Decoro Urbano

Lavori di Metanizzazione – programmare le fasi finali

I lavori del metano prevedevano la posa di 26,5 km di costruzione
della rete gas metano sul nostro territorio. Dopo due anni, il
responsabile del cantiere ci ha comunicato che hanno realizzato già 17
km e che bisogna programmare gli ultimi 9 km.

Le strade che dovranno essere interessate dai lavori comprendono anche
via V. Emanuele: strada unica e centrale per il passaggio dei mezzi
più larghi.

Con notevole anticipo invito i commercianti, i proprietari dei camion
superiori ai 2,10m di larghezza e le associazioni di categoria a
partecipare ad un incontro con la CPL Concordia per programmare e
pianificare i rifornimenti e la distribuzione delle forniture sul
nostro territorio dal mese di gennaio 2018.

L’appuntamento è previsto per mercoledì 2 agosto alle ore 14.00 presso
la Sala Consiliare del Comune.

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Due anni di amministrazione

Sono passati due anni dall’elezione del 31 maggio 2015 che ha portato
la Procida che Vorrei alla guida amministrativa dell’isola di Procida.

Due anni impegnativi che mi hanno vista protagonista di una serie di
progetti di un certo impatto per il nostro territorio.

Fin dal primo giorno era chiara che non potevo portare avanti il nuovo
impegno da sola.

La volontà di “raggiungere l’obiettivo insieme ai
cittadini” è diventato un po’ il mio motto fin dall’inizio.

Ricordo ancora il primo articolo in cui la stampa locale si prendeva
gioco del mio metodo comunicativo adottato nel momento che si aprivano
i cantieri del Waterfront: bussare tutte le case del Palazzo Merlato
per spiegare ad ogni singola famiglia il valore di quel progetto,
proprio come un rappresentante del Folletto.

Capivo che non solo dovevo spiegare il progetto ma anche ascoltare i
cittadini.

Ed è stato questo scambio reciproco che mi ha dato il
coraggio di avanzare richieste per delle modifiche progettuali come
quella di Piazza Marina Grande: quando, infatti, il suggerimento
arrivava da chi viveva e frequentava quel luogo, capivo che esso
doveva trovare spazio ed accoglienza e il mio compito era quello di
chiedere un approfondimento tecnico per dare una risposta rispetto
alla fattibilità della richiesta .

Immersa completamente nella nuova quotidianità, è trascorso un anno
senza che neanche me ne accorgessi.

Fortunatamente, in tutto ciò, sono stata sostenuta da un percorso formativo importante e impegnativo
dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che mi portava a
Roma ogni due settimane per otto mesi.

Il secondo anno è stato più programmatico e con strumenti tecnici ed
amministrativi più adeguati in quanto cercavo di mettere in pratica
tutto ciò che avevo appreso ed imparato al fine di incidere
positivamente nella vita amministrativa.

Ma la cosa più preziosa che ho capito è il valore di ogni persona al di là del suo modo di
essere; ho imparato a conoscere le persone più in profondità, le
dinamiche relazionali, ad analizzare le situazioni più complesse e a
misurarmi ogni giorno con tutto ciò.

Ritengo inoltre, nel non facile compito politico di realizzare il bene
comune, fondamentale essere sempre molto esigenti con se stessi e
valutare con obiettività e criticità i risultati ottenuti.

E ritornare anche sui propri passi quando è necessario.

Questo atteggiamento mi ha aiutato a non scoraggiarmi quando ci sono
state reali difficoltà che mi hanno impedito di raggiungere quei
traguardi che come Amministrazione ci eravamo prefissati.

A distanza di un anno rileggendo la relazione sul “Palazzo merlato” ho
pensato a com’era prima che iniziassero i lavori, a quella estate
infernale del 2015, alle polemiche successive, e mi è venuta voglia di
prendere la bici e di andare al porto per guardarlo.

Non sarà certamente perfetto, ma dovendo consegnarlo entro sei mesi,
pena la perdita dei finanziamenti, posso dire con coscienza che
abbiamo fatto il possibile e l’impossibile per impedire che l’incuria
e il tempo deteriorasse ulteriormente questa bellezza architettonica
imponente che è uno dei simboli dell’isola.

