Vivara

Vivara: da sabato 8 aprile sarà attivo il servizio di visite guidate all’isolotto.

COMUNICATO STAMPA

COMUNE DI PROCIDA

 

Dal giorno 8 aprile, il venerdì, sabato e domenica (alle ore 11.00 e 15.00), saranno possibili le visite guidate a Vivara, in aggiunta alle attività già svolte dal Comitato di gestione della Riserva Naturale. Gli ospiti saranno accompagnati da personale addetto, formato appositamente dal Comitato stesso e dai volontari della Protezione Civile.

Per l’ingresso è previsto un biglietto del costo di 7 euro per i procidani e 10 euro per i non residenti, con sconti per altre categorie di utenti.

Si potrà prenotare e pagare solo on line sul sito www.comune.procida.na.it, almeno 48 ore prima della visita.

Il Comune di Procida, in collaborazione con il Comitato di Gestione e con la Fondazione “Albano Francescano”, ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa per promuovere le visite. Nel protocollo è previsto anche l’impegno del Comune ad erogare un contributo economico per la Fondazione “Albano Francescano”, a sostegno dell’attività importante di assistenza agli anziani dell’isola.

In merito alle dispute legali su Vivara, l’Amministrazione Comunale di Procida ha avuto modo anche di incontrare i signori Diana che dal 1999 reclamano la proprietà dell’isola. Tuttavia le rivendicazioni di parte non possono, secondo l’attuale stato del procedimento giudiziario, tradursi in un impegno per la nostra amministrazione pubblica.

Ringraziamo il Comitato di Gestione e la Fondazione Albano Francescano per il lavoro portato avanti congiuntamente. Infine, un doveroso plauso alla Protezione Civile di Procida che con grande passione e professionalità garantisce sempre la propria disponibilità.

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L’Assessore Carannante: «Il 2016 è stato un anno impegnativo e di ricostruzione, nel 2017 inizieremo a lanciare le prime basi per il futuro. La nostra forza? Una grande stima e l’eterogeneità di esperienze»

Pubblichiamo l’intervista con l’Assessore Antonio Carannante realizzata a fine dicembre con il bilancio delle attività del suo assessorato nell’anno appena passato.

Il 2016 volge al termine: se dovessi riassumere questa annata in poche parole come la definiresti?

Il 2016 è stato un anno di assestamento. Possiamo ritenerci soddisfatti. Infatti, dopo i primi mesi della consiliatura, durante quest’anno ci siamo meglio addentrati nella macchina amministrativa e posto le prime basi per il futuro. C’è tantissima strada da fare, ma se guardo indietro mi rendo conto del difficile e duro lavoro di ricostruzione che abbiamo avviato, spesso correndo il rischio di apparire lontani dalla nostra stessa base, e di questo siamo molto rammaricati. Ce ne siamo resi conto proprio in questi mesi, ma c’era tanto tanto da fare e siamo stati costretti a lavorare a testa bassa. E poi, posso dirlo, quest’anno la nostra compagine si è amalgamata ancora di più. La nostra forza è la grande stima reciproca, e l’eterogeneità di esperienze di cui siamo portatori.

Entrando nello specifico, facciamo un piccolo resoconto del lavoro compiuto riguardo le tue deleghe, partendo dal Contenzioso.

Sono più che soddisfatto. Tramite l’istituzione di una short list di avvocati e razionalizzazione delle spese siamo passati da una spesa dei servizi legali di circa 200.000,00 Euro annui a circa 60.000,00 Euro, ma con un effetto ancor più virtuoso: questa spesa è in gran parte definitiva sin dal conferimento dell’incarico al professionista, per cui le prossime annualità non ci saranno grandi aggravi di costi, come invece sta oggi avvenendo per gli incarichi dati in passato, per i quali non siamo ancora in grado di calcolare il preciso ammontare.

