Speciali

Raccolta Rifiuti Inerti

 
Comunicato stampa del Comune di Procida
 
 

Venerdì 19 maggio p.v. dalle ore 8.30 alle ore 12.00 saranno raccolti rifiuti inerti da demolizione/costruzione provenienti da utenze domestiche (Codice CER 170904).

Tale possibilità è offerta dal Comune di Procida a tutti i privati cittadini che ne avessero necessità, in via eccezionale ed in forma gratuita, nei limiti di 3 secchi da 40 litri circa (pari a 3 mastellotti utilizzati in edilizia della capienza di 0,04 mc ciascuno) ad utenza, previa sottoscrizione di dichiarazione attestante la produzione propria e domestica del rifiuto, il non intervento di imprese ed il trasporto con mezzi propri.

Allo scopo sarà posizionato un mezzo su via IV novembre, nei pressi del Centro di Raccolta Comunale.

Si raccomanda il rispetto delle quantità per la fornitura di un buon servizio.

La dichiarazione da compilare si può scaricare dalla home page del sito del Comune: http://www.comune.procida.na.it/index.php?action=index&p=1&art=76.

 

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Sanità a Procida: un passo avanti

Comunicato Stampa del Comune di Procida

 

Nel Consiglio Comunale di Procida,  il 24 aprile 2017, è stato deliberato lo schema di accordo fra la Regione Campania, le isole campane e l’ANCIM in tema di sanità. Un passo in avanti condiviso da tutti i Consiglieri di Maggioranza e di Minoranza, che all’unanimità hanno approvato per alzata di mano tale schema.

Come il Sindaco ha esplicitamente detto, tale schema  è uno strumento di ulteriore difesa del Presidio sanitario isolano. Esso prevede  una condizione importante: “Mantenere e garantire per i presidi ospedalieri di Capri, Ischia  e Procida, considerando gli stessi come sedi particolarmente disagiate, la funzione di Ospedale con Pronto Soccorso al fine di garantire a residenti e non un’assistenza seppur minima di maggiore garanzia”. Egli ha inoltre rimarcato che tale accordo fra più istituzioni va a garantire un punto fermo nello sviluppo organizzativo della sanità sulle isole e, quindi, anche un punto di difesa naturale nel caso altre circostanze, in futuro, mettessero in dubbio a Procida l’assistenza sanitaria.

Anche il Consigliere Maria Capodanno,  a nome della Minoranza, si è detta d’accordo su tale schema in quanto esso va a rivedere  anche quanto lo stesso TAR Campania non ha riconosciuto sul tema delle nascite, laddove si prevede  di “garantire e mantenere, in deroga ai requisiti previsti dal piano sanitario nazionale, la presenza di un punto nascite o nell’impossibilità, almeno di un medico ginecologico, un’ostetrica ed un pediatre a copertura delle 24 ore.” Auspica inoltre un Osservatorio regionale permanente sulla Sanità nelle isole campane che faccia comprendere ai Direttori generali delle ASL la realtà delle comunità isolane e i diritti dei cittadini.

 

A cura di VivereProcida

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Come comportarsi di fronte ad uno sciame di api?

COMUNICATO STAMPA

COMUNE DI PROCIDA

 

L’allarme api, che nei giorni scorsi ha già fatto scattare decine di segnalazioni presenta anche quest’anno il problema del come difendersi quando uno sciame d’api si ferma nelle vicinanze della nostra abitazione o del nostro giardino. Tra gli insetti interessati dalla sciamatura, le api sono quelle meno pericolose. Essendo tra l’altro una specie protetta, non possono essere soppresse.
 
Se vi capita di incontrare uno sciame di api, niente panico! Tenete i bambini e gli animali domestici lontano dagli insetti. Le api sono insetti innocui e raramente attaccano e pungono se non sono disturbati.
 
Normalmente lo sciame arriva, riposa poche ore o qualche giorno dopodiché va via. In questi casi basta non avvicinarsi e attendere la loro partenza.
 
Quando lo sciame non costituisce emergenza oppure si trova nella proprietà privata, per la sua rimozione è possibile rivolgersi a un apicoltore che catturerà lo sciame e lo porterà via; nel caso in cui invece lo sciame d’api costituisce emergenza (presenza in zone frequentate da persone, presenza di soggetti allergici, dimensioni straordinarie degli sciami o dei favi) è possibile chiamare la Polizia Locale 081/8968539 oppure direttamente la Protezione Civile 081/8101250.
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Intervista al Sindaco: la questione dissesto economico e il futuro di Terra Murata

Sindaco, girano voci allarmistiche circa la situazione economica del nostro Comune e sull’intransigenza della Corte dei Conti. Vuole dirci un po’ la situazione reale su questo aspetto che da un po’ ci tiene col fiato sospeso?

Purtroppo sono costretto a ripetere quanto già ho detto nel passato. Ma ho il dovere di dirlo perché nell’ultimo incontro con la Corte dei Conti la tensione è cresciuta relativamente al piano di riequilibrio presentato per gli anni 2013-2014-2015. È cresciuta perché quel piano, da noi all’epoca bocciato quando eravamo in Minoranza, oggi ricade sulla nostra Amministrazione e la Corte dei Conti chiede a noi il rendiconto del mancato incasso di quei 7 milioni di euro di disavanzo allora dichiarati.

