Dagli amministratori

AVVISO PUBBLICO PER LA MANIFESTAZIONE D’INTERESSE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE

AVVISO PUBBLICO PER LA MANIFESTAZIONE D’INTERESSE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILEL’Amministrazione comunale, nell’ambito delle attività volte a favorire la difesa, la valorizzazione del territorio e del suo patrimonio naturalistico, storico e culturale, nonché la tutela dei diritti sociali alla salute dei propri concittadini, non essendo iscritto questo Ente autonomamente all’albo regionale campano degli Enti di Servizio Civile Nazionale, informa che intende acquisire manifestazioni d’interesse – in qualità soggetto possessore di idonei sedi da configurare quali SAP (Sedi di Attuazione di Progetto) – da parte di soggetti e/o enti non profit iscritti all’albo regionale degli enti di Servizio Civile nazionale, di cui alla circolare 23 settembre 2013 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Gli interessati possono far pervenire manifestazioni di interesse (format in allegato) al Protocollo del Comune di Procida via Libertà 12, 80079 Procida entro e non oltre le ore 12.00 del 5 febbraio 2018.

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Procedura di Gara – Mepa

AVVISO DI PUBBLICAZIONE 

procedura di gara rdo mepaIn data 25 gennaio 2018 è stata pubblicata la gara per l’affidamento del servizio di funzionamento dell’Ufficio di PianoSegretariato Sociale presso l’Antenna sociale dei Comuni di Procida, Barano d’Ischia, Casamicciola, Forio ed Ischia.

La scadenza per la presentazione dell’offerta è prevista attraverso la piattaforma MEPA entro il 9 febbraio 2018 ore 12.00.
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ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza all’estero (legge 459 del 27 dicembre 2001, quale modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52). Tali elettori che intendano partecipare al voto dovranno far pervenire esclusivamente al proprio Comune d’iscrizione nelle liste elettorali ENTRO IL 31 GENNAIO 2018 (32^ giorno antecedente la data di svolgimento delle elezioni) con possibilità di revoca entro lo stesso termine, una opzione valida per un’unica consultazione. L’opzione può essere inviata al Comune per posta, per fax, per posta elettronica anche non certificata, oppure consegnata a mano anche da persona diversa dall’interessato.La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui si è temporaneamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni (comma 1 dell’art. 4-bis della citata L. 459/2001). La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art.76 del citato DPR 445/2000).

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Richiedenti asilo a Procida LE RAGIONI DELL’ACCOGLIENZA

Il 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato,
l’amministrazione comunale ha annunciato la presentazione di un
progetto SPRAR, ovvero di un progetto facente parte del sistema di
protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che comporterebbe
l’accoglienza di 34 stranieri.

La notizia ha diviso la popolazione procidana, tra chi si è mostrato
favorevole al progetto e chi viceversa ha ribadito con forza, la
contrarietà a qualsivoglia forma di accoglienza per chi scappa da
guerra e terrorismo.

Così in quella agorà contemporanea che è Facebook, si è sentita la
voce di chi è preoccupato che l’arrivo dei rifugiati comporti  la
rimozione dei crocifissi dalle scuole e per la perdita delle
tradizioni cristiane, chi teme per i bambini, forse ricordandosi la
filastrocca che da piccoli ci diceva che l’uomo nero tiene i bambini
un anno intero; chi infine, con un volo pindarico, che sfugge ad ogni
logica, ha messo in connessione l’arrivo dei rifugiati con il
contributo di sbarco a carico dei procidani non più residenti
sull’isola!

Occorre fare un po’ di chiarezza. Innanzitutto la decisione
dell’amministrazione di presentare un progetto SPRAR, nasce dopo vari
incontri avvenuti tra il Prefetto di Napoli e i sindaci della
provincia. In questi incontri si è evidenziato che il Ministero
dell’Interno, intende procedere ad una distribuzione capillare dei
richiedenti asilo, per venire incontro, da un lato alle esigenze di
quelle Regioni italiane che sono da anni impegnate in prima linea
nella accoglienza, prime fra tutte la Sicilia.

