Interviste

“Mi guardo indietro e mi accorgo di aver seminato bene”. Intervista alla Dr.ssa Sara Esposito, Consigliere per il Decoro urbano

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

E’ passato un anno e mezzo dalle elezioni; come vedi questi mesi del tuo nuovo impegno amministrativo nel Comune di Procida?

Nel ripercorrere la strada fatta e nell’immaginare di pianificare quella da percorrere non mi allontano dall’idea (che per me rappresenta uno dei principi vita) di far scoprire e riscoprire la passione e l’amore per il posto in cui si vive, in un momento particolare della storia, in cui i cambiamenti sociali spingono l’individuo a chiudersi in se stesso e a vivere senza un orizzonte complessivo di senso.

Quali i temi di fondo che hanno ispirato la tua attività politica?

Come Amministratore di un’isola, dove ho scelto di vivere con la mia famiglia, continuo a credere profondamente sui temi dell’educazione,  della partecipazione responsabile, dell’analisi dei bisogni delle realtà locali, avendo sempre ben presente il rispetto e la condivisione di sensibilità e pensieri divergenti… temi sui quali mi sento di lavorare in sinergia con tutti gli Amministratori.

Partendo da questi ed altri saldi principi, come quello della trasparenza e della lealtà, sento di aver svolto con passione, dedizione e responsabilità il mio impegno politico in quest’anno che si appresta alla fine, di aver almeno seminato.

E’ stato sempre possibile il dialogo con i cittadini?

Sappiamo che dialogare con i cittadini è un obiettivo che ci siamo posti come Amministratori. Un obiettivo non facile in quanto i cittadini non erano abituati a questo tipo di rapporto con i politici.

Tuttavia, posso dire che, con piacere, sensibilità e rispetto, ho cercato di mantenere e favorire il dialogo con i cittadini, un dialogo che il più delle volte porta ad un importante confronto, senza il quale ritengo sia impossibile conoscere e monitorare l’azione politica. Ritengo, infatti, che la dialettica politica vada sempre subordinata alla ricerca di convergenze possibili.

Il più delle volte il dialogo/confronto mi ha portato ad azioni ed iniziative concrete come quelle che si sono susseguite in primavera… squadre di volontari all’opera sul territorio per restituire alla nostra isola bellezza e decoro. Momenti di partecipazione e condivisione che in alcune giornate hanno visto come protagonisti i bambini, con il gruppo di DecoriamoCi. A tal proposito ricordo che in quella stagione in Consiglio Comunale fu approvato il Regolamento per lo svolgimento di attività di Volontariato. Con l’approvazione di tale strumento, la collettività gode, a mio avviso, di una delle forme più alte di democrazia umana e sociale. Quindi un importante riconoscimento per tutti quei cittadini che, scegliendo azioni di volontariato, aggiungono valore alla propria vita.

Il Sindaco ha più volte richiamato la necessità di lavorare per il bene comune, spesso erroneamente inteso come somma di beni individuali. Un andare quindi  in controtendenza: Ti è stato facile muoverti in questa direzione?

Abbiamo iniziato alcune azioni proprio finalizzate a questo importante obiettivo. La prima è stata quella sulla pulizia e cura delle spiagge. Nel desiderio di far vivere ad ogni singolo cittadino l’importanza che si ha nell’edificazione  del Bene Comune abbiamo accolto nel corso di quest’anno varie proposte importanti; ad esempio ricordo l’iniziativa sulla Prevenzione del Diabete con i giovani professionisti dell’Isola, tenutasi a Maggio; l’adesione e la partecipazione alla “giornata del bambino prematuro”…World Prematurity Day, e tutto il lavoro svolto con i ragazzi degli Istituti Superiori per la preparazione alla giornata internazionale contro la violenza di genere. Incontri questi ultimi che hanno avuto tra gli obiettivi quello di sensibilizzare, dialogare e condividere un tema che il più delle volte si cela dietro comportamenti ed azioni in apparenza lontani dalla violenza propriamente detta. Il 27 Novembre,  anche l’Isola di Procida ha aderito alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, con molti giovani oggi più consapevoli di un fenomeno ancora molto diffuso e purtroppo presente in maniera trasversale su più livelli. Ricordo anche che in quella giornata si è dato il via ad un progetto più ampio, in sinergia con l’Ambito n.13, che ha visto l’apertura di uno sportello di ascolto  “Non da Sola ” attivo due giorni a settimana presso la Casa Comunale.

Una caratteristica del tuo lavoro venuta molto in evidenza è stata la partecipazione dei bambini a tanti momenti significativi, collegando così strettamente il problema del decoro a quello educativo. Una novità assoluta di grande valore sociale a cui la politica procidana non era abituata.

Siamo convinti che  se si vuole incidere socialmente bisogna partire dai bambini. Proprio in estate accogliendo richieste e desideri per i più piccoli, attraverso una Manifestazione di Interesse abbiamo realizzato il cartellone degli eventi estivi rivolto ai bambini, facendo collaborare e mettere in sinergia le realtà associative territoriali che operano con i più piccoli.