La Corte dei Conti non riconosce che quel piano e il mancato riequilibro è dovuto essenzialmente ai precedenti Amministratori?

Si lo riconosce, ma per la Corte dei Conti è il Comune a dover sempre dare le risposte alle sue richieste, indipendentemente da chi amministra. Per la Corte dei Conti c’è continuità amministrativa, per cui se un Amministratore crea un grosso debito e non viene riconfermato dai cittadini, è la nuova Amministrazione che dovrà accollarsi quel debito e pagarlo, pena la dichiarazione del dissesto.

Forse in questo senso lei dice che la tensione è cresciuta tra l’Amministrazione e la Corte dei Conti?

Sì esattamente. La Corte dei Conti è come se dicesse: “l’Amministrazione precedente ha presentato un piano di riequilibro nel 2013, ma, poiché questo piano non è stato attuato, ora chiediamo a voi di riparare questa mancata attuazione del riequilibro e se non riuscirete a farlo, il Prefetto può imporvi il dissesto”.

Conti alla mano, che cosa vi contesta la Corte dei Conti?

Ironia della sorte ci contesta che il piano di ammortamento proposto dalla Giunta Capezzuto e per il quale noi votammo contro, non ha generato il risanamento. Tale mancanza viene addebitata a noi, nonostante abbiamo fatto presente che, insediandoci il 2 giugno 2015, non abbiamo solo trovato i 7 milioni di euro ma addirittura altri 17 milioni di massa passiva, per i quali abbiamo presentato il piano di riequilibro in 30 anni. In un solo anno e mezzo siamo riusciti a recuperare 2 milioni e 300.000 Euro tagliando spese e riducendo servizi.

Ma in che modo l’Amministrazione precedente prevedeva di coprire quei sette milioni?

Con le vendite del patrimonio: porto, case, giardini. Sperava di coprire almeno 6 milioni di Euro e poi il resto con altre soluzioni. In realtà quando hanno lasciato la guida del paese non avevano riequilibrato niente, anzi. I debiti si erano aggravati di altri 17 milioni di Euro. Come sappiamo tutti le vendite non sono espedienti sicuri. Spesso le aste vanno deserte per cui non riuscirono a coprire il disavanzo e anche noi, subentrati a giugno, abbiamo fino ad oggi recuperato solo le briciole. Pertanto rischiamo il dissesto pur non essendone responsabili.

Questo naturalmente mette in allarme la popolazione.

Siamo tutti in allarme, anche perché ci dispiace molto che questa tegola cada in un momento in cui si cominciano a vedere i primi frutti di una politica di grande rigore, che ci permette oggi di mantenere gli impegni fondamentali come il pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali.

Non c’è verso di uscire da questo pericolo?

Unica speranza ci viene offerta dalla legge che prevede di presentare un nuovo piano di riequilibrio entro il 31 maggio. In tal caso noi potremmo spalmare questi 7 milioni di euro in 30 anni insieme ai 17 milioni che abbiamo trovato e di cui non siamo responsabili.

Tra quando si saprà il responso della Corte dei Conti?

Fra una ventina di giorni. Speriamo di poter avere questa chance del 31 maggio.

In questa drammatica situazione l’isola non ha possibilità alcuna di provvedere alla risoluzione di problemi urgenti?

Per i problemi strutturali dell’isola, per i progetti culturali, bisogna candidarsi ai fondi regionali ed europei che sono finalizzati esclusivamente a progetti ben definiti e non possono confluire nel risanamento.

Tra i problemi più urgenti c’è sicuramente quello del pericolo di crolli sulla collina di Terra Murata che sostiene Palazzo d’Avalos, l’Abbazia  di San Michele e tutto il nucleo abitativo, compreso l’ex Conservatorio delle Orfane.

Sì, è ormai risaputo che le continue erosioni marine stanno mettendo in pericolo l’intera collina di Terra Murata dove è concentrato un patrimonio storico e architettonico di inestimabile valore. Per cui abbiamo pensato che era importante agire chiedendo finanziamenti urgenti, in quanto il lavoro da effettuare è di grossa portata. Si tratta infatti di un intervento ingegneristico che richiede una progettazione adeguata di alto livello professionale con una oculata e necessaria consulenza geologica.

Da quanto lei ci ha detto prima il Comune di Procida non dispone questi fondi per tale progettazione.

Sì al momento è così, per cui abbiamo dovuto “aggirare l’ostacolo” ricorrendo al Fondo di Rotazione Regionale, messo a disposizione dei Comuni e degli Enti per pagare i progetti.

Ci può spiegare un po’ meglio la funzione di questo Fondo di Rotazione?

La Regione prima di assegnare fondi per un progetto di salvaguardia del territorio vuole che nei dettagli tale progetto espliciti le fasi di lavorazione e di ultimazione con i relativi pareri scientifici e tecnici. Un progetto dunque esecutivo a tutti gli effetti e non solo enunciato. Questi piani richiedono somme ingenti che spesso mancano ai Comuni. Perciò è la Regione, attingendo al suddetto Fondo di Rotazione, a finanziare il progetto. Dopo il primo “via libera” esecutivo, il Comune candida il proprio progetto al finanziamento dei lavori e delle relative spese per la progettazione. Ottenuto l’accredito, la Regione recupererà la parte del Fondo di Rotazione attribuita al Comune e la metterà a disposizione di altri Comuni. Da qui il nome “Fondo di Rotazione”.

