Trasporti Marittimi

Appello dei Sindaci di Procida e Ischia alla Regione Campania

Comunicazione inviata alla Regione

I Sindaci delle isole di Ischia e Procida inviano documento alla Regione Campania per riportare sulla tratta Procida-Ischia la motonave NAIDADE unità con accesso alle persone a mobilità ridotta. Si ringrazia il portavoce coordinamento mobilità Salvatore Sodano e Assoutenti Procida, nella persona dell’ ing. Giuseppe Rosato.

Si allega la comunicazione inviata alla Regione Campania
 
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Il Comune di Procida e l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche

Nel Consiglio Comunale del 7 dicembre 2016 l’Amministrazione Comunale di Procida vota all’unanimità il PEBA ovvero il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche che è lo strumento in grado di monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici per tutti i cittadini. Il PEBA fu introdotto nel nostro ordinamento giuridico nel 1986 con la legge n. 41, successivamente modificata nel 1992.

La Legge obbligava i Comuni e le Province ad adottarli, cioè pianificare gli interventi necessari, entro l’anno d’entrata in vigore della stessa; dunque, gli Amministratori erano tenuti a pianificare la rimozione delle barriere architettoniche secondo una programmazione e non in maniera occasionale.

Il Comune di Procida, che non aveva adottato alcun piano, era in ritardo di circa 30 anni, avendo trascurato per troppi anni tale problematica. Dal 2016, la volontà dell’Amministrazione si è espressa attraverso l’adozione della delibera di Consiglio in cui si chiedeva maggiore attenzione alle problematiche delle persone con disabilità che vivono sul nostro territorio e per le persone che l’isola accoglie ogni anno. L’indirizzo politico espresso metteva al centro le persone con disabilità  per consentire una vita più semplice, sicura, ma soprattutto vissuta con la giusta autonomia e dignità.

Il Sindaco Dino Ambrosino nel 2016, durante il Consiglio comunale, ha elencato le iniziative già intraprese nei primi mesi di amministrazione: ad esempio, il trasferimento della SAPSocietà Partecipata del Comune di Procida – dall’appartamento situato al secondo piano in una palazzina senza ascensore ubicata in via Roma alla nuova sede in via Libertà, vicino la casa comunale, con un accesso garantito a tutti e senza barriere architettoniche; oppure le risorse previste nel bilancio di previsione 2016 da cui sono stati utilizzati € 23.000,00 per la riattivazione degli ascensori nelle strutture comunali e nelle scuola (Casa comunale in via Libertà, ex Conservatorio delle Orfane, Scuola media in via F. Gioia, Scuola primaria in via V. Emanuele); un altro esempio è il trasferimento degli uffici comunali al piano terra per rendere più agevole l’utilizzo degli sportelli; oppure l’arrivo sull’isola dei primi bus dell’EAV,  attrezzati per il trasporto delle persone a mobilità ridotta. Oggi i bus così attrezzati sono solo due, ma l’impegno è chiedere all’EAV di poterli incrementare in modo da servire tutta l’isola.

Nel tempo l’Amministrazione ha aderito agli eventi pubblici della UILDM sia nella sezione di Ischia che con la sezione di Procida. Ha adottato progetto “Io sono Filippo” che ha visto proseguire l’iniziativa delle sedie job presenti sulle spiagge dell’isola e l’impegno per la realizzazione di un intervento pubblico sul Lungomare Cristoforo Colombo del valore di circa € 50.000,00. Inoltre, sono state ampliate le aree di sosta (58) riservate alle persone a mobilità ridotta, rafforzando anche i controlli da parte delle forze dell’ordine a seguito di un incontro organizzato ad hoc con le associazioni della Consulta che si occupano del tema. Rimane, tuttavia, ancora radicata nei concittadini l’occupazione abusiva e impropria di tali spazi, così come l’uso del cartellino disabile (396). Cattive abitudini queste, che rappresentano una vera e propria piaga per l’isola e che, ora più che mai, la comunità del luogo, sente la necessità di arginare.

Ad ottobre 2017, con l’apertura delle scuole, non è stato facile per l’Ente Comunale trovare una soluzione per i bambini con disabilità che dovevano essere accompagnati a scuola con un pulmino adeguatamente attrezzato; tuttavia, con la solita attenzione e dedizione, si è  attivato il trasporto che ad oggi è reso possibile grazie alla collaborazione di volontari.

L’Amministrazione considerata la scarsità delle risorse economiche del Comune, un ente in predissesto, non ha la possibilità di destinare fondi per iniziative, anche importanti, come l’abbattimento delle barriere architettoniche, per cui, attraverso una raccolta fondi, il Comune ha realizzato l’accesso alle persone con disabilità presso la Ex Chiesa di San Giacomo, oggi utilizzata dall’associazionismo locale. Grazie al contributo di Italiana Assicurazioni Agenzia Napoli Sede di Procida il Comune ha potuto acquistare una pedana mobile eliminando anche questa barriera.