In questo ultimo periodo, inoltre, mantenendo la promessa fatta lo scorso anno al “Giro in Bici per l’isola”, abbiamo preparato per i bambini momenti informativi e formativi sulla sicurezza in strada… con l’aiuto delle Forze dell’Ordine. In quelle giornate veniva lanciato e promosso il progetto di volontariato civico “Puliziotti” a tutela dell’ambiente e decoro dell’isola. 

Senza per questo trascurare la sinergia con le istituzioni scolastiche…

Certamente. Con l’apertura dell’anno scolastico insieme all’Assessorato partecipato Ambiente e Decoro abbiamo incontrato le Dirigenti Scolastiche mettendo a fattor comune il desiderio di condividere con le Istituzioni Scolastiche un  tassello di fondamentale importanza per la  crescita educativa e culturale, progetti e percorsi interdisciplinari che partono dalla cura del posto in cui si vive.

Guardi con speranza al futuro?

A mio avviso la partecipazione, l’agire responsabile si costruiscono dal basso, non stancandosi mai di ” mettere a conoscenza “, offrire competenze e progettualità ,  rispettando la gradualità necessaria al conseguimento di ogni obiettivo più strettamente legato a radici culturali.

È da momenti come questi ultimi e da quelli che interessano soprattutto i più piccoli ad esempio “DecoriamoCi il Natale “, che ha visto la Casa  Comunale ricca di sorrisi, idee, fantasia e sogni da parte dei bambini,  che faccio il pieno di energie, passione ed entusiasmo nel portare avanti la mio impegno politico. Un impegno importante in cui ogni scelta fatta è in vista del Bene Comune e che non va misurata sulla sola efficacia immediata, ma soprattutto sulla valenza e sul ruolo educativo al servizio di tutti.

Colgo l’occasione  per fare i miei AUGURI di BUONE FESTE a TUTTI… dai più piccoli ai più grandi, dai più “forti” ai meno “forti”, dai più ottimisti ai più pessimisti… ricordando che la FELICITÀ è un percorso… dove ognuno sceglie il proprio!

 

 

A cura della Redazione di  Vivere Procida

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Intervista all’Assessore Carlo Massa: “Avere un Pronto Soccorso Attivo a Procida è un’esigenza primaria”

In attesa del 23 novembre 2016, data entro la quale sapremo se il ricorso a TAR per impedire l’alienazione del Pronto Soccorso Attivo, abbiamo voluto incontrare l’Assessore alla Sanità del Comune di Procida, Carlo Massa. Sappiamo che lunedì 17 ottobre 2016 egli è stato a Roma con il Sindaco  Raimondo Ambrosino  proprio per parlare alle Istituzioni preposte della necessità di avere sull’isola una struttura attiva ed efficiente, contro la decisione della ASL NA 2 di istituire sull’isola l’ospedale di Comunità.

Quali notizie ci portate da Roma?

Notizie buone nel senso che tutti riconoscono il nostro diritto, e ci spingono a rivendicarlo con forza ed energia, anche perché nel momento presente, dappertutto, si cerca di tagliare. E Procida, stritolata dalle richieste di Ischia e Capri, può lasciarci le penne.

Il discorso è quindi politico?

A parer mio le ragioni politiche prevalgono su quelle sanitarie, e questo perché il sistema a certi livelli si è inceppato. La politica dovrebbe essere a servizio delle esigenze sociali primarie e invece ci tocca vedere una serie di scelte che mortificano le esigenze vitali dei cittadini. Pertanto dobbiamo, qui sull’isola e nel rapporto con le istituzioni campane, continuare a far sentire forte, a livello politico e sociale, la nostra voce.

Dal tuo punto di vista, l’atto predisposto dal Dott. D’Amore responsabile della ASL NA 2, che prevede l’alienazione del nostro Pronto Soccorso Attivo con la nascita di un Ospedale di Comunità, può essere modificato?

Certamente, ed è la Regione Campania che ha questo potere. Quindi le nostre istanze vanno oggi indirizzate alla Regione Campania e in modo specifico al presidente De Luca. E quello che con il Sindaco stiamo facendo attivando i nostri canali politici istituzionali e ogni tipo di pressione democratica. Ma sento che non basta. I cittadini di Procida sanno benissimo che senza il pronto Soccorso attivo ritorniamo indietro di molti decenni e tutte le conquiste ottenute saranno vanificate. Quanti cittadini si sono salvati in questi anni grazie all’attuale struttura? Ne sono testimone. Ma basterebbe anche la vita di un solo cittadino per giustificare l’esistente.

Non dimentichiamo la tragedia nella quale morì Anna Grazia Esposito, che segnò  l’inizio di una sommossa popolare che mise in moto una serie di grosse manifestazioni, con il notorio lancio di monetine verso gli Amministratori dell’epoca. Non vorremmo che si ripetesse oggi quanto accaduto ieri.