Ma i finanziamenti non vengono dalla Regione?

No, per questi obiettivi di grossa portata e di salvaguardia ambientale sono previsti finanziamenti europei per attribuire i quali si prendono in considerazione solo i progetti realmente esecutivi.

Voi avere candidato quindi il progetto della salvaguardia della Collina di Terra Murata al Fondo di Rotazione?

Sono state presentate 1900 richieste. La Regione ha steso una graduatoria relativa all’urgenza delle richieste. La nostra si è collocata al 380.mo posto. Fino ad oggi ne hanno finanziate 210, speriamo che nel prossimo finanziamento potremo rientrare anche noi.

L’Assessore alla Regione sostiene il nostro progetto?

È stato sull’isola, si è reso contro dell’urgenza e ci ha assicurato che accederemo a questo Fondo di Rotazione. Bisognerà rinforzare tutta la collina da Palazzo d’Avalos all’Abbazia con una grande piattaforma marina sulla quale poi saranno collocate le infrastrutture di rinforzo. E la piattaforma, una volta completata l’opera, costituirà anche una passeggiata pedonale.

Nell’opinione pubblica si dice spesso che l’Abbazia è Comunale e che il Comune ha il dovere di provvedere al suo recupero.

La Chiesa non è di proprietà del Comune, appartiene alla Agenzia del Demanio. E quando si parla di Agenzia del Demanio non bisogna confonderla con il Demanio naturale costituito da pezzi di territorio, coste e porti, alcuni gestiti dal Comune e altri dalla Regione. Noi per esempio gestiamo le spiagge, mentre i porti sono gestiti dalla Regione.

Qual’è allora la differenza fra il Demanio naturale e l’Agenzia del Demanio a cui appartiene la chiesa di San Michele?

L’Agenzia del Demanio è un’agenzia statale autonoma, entrata in funzione dopo il 1999 e si occupa del Demanio accidentale. È lei che dovrebbe provvedere all’Abbazia.

Quindi non spetta a voi provvedere al restauro dell’Abbazia?

Non spetta a noi, ma poiché essa è parte viva della nostra tradizione, noi ci siamo fatti carico di richiedere tramite l’ANCIM (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) un fondo  per restaurare la chiesa e per creare una piscina comunale.

E per il restauro del Palazzo D’Avalos?

Anche per il Palazzo d’Avalos, che è diventato di proprietà comunale sotto condizione, abbiamo fatto richiesta al Fondo di Rotazione Regionale, ma poiché esso non è stato ritenuto un progetto urgente si è classificato al 1800mo posto. Pertanto dobbiamo provvedere autonomamente se vogliamo far avanzare il progetto approvato dal Ministero e preparato dall’architetto Rosalba Iodice.

Ci sono novità a riguardo?

Dal punto di vista di finanziamenti pubblici o privati non ci sono ancora novità. L’unica notizia importante – che presto diventerà pubblica – è il piano particolareggiato che l’architetto Iodice sta preparando, ossia un piano urbanistico che definirà nei dettagli la destinazione d’uso di tutto il complesso carcerario, punto per punto, in corrispondenza del piano generale di valorizzazione. In tal modo si potrà effettuare una lottizzazione negli investimenti e questo speriamo ne possa portare alcuni finalizzati non all’intero complesso ma solo ad una parte di esso. Le visite guidate che ormai sono cominciate, come pure le convenzioni con i Tour Operator avranno anche la funzione non secondaria di tenere sempre accesi i riflettori su questo monumento di notevole importanza storica e architettonica.

Tornando per un attimo al problema economico e alla possibilità dei dissesto. Se malauguratamente ci fosse imposto, come dovremmo reagire?

Se ci verrà tolta la possibilità di governare e ci verrà imposto il dissesto, certamente faremo ricorso e tenteremo di far capire le nostre ragioni e il fatto che non siamo responsabili di questo peso che grava sulle spalle dei procidani. La popolazione ha il dovere di sapere tutto questo, anche se comprendo che essa, poiché per decenni non è mai stata resa cosciente di come si amministrava il bene pubblico, esprime spesso distacco e scetticismo anche sulle informazioni che noi cerchiamo di dare. Senza una vera cultura della trasparenza Procida non potrà andare lontano. Bisogna crearla questa cultura della trasparenza. Il cittadino deve sapere come viene speso anche il minimo spicciolo, perché noi amministriamo i soldi dei cittadini, non i nostri. Deve sempre poter accedere a tutti gli atti prodotti dall’Amministratore suo rappresentante. E poi dobbiamo combattere ogni tipo di illegalità e di clientelismo. Perché l’illegalità e il clientelismo sono l’anticamera della corruzione. È nostro dovere quindi impegnarci per la trasparenza la legalità.

E con questo auspicio e con questi sentimenti che rivolgo anche un augurio per le imminenti feste pasquali a tutte le famiglie, ai giovani, alle associazioni della nostra isola.