In secondo luogo, in quanto si ritiene che una distribuzione più
omogenea dei richiedenti asilo, sul territorio nazionale favorisca la
c.d. accoglienza integrata ovvero, il superamento della sola
distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare
anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e
orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di
inserimento socio-economico.

Migliore integrazione e inserimento dei richiedenti asilo fa si che
gli stessi non rimangano ai margini della società, e non si
collochino, nemmeno geograficamente nelle periferie delle grandi
città, dove prolifera degrado e  senso di abbandono, in un mix letale
che va dalle piazze di droga a cielo aperto di Scampia, ai pedofili
del parco verde di Caivano, alle periferie europee dove gli emarginati
diventano terroristi.

La buona integrazione di oggi è, infatti, la migliore sicurezza per il domani.

Il Ministero dell’Interno chiede pertanto ai Sindaci di fare la loro
parte, in quanto ogni Comune deve avere un numero di richiedenti
asilo, in proporzione al numero di abitanti. (3 ogni 1000,di qui il
numero di 34 per l’isola di Procida). L’alternativa è tra presentare
un progetto e aderire allo SPRAR, o non fare nulla e aspettare che per
ragioni di emergenza il Prefetto requisisca una struttura, pubblica o
privata, e vi piazzi un CAS, ossia un centro di assistenza
straordinaria.

In parole povere la scelta era tra gestire l’accoglienza, attraverso
lo SPRAR, o subire l’accoglienza  mediante un centro di assistenza
straordinaria.

Le voci contrarie all’ accoglienza umanitaria affermano, categoricamente, che non è possibile aprire un CAS a Procida, che in
fondo “ costerebbe troppo”, e “poi hanno chiuso anche il carcere” (non
si comprende quale sia il nesso, ma ho sentito anche questo).

Ebbene nulla di più falso.

I dati obiettivi dicono che  i Cas in questo momento ospitano oltre il 72% di tutti i migranti accolti nei centri
di accoglienza italiani, ovvero poco meno di tre migranti su quattro,
mentre il sistema ordinario, basato sul sistema Sprar, che ha maggiori
garanzie e fornisce maggiori servizi, ha in questo momento un numero
marginale di accoglienze.

Va da sé che la necessità di collocare i
richiedenti asilo, in assenza di strutture aderenti al progetto SPRAR,
potrebbe far cadere la scelta di un centro straordinario anche
sull’isola di Procida, indipendentemente dai costi, in quanto
ricadente in una situazione emergenziale.

 È evidente che attendere che l’emergenza piombi addosso ad una
comunità è una scelta che è a discapito della comunità stessa.

Ma chi accogliamo? I destinatari del progetto SPRAR sono i richiedenti
asilo e rifugiati.

Secondo la legge, lo straniero che fa richiesta di asilo e del
riconoscimento dello status di rifugiato non può essere espulso fino a
quando uno specifico organo, la Commissione territoriale per il
riconoscimento dello status di rifugiato, si pronunci
sull’accoglimento e il rigetto della domanda.

Non va dimenticato che  il diritto di Asilo è riconosciuto dalla
Costituzione italiana all’art. 10. L’istituto del diritto di asilo non
coincide con quello del riconoscimento dello status di rifugiato, per
il quale non è sufficiente che nel Paese di origine siano generalmente
negate le libertà fondamentali, ma il singolo richiedente deve aver
subito, o avere il fondato timore di poter subire, specifici atti di
persecuzione.

Il riconoscimento dello status di rifugiato è entrato nel nostro
ordinamento con l’adesione alla Convenzione di Ginevra del 28 luglio
1951 che definisce lo status di rifugiato.Ai sensi dell’art. 1, lett.
a), della Convenzione è rifugiato “chi temendo a ragione di essere
perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza
ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si
trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a
causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese;
oppure che, non avendo una cittadinanza e trovandosi fuori del Paese
in cui aveva residenza abituale a seguito di siffatti avvenimenti, non
può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”.