Il sacrifico di quella ragazza suscitò in tutti noi – ero allora uno studente – un moto di ribellione contro l’ingiustizia palese. Perdere il Pronto Soccorso Attivo oggi significa  rimanere sull’isola privi di soccorso. E per l’isola questo sarebbe una tragedia. Non dobbiamo aspettare un’altra morte per sollevarci e chiedere con forza quello che ci spetta di diritto e che a Capri è stato concesso. Con il Sindaco noi questo lo stiamo affermando con forza in tutte le sedi. E’ un nostro dovere e continueremo a batterci fino alla fine. Difendere il diritto alla salute è il primo grande obiettivo di tutti noi. E questo lo stiamo facendo insieme cittadini e politici. Ed è una grande novità rispetto a quel lontano passato.

Ci ha impressionati vedere il Vescovo in prima fila ad Ischia nel corteo di protesta per la sanità. L’intervento del nostro vescovo a Procida, nel momento in cui Papa Francesco sta scuotendo le coscienze, definendo la Chiesa un ospedale da campo, potrebbe essere un grande segnale.

Penso che sarebbe una forte testimonianza che potrebbe parlare più di mille altri interventi. Noi comunque siamo sull’allerta, e con la Giunta abbiamo il problema ospedale sempre in agenda.

Sappiamo che esistono fondi stanziati nel 2015 proprio per la sanità nelle piccole isole: sentivo parlare di 5 milioni di Euro. E’ una notizia vera? Procida ne ha beneficiato a livello sanitario.

Si è vero e ci è stato confermato nella nostra andata a Roma, ma di fatto Procida, fino ad oggi, non ne ha beneficiato. Di qui la nostra amarezza. Giovedì incontreremo il Presidente d’Amore  e parleremo con lui anche di questo. Abbiamo al nostro fianco la Dr.ssa Usai Presidente dell’ANCIM  che si sta battendo perché vengano riconosciuti i diritti di Procida. Si è espresso a nostro favore il Dr. Bevere Presidente dell’AGENAS (agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) che siederà al tavolo  tecnico conclusivo con De Luca presso il Ministero nei giorni prossimi. Per questo abbiamo chiesto con urgenza  anche un incontro con De Luca e interpellato il Sottosegretario alla Sanità.

Da quanto intuiamo è la Regione Campania il punto nodale. Se la Regione non riconosce le nostre sacrosante richieste, rischiamo di perdere tutto?

Per questo sentiamo settimanalmente il Dr. Tono Presidente della V Commissione regionale della Sanità, il quale ci ha rassicurati che si arriverà ad una soluzione positiva.

Tu quindi, nonostante tutto, sei fiducioso?

Devo essere  fiducioso. Sono fiducioso anche perché Procida oggi ha una nuova squadra di politici che si sta battendo con forza per avviare un discorso nuovo, per risolvere problemi enormi. Primo fra tutti quello economico che i procidani forse non hanno ancora compreso nella sua gravità. E’ come se, in una famiglia, non solo manca stipendio ma c’è anche un mutuo annuo altissimo da pagare per i debiti fatti. I politici che ci hanno preceduto hanno creato sull’isola un danno smisurato. Noi siamo costretti ad amministrare senza avere  neanche il minimo delle risorse. 

Colpisce molto questa tua affermazione. Ogni cittadino cerca il bene personale e non quello comune, per cui non riesce a rendersi conto della gravità in cui ci troviamo L’Amministrazione ha un dovere primario, quello di far comprendere a tutti che il bene comune viene prima di quello personale. Lo  dice continuamente il vostro Sindaco Ambrosino. Dovremmo forse trovare questo spirito nuovo, comunitario che manca?

E’ questo l’obiettivo che ci siamo posti quando ci siamo presentati al paese per governare l’isola. I cittadini ci hanno sostenuto, ma ora bisogna passare ai fatti. Il bene comune non è la somma dei singoli beni personali.  Ma su questo bisogna lavorare molto. L’impegno per la sanità può costituire un banco di prova.

Ma attualmente l’Ospedale in quale stato si trova? Risente dell’incertezza del futuro?

Tutto funziona normalmente. Il procidano deve sapere che la prima lotta la sta facendo il personale intero per cui si lavora come sempre e con la speranza viva che la struttura non venga alienata.  Nessun tipo di servizio è stato sospeso. Dobbiamo solo ripristinare il laboratorio di gastroenterologia.

E per il Distretto sanitario ci sono novità?

La novità più grande resta la nomina della Dr.ssa Lia Aiardo a Direttore sanitario di tutto il Distretto Ischia Procida. Avendo lei lavorato a Procida ha potuto portare nel Consiglio direttivo le esigenze dell’isola e i benefici si vedono già oggi: viene introdotto per l’Ambulatori diabetico anche il servizio oculistico, si è aperto l’ambulatorio di endocrinologia con visita ed ecografia e di dermatologia. Inoltre è stato attivato il servizio farmaci sul territorio per i pazienti del reparto oncologico. E si sta lavorando per avere presto l’ambulatorio di Oncologia.

Mi sembra importante aver realizzato l’isola cardioprotetta.

Dopo  tanta attesa abbiamo finalmente l’isola cardioprotetta  con l’istallazione di tre defibrillatori cardiaci in tre postazioni Marina Chiaiolella, Marina Corricella, Piazza Olmo. Un gruppo di giovani cittadini volontari hanno potuto seguire un corso specialistico  per prestare aiuto a persone che dovessero subire arresto cardiaco, per offrire il soccorso base di supporto per l’uso del defibrillatore, in attesa dell’ambulanza.