A che punto siamo invece con Vivara? Torneremo mai a vedere quel cancello aperto?lavori ponte vivara

Preciso subito una cosa: i cittadini devono sapere che come amministrazione, tra i tanti muri di gomma della burocrazia, abbiamo approntato tutto quanto necessario per aprirlo al pubblico. Innanzitutto, in seguito ai lavori di salvaguardia degli immobili esistenti, abbiamo predisposto il nulla osta all’apertura al pubblico; abbiamo poi predisposto, sempre per motivi di sicurezza e a tempo di record, l’installazione di un parapetto lungo il ponte, e poi un’intesa con la Fondazione per gestirne le visite. Tutto è pronto. Adesso resta solo la complessa battaglia legale in atto sulla proprietà di gran parte dei beni della Fondazione, tra cui appunto Vivara. Su questo aspetto mi limito ad osservare che, come Comune di Procida, vogliamo solo far fruire al pubblico un bene cosi prezioso del territorio procidano come la Riserva Naturale di Vivara. Per questo stiamo interloquendo con tutte le parti. I primi riscontri sono positivi. Siamo sicuri della collaborazione di tutti in nome di Vivara. Confidiamo nel buon senso di tutti le parti in causa e nel loro spirito di appartenenza a questo piccolo angolo di paradiso: aprirlo al pubblico è un’assoluta opera meritoria, che rimarrà nella memoria della nostra comunità, e non solo.

Passiamo alla delega più “pesante”: Palazzo d’Avalos, l’ex carcere.

Anche su questa delega sembrerebbe tutto fermo. Ma non è affatto così. Si tratta di tematiche molto complesse, che presuppongono una profonda conoscenza tecnica, e che pertanto necessitano di tempi lunghi. Difatti, a breve istituirò un tavolo tecnico dell’assessorato con professionisti nelle varie discipline. Ad ogni modo sono abbastanza soddisfatto: il 2016 è stato un anno importante, perché sarà ricordato per l’apertura al pubblico dell’ex carcere. Infatti, fu aperto solo per un breve periodo negli anni scorsi, ma da novembre invece lo abbiamo aperto in pianta stabile approntando un percorso ben definito, tramite le locali associazioni Millennium, Vivara, ProLoco e Indiefferenti, e un sistema di prenotazione on line. Riattivando la procedura impantanata di fondi ANCIM è stato realizzato un percorso di visita in sicurezza a cura dell’architetto Angela Larato, i cui lavori sono stati terminati con molte difficoltà, tra l’aggiudicazione nel settembre 2015 e gli ultimi “accorgimenti” nel luglio 2016. Siamo contenti. E’ un obiettivo che ci eravamo proposti di raggiungere quest’anno. E così è stato.

Senza fondi e senza personale. Come ci siete riusciti?

Grazie a tanti volontari e il coinvolgimento della comunità. Un ringraziamento particolare va alla disponibilità della Ditta d’Orazio di Baia, ad Operazione Primavera e ai tanti altri volontari procidani che hanno gratuitamente diserbato il tenimento agricolo; ma ringrazio anche tutti i volontari che si sono occupati della realizzazione del sito web, della preparazione di coloro che accompagneranno i visitatori, della redazione e traduzione in 3 lingue straniere delle brochure da distribuire ai turisti. Ho visto sincero amore e dedizione per quest’isola ed entusiasmo: un’esperienza umana che non dimenticherò.

 

Parliamo un po’ del Convegno su Palazzo d’Avalos dello scorso settembre.

Sì, sono fermamente convinto che occorre lavorare su più livelli: col territorio, le Istituzioni e i privati. Quindi, creare sinergie con le Istituzioni centrali e di far conoscere il più possibile la struttura anche per attirare possibili investitori. In questa direzione è stato organizzato a settembre scorso il Convegno: “L’isola di Procida: la rinascita sostenibile e l’economia della bellezza”, organizzato insieme a l’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), che ha visto la partecipazione del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente On.le Silvia Velo, dell’ANCIM nella persona della dott.ssa Giannina Usai, e dell’Assessore regionale ai fondi europei Serena Angioli. Abbiamo quindi messo allo stesso tavolo la parte pubblica (Il Ministero, Regione e Università), alcuni soggetti privati che hanno manifestato interesse culturale e scientifico nella direzione dell’economia sostenibile e delle Scuole di Alta Formazione, ma anche la parte artistica-culturale (Museo Madre di Napoli) e la parte relativa all’agricoltura biologica. Non dimentichiamo infatti che l’ex carcere ha circa 18.000 mq di tenimento agricolo, e anche qui il Programma di valorizzazione ha tracciato un percorso che lo vede sia recuperato agli orti che a parco pubblico. È un convegno a cui voglio dare cadenza annuale e che mira ad aprire scenari che fanno parte della nostra identità e nell’ambito dei quali sviluppare tutti insieme un percorso virtuoso alla rinascita dell’isola.

