazionale sul tema “Malattie genetiche rare” promosso dall’del Istituto di Genetica e  Biofisica “A Buzzati Traverso” CNR di Napoli, dall’Università degli Studi Federico II e dal Centro di Neurogenetica e Malattie Rare IRCCS Neuromed di Isernia.

Il convegno avrà inizio alle ore 10 e si concluderà alle 13,30 ed è aperto a tutti i cittadini interessati.

Interverrà un nutrito gruppo di ricercatori provenienti dai più importanti centri della ricerca scientifica che operano su questo aspetto della medicina oggi molto dibattuto, e che sempre più costituisce una grande sfida nella lotta alle malattie, in quanto la ricerca scientifica, pur avendo da sempre cercato di guardare questo aspetto, ha dovuto più volte arrendersi per la mancanza di supporti tecnici avanzati. 

Il tema sarà trattato da esperti in vari  settori della ricerca:  dalla diagnostica genetica, agli avanzamenti scientifici, dai modelli sperimentali alla presa in carico del malato, dalla lotta alla Nerofibromatosi alla assistenza psicologica.

Il convegno si avvarrà inoltre di preziose testimonianze di pazienti e di Associazioni che lavorano sul campo.

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Sanità a Procida: un passo avanti

Comunicato Stampa del Comune di Procida

 

Nel Consiglio Comunale di Procida,  il 24 aprile 2017, è stato deliberato lo schema di accordo fra la Regione Campania, le isole campane e l’ANCIM in tema di sanità. Un passo in avanti condiviso da tutti i Consiglieri di Maggioranza e di Minoranza, che all’unanimità hanno approvato per alzata di mano tale schema.

Come il Sindaco ha esplicitamente detto, tale schema  è uno strumento di ulteriore difesa del Presidio sanitario isolano. Esso prevede  una condizione importante: “Mantenere e garantire per i presidi ospedalieri di Capri, Ischia  e Procida, considerando gli stessi come sedi particolarmente disagiate, la funzione di Ospedale con Pronto Soccorso al fine di garantire a residenti e non un’assistenza seppur minima di maggiore garanzia”. Egli ha inoltre rimarcato che tale accordo fra più istituzioni va a garantire un punto fermo nello sviluppo organizzativo della sanità sulle isole e, quindi, anche un punto di difesa naturale nel caso altre circostanze, in futuro, mettessero in dubbio a Procida l’assistenza sanitaria.

Anche il Consigliere Maria Capodanno,  a nome della Minoranza, si è detta d’accordo su tale schema in quanto esso va a rivedere  anche quanto lo stesso TAR Campania non ha riconosciuto sul tema delle nascite, laddove si prevede  di “garantire e mantenere, in deroga ai requisiti previsti dal piano sanitario nazionale, la presenza di un punto nascite o nell’impossibilità, almeno di un medico ginecologico, un’ostetrica ed un pediatre a copertura delle 24 ore.” Auspica inoltre un Osservatorio regionale permanente sulla Sanità nelle isole campane che faccia comprendere ai Direttori generali delle ASL la realtà delle comunità isolane e i diritti dei cittadini.

 

A cura di VivereProcida

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Marzo Donna: Convegno Prevenzione per il carcinoma alla mammella

COMUNICATO STAMPA

COMUNE DI PROCIDA

 

In occasione dell’iniziativa “Marzo Donna”, martedì 14 marzo 2017 alle ore 15:00 presso la Sala Consiliare della Casa Comunale, l’Assessorato alla Sanità e Politiche Sociali e la Direzione Sanitaria Distrettuale Ischia e Procida  presentano il Convegno: La Prevenzione è vita – Prevenzione per il carcinoma alla mammella.

Prevenire la comparsa del carcinoma mammario è possibile: riducendo i fattori di rischio, adottando uno stile di vita più sano e partecipare ai programmi di screening.

Conoscere il proprio corpo ed averne cura non solo come fattore estetico ma per un proprio benessere fisico, un dovere nei confronti di noi stessi che permette di non trascurare quelle parti che in una Donna sono considerate tra le più importanti e delicate quali ad esempio il seno.

Lo screening mammografico è un programma di Sanità Pubblica (per approfondimenti www.ministerosalute.it).

Domenica 12 marzo dalle ore 9:00 presso lo studio “Coppola” in via Libertà sarà possibile effettuare, al costo di 15.00 Euro, uno screening ecografico della mammella.

Per prenotazioni contattare il numero telefonico: 3388316708.

Grazie a questo modello organizzato di prevenzione gratuita, coordinato dalle A.S.L. a livello Regionale, si è abbattuta in Europa il 35% della mortalità per questo tumore.

Saranno presenti al Convegno il Dott. Raimondo Ambrosino Sindaco del Comune di Procida, il Dott. Carlo Massa Assessore alla Sanità Comune di Procida e la Dott.ssa Sara Esposito Consigliere Delegata alle Pari Opportunità del Comune di Procida. Relazionerà il Dott. Raffaele Tortoriello responsabile follow – up chirurgia demolitiva e ricostruttiva, coordinatore attività Chirurgia Dy Surgey, responsabile risk management del Dipartimento di Senologia dell’Istituto Nazionale dei tumori “G. Pascale” di Napoli e segretario generale dell’Associazione Onlus Hig Senology Responsability.

Dott.ssa Carmela Aiardo Esposito

Direttore Distretto Sanitario di Ischia e Procida.

                                          “Vivi bene fai prevenzione”

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