Tra poco verrà effettuato il collaudo e ci potremo concentrare sulla seconda parte del progetto
: il lotto B che comprende il famoso parcheggio all’inizio di via Libertà.

Il “tirocinio” del Waterfront probabilmente resterà la scuola di
formazione più importante nel mio Assessorato ai lavori pubblici.
Oltre a confrontarmi con tutta la parte operativa del cantieri, c’è
stato un enorme lavoro rispetto alla parte amministrativa: il
passaggio da una programmazione 2007-2013 a quella 2014-2020 non è
stata semplice e non era scontata.

Dopo due anni ormai comincia anche il conto alla rovescia per
terminare i lavori del metano.

Più della metà dell’isola è stata interessata dai lavori.

Penso che il 2018 sarà un anno complesso, che necessita una programmazione attenta ed oculata perché bisognerà intervenire sull’asse principale e per alcuni mesi la mobilità
sull’isola verrà cambiata.

Sarà l’occasione per rifare l’impianto idrico e fognario e per riqualificare la pavimentazione delle nostre
strade più frequentate.

Inoltre, è proprio di questi giorni , la notizia ufficiale dell’approvazione del progetto “Benessere Giovani” finanziato dalla Regione Campania. Nel programma dettagliato sulle politiche giovanili
che abbiamo messo a punto come Assessorato, abbiamo più volte
evidenziato che nostro obiettivo era quello di investire risorse nella
formazione e nell’inserimento lavorativo dei nostri giovani.

Oggi, c’è la certezza che con il progetto “Energie Sinergiche” abbiamo la
possibilità di investire € 80.000,00 in workshop e stage per un anno
nelle seguenti aree: energie rinnovabili, comunicazione, accoglienza
turistica e organizzazione eventi.

Da settembre, poi, daremo il via ad un corso di alta specializzazione
per aiutare i nostri giovani a diventare Europrogettisti. Qualifica
oggi sempre più indispensabile per chi deve avviarsi nel non facile
mondo del lavoro.

Inoltre presenteremo il progetto per integrare sul nostro territorio
la segnaletica turistica e verrà installata una rampa per accedere
alla spiaggia sul Lungomare Cristoforo Colombo.

Tante altre ancora saranno le iniziative che ci vedranno impegnati con
gli Assessorati coinvolti: dal campo sportivo al centro di via
Salette, dall’accoglienza dei rifugiati, all’abbattimento delle
barriere architettoniche, dal piano di azione per le energie
sostenibili alla rigenerazione urbana.

Un pezzo alla volta, con determinazione volontà e tenacia, potremmo
raggiungere gli obiettivi condivisi nei gruppi di lavoro che hanno
animato La Procida che Vorrei.

Un ultima parola, non secondaria sul metodo.

Senza retorica penso di poter affermare che oggi non sono cambiati solo i nomi delle persone
che amministrano Procida, ma il metodo, il modo di fare Politica:
continuo confronto con i cittadini, lotta alla corruzione e
all’illegalità, trasparenza in tutti gli atti, bando al clientelismo,
priorità assoluta al bene comune.

Logicamente chi continua a ragionare con i vecchi schemi purtroppo
farà fatica a capire alcune nostre scelte, mentre per chi ha
dimostrato di guardare con occhi nuovi, senza pregiudizi e
condizionamenti, ha la possibilità di notare azioni, sfumature che
fanno la differenza già nelle piccole cose.

Tutto è certamente perfettibile come in ogni realtà umana, – quella
percentuale di errore è inevitabile e spesso funzionale all’intero
progetto -.

Continuiamo ad essere le persone, le idee, i volti che affrontano in
prima linea le questioni più pungenti e spinose.

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“Prepariamoci, è Primavera”. L’invito dell’Amministrazione a un’isola ancora più bella

COMUNICATO STAMPA

COMUNE DI PROCIDA

 

Premesso che l’ Amministrazione Comunale ha a cuore l’ambiente e il decoro urbano, non  risparmiando sforzi ed energie per la loro valorizzazione, si invita la cittadinanza, con l’ arrivo della Primavera, ad una piena condivisione e collaborazione per la valorizzazione del territorio comunale.

