eavbus

Un’originale iniziativa per promuovere l’uso dei mezzi pubblici è “Io viaggio in bus”

I residenti nel Comune di Procida che rinunceranno nel periodo estivo
all’uso delle auto private, sospendendo la relativa polizza
assicurativa, potranno ricevere, una tantum, un massimo di 25
biglietti gratuiti Eavbus, della durata di 100 minuti.

Un incentivo rivolto a 30 persone che faranno pervenire domanda al
Protocollo del Comune oppure on-line all’indirizzo
protocollo.procida@asmepec.it, corredata dalla documentazione che
comprovi la sospensione della polizza assicurativa per il periodo
estivo e da fotocopia della carta d’identità.

Nel caso di domande eccedenti il numero disponibile, sarà predisposta
graduatoria valutando l’indicatore ISEE.

Ogni altra utile
informazione potrà essere richiesta al competente Servizio c/o 3^
Sezione “Servizi alla persona” Piano terra Tel. 0818109239.

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Nota sul Trasporto pubblico a Procida

Credere nel trasporto pubblico, significa anche dare informazioni corrette.
Dopo circa due mesi dall’avvio della sperimentazione del nuovo sistema di trasporto pubblico, che ha incrementato le “circolari” con l’intento di servire le zone più lontane dalla Marina intensificando il numero delle corse, mi sembra opportuno fare delle prime considerazioni, fermo restando che come ogni sperimentazione occorre un periodo di osservazione più lungo.
Il precedente sistema evidenziava una continua perdita di passeggeri, biglietti ed incassi a cui nessun amministratore o cittadino aveva mai voluto porre particolare attenzione. 
Ad aprile 2016, mese di avvio del nuovo sistema, sono stati venduti 10.800 biglietti ed incassati euro 13.440; a maggio 2016 sono stati venduti 17.090 biglietti ed incassati euro 21.624 (a maggio 2015 erano stati venduti 18.090 biglietti ed incassati euro 22.644)
A maggio 2016, in particolare, il numero dei biglietti da 1,5 € è cresciuto rispetto al mese di aprile 2016 del 75% (passando da 800 a 1400), come a dire che i procidani stanno apprezzando i biglietti da 100 minuti?
Rilevante mi appare anche la seguente considerazione; la linea C1 (per il “pozzo vecchio”) è stata ferma per molti mesi e ha solo ripreso il 2 giugno 2016.
Oggi l’isola offre un servizio pubblico così organizzato: la linea L1 ha una frequenza di 15 minuti invece di 20 (da luglio passerà a 10 minuti) che ci consente una maggiore coincidenza con le 3 circolari in partenza normalmente da Via IV Novembre per L2 e da Piazza della Repubblica per C1 e C2.
Continueremo a monitorare il servizio, apportando integrazioni e modifiche, al fine di migliorarlo ed in modo che al termine della sperimentazione si abbia un quadro più chiaro, ma nel frattempo insistiamo con EAVBUS per avere mezzi più adeguati, pretendiamo un’informazione corretta sugli orari, tragitti e tariffe bus, sollecitiamo alla Regione Campania il necessario aumento dei KM per rendere il servizio pubblico dei trasporti procidani più efficiente nella nostra vita di tutti i giorni e nell’offerta turistica che la nostra isola propone. 

Procida, 11 giugno 2016
Lucia Mameli

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Procida sperimenta una nuova Mobilità 

eavbus

Come era stato annunziato è partito il nuovo orario degli autobus con un potenziamento delle linee periferiche trascurate ed emarginate per troppi anni.

Certamente sono stati introdotti circolari e trasbordi. Ma era l’unica possibilità per incrementare  il trasporto pubblico nelle zone estreme. Il cambio si effettua in due nodi stradali dell’isola: a Sant’Antonio e in Piazza della Repubblica onde poter offrire maggiori servizi sociali ed economici. E’ stata inoltre potenziata la linea L1 essendo venuta meno dal porto la L2 e la C1.

Si spera di rispondere in tal mondo alle esigenze di tutti i cittadini e non solo di quelli  che si trovano sull’asse principale Marina Grande-Chiaiolella.

Si auspica un utilizzo  sempre più frequente dei mezzi pubblici e una riduzione progressiva degli automezzi personali. Eventuali disservizi o ritardi e eventuali osservazioni possono essere segnalati presso la segreteria del Sindaco in Via Libertà.

Sfoglia la Galleria per leggere gli Orari. 