 

A cura di Vivere Procida

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Prima Edizione di “Marzo Donna”: un mese di eventi al femminile

COMUNICATO STAMPA

COMUNE DI PROCIDA

 

Il programma ha avuto inizio sabato 4 marzo alle ore 17:00 presso la Sala Consiliare con l’iniziativa “Alimentazione preventiva: i cereali e le farine”, a cura dell’ Associazione Chiaiolella Borgo Marinaro. 

Il calendario proseguirà con: 

(ph. Comune di Jesi)

(ph. Comune di Jesi)

– Martedì 7 marzo ore 19:00 Oratorio Don Salvatore Massa:
L’Associazione Non da Sola invita gli studenti isolani al Cineforum con la proiezione del film “Primo Amore”;

– Domenica 12 marzo dalle ore 9:00 presso lo “Studio Coppola” via Libertà:
Screening ecografico della mammella (costo euro 15.00);

– Martedì 14 marzo ore 15:00 Sala Consiliare: 
L’Amministrazione Comunale e la Direzione Sanitaria Distrettuale Ischia e Procida invita a “LA PREVENZIONE È VITA“, evento di sensibilizzazione e prevenzione contro il carcinoma alla mammella.

– Domenica 26 marzo dalle ore 11: 00 alle ore 23:00 Piazza Marina Grande:
Il comitato spontaneo “Marzo Donna” presenta l’evento: “Talenti in Piazza“.

In riferimento alla giornata di prevenzione: ‘Screening ecografico della mammella’ prevista domenica 12, è prevista PRENOTAZIONE.

Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare il numero di telefono 3388316708.

Vivi bene fai prevenzione

Consigliera Delegata alle Pari Opportunità 
Dott.ssa Sara Esposito

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Trasporti Marittimi: aggiornamenti intorno al servizio navetta Calata di Massa/Molo Beverello

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA
 
In merito al problema legato alla soppressione del servizio navetta di collegamento tra Calata Porta di Massa e Molo Beverello, la Consigliera con delega ai Trasporti Marittimi Lucia Mameli ha rilasciato la seguente dichiarazione: «In data odierna, presso la sede dell’Autorità Marittima di Napoli si sono incontrati l’ingegnere Luca Cascone, Presidente della Commissione regionale Trasporti, il Presidente dell’Autorità Portuale del mar Tirreno Centrale Pietro Spirito, il dottor Ugo Vestri per l’ Autorità Marittima e gli Amministratori delle tre isole del golfo di Napoli per la definizione dei tempi di ripristino della navetta di collegamento tra Calata di Massa e Molo Beverello e viceversa. Come già affermato in occasione dell’Audizione Regionale, tale servizio è necessario al fine di limitare i disagi provocati dallo sdoppiamento dello scalo con la divisione traghetti/unità veloci. La proposta presentata dall’Amministrazione è riferita alle esigenze dell’utenza – da e per Procida – che coincidono con quelle delle altre isole. Tale servizio “navetta” deve soddisfare i bisogni di tutti. Abbiamo posto in evidenza, inoltre, che il servizio, nel caso di sospensioni dei collegamenti dei mezzi veloci, deve entrare anch’esso in “emergenza” facendo la spola tra i due scali a ridosso della partenza sostitutiva (se c’è e se è molto ravvicinata). La frequenza della navetta sarà ogni 15 minuti a partire dalle ore 08 alle ore 14 e dalle 14.45 alle 20.45. Ci sarà un solo capolinea a Calata di Massa (di fronte biglietteria) per poi, in modalità circolare, proseguire per il Molo Beverello – Stazione Marittima. Al più presto saranno affissi gli orari. Ci riteniamo soddisfatti del lavoro svolto e attendiamo al più presto il ripristino del servizio».
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I Sindaci delle Isole del Golfo chiedono all’autorità portuale di Napoli la riapertura dell’accesso a Calata di Massa

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

I Sindaci dei Comuni delle isole del Golfo, in merito alle problematiche legate ai collegamenti marittimi tra i propri territori ed il Porto di Napoli, facendo seguito a quanto già avuto modo di evidenziare nel corso degli incontri tenuti soprattutto sul tema della navetta di Calata di Massa e dell’accesso per le auto dei residenti direttamente dal varco autostradale, hanno sollecitato, con una nota congiunta il Presidente dell’A.D.S.P. Mar Tirreno Centrale, Dott. Pietro Spirito, all’adozione dei necessari provvedimenti per una immediata e adeguata soluzione alle tematiche accennate.

Oltre alla urgenza del ripristino del servizio navetta per il quale sono state indicate dai Comuni le possibili e più utili ipotesi di organizzazione, risulta indispensabile ed indifferibile ripristinare la possibilità di accesso, direttamente dal varco autostradale, alle auto dei residenti sulle isole e ai turisti destinati all’imbarco per le stesse isole. La necessità scaturisce, soprattutto, dalle esigenze delle popolazioni isolane derivanti da urgenze lavorative e sociali che obbligano i residenti all’uso dell’auto per trasferimenti in terraferma. I primi cittadini, infatti, ricordano che per i residenti il ricorso all’utilizzo dell’auto è motivato esclusivamente per motivi di salute (ricoveri presso strutture ospedaliere cittadine, regionali ed extra-regionali), per impegni lavorativi legati a trasferte fuori città e da esigenze familiari varie. Nella maggior parte dei casi, pertanto, risulta impossibile programmare data e orario di ritorno sulle isole per cui è altrettanto impossibile dotarsi, in partenza dall’isola o con anticipo, di tagliando di imbarco che dimostri il requisito per il transito dal varco in questione.