La proprietà privata, infatti è parte integrante del quartiere e del più ampio progetto di riqualificazione che presuppone il contributo di tutti, ciascuno per quanto può e deve fare.

Pertanto si chiede a tutti i proprietari di immobili  prospicienti la pubblica via a procedere alla cura e al mantenimento del verde e delle opere poste sul confine, come muri, recinzioni, cancelli, portoni, facciate etc., magari anche con  piante  ornamentali.

La Vostra partecipazione attiva sarà indispensabile per ridare ai nostri luoghi decoro, bellezza ed autenticità. Restiamo fiduciosi in un concreto atteggiamento di responsabilità nel senso sopra indicato.

L’Amministrazione riserverà sempre un’attenzione costante e continua al quartiere, garantendo presenza ed impegno e perseguendo il rispetto della Legge e l’armonia con i piani ed i regolamenti vigenti sul territorio.

Pertanto saranno adottati gli opportuni provvedimenti per  i proprietari di aree a verde privato , di piante e siepi,  prospicienti il suolo pubblico, che risultino in stato di abbandono con sanzioni  amministrative da € 168,00 a € 674,00 al fine di prevenire potenziali situazioni di pericolo o di danno alla salute pubblica, oltre che di pregiudizio all’immagine ed al decoro cittadino.

 

Il Sindaco Raimondo Ambrosino

La delegata al Decoro Urbano Sara Esposito

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Il 24 febbraio Procida aderirà all’ iniziativa “M’illumino di Meno”

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

Il Comune di Procida aderisce  alla iniziativa europea M’illumino di Meno patrocinata dalla Camera del Senato, dei Deputati e dal Ministero dell’Ambiente, nata per sensibilizzare tutti i cittadini  al risparmio energetico.

Lanciata nel 2005 da Rai Radio 2 questa proposta ha trovato vasta accoglienza tra le istituzioni delle nazioni europee.  Tra i luoghi e i monumenti rimasti al buio vi sono il Duomo di Milano, il Colosseo, l’Arena di Verona, la Tour Eiffel a Parigi, la Custom House a Dublino, il Foreign Office a Londra.

Dal 2015 anche tutte le scuole italiane sono invitate a partecipare all’iniziativa.

L’Amministrazione Comunale di Procida  su proposta dell’Assessorato all’Ambiente e della Consigliera delegata al Decoro Urbano, unitamente ai volontari dell’Assessorato partecipato, aderisce alla manifestazione nazionale del giorno 24 febbraio 2017 invitando tutte le altre Istituzioni  ed Enti presenti  sul territorio a partecipare a questa iniziativa simbolica ma densa di contenuti sociali, civici ed educativi.

Quel giorno si spegneranno, dalla ore 12,00 alle 12,05, tutti i dispositivi elettrici e si attueranno forma creative di risparmio energetico, condividendo nello stesso tempo un gesto simbolico contro lo spreco delle risorse.

A tal fine, domenica 19 febbraio 2017, con l’aiuto dei volontari dell’Assesorato partecipato Ambiente Decoro, si darà vita ad un evento di decoro creativo, denominato DecoriamoCi per M’illumino di Meno 2017, realizzando lavori di riciclo  per la produzione di piccole candele e condividendo uno scambio di giocattoli usati, ma anche un passaggio in auto, organizzando cene collettive nei condomini e nei caseggiati, mettendo a disposizione dei vicini la propria rete internet e condividendo con gli altri qualche propria risorsa.

Spegneremo poi nelle nostre case  ogni dispositivo elettrico in quei 5 minuti del giorno 24 febbraio 2017 in segno di una convinta partecipazione alla campagna contro ogni spreco.

Tutti i procidani sono invitati a partecipare a questa grande manifestazione  che vuole soprattutto promuovere una cultura di comunione tra le persone e  una maggiore sobrietà nell’uso delle nostre risorse energetiche.