Altro aspetto importante riguarda le barriere architettoniche nel trasporto marittimo. Bisogna innanzitutto sottolineare che, purtroppo, nel golfo operano in maggioranza natanti obsoleti, costruiti oltre trent’anni orsono, dunque, non attrezzati per il trasporto delle PMR e talora anche difficilmente adeguabili. Tuttavia – come è noto – l’Amministrazione non ha fatto mancare la sua voce e non ha mai fatto mancare il suo interesse presso la Regione, che cura tale settore del trasporto pubblico, perché la situazione abbia un trend positivo, per migliorare l’accessibilità anche su tali mezzi di trasporto, con la consapevolezza che non sarà possibile abolire in tempi brevi le barriere architettoniche su tutti i natanti che operano nel settore.

Tante sono ancora le iniziative da portare avanti e i passi da fare per la comunità procidana. Piccoli ma importanti obiettivi sono stati raggiunti, atti concreti che hanno visto in primis dare una direzione politica al tema della disabilità e poi azioni, acquisti e opere tangibili che resteranno nel tempo. L’Amministrazione, dopo tanto parlare sul tema, continuerà a lavorare, continuerà a collaborare con le associazioni iscritte all’albo, ma soprattutto proseguirà un discorso serio e approfondito con le persone che hanno veramente a cuore la cura delle persone con disabilità e i reali interessi sociali. Come ogni cittadino ragionevole, l’Amministrazione è consapevole che purtroppo le barriere architettoniche sono disseminate ad ogni latitudine della terra e che solo un sano e proficuo dialogo può abbattere barriere non solo architettoniche.

L’Amministrazione Comunale 

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COMUNICATO STAMPA COMUNE DI PROCIDA II^ Convegno sul lavoro marittimo a Procida: meno burocrazia per i marittimi italiani e adeguare i programmi didattici per fronteggiare la concorrenza.

 

 

 

convegno sul lavoro marittimo a Procida

Elaborare soluzioni da sottoporre ai Ministeri competenti per risolvere la tanta burocrazia che attanaglia la marineria italiana. E’ con questo proposito che si è aperto nella Casa Comunale di Procida il “II^ convegno nazionale del lavoro marittimo” del 30 settembre 2017 organizzato dall’Assessorato al lavoro marittimo del Comune di Procida e il Pilota procidano Fabio Pagano-Circolo Capitani e Macchinisti. Un Convegno ricco di relatori qualificati e addetti ai lavori. Sin dalle prime battute l’avv. Antonio Carannante, Assessore al Lavoro Marittimo del Comune di Procida, ha tenuto a precisare i propositi pratici del Convegno: “Far sedere allo stesso tavolo istituzioni, società armatoriali e marittimi per elaborare soluzioni da portare ai Ministeri competenti per risolvere la burocrazia che rende difficile la carriera dei marittimi. Spesso vi sono leggi di settore calate dall’alto senza una reale cognizione tecnica delle complesse problematiche dell’economia marittima. Quest’ultime sono tante e complesse – ha dichiarato l’Assessore Carannante – e affliggono un settore economico strategico e storico per l’Italia che pertanto va tutelato al massimo”.

Il Convegno è stato arricchito dalla presenza di tre grandi armatori italiani: Vincenzo Onorato del Gruppo Moby e Toremar che ha ribadito la necessità di riforme per incentivare sempre più l’imbarco di marittimi italiani; D’Amico della D’Amico Shipping (un colosso della marineria mondiale con oltre 100 petroliere) e un altro decano della marineria D’Amato che hanno accentrato l’attenzione sulla formazione dei giovani marittimi italiani come vera maniera per superare la concorrenza straniera. In particolare D’Amico ha auspicato per i giovani diplomati il ricorso sempre maggiore agli ITS post-diploma per avere una formazione di livello, mentre D’Amato ha invitato gli stessi Istituti Nautici ad adoperarsi in tal senso.

L’onorevole Anna Maria Carloni, Commissione parlamentare Trasporti, in apertura lavori ha dichiarato di essere in ascolto dichiarando: “Come parlamentare mi impegno, in quel che resta di questa legislatura a fare la mia parte per portare all’attenzione della commissione e dei ministeri le proposte elaborate in questo Convegno”.

Il Comandante procidano Fabio Pagano, Pilota del Porto di Livorno, rappresentante del locale Circolo Capitani e Macchinisti, ha poi illustrato una serie di proposte volte a snellire la burocrazia marittima: dalla necessità di rendere valide le prove d’esame effettuate nelle varie Direzioni Marittime per ridurre i tempi di effettuazione delle stesse; fino a quella di poter utilizzare il canale telematico per interfacciarsi con l’Amministrazione Marittima per avere la possibilità di operare online non solo in fase di richiesta di documentazione ma anche in fase di inoltro; fino all’aumento dei tempi di esame (da riportare a 90 minuti) e alla necessità di adeguare i programmi didattici in line col mondo del lavoro.