La legge riconosce altre due forme di protezione.

Una  è la protezione sussidiaria.

Anche essa  è uno status, al pari di quello di rifugiato,
che viene riconosciuto dalla Commissione territoriale competente in
seguito alla presentazione di domanda di protezione internazionale.

Qualora il richiedente non possa dimostrare una persecuzione personale
ai sensi della Convenzione di Ginevra, ma si ritiene che rischi di
subire un danno grave (condanna a morte, tortura, minaccia alla vita
in caso di guerra interna o internazionale) nel caso di rientro nel
proprio paese, può ottenere la protezione sussidiaria.

L’ultima  forma di protezione è  quella c.d. umanitaria, e consente il
 rilascio del permesso di soggiorno  per motivi umanitari qualora
ricorrono “seri motivi, in particolare di carattere umanitario o
risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello Stato
italiano”.

La giurisprudenza ha provveduto a individuare una casistica
relativa alle situazioni di protezione umanitaria, che vanno dalla
instabilità politica, alle gravi carestie, alle violenze sessuali,
allo sfruttamento dell’infanzia.

Come si vede non è solo la guerra che giustifica il rilascio di queste
forme di protezione. Non solo Siriani, dunque, ma anche i Gambiani che
fuggono da un clima di instabilità politica dopo la fine di una
dittatura sanguinaria durata 23 anni; i Nigeriani, stretti dai
terroristi di Boko Haran a nord e le bande criminali al sud;i
Pakistani del Punjab, dilaniati da un estremismo islamico fuori
misura, e tanti altri.

Da ultimo con quattro sentenze del marzo/aprile 2017 il Tribunale di
Napoli ha riconosciuto il diritto al permesso umanitario anche a chi
scappa dalla fame, mettendo fine ad una assurda discriminazione tra
disperati.

Perché accogliere dunque?

Al di là degli obblighi legali, vi è un dovere morale di solidarietà che impone di non restare inerti innanzi
a quella che è senza dubbio una grande ed epocale migrazione, come
quelle che spopolarono il nostro sud dopo l’unità di Italia o durante
il boom economico degli anni 60.

 L’Europa da terra di emigrazione verso il nuovo mondo è diventata terra di immigrazione, e si calcola
che i flussi migratori dureranno anni.

Aiutarli a casa loro non può significare lasciare che il Mediterraneo si trasformi nel più grande
cimitero al mondo con 4.733 morti solo nel 2016, anno di record negativo dal 2008.

Procida è chiamata a fare la sua parte.

Sarà una sfida di coraggio, conoscenza, umanità, contro paura, ignoranza, razzismo.

Una sfida che si può e si deve vincere.

La vostra esperienza di dolore e di speranza ci ricorda che siamo
tutti stranieri e pellegrini su questa Terra, accolti da qualcuno con
generosità e senza alcun merito.

Chi come voi è fuggito dalla propria
terra a causa dell’oppressione, della guerra, di una natura sfigurata
dall’inquinamento e dalla desertificazione, o dell’ingiusta
distribuzione delle risorse del pianeta, è un fratello con cui
dividere il pane, la casa, la vita” (Papa Francesco).

Claudia Esposito

 
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Sulla sicurezza e incolumità pubblica

Il 5 luglio 2017, il Sindaco, vista la Circolare del Ministero
dell’Interno del 7 giugno 2017 e, considerando i gravi incidenti
avvenuti in alcune citta italiane, ha emanato un’importante Ordinanza
sulla sicurezza e l’incolumità pubblica in occasione di
manifestazioni, eventi, spettacoli e raduni di persone in aree
pubbliche.

Essa prevede per i titolari di esercizi commerciali pubblici e per
venditori ambulanti :

a) il divieto di somministrazione e di consumo di bevande superalcoliche;

b) il divieto di somministrazione e di consumo di bevande in
contenitori di vetro o in lattina.

La somministrazione deve avvenire esclusivamente in bicchieri di carta o di plastica e la bevanda deve
essere versta direttamente dall’esercente.