Di fronte ai tagli economici per le strutture come avere reagito?

Abbiamo fatto una ricognizione dei luoghi e degli spazi disponibili. Per cui a breve  la Guardia medica e la Guardia medica turistica passeranno nello stabile dell’ex Finaza in via Libertà, e il 118 verrà spostato nel giardino davanti all’ospedale  con un modulo abitativo e le autoambulanze.

Ringraziamo l’Assessore Massa per il suo impegno e la piena disponibilità per questa intervista.

A cura di Vivere Procida

carlo-massa

L’Assessore alla Sanità Carlo Massa

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Intervista al Sindaco Raimondo Ambrosino: “Lavoriamo insieme per il bene di Procida”

Sono passati 13 mesi dall’elezione a Sindaco di Raimondo Ambrosino. E’ forse utile tentare un primo bilancio amministrativo dopo questo periodo, rivolgendo al Sindaco alcune domande:

Un anno fa la sua elezione a Sindaco. Entusiasmo e speranza per questo cambiamento. La sua squadra è partita con slancio e lei ha dedicato molto tempo a cementare l’unità all’interno dei componenti la lista che provenivano da esperienze sociali e politiche diverse. A che punto oggi è la coesione nella squadra rispetto all’inizio?

Cosciente che si proveniva da esperienze diverse e con sensibilità diverse, ho ritenuto da subito dare molto importanza al lavoro di squadra la squadra. Il pericolo più grande che una squadra di Amministratori corre è quello che i singoli componenti, ricevuto l’incarico, vadano per conto proprio. L’individualismo in politica non paga. Un Assessore può essere anche bravissimo, ma se non riesce a stare in sintonia con tutti gli altri, la sua bravura non va a vantaggio del paese. Vedo oggi la coesione nella squadra più matura: ci conosciamo di più e c’è tra noi un confronto dialettico vivo che non esclude anche differenze di vedute. Ma non mi illudo, perché so che se vogliamo rimanere coesi dobbiamo lavorare affinché questa coesione si consolidi ogni giorno. Per questo ci incontriamo ogni giovedì e manteniamo fede a questo appuntamento al di fuori dei momenti istituzionali di Giunta o di Consiglio. E poi sono sempre a disposizione dei singoli Assessori per verificare insieme ogni scelta, ogni difficoltà…. La mia funzione principale nel gruppo è quella di garantire unità, coesione, confronto franco. Le diversità di vedute devono esserci perché allora c’è ricchezza di idee e di proposte. Non tutto è scontato…. Il paese ha però bisogno di vedere un gruppo di persone che lavorano unitariamente per il bene di tutti. Procida, forse, non ha mai avuto un collettivo così forte.

Si sentono però tra tante voci concordi anche voci discordi e critiche da parte dei cittadini sul vostro operare.

Guai se non ci fossero critiche. Certamente in un anno abbiamo potuto realizzare ancora poco, anche se sfido a trovare un’Amministrazione che in un anno abbia potuto realizzare quanto è stato fatto. C’è però da dire ch, per il confronto continuo che portiamo avanti con i cittadini, si è creato una grande aspettativa di democraticità e di partecipazione. Tuttavia il cittadino deve sapere che ci sono tempi necessari e indispensabili per attuare certi provvedimenti. Non tutte le risposte si possono dare subito e quando i problemi sono complessi la fretta potrebbe essere cattiva consigliera, perché ci porterebbe ad offrire risoluzioni superficiali. Inoltre quando si prende una decisione, dopo aver ascoltato il parere della Minoranza in Commissione e quello delle categorie interessate, può succedere che quella decisione non potrà soddisfare tutti e qualcuno disapproverà. Il lavoro di sintesi, in definitiva, spetta alla politica e il politico non deve temere l’impopolarità per certe soluzioni. Il bene comune penalizza sempre un po’ il bene del singolo. Per esempio, i cittadino che era abituato ad essere servito dalle linee L1 e L2 se non mette in conto la possibilità di servire meglio con le Circolari i procidani che abitano a Punta Serra o a Punta Solchiaro, sarà sicuramente scontento delle soluzioni adottate.

Dino

ph. by Stefano Vitiello

Proprio a riguardo della mobilità del trasporto urbano c’è stata, e forse c’è ancora, una critica diffusa….

Lo so e tutte le critiche le ho recepite profondamente, riflettendoci. Ma ritengo che le sperimentazioni vadano fatte. Se a fine settembre, valutando tutti gli aspetti, ci renderemo conto che è stato un fallimento, sarò il primo a rinunciarvi. Un paese che non cerca alternative e che lascia le cose come stanno per quieto vivere è un paese destinato alla barbarie dei prepotenti e dei furbi. E noi non vogliamo lasciare andare il paese alla deriva. Volendo potenziare il trasporto nelle periferie non avevamo scelta. Oggi non solo abbiamo una frequenza maggiore nelle zone più periferiche, ma in luglio e agosto abbiamo potenziato la linea centrale L1. E si potenzia il trasporto pubblico per scoraggiare l’uso della macchina. Il nostro sogno sarebbe quello di aiutare i procidani a capire che l’auto deve servire per i grandi viaggi e per delle necessità urgenti. Anche perché Procida non ha una rete stradale idonea a sopportare un numero così alto di auto e motorini. In accordo con i commercianti vogliamo omaggiare quei cittadini che scelgono di recarsi a fare la spesa con l’autobus. Vedo inoltre che molti commercianti hanno istituito il servizio a domicilio. Questo è molto importante perché le persone anziane  sono quelle che più soffrono per il traffico stradale. Dobbiamo avere molto a cuore le persone anziane. Aver cura degli anziani è uno dei segni più grandi di civiltà di un paese.