Gli hanno fatto eco altri due operatori del settore: il Direttore procidano Giovanni Paudice, Ispettore tecnico della D’amico shipping“E’ impensabile che nel 2017 ancora arrivino ad imbarcare diplomati privi di un’adeguata conoscenza della lingua inglese. Parlare e scrivere bene quest’ultima è il primo presupposto per tentare di arginare la forte concorrenza dei marittimi stranieri. Cosi com’è impensabile che i programmi didattici non siano in linea con la realtà tecnica di bordo”; e il Comandante procidano Nicola Salvemini, Coordinatore dell’Ufficio Armamento della Perseveranza di Navigazione S.p.A: “In un’epoca tecnologica come la nostra i marittimi ancora devono fare una lunga trafila per il rilascio del libretto di navigazione, e gli estratti matricola ancora vengono compilati a mano dalle Capitanerie, con spreco di tempo e personale.”

Il C.V (CP) Antonio Raffaele Caporaso del Comando Generale del Corpo delle Capitaneria di Porto hanno accolto i rilievi: “E’ già allo studio la possibilità di far entrare docenti in pensione nelle commissioni di esame per velocizzare i tempi di quest’ultimi, così come si sta perfezionando il sistema informatico SIGEMAR per velocizzare le pratiche amministrative dei marittimi.”; mentre il C.F Pasquale Palescandolo della sezione Gente di Mare della Capitaneria di Porto di Napoli ha aggiunto: “L’obiettivo è il libretto di navigazione elettronico”.

Sul tema della formazione è stata poi la volta della dott. ssa Rosalba Bonanni della Direzione Generale Istruzione e Formazione Tecnica Superiore del MIUR che ha sottolineato già l’attuazione dell’alternanza scuola-lavoro come azione volta a ridurre la distanza tra questi due mondi, mentre sulla necessità della riforma dei programmi didattici ha rilevato le ultime novità in materia ma anche il futuro intento di modifiche legislative.

Il Dirigente scolastico del locale Istituto Nautico, prof. ssa Maria Saletta Longobardo ha concluso gli interventi ricordando gli sforzi compiuti per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro con il progetto alternanza scuola-lavoro ma anche il potenziamento delle ore di inglese con corsi extrascolastici.

Durante il convegno è dunque stata confermata la necessità di aprire tra marittimi e istituzioni un canale di dialogo continuo, per giungere a modifiche legislative concrete: “E’ questa l’ambizione del Convegno che annualmente terremo a Procida, per cui le proposte di oggi verranno ufficialmente trasmesse ai Ministeri competenti e continueremo a monitorarle” ha affermato l’Assessore Carannante.

I temi trattati in questo secondo convegno di Procida sono numerosi e così gli spunti di approfondimento lanciati.

“Sono soddisfatto. Procida è ormai un luogo d’incontro nazionale del mondo marittimo. Non a caso quest’amministrazione ha istituito un Assessorato specifico. Lo dovevamo alla nostra storia. Stiamo già pensando all’edizione del prossimo anno” ha concluso l’Assessore Antonio Carannante.

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COMUNICATO STAMPA COMUNE DI PROCIDA II^ Convegno sul lavoro marittimo a Procida: meno burocrazia per i marittimi italiani e adeguare i programmi didattici per fronteggiare la concorrenza.

 

convegno sul lavoro marittimo a Procida

 

Elaborare soluzioni da sottoporre ai Ministeri competenti per risolvere la tanta burocrazia che attanaglia la marineria italiana. E’ con questo proposito che si è aperto nella Casa Comunale di Procida il “II^ convegno nazionale del lavoro marittimo” del 30 settembre 2017 organizzato dall’ Assessorato al lavoro marittimo del Comune di Procida e il Pilota procidano Fabio Pagano-Circolo Capitani e Macchinisti. Un Convegno ricco di relatori qualificati e addetti ai lavori. Sin dalle prime battute l’avv. Antonio Carannante, Assessore al Lavoro Marittimo del Comune di Procida, ha tenuto a precisare i propositi pratici del Convegno: “Far sedere allo stesso tavolo istituzioni, società armatoriali e marittimi per elaborare soluzioni da portare ai Ministeri competenti per risolvere la burocrazia che rende difficile la carriera dei marittimi. Spesso vi sono leggi di settore calate dall’ alto senza una reale cognizione tecnica delle complesse problematiche dell’economia marittima. Quest’ultime sono tante e complesse – ha dichiarato l’Assessore Carannante – e affliggono un settore economico strategico e storico per l’Italia che pertanto va tutelato al massimo”.

Il Convegno è stato arricchito dalla presenza di tre grandi armatori italiani: Vincenzo Onorato del Gruppo Moby e Toremar che ha ribadito la necessità di riforme per incentivare sempre più l’imbarco di marittimi italiani; D’Amico della D’Amico Shipping (un colosso della marineria mondiale con oltre 100 petroliere) e un altro decano della marineria D’Amato che hanno accentrato l’attenzione sulla formazione dei giovani marittimi italiani come vera maniera per superare la concorrenza straniera. In particolare D’Amico ha auspicato per i giovani diplomati il ricorso sempre maggiore agli ITS post-diploma per avere una formazione di livello, mentre D’Amato ha invitato gli stessi Istituti Nautici ad adoperarsi in tal senso.