A cura di Vivere Procida 

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Procida decide di abbattere le barriere architettoniche

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

Un’ importante decisione è maturata  nel Consiglio Comunale del 7 dicembre scorso riguardo alle barriere architettoniche esistenti nell’isola; un problema  trascurato nel passato, ma che oggi per la sensibilità dei nuovi Amministratori di Maggioranza e di Minoranza, viene considerato importantissimo e urgente,  al fine di rendere la vita alle persone con disabilità più semplice e sicura.

I Consiglieri hanno ricordato che l’abbattimento delle barriere architettoniche non serve solo alle persone con disabilità ma anche per rendere la vita  dei cittadini più accessibile basti pensare agli anziani, ai bambini, alle donne incinte  o ai genitori con passeggini negli edifici pubblici.

Pertanto, tutti i consiglieri dopo ampia discussione, hanno deciso, unanimamente, di  predisporre per l’isola di Procida un piano di eliminazione delle barriere architettoniche, dando mandato alla competente Sezione dei Servizi Tecnici del Comune affinché si attivi per il raggiungimento di questo obiettivo, certamente impegnativo dal punto di vista tecnico, ma culturalmente necessario.

E’ significativo altresì segnalare  la volontà comune dei Consiglieri per tale nobile e dignitosa scelta, espressa nell’unanime desiderio  di giungere  nel più breve tempo possibile  a rimuovere quegli ostacoli che fino ad oggi hanno impedito la mobilità di un buon numero di cittadini, attuando, così, su questo aspetto quel principio di uguaglianza che sta molto a cuore dei procidani, i quali già da tempo avevano avvertito la necessita di rendere le nostre strade, gli spazi pubblici e le strutture pubbliche accessibili alle persone con disabilità.

L’iniziativa è stata proposta dal prof. Raffaele Brischetto dell’Associazione UILDM all’assessore Rossella Lauro la quale ha accettato di portare avanti il progetto partecipando da un anno agli incontro organizzati dalla Sezione di Ischia e Procida. La prima iniziativa “Io sono Filippo” si è svolta ad Ischia. Durante una mattinata nel mese di maggio scorso, gli amministratori si sono seduti su una sedia a rotelle per capire e comprendere a fondo le difficoltà che una persona con disabilità deve affrontare quotidianamente. Terminata la manifestazione, gli amministratori hanno firmato un impegno: approvare la delibera per l’abbattimento delle barriere architettoniche entro la fine dell’anno 2016.

Durante l’anno il tema dell’accessibilità è sempre strato presente anche in altri ambiti, ad esempio: la Consigliera Mameli ha chiesto la disponibilità alla società EAV di utilizzare due bus con la pedana per far accedere le carrozzine al servizio pubblico; il Sindaco nel valutare lo spostamento degli uffici della Sap ha individuato una struttura di facile accesso per tutti.

A breve l’Assessore Rossella Lauro pubblicherà le date per attivare un gruppo di lavoro dedicato alla tematica che avrà l’obiettivo di raccogliere le esigenze dei cittadini da inserire nel Piano per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche.

A cura di Vivere Procida

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L’Amministrazione incontra i cittadini

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

Ogni mese il Sindaco e gli Amministratori incontreranno i cittadini presso l’ ex Chiesa di San Giacomo. Al primo appuntamento, che si è svolto nel mese di settembre, era presente il Sindaco il quale ha aggiornato i cittadini su alcuni progetti in campo ed ha risposto alle domande del pubblico.

Giovedì 13 ottobre alle ore 19:00 il Vice-Sindaco e Assessore all’Ambiente e all’Ecologia Titta Lubrano e l’Assessore ai Lavori Pubblici, alle Politiche Giovanili Rossella Lauro e la Consigliera Sara Esposito con delega al Decoro Urbano incontreranno i cittadini per aggiornarli sullo “stato dei lavori” e presentare le prossime iniziative

L’obiettivo degli incontri è rafforzare l’integrazione con il territorio, dare informazioni corrette ai cittadini e spiegare le motivazioni che sostengono le scelte politiche.

Una democrazia partecipata rende il cittadino concretamente protagonista delle scelte di governo del territorio. Infatti verranno messe al centro dell’incontro le istanze presentate, i problemi che verranno illustrati e le proposte che verranno discusse.