Abbiamo sentito critiche anche sulle strisce blu introdotte in alcune strade.

Negli anni è nata tra la nostra gente l’abitudine di parcheggiare dovunque, creando ingorghi pericolosi, privando lo spazio ai pedoni, inquinando l’atmosfera, parcheggiamo alcune volte anche davanti al negozio dove si fa la spesa. Dobbiamo capire che le nostre strade, di limitate dimensioni, non possono diventare parcheggi. Nessuno l’ha mai evidenziato fino ad oggi e si è fatto un grande errore facendo credere ai procidani che sugli spazi pubblici si potesse fare tutto quello che si vuole. Per decenni nessuno ha previsto che l’aumento annuo di moto e auto avrebbe prima o poi avute conseguenze devastanti sulla nostra isoletta a livello di vivibilità e di identità. Tutti oggi ci lamentiamo sul traffico, ma se si prende qualche decisione difforme dal passato subito la si critica. Ben venga la critica, ma ci dicano anche come pensano di risolvere il grosso problema. In alcuni paesi, se non si possiede un posto dove parcheggiare l’auto non puoi comprare l’auto, proprio perché mancano gli spazi pubblici da destinare a Parcheggi. Non dimentichiamo che molte persone sono morte sulle nostre strade, spesso anche persone  anziane. Gli incidenti, purtroppo, sono continui e ripetuti.

Il programma che avete presentato all’elettorato presentava punti di forte rinnovamento soprattutto nelle modalità di gestire il potere politico. Poi siamo venuti a conoscenza che avete trovato una situazione comunale molto disastrosa, con grosse carenze dal punto di vista economico, per cui ci vorranno anni e anni per risalire e molti sacrifici da parte della collettività. Carenze anche di personale perché non si può ripristinare l’organico assottigliato per i pensionamenti. Oggi uno degli sforzi quotidiani è trovare i fondi per pagare i dipendenti comunali. Pertanto, presi da queste emergenze, avete spesso dovuto accollarvi anche il lavoro amministrativo lavorando con gli uffici comunali. Lavoro che non spetterebbe a voi politici.

E’ vero, non spetterebbe a noi occuparci di tutti i procedimenti operativi, per esempio dell’attuazione degli eventi culturali, dei lavori pubblici, dei rischi economici, della risoluzione concreta della viabilità, dei trasporti, delle spiagge, del parco di Nettuno, della raccolta differenziata, dell’abusivismo e quant’altro c’è da fare nel paese. Tutti lavori che sono affidati per legge alla responsabilità degli uffici comunali. Sono gli uffici che ricevuto l’indirizzo politico su una data questione, o su una delibera, devono provvedere a realizzare quel tale provvedimento. Ma anche su questo ci siamo resi conto che non era stato ancora avviato quella formazione degli uffici all’autonomia procedurale. Per cui oggi siamo ancora nella fase di dover sostenere materialmente gli uffici e vediamo ancora il Dirigente e l’Assessore che insieme montano un palco o fanno i conti per far quadrare il bilancio o vanno a verificare di persona la raccolta dei rifiuti. E’ una anomalia, ma nell’emergenza non possiamo fare altrimenti. Dal punto di vista politico l’isola è veramente in una situazione disastrosa. Per fortuna abbiamo incontrato tanti cittadini che volontariamente si sono messi al nostro fianco e lavorano con noi.

Siamo ancora lontani dall’attuazione del programma politico presentato al paese?

Abbiamo sempre davanti il programma presentato agli elettori e in questo momento ci siamo concentrati su alcuni punti qualificanti e necessari che non esauriscono il tutto: salvaguardare l’identità dell’isola, migliorare la vivibilità negli spazi pubblici, sollecitare la partecipazione dei cittadini, essere trasparenti in tutto quello che si fa, tutelare la sanità pubblica che oggi viene messa seriamente in discussione con l’eliminazione del nostro Pronto Soccorso.

Sulla partecipazione dei cittadini ci sono vari modi di intenderla e viverla. Quale la sua visione a riguardo?