Numerosissime sono state le segnalazioni e le proteste ai Sindaci, nonché presso il varco portuale, da parte dei residenti isolani e dei turisti per il disagio che il mancato transito provoca causando, spesso, la impossibilità di imbarco con le conseguenze facilmente immaginabili. I Sindaci non condividono le motivazioni espresse dall’Autorità Portuale relative alla necessità di limitare il traffico all’interno delle aree di competenza in quanto è facilmente dimostrabile la scarsissima incidenza che il passaggio di poche auto, intestate a residenti nelle isole, al giorno nelle zone portuali possa provocare. Contrariamente, il disagio recato al residente e al turista obbligandoli ad un percorso più lungo e immerso nel traffico cittadino sicuramente risulta offensivo ed inadeguato a quel diritto alla mobilità ed alla continuità territoriale più volte invocato, ma troppo spesso dimenticato.

La nota è stata inviata anche Al Presidente della IV Commissione Trasporti della Regione Campania, Ing. Luca Cascone, e per conoscenza al Prefetto di Napoli, la Dott.ssa Carmela Pagano.

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I nove Comuni del Golfo e la Regione insieme per Sostenere i Giovani isolani

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

Lo scorso mercoledì 15 febbraio presso la Cappella della Purità a Terra Murata, nel ambito del Convegno di presentazione del Bando Ben-Essere Giovani/Organizziamoci, i rappresentanti dei nove Comuni delle isole del Golfo di Napoli – ovvero Procida, Anacapri, Barano, Capri, Casamicciola, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana – hanno sottoposto al Onorevole Antonio Marciano (Questore alle Finanze del Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Campania), all’Assessore Serena Angioli (Assessore ai Fondi Europei, Politiche Giovanili, Cooperazione Europea e bacino euro-mediterraneo della Regione Campania), alla dottoressa Regina Milo (Coordinatrice Regionale ANCI Giovani Campania) e al dottor Attilio D’Andrea (Responsabile di Sviluppo Campania) la proposta per sostenere le politiche giovanili nelle isole di Capri, Ischia e Procida.

La proposta si basa sulla Legge Regionale 26 del 8 agosto 2016, approvata dal Consiglio Regionale della Campania per «dare maggiore impulso agli indirizzi politici legati alle azioni dedicate alla fascia giovanile della popolazione».

Il documento pone l’accento sulle contingenze con le quali i giovani delle tre isole della Regione devono avere a che fare, vincolati ai confini geo-morfologici del territorio e a incognite come le condizioni meteomarine che presuppongono un impegno economico maggiore rispetto ai loro pari età stanziati su terra ferma e suggerisce perciò l’attivazione, in tre fasi specifiche, dei nuovi strumenti previsti dalla suddetta Legge:

«1) Monitoraggio attraverso l’Osservatorio delle Politiche Giovanili;

2) Valutazione attraverso incontri semestrali del Gruppo di Orientamento Strategico (GOS);

3) Individuazione delle scelte di indirizzo politico in condivisione con Regione e Comuni»

Il percorso permette, come si legge nella proposta, «il coinvolgimento degli enti locali nella programmazione regionale sulle politiche giovanili nelle isole e l’attuazione di programmi in diversi ambiti come quello sociale, scolastico, formativo, sanitario, abitativo, culturale, del tempo libero, del lavoro, di pianificazione territoriale, di mobilità, di sviluppo sostenibile e di accesso al credito»

Sia i rappresentanti della Regione Campania che i membri degli Enti presenti stamane al Convegno hanno offerto la loro disponibilità a soddisfare la richiesta dei Comuni firmatari.

«Un primo passo è stato fatto verso una politica che sceglie di investire sul proprio Futuro mettendo al centro i Giovani del Territorio» ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Giovanili Rossella Lauro, organizzatrice dell’evento. «I dati potrebbero essere molto utili per monitorare la situazione e scegliere tutti insieme le linee di indirizzo politiche in favore di percorsi di crescita personale e professionale dedicati ai giovani isolani. Grazie a tutti per aver accettato la sfida e alle tante persone che mi hanno aiutata ad organizzare l’iniziativa».

A cura di Vivere Procida

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Lettera Aperta del Sindaco Dino Ambrosino ai Cittadini

Cari concittadini,

dopo i  comunicati della minoranza politica “Per Procida” che hanno provocato in noi sentimenti di amarezza,  diciamo subito che è  nostra ferma e decisa volontà quella di continuare l’impegno preso con ancora maggiore forza e determinazione, cercando di instaurare un clima di onesta  e istituzionale collaborazione nella vita politica, con una forte esigenza di confronto reale, con la Minoranza, sui tanti problemi che affliggono l’isola, nel desiderio che al Comune ci sia lealtà, trasparenza sempre; quella lealtà e trasparenza che ci renderanno capaci di imparare  anche dai nostri limiti.