A cura della redazione di Vivere Procida

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Comune di Procida, apre l’Ufficio del Colore

piano colore palazzo merlato

L’istituzione dell’Ufficio del Colore all’interno dell’Ufficio Tecnico del Comune è un importante passo nella direzione della salvaguardia e della tutela del patrimonio storico-architettonico isolano, unico nel Mediterraneo.

L’Ufficio del Colore garantirà l’applicazione del Piano del Colore, progetto redatto dagli architetti Giulia Muro, Vincenzo Muro e Leonardo Ridda con la collaborazione scientifica di Salvatore Di Liello, docente di Storia dell’Architettura all’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La funzione dell’Ufficio del Colore sarà di istruire le pratiche edilizie nel rispetto degli obiettivi e delle procedure del Piano approvato nel febbraio 2015 dalla passata amministrazione per ostacolare il processo di degrado in atto che sta causando la distruzione dei nostri beni architettonici.

Il Piano è il prodotto di un lungo lavoro di esame del materiale storico (iconografie e fotografie), di osservazione dei supporti originari ancora presenti sul territorio, oltre che di studio della nostra architettura, suddivisa in colta, spontanea e commerciale (piano botteghe). Quest’ultima richiede un’attenzione particolare perché si rinnova più di frequente e soprattutto è la parte dei fabbricati (colta o spontanea che sia) che necessita di impianti, di insegne e di altri elementi che se non curati nel dettaglio sono inevitabilmente di forte disturbo per la conservazione degli immobili.

In una strategia multidisciplinare, nel Piano sono confluiti differenti ambiti: la dimensione antropologica dell’architettura, le tecniche costruttive, i materiali impiegati, gli aspetti legati ai colori, alle forme e alle volumetrie. Inoltre nel Piano sono individuati gli ambiti specifici del territorio rispetto ai quali dovranno essere redatti dei piani particolareggiati. Questi ambiti individuano le unità architettoniche, la loro conformazione e l’alternanza cromatica, come passaggio inevitabile dal micro al macro per una lettura di dettaglio all’interno dell’ambiente di appartenenza. Ad oggi è stato redatto solo il primo piano particolareggiato, quello di Sancio Cattolico.

Con l’Ufficio del Colore, il cui incaricato è Michele Sabia, il Comune passa finalmente a una fase applicativa del Piano, cercando di renderlo immediatamente fruibile da tecnici e cittadini. Tra i propositi, tornare alle unità architettoniche originarie che spesso non coincidono con l’unità catastale o di proprietà, introdurre la cartella colori e materiali con nuove tecniche da affiancare a quelle tradizionali, riqualificare gli interventi alteranti per quel che riguarda gli intonaci, gli infissi, i balconi, i pianterreni, definire le norme di attuazione per la redazione di progetti di rifacimento delle facciate. “Le norme di attuazione del piano indicano tutti i passaggi necessari per eseguire un restauro corretto, iniziando dalla lettura dell’unità architettonica. La compilazione delle schede opportunamente predisposte presuppone lo studio del fabbricato, considerandolo nel contesto più ampio in cui va a inserirsi. Quest’iter porterà a quello che definiamo il progetto consapevole della facciata” spiega Giulia Muro.

Il programma descritto intende orientare tutti i soggetti coinvolti negli interventi sul patrimonio edilizio dell’isola. Il tecnico – professionista responsabile degli interventi sulle strutture – costituisce il perno centrale di collegamento tra il committente, le maestranze, i fornitori e gli uffici preposti al rilascio dei permessi oltre che alla verifica della corretta esecuzione.

Come suggerisce la vice Sindaco Titta Lubrano Lavadera, con delega all’edilizia e alla pianificazione territoriale, “sarà molto importante coinvolgere i tecnici per definire le procedure, chiarire le modalità di compilazione delle schede istruttorie degli interventi e poter così ottenere progetti in linea con il Piano. Inoltre, saranno formati degli addetti della Polizia Municipale per esercitare gli opportuni controlli sullo svolgimento dei lavori. Saranno anche applicate delle sanzioni (dai duemila ai diecimila euro) per opere eseguite in difformità alle norme”.