Le Forze dell’ordine sono tenute a vigilare e a far rispettare tale Ordinanza.

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Giornata Mondiale del Rifugiato: anche Procida si prepara all’accoglienza

Giornata Mondiale del Rifugiato: anche Procida si prepara all'accoglienza

Dopo l’intervento del Sindaco in un  Consiglio Comunale di qualche mese fa sul tema dell’accoglienza dei rifugiati, la Commissione Consiliare legata ai temi sociali si è riunita per condividere il tipo di servizio che il Comune di Procida poteva mettere a disposizione per le persone richiedenti asilo politico. 

Dopo di che si è formato un gruppo di lavoro che da mesi si incontra ogni settimana per approfondire la materia. Partecipano il ViceSindaco Giuditta Lubrano, l’Assessore Rossella Lauro, le Consigliere Lucia Mameli e Sara Esposito, la Prof.ssa Fortuna Procentese dell’Università Federico II con due studentesse Carolina Traiola e Annalisa Iervasi, le volontarie Avv. Claudia Esposito e Dott.ssa Cristina Meglio. 

Il ViceSindaco questa mattina ha condiviso un messaggio per ricordare la Giornata: “Il 20 giugno è la Giornata Mondiale del Rifugiato: quale momento più opportuno per ricordarci che al mondo, oltre noi, le nostre occupazioni, il nostro privato, vi è un’altra umanità? Uomini, donne e bambini in fuga da conflitti e persecuzioni sono in cerca di una possibilità di riscatto, per non rinunziare per sempre alla dignità di una vita in tempo di pace.

Come amministrazione abbiamo improntato il nostro percorso sull’importanza di far parte di una comunità sovra locale, aperta, che andasse oltre i confini della piccola Procida.

Siamo parte del mondo e non possiamo ignorare quanto ci accade intorno: il fenomeno delle migrazioni è divenuto parte del quotidiano; le città sono in trasformazione, si fanno multiculturali, multietniche, si arricchiscono di nuove esperienze, insolite parole e straordinari linguaggi, diverse tradizioni, profumi, volti…

Sono il simbolo di una società che sta cambiando e che deve imparare a cogliere questi fenomeni come un’opportunità piuttosto che considerarli una minaccia da cui difendersi, peraltro del tutto inutilmente.

Prendiamo atto di questo cambiamento e, come comunità, proviamo a farci protagonisti di un’esperienza di accoglienza vera.

Negli ultimi mesi più volte il Prefetto di Napoli ha esortato i comuni della provincia a fare la propria parte, preannunziando azioni di forza per chi avesse esitato ancora.

Contemporaneamente la voce del pontefice ci richiamava tutti ad assumerci responsabilità e tendere una mano a questa umanità dolente.

In questo solco ci siamo posti e, raccogliendo la sfida che il tempo presente ci pone, abbiamo dato l’avvio alle procedure per allestire un Servizio di Accoglienza Integrata per i Richiedenti Asilo e Rifugiati.

Ci prepariamo ad accogliere 34 persone, verosimilmente a partire dai primi mesi del 2018: non sono tante ma nemmeno poche.

Sono vite.

Non sarà facile ma crediamo ci farà crescere come comunità.

Abbiamo il sostegno dalla comunità ecclesiale per il tramite delle parole del Card. Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe. Abbiamo fatto e facciamo appello a tutte le forze attive del territorio, alle istituzioni, alle associazioni ed alle formazioni sociali spontanee affinché ciascuna dia il proprio contributo a fare di questa, che ci apprestiamo a vivere, un’esperienza entusiasmante.”

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Progetto di sensibilizzazione sul tema della disabilità domani mattina in Sala Consiliare

COMUNICATO STAMPA

COMUNE DI PROCIDA

Riportiamo le parole dell’Assessore Rossella Lauro in merito all’iniziativa di domattina in Sala Consiliare insieme alla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) per l’abbattimento delle barriere architettoniche. 