L’onorevole Anna Maria Carloni, Commissione parlamentare Trasporti, in apertura lavori ha dichiarato di essere in ascolto dichiarando: “Come parlamentare mi impegno, in quel che resta di questa legislatura a fare la mia parte per portare all’attenzione della commissione e dei ministeri le proposte elaborate in questo Convegno”.

Il Comandante procidano Fabio Pagano, Pilota del Porto di Livorno, rappresentante del locale Circolo Capitani e Macchinisti, ha poi illustrato una serie di proposte volte a snellire la burocrazia marittima: dalla necessità di rendere valide le prove d’esame effettuate nelle varie Direzioni Marittime per ridurre i tempi di effettuazione delle stesse; fino a quella di poter utilizzare il canale telematico per interfacciarsi con l’Amministrazione Marittima per avere la possibilità di operare online non solo in fase di richiesta di documentazione ma anche in fase di inoltro; fino all’aumento dei tempi di esame (da riportare a 90 minuti) e alla necessità di adeguare i programmi didattici in line col mondo del lavoro.

Gli hanno fatto eco altri due operatori del settore: il Direttore procidano Giovanni Paudice, Ispettore tecnico della D’amico shipping“E’ impensabile che nel 2017 ancora arrivino ad imbarcare diplomati privi di un’adeguata conoscenza della lingua inglese. Parlare e scrivere bene quest’ultima è il primo presupposto per tentare di arginare la forte concorrenza dei marittimi stranieri. Cosi com’è impensabile che i programmi didattici non siano in linea con la realtà tecnica di bordo”; e il Comandante procidano Nicola Salvemini, Coordinatore dell’Ufficio Armamento della Perseveranza di Navigazione S.p.A“In un’epoca tecnologica come la nostra i marittimi ancora devono fare una lunga trafila per il rilascio del libretto di navigazione, e gli estratti matricola ancora vengono compilati a mano dalle Capitanerie, con spreco di tempo e personale.”

Il C.V (CP) Antonio Raffaele Caporaso del Comando Generale del Corpo delle Capitaneria di Porto hanno accolto i rilievi: “E’ già allo studio la possibilità di far entrare docenti in pensione nelle commissioni di esame per velocizzare i tempi di quest’ultimi, così come si sta perfezionando il sistema informatico SIGEMAR per velocizzare le pratiche amministrative dei marittimi.”; mentre il C.F Pasquale Palescandolo della sezione Gente di Mare della Capitaneria di Porto di Napoli ha aggiunto: “L’obiettivo è il libretto di navigazione elettronico”.

Sul tema della formazione è stata poi la volta della dott. ssa Rosalba Bonanni della Direzione Generale Istruzione e Formazione Tecnica Superiore del MIUR che ha sottolineato già l’attuazione dell’alternanza scuola-lavoro come azione volta a ridurre la distanza tra questi due mondi, mentre sulla necessità della riforma dei programmi didattici ha rilevato le ultime novità in materia ma anche il futuro intento di modifiche legislative.

Il Dirigente scolastico del locale Istituto Nautico, prof. ssa Maria Saletta Longobardo ha concluso gli interventi ricordando gli sforzi compiuti per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro con il progetto alternanza scuola-lavoro ma anche il potenziamento delle ore di inglese con corsi extrascolastici.

Durante il convegno è dunque stata confermata la necessità di aprire tra marittimi e istituzioni un canale di dialogo continuo, per giungere a modifiche legislative concrete: “E’ questa l’ambizione del Convegno che annualmente terremo a Procida, per cui le proposte di oggi verranno ufficialmente trasmesse ai Ministeri competenti e continueremo a monitorarle” ha affermato l’Assessore Carannante.

I temi trattati in questo secondo convegno di Procida sono numerosi e così gli spunti di approfondimento lanciati.

“Sono soddisfatto. Procida è ormai un luogo d’incontro nazionale del mondo marittimo. Non a caso quest’amministrazione ha istituito un Assessorato specifico. Lo dovevamo alla nostra storia. Stiamo già pensando all’edizione del prossimo anno” ha concluso l’Assessore Antonio Carannante.

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Sabato 30 settembre 2017 alle ore 10.00 presso la Casa Comunale la II^ edizione del Convegno nazionale sul lavoro marittimo: “Esami per i titoli professionali e programmi didattici: criticità e proposte”.

convegno lavoro marittimo 2017

 

La nuova amministrazione procidana sin dal suo insediamento ha posto in primo piano le problematiche dei lavoratori marittimi, che storicamente ne costituiscono gran parte della forza lavoro ed economica, istituendo un Assessorato specifico. Annualmente si è deciso di istituire un Convegno nazionale al quale far partecipare marittimi-armatori-istituzioni-scuola per elaborare proposte alle varie problematiche da portare sui tavoli ministeriali.