Fattore chiave di successo saranno la promozione e la diffusione dei contenuti del Piano, impegnando risorse per formare e informare gli addetti ai lavori (tecnici, maestranze, fornitori) e tutta la cittadinanza: il Piano deve essere uno strumento condiviso per poter incidere sul tessuto sociale.

Ma soprattutto, il Piano rappresenta uno strumento di tutela e al tempo stesso di trasformazione e di utilizzo dei beni. Purtroppo, uno sviluppo non programmato, scarno di riferimenti culturali, e contaminazioni non in linea con la nostra tradizione, ha causato la parcellizzazione delle unità architettoniche, l’uso improprio del colore e dei materiali, la frammentazione tra piano bottega ed edificio di appartenenza, l’utilizzo di tecniche costruttive non idonee. Il risultato è stata la perdita degli elementi tipici dell’architettura isolana.

Come sottolineano i progettisti, “la vera questione non è congelare il patrimonio bensì trasformarlo con rispetto. Oggi solo le strutture non restaurate mantengono le caratteristiche proprie della nostra architettura. Sarà pertanto lo studio e l’approfondimento dei temi, e l’osservanza delle procedure previste dal Piano che ci guideranno a mantenere un atteggiamento di riguardo e cautela nei confronti dei fabbricati su cui interveniamo”.

Gli obiettivi sono dunque soprattutto culturali: occorre un processo di affinamento della sensibilità, per fare in modo che l’architettura possa essere percepita dal cittadino come un bene, parte dell’unicum che è Procida. “L’ambiente ed il patrimonio architettonico locale sono parte integrante della nostra identità; essi si conserveranno se i cittadini saranno capaci di riconoscerne l’unicità e quindi di preservarli come valori condivisi, conoscendo e rispettando le norme del Piano del Colore, che sono sì nuove, ma comunque in continuità con il Piano Paesistico ed il successivo Regolamento Edilizio, di molti anni precedenti: questi principi vanno riscoperti e valorizzati, facendo in modo che noi noi procidani ci innamoriamo ancor di più dei nostri luoghi, testimoni della nostra storia” sostiene Titta Lubrano.

La visione ispiratrice dei progettisti Muro e Ridda è molto ampia: essi definiscono il patrimonio ambientale e architettonico come l’eredità delle generazioni che ci hanno preceduto, il retaggio dei padri, ciò che ci definisce come comunità. Rovinare il nostro patrimonio equivale ad autodistruggersi. “Riconoscere la bellezza non è scontato.” afferma Giulia Muro “La sensibilità va sollecitata e il gusto coltivato. Abbiamo tanti palazzi e contesti di pregio, che andrebbero mostrati e spiegati ai più giovani. Andrebbero promossi progetti di educazione alla bellezza”.

Nel frattempo, ci auguriamo che l’Ufficio del Colore riesca a operare al meglio, a garanzia della comunità e della sua identità.

A cura di Vivere Procida

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Intervista a Sara Esposito – Approvato il Regolamento per l’impegno dei volontari

 

foto di Sara Esposito

Una delle novità più grandi di questa Amministrazione è sicuramente la presenza di molti volontari che danno il loro tempo gratuitamente per sostenere iniziative e progetti. Sulla scia dei molti “comuni virtuosi” (Anghiari, Frattaminore, Agerola…) ma anche delle “città per la fraternità” (Genova, Matera Potenza Norcia Todi Spoleto Recanati…) che hanno inserito nel regolamento dei loro comuni la presenza di volontari accanto agli uffici e agli Assessorati, anche il Comune di Procida si è dotato di uno specifico Regolamento comunale per lo svolgimento di attività di volontariato nelle strutture e nei servizi del Comune di Procida.

Dopo un lungo lavoro svolto nella Commissione, unitamente alla Minoranza, esso è stato approvato in Consiglio Comunale ed  è disponibile per tutti quei cittadini che sono interessati  ad averne una copia. Rivolgiamo alcune domande alla Consigliera delegata  al Decoro, Sara Esposito, che ha lavorato alla preparazione di esso.

Su quali principi si basa il nuovo regolamento relativo alla partecipazione dei cittadini, come volontari, nelle iniziative comunali.