C’è da dire che, come a livello nazionale, anche sull’isola non c’è per la vita politica la cultura della partecipazione. Molto estesa la cultura del giudizio e della critica ma non quello della proposta e della partecipazione ad un gruppo di lavoro politico. Fino ad oggi tranne qualche esempio sporadico non ci sono stati esempi duraturi di cittadinanza attiva. Di fronte alla nostra apertura alla partecipazione, qualcuno è arrivato erroneamente a pensare che su ogni problema il Sindaco avrebbe dovuto interpellare tutti i cittadini. E’ vero che esiste lo strumento del referendum cittadino, ma esso va attuato quando ci sono problemi tali da portare il Consiglio Comunale a deliberare una tale scelta. Sono i cittadini che, riuniti in associazioni o in gruppi di interessi, diventano interlocutori validi su determinati problemi. Basta vedere come agisce oggi il Gruppo di Cittadinanza attiva, o le Associazioni dei Commercianti, degli Operatori turistici… Per questo abbiamo aperto un dialogo nuovo con le associazioni, creando un coordinamento ed un direttivo. Siamo inoltre sempre aperti al confronto con quei gruppi di cittadini che hanno approfondito un aspetto e vogliono offrire un loro contributo. Per scelte nuove e importanti, come è stato per il riassetto di Marina Grande o per altri problemi, abbiamo sempre invitato i cittadini ad una pubblica assemblea per ascoltare il loro pensiero.

Lei quindi si sente soddisfatto per quanto realizzato?

Ad essere sincero, inizialmente non ero soddisfatto anche perché mi rendevo subito conto che non riuscivamo a soddisfare quelle aspettative che si erano create nell’ isola all’indomani delle elezioni. E ho sofferto molto per questo. Oggi, nonostante persista questa  grave situazione non  dal punto di vista economico, con la Corte dei Conti che ci impone certe urgenze, guardando quello che abbiamo realizzato in questo primo anno mi rendo conto che ognuno di noi ha lavorato con impegno, donando tutto se stesso all’isola e questo mi dà fiducia per il futuro e sono sicuro che il procidano capirà i nostri sforzi  in futuro, quando vedremo qualche risultato dopo i sacrifici imposti oggi ai cittadini.

La Minoranza in questi ultimi due mesi ha assunto un atteggiamento più critico nei vostri confronti creando un clima di contrapposizione molto aspro. Qualcuno dirà: nulla di nuovo sotto il sole. Da che esiste la democrazia siamo ormai abituati in Italia a vedere questa sorta di lotta sordida e violenta tra Maggioranza e Minoranza, anche se lo spirito della Costituzione non prevedeva tale deriva negativa. Leggemmo sul vostro programma il desiderio di aprire un clima nuovo di collaborazione con la Minoranza, nello spirito costituzionale e nel rispetto dei propri ruoli. La qualcosa oggi a Procida è molto lontana. Il contrasto si è incancrenito proprio sul problema dell’Ospedale dove, dopo una partenza unitaria la Minoranza, sta tentando una sua strada autonoma.

Sento molto questo discorso nuovo da attuare con la Minoranza e penso che sia anche una caratteristica del ruolo del Sindaco il quale, pur avendo una maggioranza amministrativa, deve sempre dialogare con la Minoranza. Ed in questo sia io che il Presidente del Consiglio cerchiamo di essere attenti. Qualche caduta può esserci stata in questo primo anno, ma dalle cadute ci si può sempre rialzare. Importante è aprire sempre spazi di confronto vero, smussando quegli angoli duri e cercando il più possibile soluzioni condivise. Quello che nuoce al nostro rapporto con la Minoranza è che essa, essendo in gran parte erede della precedente Maggioranza, non ha gradito il fatto che noi abbiamo dovuto dire al paese la situazione negativa trovata al Comune. Io li comprendo, ma non potevamo venir meno a questo dovere istituzionale di verità sui fatti e di trasparenza nelle scelte.

La maggioranza del popolo procidano ha guardato con grande speranza alla sua candidatura con il desiderio di creare alternanza nella vita politica, alternanza che negli ultimi 25 anni si era bloccata. I cittadini hanno apprezzato la vostra esplicita proposta di cambiare il corso della storia dell’isola per soddisfare un’esigenza profonda di giustizia, di partecipazione, di lotta al clientelismo e alla corruzione. E’ ancora viva in voi questa esigenza e cosa vi aspettate oggi dai cittadini?

Penso che, sia in noi che nei cittadini, questa esigenza è ancora viva. Dobbiamo però continuare ad alimentarla con scelte condivise che non escludono sacrifici personali. Il bene non si costruisce senza sacrifici. Dobbiamo capire che, se vogliamo portare Procida lì dove tutti nel profondo vorremmo, ossia in quello spazio ideale che molti già ci riconoscono, dobbiamo puntare a lavorare uniti. L’unità si costruisce però lavorando insieme, costruendo relazioni corrette di rispetto reciproco, di confronto leale e mettendo al bando ogni tipo di comunicazione violenta. Invito ognuno a fare la propria parte in questo senso.

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Intervista a Maria Saletta Longobardo “Gli studenti procidani per la difesa del mare e per il riciclo”

maria salette longobardo

Un evento a livello europeo  presso l’Istituto Superiore di Procida

Procida in Europa: studenti e docenti dell’Istituto Superiore “Francesco Caracciolo – Giovanni da Procida” impegnati in un progetto  della Comunità Europea che vede coinvolte 5 nazioni: Francia (capofila) Polonia, Turchia, Romania, Italia in una serie di ricerche ed attività didattiche relative  alle misure di salvaguardia  delle acque, mare fiumi laghi, al riciclo, al riuso, alla riduzione dei rifiuti.