In questa seconda edizione del Convegno organizzato dal Comune di Procida con il pilota procidano Fabio Pagano-Circolo Capitani e macchinisti di Procida gli argomenti trattati saranno :

1. Decreto n°59 del 22 novembre 2016 : programmi di esame per il conseguimento dei titoli professionali, relative criticità e problematiche anche a seguito delle successive circolari emanate dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti

2. Criticità e probabili soluzioni in riferimento alla circolare n° 33 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per quanto concerne l’adeguamento del certificato COC

3. Aggiornamento dei programmi scolastici, a seguito di un cambiamento epocale dello shipping, a cui il mondo della scuola per certi versi non è riuscita a stare al passo

4. Più poteri ai Circondari marittimi che fanno parte di Direzioni Marittime dove vi è un alta percentuale di personale marittimo navigante

5. Maggiore sinergia tra MIT e MIUR, quindi una sorta di assistenza per i neo diplomati che intendono intraprendere la vita del mare

6. Difficoltà nel formare personale specializzato per Petroliere/Chimichiere

7. Creare un data base per tutti i marittimi da parte dell’Amministrazione, in modo che gli stessi marittimi possano aggiornare le proprie posizioni lavorative, corsi di aggiornamento previsti dalle Convenzioni Internazionale e dalla legislazione Italiana e inoltre poter eseguire pratiche da casa.

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Trasporti Marittimi: aggiornamenti intorno al servizio navetta Calata di Massa/Molo Beverello

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA
 
In merito al problema legato alla soppressione del servizio navetta di collegamento tra Calata Porta di Massa e Molo Beverello, la Consigliera con delega ai Trasporti Marittimi Lucia Mameli ha rilasciato la seguente dichiarazione: «In data odierna, presso la sede dell’Autorità Marittima di Napoli si sono incontrati l’ingegnere Luca Cascone, Presidente della Commissione regionale Trasporti, il Presidente dell’Autorità Portuale del mar Tirreno Centrale Pietro Spirito, il dottor Ugo Vestri per l’ Autorità Marittima e gli Amministratori delle tre isole del golfo di Napoli per la definizione dei tempi di ripristino della navetta di collegamento tra Calata di Massa e Molo Beverello e viceversa. Come già affermato in occasione dell’Audizione Regionale, tale servizio è necessario al fine di limitare i disagi provocati dallo sdoppiamento dello scalo con la divisione traghetti/unità veloci. La proposta presentata dall’Amministrazione è riferita alle esigenze dell’utenza – da e per Procida – che coincidono con quelle delle altre isole. Tale servizio “navetta” deve soddisfare i bisogni di tutti. Abbiamo posto in evidenza, inoltre, che il servizio, nel caso di sospensioni dei collegamenti dei mezzi veloci, deve entrare anch’esso in “emergenza” facendo la spola tra i due scali a ridosso della partenza sostitutiva (se c’è e se è molto ravvicinata). La frequenza della navetta sarà ogni 15 minuti a partire dalle ore 08 alle ore 14 e dalle 14.45 alle 20.45. Ci sarà un solo capolinea a Calata di Massa (di fronte biglietteria) per poi, in modalità circolare, proseguire per il Molo Beverello – Stazione Marittima. Al più presto saranno affissi gli orari. Ci riteniamo soddisfatti del lavoro svolto e attendiamo al più presto il ripristino del servizio».
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I Sindaci delle Isole del Golfo chiedono all’autorità portuale di Napoli la riapertura dell’accesso a Calata di Massa

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

I Sindaci dei Comuni delle isole del Golfo, in merito alle problematiche legate ai collegamenti marittimi tra i propri territori ed il Porto di Napoli, facendo seguito a quanto già avuto modo di evidenziare nel corso degli incontri tenuti soprattutto sul tema della navetta di Calata di Massa e dell’accesso per le auto dei residenti direttamente dal varco autostradale, hanno sollecitato, con una nota congiunta il Presidente dell’A.D.S.P. Mar Tirreno Centrale, Dott. Pietro Spirito, all’adozione dei necessari provvedimenti per una immediata e adeguata soluzione alle tematiche accennate.

Oltre alla urgenza del ripristino del servizio navetta per il quale sono state indicate dai Comuni le possibili e più utili ipotesi di organizzazione, risulta indispensabile ed indifferibile ripristinare la possibilità di accesso, direttamente dal varco autostradale, alle auto dei residenti sulle isole e ai turisti destinati all’imbarco per le stesse isole. La necessità scaturisce, soprattutto, dalle esigenze delle popolazioni isolane derivanti da urgenze lavorative e sociali che obbligano i residenti all’uso dell’auto per trasferimenti in terraferma. I primi cittadini, infatti, ricordano che per i residenti il ricorso all’utilizzo dell’auto è motivato esclusivamente per motivi di salute (ricoveri presso strutture ospedaliere cittadine, regionali ed extra-regionali), per impegni lavorativi legati a trasferte fuori città e da esigenze familiari varie. Nella maggior parte dei casi, pertanto, risulta impossibile programmare data e orario di ritorno sulle isole per cui è altrettanto impossibile dotarsi, in partenza dall’isola o con anticipo, di tagliando di imbarco che dimostri il requisito per il transito dal varco in questione.