 Sui principi base che regolano  lo statuto di ogni Associazione di volontariato, ossia: sussidiarietà, partecipazione, solidarietà e pluralismo.  Nel passato il volontariato veniva praticato in modo spontaneo perché la vita del paese era avvertita come qualcosa che riguardava tutti. La crisi della politica italiana, gli scandali, le inchieste giudiziarie che hanno portato allo scoperto operazioni di illegalità e corruzione hanno sempre più allontanato i cittadini dalla casa comunale che non è stata più sentita come casa propria.  Volevamo accorciare questa distanza che anche a Procida aveva  creato distacco tra i politici e i cittadini. Mossi da queste convinzioni abbiamo lavorato con grande impegno in Commissione (Maggioranza e Minoranza) alla stesura del Regolamento comunale per lo svolgimento di attività di volontariato.

Vi allineate in tal modo con quei comuni che hanno posto a base della vita politica la partecipazione dei cittadini alla vita politica, ma anche a quei comuni che sentono di impostare tutta l’attività su quel principio fondamentale della fraternità senza il quale anche la libertà e l’uguaglianza rischiano di non essere vissuti.

Ci è sembrato importante condividere tale scelta insieme alla Minoranza perché sempre più bisogna recuperare questo senso del confronto costruttivo all’interno delle compagini politiche, pur nel rispetto dei diversi  ruoli istituzionali.

Cosa diresti a quei cittadini che non ancora sentono questo desiderio di partecipazione?

Direi che con l’approvazione di questo strumento, doniamo alla collettività una tra le forme più alte di democrazia umana e sociale. In un momento di forte crisi, il volontariato si presenta come una risorsa preziosa, perché favorisce la trasmissione di valori, perché offre un aiuto concreto ai problemi del Comune e della società e perché stimola la crescita di cittadini migliori. I giovani che sono sempre in prima linea in queste azioni di volontariato hanno apprezzato questa scelta e ci sostengono. Logicamente non vogliamo forzare nessuno. Ma accogliamo con gioia chiunque voglia offrire il proprio contributo.

Quali benefici vedi per la realtà sociale di Procida?

Ogni attività di volontariato pone a base del suo agire il bene relazionale, ossia relazioni tra i cittadini improntate al rispetto, alla comprensione, alla ricerca comune, alla collaborazione…Per cui,  impostata bene ogni attività, quello che deriva dalle esperienze di volontariato è sempre e comunque la percezione di dare valore aggiunto alla propria vita, perché ci si ritrova arricchiti di nuove competenze e soprattutto di  capacità relazionali. Il volontariato è quindi un modo per vivere in modo attivo, per sentirsi pienamente integrati nella vita dell’isola.

Quale l’impegno dell’Amministrazione in tal senso.

Far si che la fraternità diventi sempre più categoria politica e sociale. Siamo persone, ossia  esseri sociali capaci di vivere bene con se stessi e con gli altri.

L impegno primario dell’Amministrazione sarà quello di diffondere l’importanza ed il “peso” di questo regolamento approvato attraverso iniziative sul campo, facendo si che possa nascere in ognuno il vero senso del bene comune, e la consapevolezza che, chiunque faccia parte di una comunità, può impegnarsi a far proprie le esigenze degli altri e ad essere in fondo più felici… “fare del bene facendosi del bene”.

L’Amministrazione Comunale si impegnerà pertanto a pianificare, coordinare e controllare (come da Regolamento ) ogni singola azione di volontariato… favorendo così una moderna coscienza collettiva del senso del dovere supportata dallo stesso Comune.

Quali progetti nell’immediato futuro…

Tra i primi “progetti” a cui l’amministrazione darà molta importanza… ci sarà quello di: “Adotta un aiuola e/o uno spazio verde… di proprietà del Comune “. Tale progetto con la collaborazione dei concittadini/volontari ci darà la possibilità di restituire alla nostra Isola maggior decoro…e dignità, rispetto del bene comune.

Dall’indifferenza  all’impegno dei cittadini…ci vorrà grande impegno.  