Come molti sanno, il mare di Procida, nonostante l’istituzione del parco di Nettuno,  viene fruito in modo irregolare e spesso violento. L’invasione selvaggia dei motoscafi nelle baie balneabili, durante l’estate ne è l’esempio più  eclatante.  Nel  futuro dell’Europa, la ricerca di fonti energetiche alternative, la difesa dell’ambiente, il riuso dei materiali, il riciclo delle materie prime, sono fortemente legati alla capacità delle nuove generazioni di guardare le risorse ambientali come una ricchezza da tutelare e proteggere. Di qui l’impegno della Scuola Superiore di Procida e delle Istituzioni politiche a lavorare molto di più per la salvezza del mare.

La nostra Scuola diventa pertanto agenzia di informazione primaria e di vera ricerca alternativa e, attraverso la voce dei giovani, garanzia di un futuro a misura d’uomo, in un progetto globale di sviluppo ecosostenibile. Ma anche l’Ente Comune si affianca ai lavori della Scuola sapendo che il futuro dell’isola pone le sue radici nella formazione  dei giovani.

Il progetto Erasmus Plus “Reduce, Reuse, Recycle” che si snoderà dal 24 al 30 aprile 2016  vedrà in prima linea i nostri Docenti, gli alunni, le famiglie e l’Amministrazione che ha previsto per l’occasione un Consiglio Comunale informale il 27 aprile 2016 dalle 16 alle 18 in cui si affronterà  il tema dell’energia sostenibile  con l’Assessore Rossella Lauro e il Consigliere di Minoranza Carmen Muro e il tema del riciclo con l’Assessore Titta Lubrano Lavadera.

In prima linea in questo progetto  la Dirigente Maria Saletta Longobardo  che, con competenza e passione, insieme ad una rappresentanza di docenti formata da Teresa Scognamiglio, Betto Cacciuttolo e Chiara Lubrano Lavadera, ha partecipato alla programmazione del Progetto,  nel dicembre 2015, a Varsavia in Polonia,  con Dirigenti e docenti delle cinque nazioni coinvolte, mettendo a punto comuni ricerche scientifiche, laboratori extra-scolastici, momenti di confronto e di studio, definendo accuratamente le tappe educative nelle singole nazioni.  

In attesa dell’apertura dei lavori,  domenica 24 aprile 2016, con gli arrivi dei docenti e studenti stranieri,  abbiamo voluto rivolgere alcune domande proprio alla Dirigente  Maria Saletta Longobardo per entrare di più nel clima di entusiasmo creativo che la Scuola Superiore procidana sta vivendo.

Le chiediamo se è soddisfatta del lavoro svolo e della preparazione di questa settimana che, a quanto ci risulta, è stata intensissima:

Siamo fieri ed orgogliosi di rappresentare l’Italia in questo progetto di cosi grande portata e di forte impatto educativo. Se le generazioni passate sono state un po’ tiepide di fronte a temi come  sviluppo sostenibile, riduzione dei rifiuti, riciclo, i giovani ne colgono invece la portata sociale e vi si immergono con passione.  Il lavoro fatto con i laboratori pomeridiani su questi temi, durante anno scolastico,  hanno visto una partecipazione numerosissima di nostri alunni che, coordinati dai docenti hanno lavorato con creatività, competenza e con opportuni approfondimenti chimici sulle trasformazione delle sostanze, producendo manufatti  di sorprendente bellezza e di incredibile fattura.

Come si svolgerà l’intero evento della prossima settimana.

Saremo impegnati da domenica 24 a sabato 30 aprile. Avremo sull’isola docenti francesi con allievi, docenti polacchi, docenti e allievi  rumeni e turchi per un totale di 36 persone. Fondamentale sarà l’accoglienza e il rapporto che riusciremo a costruire con gli ospiti, un rapporto di rispetto e disponibilità,  affinché ciascuno dei nostri partner possa sentire la piena partecipazione ad un momento di interscambio costruttivo. Ci saranno mostre, confronti tematici,  visite ai borghi dell’isola, gruppi di lavoro, un convegni sull’ecosostenibilità e sulle energie alternative, momenti artistici, uscite in mare con prelievo di campioni d’acqua da analizzare. La nostra  scuola è stata, per l’occasione, dotata di un laboratorio chimico che provvederà alle analisi dei prelievi effettuati dai ragazzi.

Dal programma vedo che  26 aprile 2016 nell’Aula magna dell’Istituto si svolgerà un interessante convegno aperto alla cittadinanza…

Era importante avere un momento in cui poter offrire alla cittadinanza contenuti ed esperienze di questo progetto. Interverranno il Direttore generale Luisa Franzese, il Prof. Biagio Lubrano, le Prof.sse Teresa Scognamiglio e Clara Giannetti e il prof. Donato Cibelli con un momento musicale a cura dei ragazzi dell’Istituto.

Quali gli aspetti pedagogici più significativi dell’intero programma?