Numerosissime sono state le segnalazioni e le proteste ai Sindaci, nonché presso il varco portuale, da parte dei residenti isolani e dei turisti per il disagio che il mancato transito provoca causando, spesso, la impossibilità di imbarco con le conseguenze facilmente immaginabili. I Sindaci non condividono le motivazioni espresse dall’Autorità Portuale relative alla necessità di limitare il traffico all’interno delle aree di competenza in quanto è facilmente dimostrabile la scarsissima incidenza che il passaggio di poche auto, intestate a residenti nelle isole, al giorno nelle zone portuali possa provocare. Contrariamente, il disagio recato al residente e al turista obbligandoli ad un percorso più lungo e immerso nel traffico cittadino sicuramente risulta offensivo ed inadeguato a quel diritto alla mobilità ed alla continuità territoriale più volte invocato, ma troppo spesso dimenticato.

La nota è stata inviata anche Al Presidente della IV Commissione Trasporti della Regione Campania, Ing. Luca Cascone, e per conoscenza al Prefetto di Napoli, la Dott.ssa Carmela Pagano.

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Contro le scelte del Presidente dell’Autorità Portuale le isole del golfo pronte a protestare: «Non aggraviamo i disagi delle comunità isolane»

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

L’8 gennaio 2017, il neo eletto Presidente dell’Autorità marittima – dottor Pietro Spirito – sospendeva la navetta che, all’interno del porto di Napoli, collegava il Molo Beverello a Calata Porta di Massa e viceversa, a danno delle comunità isolane che l’avevano ottenuta nel 2007. Infatti, a fronte della separazione dello scalo traghetti da quello veloce, riuscirono a far impegnare, con l’intervento dell’allora Prefetto di Napoli – dottor Alessandro Pansa – l’autorità portuale ad “attivare le procedure necessarie a istituire un servizio di navetta continua fra le due aree del porto a titolo gratuito, allo scopo di consentire ai passeggeri di spostarsi fra le due aree dedicate al traffico con le isole”.

Il progetto dell’epoca prevedeva anche una serie di miglioramenti dei servizi e opere che, in parte sono state realizzate solo a Calata Porta di Massa mentre al molo Beverello, attualmente, non esiste alcun servizio per i pendolari isolani ed i passeggeri in genere: le sale d’aspetto non possono essere utilizzate, le pensiline a copertura sia delle biglietterie sia delle aree di attesa sono fatiscenti e, in caso di pioggia, non offrono alcun riparo, il sistema informativo, che dovrebbe fornire ai passeggeri informazioni su partenze ed arrivi è perennemente in manutenzione, non esiste alcun presidio di sicurezza: chiuso il presidio di polizia e nessuna vigilanza.

Il nuovo Presidente dell’Autorità portuale, invece di dare impulso al miglioramento dei tanti servizi carenti per pendolari e passeggeri, anche considerato il notevole aumento del flusso turistico, ha ritenuto sospendere uno dei pochi servizi efficienti offerti nel porto di Napoli.

Tale decisione senza alcun confronto con i Sindaci delle isole, le istituzioni ed i rappresentanti delle associazioni dell’Utenza, è arrogante e prepotente. Viene soppresso un servizio essenziale senza prevedere alcuna alternativa, lasciando l’utenza al suo destino; si mette a rischio la sicurezza dei viaggiatori, non esistendo percorsi pedonali sicuri e attrezzati, soprattutto in danno alle persone con ridotta mobilità il cui disagio è accentuato nei periodi invernali quando, per avverse condizioni meteo marine, vengono sospese le corse dei collegamenti veloci.

Per questi motivi e contro l’arroganza delle decisioni che investono i cittadini delle isole chiediamo in primis alla Regione Campania, tenuta a garantire i servizi di collegamento con le isole, che il servizio navetta venga ripristinato ad horas al fine di non aggravare ulteriormente i tanti disagi delle comunità isolane e dei viaggiatori tutti.

In caso di mancato riscontro alla nostra istanza saremmo pronti a contrastare l’attuale decisione.

Nel ribadire tutto quanto innanzi, si rappresenta che perdurando tale situazione andremo a chiedere al Signor Prefetto di intervenire per garantire quantomeno gli accordi del 2007.

La Consigliera Lucia Mameli

 

A cura della Redazione di VivereProcida

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Sospensione navette nel Porto di Napoli: i Sindaci del Golfo si mobilitano

I Sindaci di Procida, Ischia, Capri e Anacapri, con un documento condiviso e firmato congiuntamente, hanno voluto reagire alla decisione di sospendere il servizio gratuito di navette di collegamento tra la Stazione Marittima di Porta di Massa e il Molo Beverello. 

Ecco il testo diffuso dai primi cittadini delle isole del Golfo di Napoli: 

 

«Al presidente dell’A.D.S.P. Mar Tirreno Centrale

Dott. Pietro Spirito

Al presidente della Regione Campania

Dott. Vincenzo De Luca

Al presidente della IV Commissione Trasporti

Ing. Luca Cascone

 

Oggetto: Servizio navetta Molo Beverello – Stazione Marittima Porta di Massa

                È giunta notizia dell’imminente sospensione del servizio di navette, interno al porto di Napoli, di collegamento fra il Molo Beverello e Calata Porta di Massa.