Quello che muove il nostro agire ogni giorno è l’esigenza di avviare un processo nuovo di cambiamento reale, coscienti delle fragilità oggettive della condizione storica in cui l’isola, anche per scelte politiche del passato, oggi è venuta a trovarsi. Decenni di lotte di contrapposizione pregiudiziale e spesso violenta tra Maggioranza e Minoranza, inducendo spesso i cittadini a pensare che quella era la politica. Niente di più falso. 

Sia ben chiaro a tutti voi che non vogliamo occupare spazi di potere – non è questa la visione politica che ci appartiene -, ma il nostro agire nasce solo da una volontà di servire il paese, servire i cittadini e i più deboli fra essi, e vorremmo che anche la Minoranza fosse accanto a noi in questo servizio, pur nel ruolo istituzionale di controllo  degli atti e dei provvedimenti.

Siamo chiamati a lavorare insieme, ma in questo momento si lavora male perché manca quel confronto autentico e quel dialogo senza il quale nessuna politica ha senso, a livello locale ma anche a livello nazionale. I comunicati di cui sopra ne sono una prova evidente.

Vorremmo che la minoranza dicesse ai cittadini con chiarezza, perché quel tale giorno ha deliberato insieme a noi della maggioranza e perché  invece in un’altra seduta  non lo ha fatto, dicendo con chiarezza: “Abbiamo votato il provvedimento proposto dall’Amministrazione in quanto esso è stato pienamente condiviso e, anche dal nostro punto di vista, va a beneficio dei cittadini” oppure in caso contrario: “Ci siamo opposti all’Amministrazione in quanto essa  ha prodotto questo atto illegale, per i seguenti motivi…”. Ecco quanto ci aspetteremmo di sentire e di leggere dalla Minoranza, senza per questo venir meno quel confronto serio su tutti i problemi all’interno delle Commissioni Consiliari, nel Consiglio Comunale e in altre opportunità.

Ricevere invece, manciate di fango addosso, come è stato con questi ultimi comunicati ha solo fatto male a noi tutti della Maggioranza, alla vita politica e al paese.

Vengono derisi e banalizzati i nostri mezzi di informazione. Ebbene sappiano i cittadini che per noi è un diritto-dovere informare tutti sull’andamento di ogni procedura politica, delle difficoltà economiche presenti, delle scelte che si fanno, per cui oltre al sito del Comune, abbiamo ritenuto opportuno e necessario un secondo e più ampio canale di informazione, “Vivere Procida”, con una diffusione ancora più a largo e promuovendo incontri di informazione pubblica.

 Inoltre  abbiamo portato avanti l’impegno sulla trasparenza per dare ad ogni cittadino la possibilità di conoscere e visionare ogni atto politico. Come ha ripetuto più volte Cantone, la corruzione si combatte anche in questo modo.  Niente di quello che avviene nelle stanze della politica deve essere nascosto. Voglio ricordare che su questo aspetto della trasparenza facemmo la nostra battaglia politica come Minoranza con la Giunta Capezzuto, per prendere visione di tutti gli atti relativi alle società partecipate. Ma fu una battaglia persa e, fino  al 31 maggio 2015 non ci fu data la possibilità di conoscere tali atti.

Noi vogliamo con forza che questo non accada mai più. Non solo i Consiglieri ma anche i cittadini, dal nostro punto di vista, devono avere libero accesso agli atti che riguardano la vita del Comune, in quanto il politico amministra per conto dei cittadini.

Molte le emergenze che abbiamo incontrato in questo anno e mezzo, quella economica in primo luogo, quella del funzionamento della casa comunale, dei lavori pubblici, del crollo di alcune strade, della raccolta rifiuti e sempre abbiamo dato fondo a tutte le nostre forze  con risultati a nostro parere più che soddisfacenti. I cittadini, però, devono conoscere come vanno le cose e il perché oggi perdurano certe difficoltà.

Desideriamo fortemente che si alzi la consapevolezza pubblica di cosa significhi amministrare un paese e capire in che modo si possa avviare nell’isola un processo virtuoso, anche con l’aiuto e la partecipazione di quei cittadini volontari disposti a dare il proprio contributo per il “bene comune”.

Si è irriso a questo mio insistere sul “bene comune”. Ebbene è nostra convinzione che senza l’obiettivo costante del “bene comune”, un paese viene male amministrato. E su questo vorrei fermarmi un attimo.

Cercare il “bene comune” nella politica territoriale e ambientale significa innanzitutto avere cura del patrimonio comunale, non disperderlo, non venderlo, ma metterlo a frutto per il bene della collettività. Se nel passato abbiamo perso Santa Margherita alla Chiaiolella, il Porto Turistico a Marina Grande, dobbiamo lavorare per non perdere altri beni ambientali; significa fermare la deriva finanziaria che ha portato al 31 maggio 2015  una massa debitoria di circa 14 milioni di euro, mettendo oggi il Comune in grande difficoltà operativa e che peserà sui cittadini per molti anni, riducendo le spese comunali, senza far venir meno i servizi fondamentali,  e recuperando ogni mese le somme necessarie per pagare gli stipendi ai dipendenti.