Penso che ogni segmento dell’evento abbia la sua valenza formativa ed educativa. L’aspetto più interessante, e per certi versi nuovo,  è la piena condivisione realizzata con gli altri istituti europei partecipanti al progetto. Tutto è stato vagliato insieme per cui in ogni aspetto c’è questa dimensione della compartecipazione che ci dà speranza in un momento storico certamente non facile della nostra Europa.  Nel campo poi più prettamente scientifico, abbiamo desiderato portare i nostri allievi a scoprire il valore della materia prima, la necessità di non sprecare quanto può essere riutilizzabile,  ma principalmente a riscoprire quel bene prezioso che è il mare, per poter individuare tutte quelle misure che possono impedire  l’inquinamento e la distruzione della popolazione marina.

I docenti e il personale ATA come hanno vissuto questa esperienza.

In modo veramente esemplare, con una partecipazione volontaria, senza limiti di tempo. Mai fino ad oggi s’era realizzata nel nostro istituto una gara di generosità così forte, grazie alla quale abbiamo superato tutti quegli ostacoli che si frappongono, alcune volte,  alla realizzazione di un qualcosa che fuoriesce dall’iter consueto. Tutti hanno avvertito che l’esperienza significava un passo avanti per la nostra Scuola e per Procida, per cui c’è stata una disponibilità piena da parte dei docenti, del personale Ata, delle famiglie.

E gli studenti come hanno reagito?

Meravigliosamente! Era  uno spettacolo vederli lavorare con gioia ed entusiasmo fine a notte.  Guardare poi i lavori che mano a mano venivano fuori dalle loro mani sotto la guida esperta di Clara Giannetti, guardare i loro occhi, il loro impegno  ci ha riempiti di soddisfazione. Come pure è stato molto interessante la preparazione della mostra fotografica con la selezione di 50 foto, 15 delle quali confluiranno  nella mostra internazionale

Sappiamo che è difficile nel “pubblico impiego” il lavorare oltre gli orari sindacali. Come è riuscita ad avere tanta sollecita e generosa partecipazione per questo progetto?

E’ una domanda alla quale non è facile rispondere…. Posso solo dire che alcune volte noi dirigenti scolastici cadiamo in un equivoco: si pensa che l’autorevolezza  si ottenga con la rigidità dirigenziale, con il distacco tra dirigenza e  corpo docente. Ho sperimentato invece, più volte, che in un ambiente di lavoro occorre dare sempre fiducia a tutti, valorizzando le capacità di ciascuno…In tal modo si realizzano sane relazioni,  rapporti di collaborazione, di ricerca comune, di autentica partecipazione ad un progetto condiviso. Questo ci porta a lavorare bene e a realizzare obiettivi importanti.

 Dal punto di vista amministrativo c’è stato molto lavoro?

Moltissimo e per questo sento di ringraziare il Prof. Betto Cacciuttolo che ha profuso energie vitali e molto tempo, affinché ogni aspetto pratico e amministrativo venisse curato con competenza e precisione. Senza questo lavoro ci saremmo fermati alle prime battute. Ma, ripeto, tutti i docenti coinvolti, ognuno per la sua parte,  ha dato il massimo dell’impegno ed abbiamo appreso con gioia che nel concorso per il logo della manifestazione  siamo risultati vincitori. Tutto questo spero che venga colto  nei lavori di questa settimana. Ci saranno anche due momenti importanti a livello istituzionale: l’incontro con il Consiglio di Istituto il 26 aprile e l’incontro nella sala consiliare con il Sindaco e le autorità locali per la presentazione ufficiale  del Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) il 27 aprile.

Si parlerà in italiano o in inglese?

In inglese, per cui c’è stato un grande impegno dei docenti di lingua e dei nostri alunni, i quali stanno sempre più prendendo coscienza della necessità di apprendere bene l’inglese per poterlo parlare.

Il progetto avrà un seguito nei prossimi mesi?

In ottobre una delegazione di nostri docenti  si porterà in Turchia  per mettere a punto il seguito di esso e la progettazione della fase conclusiva che si terrà in Francia  nel maggio 2017 e alla quale parteciperemo con i nostri studenti. Si prevede in chiusura la creazione di un Totem con materiale riciclato, in un  assemblaggio di 5 parti, ognuna delle quali composta da una nazione. Questo Totem sarà esposto permanentemente nella sede centrale della Commissione Europea per l’ambiente e una copia verrà data agli istituti che hanno partecipato al progetto.

Chi ha finanziato in progetto?

L’intero progetto è stato finanziato dall’Agenzia nazionale del Ministero della Pubblica Istruzione INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca educativa), con una somma standard  che nel cambio monetario ha determinato per  alcune nazioni una insufficienza, coperta qui a Procida da una spontanea e generosa comunione di beni, per la quale ringrazio tutti

Ci auguriamo che tutta la cittadinanza procidana sappia di questa singolare e importante esperienza…

Procida  con questa esperienza entra a pieno titolo nel cuore dell’Europa. Noi speriamo che la cittadinanza tutta comprenda l’importanza di questo lavoro e  si inserisca a pieno titolo per il futuro , come auspicano anche gli Amministratori,   nel piano per la promozione di  energie non inquinanti, per il riciclo e per la difesa del nostro mare.

 

A cura di VivereProcida

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