Niente si raggiunge senza fatica. Anche gli ideali più belli chiedono impegno costante. La motivazione al cambiamento deve essere dentro di noi e deve essere scelta ogni giorno. All’indifferenza vogliamo sostituire l’impegno, la solidarietà il donarci gratuitamente…E’ questo che ci dà gioia e rende più bella la vita.  C’è uno scritto di un autore anonimo che mi ha dato sempre  speranza, perché sposa perfettamente la profonda convinzione che ci spinge a lavorare in questa direzione: “Dormivo e sognavo che la vita era gioia… mi svegliai e vidi che la vita era servizio… volli servire e vidi che servire era gioia.”

 

A cura di Vivere Procida

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La raccolta dei rifiuti: Convocata un’assemblea pubblica per venerdì 15 aprile 2016

L’Amministrazione comunale rende conto che la variabilità dei luoghi, delle strada, degli accessi ai condomini, delle strutture abitative  non sempre si raccordano con le procedure uniformi di raccolta dei rifiuti, per cui alcune volte si creano disservizi non dovuti a cattiva volontà ma a reali difficoltà pratiche di coordinamento.

Si impone, pertanto, una continua verifica dell’andamento del servizio.

A tal fine è necessario avere periodicamente un incontro tra gli Amministratori, i Responsabili del servizio e quei cittadini che riscontrano disservizi, problematiche varie,  onde arrivare a migliorare  le procedure  di raccolta e a valutare soluzioni ed opportunità conciliabili con le varie realtà abitative.

Per tale obiettivo si terrà venerdì 15 aprile 2016, alle ore 18, presso la Casa Comunale  un’assemblea pubblica alla quale sono invitati  tutti i cittadini interessati ed anche gli Amministratori dei Condomini.

Interverranno gli Amministratori Sara Esposito e Giuditta Lubrano Lavadera

A cura della redazione di Vivere Procida

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Non c’è Ambiente “sano” senza Decoro… Non c’è Decoro senza un Ambiente “sano”

13 marzo 2016

Domenica 13 marzo 2016, il gruppo dell’Assessorato partecipato “Ambiente e Decoro” si è radunato al “Belvedere della Chiaia” per accogliere concittadini (soprattutto i più piccoli) desiderosi di andare incontro alla Primavera.

“DecoriamoCi a Primavera”, il primo appuntamento sul territorio, per le strade dei quartieri e delle nostre Grancie.

Scopo dell’incontro è stato proprio quello di sensibilizzare i più piccoli e meno piccoli al “bene comune”, cercando di promuovere e far crescere senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente e del territorio.

I volontari dotati di piccoli attrezzi da giardinaggio e guantini… insieme ai propri genitori, zii e amici si sono presi cura delle “aiuole di Pizzaco”, dei muri abbandonati e ricoperti dalle erbacce, hanno potato e recuperato qualche pianta abbandonata all’incuria e, dove era possibile, piantato fiori colorati (come i colori della vita che rappresentano) e piante aromatiche dei nostri climi e delle nostre terre (le indicazioni e i suggerimenti sono stati raccolti da persone specializzate del settore).

Dopo l’importante lavoro di pulizia e cura, i bambini sono stati coinvolti in un gioco altamente educativo: “Bowling dei comportamenti virtuosi”.

 Forte l’entusiasmo, la partecipazione e la curiosità. Importante la tifoseria e straordinari i messaggi trasmessi.

Successivamente hanno condiviso il momento della merenda (gentilmente offerta dalla pizzeria del quartiere ).

A conclusione un momento di confronto e feed- back sul pomeriggio trascorso e sulle iniziative future. Anche questa volta molti i partecipanti che hanno risposto positivamente all’iniziativa: segnale importante che ci fa proseguire con passione e determinazione.

Altri “DecoriamoCi”, altre iniziative ci aspettano per questa Primavera… tutte volte all’impegno, alla condivisione e alla valorizzazione della nostra Isola.

I miei ringraziamenti vanno a tutti il gruppo dell’Assessorato partecipato che accompagnano me ed il Vicesindaco in queste iniziative del “decoro”, ai bambini… ai genitori e ai sostenitori “attivi” e “passivi”… a chi ci osserva e segue da lontano e che  invitiamo a scendere  in campo nei prossimi appuntamenti!

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