Nel campo dei lavori pubblici, ha significato prendere in mano quei provvedimenti che la precedente Amministrazione aveva avviato, correggendo possibilmente quegli errori precedentemente commessi nella gestione della Casa Comunale; ha significato intervenire, sostenere, incentivare, motivare gli uffici che si sono trovati con molto lavoro sulle spalle e con 30 dipendenti in meno, intervenendo non senza fatica  negli uffici lì dove si erano avviate inchieste giudiziarie gravi e dolorose; e, a livello del volontariato, ha significato valorizzare il lavoro di tutte le associazioni presenti sul territorio, nel tentativo di creare una maggiore collaborazione tra di esse e con il Comune, riuscendo tra l’altro ad aprire il Palazzo d’Avalos al pubblico, evitando di creare una nuova società di gestione del servizio a carico dei cittadini.

Logicamente non dico che tutto questo sia facile e che non possono esserci anche errori di valutazione e di scelta.  Dobbiamo, però, sapere tutti che c’è un nemico da sconfiggere nel momento in cui vogliamo portare avanti la politica del “bene comune”. E’ un nemico molto diffuso, presente in ogni azienda, in ogni scuola, in ogni famiglia ed anche in un Comune: l’individualismo.

Se in un Comune i cittadini guardano solo il proprio interesse, il proprio beneficio e non quello di tutti, allora la politica può diventare clientelare e sporca e il “bene comune” va a farsi friggere. E questo può accadere sempre e a tutti. Pertanto affinché ci sia il “bene comune” a Procida occorre saper pagare un prezzo, saper accettare qualche sacrificio e rinunciare a qualcosa di individuale.

Porto sempre  l’esempio del traffico sulle nostre strade, uno dei problemi più grandi e non ancora risolto anche perché l’atteggiamento di tanta parte della popolazione è quello di guardare primariamente l’interesse e il benessere personale. Se vogliamo però che l’isola ritrovi sicurezza sulle strade, serenità di vita, bellezza e armonia, ognuno dovrà saper rinunciare a qualcosa.

Ecco allora l’invito che rivolgo alle forze politiche tutte, di Maggioranza e di Minoranza,  alle Istituzioni scolastiche, alle Associazioni, alle Comunità religiose e ad ogni singolo cittadino di lavorare  insieme per promuove atteggiamenti, comportamenti e scelte orientate a promuovere il “bene comune”, mettendo da parte rivalità, contrasti, divisioni che nascono purtroppo da lontano, e che rappresentano un ostacolo ad una Procida che sia all’altezza della sua vocazione marinara, culturale e turistica. Promuoviamo invece in tutte le sedi quel dialogo fra le diverse posizioni, un confronto vivo e produttivo sulle scelte da operare, combattendo insieme l’illegalità, la corruzione, l’individualismo, il clientelismo, la disonestà e la prevaricazione.

Ma soprattutto vorrei invitare i “miei consiglieri di Minoranza” a non disperdere in comunicati denigratori la loro forza e la loro capacità politica , e ad essere presenti sempre al Comune in tutte le sedi opportune e non opportune per offrire il loro contributo critico ma costruttivo per la rinascita dell’isola.

Il Sindaco

Raimondo Ambrosino

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“Mi guardo indietro e mi accorgo di aver seminato bene”. Intervista alla Dr.ssa Sara Esposito, Consigliere per il Decoro urbano

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

E’ passato un anno e mezzo dalle elezioni; come vedi questi mesi del tuo nuovo impegno amministrativo nel Comune di Procida?

Nel ripercorrere la strada fatta e nell’immaginare di pianificare quella da percorrere non mi allontano dall’idea (che per me rappresenta uno dei principi vita) di far scoprire e riscoprire la passione e l’amore per il posto in cui si vive, in un momento particolare della storia, in cui i cambiamenti sociali spingono l’individuo a chiudersi in se stesso e a vivere senza un orizzonte complessivo di senso.

Quali i temi di fondo che hanno ispirato la tua attività politica?

Come Amministratore di un’isola, dove ho scelto di vivere con la mia famiglia, continuo a credere profondamente sui temi dell’educazione,  della partecipazione responsabile, dell’analisi dei bisogni delle realtà locali, avendo sempre ben presente il rispetto e la condivisione di sensibilità e pensieri divergenti… temi sui quali mi sento di lavorare in sinergia con tutti gli Amministratori.

Partendo da questi ed altri saldi principi, come quello della trasparenza e della lealtà, sento di aver svolto con passione, dedizione e responsabilità il mio impegno politico in quest’anno che si appresta alla fine, di aver almeno seminato.

E’ stato sempre possibile il dialogo con i cittadini?

Sappiamo che dialogare con i cittadini è un obiettivo che ci siamo posti come Amministratori. Un obiettivo non facile in quanto i cittadini non erano abituati a questo tipo di rapporto con i politici.

Tuttavia, posso dire che, con piacere, sensibilità e rispetto, ho cercato di mantenere e favorire il dialogo con i cittadini, un dialogo che il più delle volte porta ad un importante confronto, senza il quale ritengo sia impossibile conoscere e monitorare l’azione politica. Ritengo, infatti, che la dialettica politica vada sempre subordinata alla ricerca di convergenze possibili.