Nel sottolineare che tale servizio, istituito nel 2007 nell’ambito della conferenza dei servizi sullo spostamento del traffico traghetti dal molo Beverello e Calata porta di Massa indetta dal Prefetto di Napoli su richiesta dei Sindaci delle isole nonché della pressione organizzata dalle rappresentanze degli Utenti isolani, aveva lo scopo di mitigare i gravi disagi indotti dalla separazione dello scalo delle unità veloci da quello traghetti agevolando gli spostamenti tra i due scali da/per le isole e che allo stato ne permane la sua essenzialità, considerato che:

  • la distanza tra il Molo Beverello e la Stazione marittima di Porta di Massa è tale da non essere facilmente percorribile da persone anziane, mamme con bambini e/o persone con difficoltà motorie, soprattutto se con bagaglio al seguito;
  • l’attuale organizzazione della viabilità all’interno del porto e l’assenza di un percorso pedonale protetto e sicuro rendono estremamente pericoloso lo spostamento a piedi tra i due moli da parte dei passeggeri sprovvisti di un mezzo proprio a qualunque ora del giorno;
  • la distanza delle fermate dei mezzi pubblici di superficie nelle immediate vicinanze dello scalo di Porta di Massa costringono i passeggeri a fermarsi al Beverello, per poi raggiungere Calata Massa con la navetta che ora s’intende sopprimere (ad es. Alibus);
  • è necessario per l’utenza sprovvista di veicoli al seguito raggiungere rapidamente lo scalo alternativo unità veloci/navi traghetto in occasione della sospensione di corse per avarie improvvise delle unità navali;
  • nel caso di soppressione delle corse veloci per avverse condizioni meteomarine la necessità di raggiungere rapidamente Calata di Massa, per utilizzare spesso l’unico collegamento per il rientro a casa, espone i passeggeri alle peggiori intemperie (pioggia, vento, etc) oltre che a forte stress per l’assenza di un coordinamento delle partenze che assicuri la necessaria tranquillità all’Utenza.

Per questi motivi i sottoscrittori della presente chiedono che l’A.D.S.P. Mar Tirreno Centrale, nell’attuare provvedimenti ed iniziative di competenza, consideri la necessità di mitigare tutti i disagi indicati, assicurando – nelle more – almeno l’attuale servizio navette di collegamento interno al Porto di Napoli tra Molo Beverello e Calata Porta di Massa.

                Inoltre, i sottoscrittori chiedono di convocare in tempi brevi un tavolo presso l’Autorità di Sistema per affrontare tutte le problematiche legate allo stato dei progetti di sviluppo del porto di Napoli che possono avere impatto sulla mobilità dell’Utenza da/per le isole, non ultime le nuove norme per la sosta e la circolazione dei veicoli all’interno del porto.

In attesa di Vs cortese riscontro, s’inviano cordiali saluti.»

A cura della Redazione di Vivere Procida

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“Quando i fatti vanno oltre le chiacchiere (altrui)”. Intervista a Lucia Mameli, consigliera con delega ai trasporti marittimi