«Sabato mattina condivideremo il percorso costruito insieme al prof. Raffaele Brischetto e la UILDM che ci ha portati a deliberare nel mese di dicembre 2016 il Piano per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche (PEBA). 

Qualche settimana fa nella nostra isola è nata una nuova associazione con cui vogliamo elaborare un piano di azione concreto che vedrà una programmazione di interventi per rendere il nostro territorio accessibile alle persone con disabilità. 

Il 27 maggio ne discuteremo tutti insieme alle ore 10.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Procida».

Rossella Lauro

(Assessore con delega ai Lavori Pubblici, alle Politiche Giovanili,

alla Promozione e Comunicazione del Comune di Procida)

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Lavori Pubblici: i cantieri della metanizzazione in via Centane, Solchiaro e Campi inglesi

COMUNICATO STAMPA

COMUNE DI PROCIDA

 

Questa settimana i lavori di metanizzazione dell’isola si sono spostati in via Centane, dall’incrocio che immette sulla via d’ingresso all’Ospedale fino a via Solchiaro e in via Belvedere dall’incrocio di via Lavadera fino a via Giovanni Da Procida.
 
Inoltre da ieri, martedì 16 maggio, anche via dei Campi Inglesi è interessata dai lavori. 
 
Rossella Lauro: “Questa settimana, insieme al Sindaco, abbiamo incontrato il Direttore dei Lavori con il quale stiamo definendo gli interventi più importanti, previsti dopo l’estate, che interesseranno l’asse viario principale per poter chiudere il cantiere del metano entro l’anno 2018.”
 
A cura di Vivere Procida
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Convocato il Consiglio Comunale per il 28 aprile 2017

Comunicato Stampa del Comune di Procida

 

E’ convocato per il giorno 28 aprile 2017, alle ore 17,30, in seduta ordinaria, il Consiglio Comunale del Comune di Procida, nella Sala Consiliare sita  nella Casa Comunale in via Libertà, n.12 bis , per la trattazione del seguente ordine del giorno:

  • Approvazione verbale della seduta del 30 marzo 2017;
  • Comunicazioni varie;
  • Verifica delle quantità e qualità delle aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie, che potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie;
  • Esame  ed approvazione del Documento Unico di Programmazione per gli anni 2017-2019;
  • Esame ed approvazione del Bilancio di Previsione per il periodo 2017-2019;
  • Accorso in tema di sanità tra la Regione Campania e i Sindaci delle Isole Campane e l’Associazione Nazionale Comuni Isole Minori.

Tutta la cittadinanza è invitata a seguire i lavori del Consiglio.

 

A cura di Vivere Procida

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Il Sindaco Dino Ambrosino: “A Procida è urgente intervenire sulla mobilità pubblica”

 
E’ ormai convinzione di tutti che il problema della mobilità pubblica a Procida è uno dei  problemi più grossi che da anni attanaglia il paese. Pertanto è urgente intervenire  per migliorare la viabilità e la vivibilità sull’isola.
Gli interessi  pubblici della collettività si scontrano con quelli individuali; tutti soffrono ma sembra che pochi siano disposti a rinunziare all’auto, al motorino, al parcheggio sulle strade, i più ritenendo il diritto alla mobilità e al parcheggio un diritto inviolabile. Le cose non stanno proprio così.
 
La mobilità, oltre a sottostare al codice stradale, deve armonizzarsi con la vivibilità, con la dimensione delle strade  e con i diritti dei pedoni. Quando mi venne raccontato il triste incidente di un anziano di 86 anni, letteralmente schiacciato al muro da un camioncino in via Principessa Margherita, ho provato un dolore fortissimo al pensiero che  la nostra gente debba subire tale sorte infame. 
 
Gli incidenti, infatti, sono continui e alcuni anche molto gravi. Ultimamente l’incidente di un ciclista ci ha fatto tremare tutti, tanto che va ripensata anche   la circolazione indiscriminata delle biciclette, diventata molto pericolosa prima di tutto per chi guida la bici: non esistono, infatti, piste ciclabili ed è illusorio pensare che domani possano esserci, avendo strade di tre metri di larghezza prive di marciapiedi e di corridoi pedonali.
 