Il più delle volte il dialogo/confronto mi ha portato ad azioni ed iniziative concrete come quelle che si sono susseguite in primavera… squadre di volontari all’opera sul territorio per restituire alla nostra isola bellezza e decoro. Momenti di partecipazione e condivisione che in alcune giornate hanno visto come protagonisti i bambini, con il gruppo di DecoriamoCi. A tal proposito ricordo che in quella stagione in Consiglio Comunale fu approvato il Regolamento per lo svolgimento di attività di Volontariato. Con l’approvazione di tale strumento, la collettività gode, a mio avviso, di una delle forme più alte di democrazia umana e sociale. Quindi un importante riconoscimento per tutti quei cittadini che, scegliendo azioni di volontariato, aggiungono valore alla propria vita.

Il Sindaco ha più volte richiamato la necessità di lavorare per il bene comune, spesso erroneamente inteso come somma di beni individuali. Un andare quindi  in controtendenza: Ti è stato facile muoverti in questa direzione?

Abbiamo iniziato alcune azioni proprio finalizzate a questo importante obiettivo. La prima è stata quella sulla pulizia e cura delle spiagge. Nel desiderio di far vivere ad ogni singolo cittadino l’importanza che si ha nell’edificazione  del Bene Comune abbiamo accolto nel corso di quest’anno varie proposte importanti; ad esempio ricordo l’iniziativa sulla Prevenzione del Diabete con i giovani professionisti dell’Isola, tenutasi a Maggio; l’adesione e la partecipazione alla “giornata del bambino prematuro”…World Prematurity Day, e tutto il lavoro svolto con i ragazzi degli Istituti Superiori per la preparazione alla giornata internazionale contro la violenza di genere. Incontri questi ultimi che hanno avuto tra gli obiettivi quello di sensibilizzare, dialogare e condividere un tema che il più delle volte si cela dietro comportamenti ed azioni in apparenza lontani dalla violenza propriamente detta. Il 27 Novembre,  anche l’Isola di Procida ha aderito alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, con molti giovani oggi più consapevoli di un fenomeno ancora molto diffuso e purtroppo presente in maniera trasversale su più livelli. Ricordo anche che in quella giornata si è dato il via ad un progetto più ampio, in sinergia con l’Ambito n.13, che ha visto l’apertura di uno sportello di ascolto  “Non da Sola ” attivo due giorni a settimana presso la Casa Comunale.

Una caratteristica del tuo lavoro venuta molto in evidenza è stata la partecipazione dei bambini a tanti momenti significativi, collegando così strettamente il problema del decoro a quello educativo. Una novità assoluta di grande valore sociale a cui la politica procidana non era abituata.

Siamo convinti che  se si vuole incidere socialmente bisogna partire dai bambini. Proprio in estate accogliendo richieste e desideri per i più piccoli, attraverso una Manifestazione di Interesse abbiamo realizzato il cartellone degli eventi estivi rivolto ai bambini, facendo collaborare e mettere in sinergia le realtà associative territoriali che operano con i più piccoli.

In questo ultimo periodo, inoltre, mantenendo la promessa fatta lo scorso anno al “Giro in Bici per l’isola”, abbiamo preparato per i bambini momenti informativi e formativi sulla sicurezza in strada… con l’aiuto delle Forze dell’Ordine. In quelle giornate veniva lanciato e promosso il progetto di volontariato civico “Puliziotti” a tutela dell’ambiente e decoro dell’isola. 

Senza per questo trascurare la sinergia con le istituzioni scolastiche…

Certamente. Con l’apertura dell’anno scolastico insieme all’Assessorato partecipato Ambiente e Decoro abbiamo incontrato le Dirigenti Scolastiche mettendo a fattor comune il desiderio di condividere con le Istituzioni Scolastiche un  tassello di fondamentale importanza per la  crescita educativa e culturale, progetti e percorsi interdisciplinari che partono dalla cura del posto in cui si vive.

Guardi con speranza al futuro?

A mio avviso la partecipazione, l’agire responsabile si costruiscono dal basso, non stancandosi mai di ” mettere a conoscenza “, offrire competenze e progettualità ,  rispettando la gradualità necessaria al conseguimento di ogni obiettivo più strettamente legato a radici culturali.

È da momenti come questi ultimi e da quelli che interessano soprattutto i più piccoli ad esempio “DecoriamoCi il Natale “, che ha visto la Casa  Comunale ricca di sorrisi, idee, fantasia e sogni da parte dei bambini,  che faccio il pieno di energie, passione ed entusiasmo nel portare avanti la mio impegno politico. Un impegno importante in cui ogni scelta fatta è in vista del Bene Comune e che non va misurata sulla sola efficacia immediata, ma soprattutto sulla valenza e sul ruolo educativo al servizio di tutti.

Colgo l’occasione  per fare i miei AUGURI di BUONE FESTE a TUTTI… dai più piccoli ai più grandi, dai più “forti” ai meno “forti”, dai più ottimisti ai più pessimisti… ricordando che la FELICITÀ è un percorso… dove ognuno sceglie il proprio!

 

 

A cura della Redazione di  Vivere Procida

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