DAL SITO TG Procida

Una delle donne più attive dello schieramento de “La Procida che vorrei” è senz’altro la cons. Lucia Mameli. Non esitammo a dire – quando il Sindaco le conferì la delega ai Trasporti – che tra i consiglieri di maggioranza non si poteva scegliere di meglio. Del resto ormai è prassi consolidata che ai trasporti si metta una persona che se ne capisca e che comprenda le problematiche legate al mondo del mare, dei pendolari ecc. . Fu così con l’ex consigliere Pasqualino Sabia della Amministrazione precedente, è stato così appunto con Lucia Mameli. L’abbiamo incontrata per farci raccontare un po questo anno e mezzo di consiliatura.
Nel giugno 2015 il Sindaco Dino Ambrosino – dice Mameli – mi conferisce la delega ai trasporti marittimi, accetto con la consapevolezza che non saranno rose e fiori, anzi la materia è complessa e prevede di interfacciare sia le Società di Navigazione che operano nel Golfo di Napoli e, soprattutto, la Regione Campania quale interlocutore istituzionale principale del Comune”.
Caremar: nostra croce e delizia
Il governatore De Luca, appena insediatosi, sottoscrisse la cessione della CAREMAR togliendo qualsiasi “ombra” sulla privatizzazione e mettendo fine all’agonia, e al collasso, del trasporto marittimo. Per noi procidani, infatti l’80% dei nostri collegamenti sono effettuati dalla Società CAREMAR. Ad agosto 2015 la nuova gestione CAREMAR rimette in linea il secondo aliscafo riportando alla normalità la vita di tanti pendolari, che per troppo tempo avevano sopportato i disagi dovuti alla sua assenza.
Ecco disagi non pochi che sembrano superati?
Le problematiche sul trasporto marittimo non sono poche, ma con lavoro, tenacia e continua interlocuzione con le istituzioni e le Società posso affermare che la nostra comunità di passi avanti ne ha certamente fatti, e non si tratta di aspetti secondari. Già dal settembre 2015 è stato attivato l’osservatorio comunale sui trasporti marittimi da e per l’isola; un format raccoglie le segnalazioni da parte dei viaggiatori, al fine di produrre un report per l’Assessorato ai Trasporti della Regione Campania.
Società operanti sulle torre isolane. Abbonamenti ed adeguamenti:
La Società Gestour ha dovuto recepire l’adeguamento nel rispetto degli obblighi di servizio previsti dalla delibera regionale n. 183/2011, infatti il costo dell’abbonamento è sceso da 49 euro a 23.30 e gli studenti di Monti di Procida vengono finalmente considerati “studenti pendolari” e viaggiano a tariffa ridotta. Inoltre, dal 1° Gennaio di quest’anno, sulla tratta Procida-Pozzuoli, è stata finalmente attuata anche l’applicazione della delibera sulla circolarità dell’abbonamento tra CAREMAR e GESTOUR. Una grave mancanza la mancata applicazione della delibera regionale, che determinava una discriminazione per pendolari e studenti che si spostavano sulla tratta di Pozzuoli. Analoga battaglia è stata portata avanti anche in favore degli studenti ed i lavoratori che si recano a Ischia e viceversa, ritenendo la circolarità un’opportunità da assicurare a tutti. Oggi abbiamo ottenuto che anche SNAV riconosce gli abbonamenti sulla Procida-Ischia, dove la Società pretendeva il biglietto dai pendolari abbonati CAREMAR, ritenendo che la tratta non era la stessa. Con tenacia, dunque, possiamo affermare di aver migliorato il principio: “Pari diritti pari opportunità”.
Tratta Procida- Monte di Procida. Un risulatto raggiunto grazie all’impegno di tutti.
Il progetto del nuovo collegamento marittimo tra Procida e Monte di Procida, avviato sotto la gestione Vetrella si era arenato dinanzi alle prime difficoltà sorte. Noi ci abbiamo creduto ed oggi è divenuto una realtà. La sinergia, la condivisione e la costante collaborazione tra i due Comuni ha dimostrato che quando le cose si vogliono, si fanno. Grazie a questa “nuova via del mare” la vita di tanti giovani studenti della zona flegrea, che frequentano la scuola superiore, è meno faticosa; inoltre essa è risultata molto utile anche ai tanti marittimi procidani che frequentano i corsi di aggiornamento presso i Centri Formazione di Ischitella e Castelvolturno. In ogni caso aver stabilizzato una “nuova via del mare” che “accorcia le distanze” è, a mio avviso, un risultato importante e di grande soddisfazione, che potrà favorire la crescita del nostro territorio dal punto di vista turistico, commerciale e perché no sociale.
Tratta Procida – Pozzuoli e viceversa. Come siamo messi?
Sulla tratta Procida – Pozzuoli e viceversa si è inserita anche la società Medmar determinando un incremento dei trasporti marittimi. I nostri collegamenti con la vicina Pozzuoli, meta di tanti pendolari e studenti, possono oggi assicurare una maggiore e più vasta scelta del Vettore. Abbonamenti e tariffe in linea con la delibera Regionale n. 183/2011, l’offerta di trasporto su Pozzuoli è certamente migliorata e non posso che sentirmi soddisfatta.
Nel ricordare quanto accaduto il 29 marzo scorso, quando la Società MEDMAR accolse la nostra richiesta di un attracco straordinario a Procida, per imbarcare centinaia di lavoratori, studenti e cittadini che dovevano raggiungere la terra ferma, e fece scalare la Maria Buono, partita da Casamicciola e diretta a Pozzuoli, non posso che sperare anche nella soluzione al nostro isolamento nelle situazioni di emergenza del Trasporto Marittimo. Crediamo, e perciò continueremo a chiedere, di dotare il sistema dei Trasporti Marittimi di un adeguato piano d’emergenza, capace di affrontare tutte le situazioni prevedibili, con un centro di coordinamento per la sua gestione.
C’è ancora da fare. Le priorità?
Le problematiche che vorrei veder risolte prima del termine del mio mandato:
• Un Sistema Informativo coerente, che integri tutti i Vettori e possa essere interrogato via web nonché inviare info agli Utenti che lo richiedono;
• Attuazione dei carnet da 20 biglietti, già previsti in delibera regionale;
• Un Manifesto “Diritti e Doveri” con tutte le agevolazioni cui i passeggeri hanno diritto. Sarebbe opportuno inserirlo in totem interattivi ad uso degli utenti per informarli sui diritti e doveri e quali soluzioni di viaggio scegliere;
• Un sistema di bigliettazione unica, per superare i voucher degli abbonati;
• Un Piano d’Emergenza in caso di condizioni meteo avverse, tra i vettori operanti nel golfo, che coinvolga anche la prefettura.
Forse pecchiamo in una continua informazione…..ma solo perché siamo impegnati a FARE!. Non esitate a contattarci per esprimere i vostri dubbi, evidenziare le problematico e soprattutto proporre possibili soluzioni.

Di Leo Pugliese

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