Grave inoltre è il problema del parcheggio sulle strade. Da anni  è diventato consuetudine parcheggiare la propria auto o il proprio motorino sulla strada. Stiamo cercando di far capire ai cittadini che tale consuetudine è stata un’imprudenza e che essa va corretta con l’introduzione di strisce blu e solo in determinati tratti.
 
Le piazze vanno intanto liberate dalle auto e restituite alla vita sociale della popolazione. Esse hanno una funzione  importantissima, sono gli spazi di aggregazione dove i cittadini devono potersi ritrovare serenamente. Ridurle ad autorimesse a cielo aperto è stato un errore, e bisognerà quindi correggere anche questa abitudine e convincere i cittadini  ad operare un’inversione di tendenza.
 
Ho visto ultimamente con quanta fatica gli abitanti di Casale Principe Umberto hanno accolto la decisione amministrativa di liberare la piazza di tale Casale dalle auto. Capisco però che coloro che sono stati abituati da tempo ad occupare tranquillamente il suolo pubblico senza pagar pedaggio, oggi non vogliono accettare tali nuove disposizioni. Tuttavia penso che ogni cittadino deve saper anteporre il bene comune al bene individuale.
 
In quanto Sindaco ho il dovere  morale e civico di aiutare la cittadinanza  a prendere coscienza del grande valore che è il bene comune della collettività, all’interno del quale dovranno rimodularsi le esigenze e la fruizione dei  diritti dei   singoli cittadini. Per questo stiamo praticando una politica di passi graduali, onde permettere al cittadino di  maturare una visone delle cose più collettiva, anche perché il numero delle auto e dei motorini è cresciuto vertiginosamente in questi ultimi decenni, ed è pura follia pensare che su 3,7 Kmq,  con strade limitate in larghezza, si possa usufruire indiscriminatamente  di tali numerosi veicoli.
 
Molti, forse, non sanno che una strada per essere adibita al traffico deve avere marciapiedi idonei e  corridoi pedonali. Ma  volendo creare marciapiedi e corridoi pedonali dovremmo chiudere la maggior parte delle strade al traffico. Unica alternativa praticabile oggi è quella di limitare la sosta e lo scorrimento sulle strade, creando fasce orarie aperte al traffico e fasce orarie pedonali, creando zone a traffico limitato ai soli residenti, liberando le piazze e i casali dalle auto e rendendo in tal modo  l’auto e il motorino strumenti di uso straordinario e non strumenti di uso ordinario.
 
Ho ricevuto molti ringraziamenti per le fasce orarie pedonali adottate durante il periodo pasquale e molti mi hanno sollecitato a riproporle non solo in estate ma, almeno, ogni domenica. Infatti vogliamo rendere più vivibile l’isola ogni domenica e ogni festività, con fasce orarie pedonali dalle 10,30 alle 13 e dalle 17 alle 20. A luglio e agosto poi amplieremo tali fasce orarie pedonali tutte le sere dalla 19 alle 21, dalle 21,30 alle 24, e dalle 24,30 alle 4. Inoltre, tutta la Marina Grande sul lato prospiciente alle abitazioni e al commercio diventerà pedonale ed anche il tratto di via Vittorio Emanuele che va da San Leonardo al Porto. Ugualmente, dai prossimi giorni e fino a settembre, il tratto di via Giovanni da Procida che va  dal Lungomare Cristoforo Colombo fino alla Marina Chiaiolella diventerà zona a traffico limitato con divieto di parcheggio.

 
E’ certamente un processo di rieducazione che dobbiamo condividere insieme e portarlo avanti, sapendo tutti accettare qualche sacrifico per un bene più grande. 
Sono convinto che la ragionevolezza è il buon senso alla fine prevarrà e la nostra vivibilità ne acquisterà in serenità.
 
Il Sindaco Raimondo Ambrosino
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