Si è mosso qualcosa?

Certamente. Proprio a margine del Convegno fu subito concordata la volontà con ANCIM ed ENEA di istituire nel 2017 una Scuola di interesse nazionale di Alta Formazione per le politiche energetiche, identificando Palazzo d’Avalos come bene simbolo da recuperare. Sarà un altro evento che porrà l’ex Carcere alla ribalta nazionale. Inoltre a fine novembre siamo stati convocati dall’ANCIM all’isola di Caprera per la sottoscrizione del “Contratto per lo sviluppo dei beni culturali nelle isole minori” alla presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini. Al quale ho personalmente rappresentato l’importanza strategica di questo complesso per l’intero Meridione d’Italia.

Prossimi passi?

Passaggi importanti. Entro la primavera prossima procederemo, come da cronoprogramma, ad approvare il Piano Particolareggiato da condividere con un evento pubblico. Procediamo con passi significativi, con duro lavoro. Purtroppo per un’opera così importante i 3 anni e mezzo che restano per la fine della consiliatura sono pochi, ma faremo il possibile per porre basi importanti. Una cosa è sicura, tutto quello che sarà di questa magnifica struttura dovrà avvenire partendo dal basso, coinvolgendo il territorio.

Tra le tue deleghe c’è, infine, quella sul Lavoro Marittimo: un altro settore indispensabile per la nostra isola. Che notizie ci porti a riguardo?  

All’economia marittima dobbiamo tanto, quasi tutto. Mi sono ripromesso di rafforzare questa nostra identità e anche qui di creare rapporti istituzionali per tentare di dare un contributo concreto alle problematiche di questa categoria di lavoratori anch’essa in sofferenza. Ad aprile ho organizzato un Convegno Nazionale sul Lavoro Marittimo con l’ambizione di posizionare Procida come baricentro di questo settore a tutti i livelli, così a fine settembre, con il Circolo Capitani e Macchinisti (che continuo a ringraziare per l’attivismo), il pilota procidano Fabio Pagano e la Preside Maria Saletta Longobardo, ho organizzando un incontro pubblico tra il mondo della scuola e le Istituzioni dal titolo: “Dalla scuola al comando”. Anche qui i risultati non sono tardati a venire, è stata recepita dal Ministero la nostra richiesta di fare in modo che il giovane marittimo che non superi una delle prove previste per il certificato di competenza o addestramento, potrà ripeterla entro 12 mesi senza ripetere tutte le altre prove, come invece avveniva in passato. Abbiamo fatto anche altre richieste. Siamo in attesa di riscontri.

Leggiamo spesso comunicati aggressivi dell’opposizione. Cosa ne pensi?

Parto da un presupposto: non dimentico mai il ruolo che occupo e la grande responsabilità che come amministratori abbiamo nei confronti della popolazione e della vita pubblica dell’isola. E non dimentico che siamo da esempio, specie per i più giovani. Detto questo anche in politica ci sono tanti modi di ricoprire ruoli pubblici. Ad esempio, per quanto riguarda la questione Ospedale, non ho condiviso da un punto di vista istituzionale la scelta dei consiglieri di opposizione di partecipare a un separato ricorso al TAR, né il tono del manifesto che l’opposizione ha predisposto all’indomani della sentenza. Sono piccoli campanilismi che su questioni così ampie non danno un contributo positivo alla vita pubblica, anzi. Pertanto, ci siamo ben guardati dal replicare. Rimango fermamente ancorato al concetto della politica intesa come arte del confronto intellettualmente onesto sulle idee e sulle azioni. Non ci si può limitare solo a diffondere una “cultura del sospetto” e a difendere a oltranza quello che si è fatto, semmai secondo una propria versione. Sappiamo tutti che il tempo conferma o smentisce. Adesso occorre solo guardare al futuro: invito quindi l’opposizione ad avanzare più proposte costruttive. Solo così si contribuisce davvero alla crescita dell’isola.

 

A cura della Redazione di Vivere Procida

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L’Amministrazione incontra i Cittadini: l’appuntamento di Novembre

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

Si rinnova l’appuntamento mensile con gli incontri pubblici tra l’amministrazione e i cittadini.

Giovedì 3 novembre alle ore 19.00 presso l’ Ex Chiesa di San Giacomo, l’Assessore ai Lavori Pubblici Rossella Lauro e l’Assessore con delega a Terra Murata, Antonio Carannante, incontreranno i cittadini per condividere le importanti novità sui lavori di Metanizzazione, sul Progetto Waterfront e sull’apertura dell’ex Carcere

L’apertura dei nuovi cantieri prevederà dei cambiamenti che interesseranno la viabilità sul territorio, in modo particolare il Borgo di Terra Murata e Marina Chiaiolella

 

A cura della Redazione di VivereProcida.it

(Il gruppo La Procida Che Vorrei)

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Passi avanti per l’apertura di Vivara

lavori ponte vivara

“Con grande soddisfazione possiamo finalmente confermare l’imminente apertura al pubblico dell’isolotto di Vivara.

Ho appreso delle iniziative degli ultimi giorni di associazioni locali in favore del suo accesso, ma sono già superate in quanto, come più volte preannunciato nei giorni scorsi, è imminente l’apertura al pubblico.

Vivara è concretamente parte integrante della nostra comunità e in fondo anche simili iniziative lo confermano. Stanno quindi per essere aggiudicati i lavori di messa in sicurezza del passaggio sul ponte, e a brevissimo aprirà anche il Centro Visite nella Stazione Marittima presso il quale si potranno prenotare le escursioni sull’isolotto. Infatti quest’ultimo è una Riserva Naturale cd. “Orientata”, cioè una riserva che va gestita con visite controllate e in maniera tale che, oltre alla conservazione del territorio, vi sia lo sviluppo naturalistico di quest’ultimo. Sono inoltre in via di installazione i bagni ecologici e le telecamere per la sicurezza dell’accesso.

La grande novità saranno le visite agli scavi archeologici micenei che saranno aperti al pubblico grazie alla precisa volontà dell’Amministrazione e alla grande sinergia col Prof. Marazzi dell’Università Suor Orsola Benincasa che sovrintende gli scavi, e relativamente ai quali concorderemo un evento ad hoc. Sono stati mesi di duro lavoro. Negli ultimi tempi il destino dell’isolotto non conosce pace e quando mi sono insediato il quadro non era dei più facili anche per la tanta burocrazia contro cui lottare. Infatti da subito ho seguito da vicino il procedimento penale a carico del Presidente Marinella, che si è formalmente estinto di recente col pagamento dell’oblazione.

Tale procedimento venne avviato per la messa in sicurezza degli immobili esistenti. Per cui, una volta che il Comitato di Gestione di Vivara ha poi adempiuto le prescrizioni tecniche impartite dalla Guardia di Finanza per mettere in sicurezza gli immobili dell’isolotto, ho subito convocato un tavolo con tutte le Autorità competenti e il Comitato di gestione per concordare termini e modalità della riapertura.

Successivamente il Comune di Procida ha ritenuto opportuno procedere anche alla messa in sicurezza del collegamento con l’isolotto, e quindi a redigere uno specifico progetto per il quale si è ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza un paio di settimane fa. Adesso, come annunciato, si potrà riaprire al pubblico una volta messo in sicurezza il passaggio.

Continuerò inoltre a far dialogare il Comitato con le Associazioni ambientaliste presenti sul territorio. Su risorse così strategiche per Procida, non solo sotto il punto di vista ambientale e turistico, ma anche storico-sociale, c’è bisogno dell’apporto di tutti e del massimo dialogo. E’ un preziosissimo patrimonio comune, e come Amministrazione faremo tutto ciò che rientra nei nostri poteri per tutelarlo e valorizzarlo in maniera condivisa. Vivara è parte integrante della nostra comunità.”

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