Per approfondire, visita la pagina dedicata alla Mobilità > Servizio Autobus

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Mobilità, intervista al Sindaco: “I problemi vanno affrontati”

dino

Il Sindaco Dino Ambrosino interviene sulle nuove disposizioni per gli autobus

Sindaco, ci sono in questi  giorni molte polemiche sui cambiamenti relativi alla circolazione degli autobus. Lei è convinto delle bontà delle decisioni prese?

Ritengo che sia normale  avere delle reazioni non positive e perplessità quando ci sono cambiamenti che toccano le nostre abitudini. Bisogna parlarne e discuterne insieme serenamente, anche perché stiamo parlando di una sperimentazione che durerà fino a settembre e poi si prenderà una decisione definitiva. La soluzione ai problemi reali  non è mai indolore, perché porta modifiche che incidono sui comportamenti umani chiedendo qualche sacrificio, un sacrificio che è sempre finalizzato al bene comune.

Perché ha ritenuto così importante toccare un’abitudine consolidata da quasi 30 anni. Quali sono i motivi che l’hanno portato a proporre una sostanziale  modifica dei percorsi.

L’isola è cambiata rispetto ad ieri, le auto e i motorini sono aumentati paurosamente, la società cambia, le esigenze mutano, voler rimanere fermi a 30 anni fa  è segno di staticità, di immobilismo, di menefreghismo, di non tener conto delle disfunzioni e dei pericoli sulle strade di cui tutti ci siamo lamentati. Una società che si lamenta ma non prova a sperimentare soluzioni alternative è una società morta. E noi vogliamo esseri vivi, pronti ai cambiamenti se servono e migliorano la situazione. Per questo abbiamo voluto che la soluzione adottata è sperimentale.

Che cosa le ha dato la forza di portare queste innovazioni, sapendo benissimo che avrebbe trovato ostacoli e resistenze?

Una convinzione profonda: se vogliamo risolvere il problema del traffico che ci assilla maggiormente, dobbiamo prima di tutto sperimentare un nuovo sistema di circolazione del trasporto pubblico.

Non si poteva aumentare qualche corsa senza muovere l’assetto precedente?

Non avendo, fino ad aggi, potuto avere dalla Regione una aumento delle corse, abbiamo ritenuto doveroso sperimentare un sistema che ci consentisse di aumentare la frequenza di certe corse, con gli attuali km di percorrenza concessi.  Questo della mobilità del trasporto pubblico è solo uno degli aspetti del più vasto e grave problema della mobilità che affligge l’isola da tempo ormai e di cui tutti più o meno ci lamentiamo.  Ci lamentiamo tutti del traffico in certe ore, degli autobus affollati, delle poche corse. Continua era la protesta degli abitanti di Solchiaro che avevano una corsa ogni ora.

Mi sembra però che il problema più grande sia il numero esorbitante di auto e motorini presenti su un territorio così piccolo di soli 3,7 chilometri quadrati.

Se vogliamo migliorare la nostra vivibilità sul territorio dobbiamo ridurre l’uso dell’auto e dei motorini. Noi abbiamo attualmente 4000 auto e 7000 motorini che invadono le nostre strade piccole, senza marciapiedi, con incidenti continui e che impediscono quel diritto sacrosanto dei pedoni di fare una passeggiata tranquilla. Forse pochi sanno che secondo il codice stradale  le strade senza marciapiedi o percorsi pedonali non potrebbero essere percorse da motoveicoli. Perché la sicurezza del pedone è prioritaria nei centri urbani. Siamo tutti smarriti quando succede un incidente e l’ultimo è avvenuto la settimana scorsa, anche abbastanza  grave.

Undicimila motoveicoli sono veramente molti per un isola così piccola.

Un numero pericoloso, viste le piccole dimensioni delle strade e considerato che ogni anno questo numero aumenta. D’altra parte dobbiamo prendere coscienza che siamo  in  un’isola densamente abitata. Siamo in Europa una dei paesi più densamente popolati, questo crea già di per sé dei problemi gravi di convivenza. Siamo tanti in poco spazio e se non condividiamo regole ben precise i conflitti tra noi aumentano.

Infatti  con Ischia abbiamo il triste primato di un numero molto alto di cause civili. Ci presentiamo al mondo come un popolo molto litigioso.

Ritengo che questo aspetto della litigiosità sia  la conseguenza di questo affollamento, che da una parte è storico ma anche conseguenza dell’urbanizzazione  e delle accresciute esigenze della società moderna. Nessuno mai ha aiutato i procidani a capire  che, viste le ridotte dimensioni dell’isola,  non potevamo aumentare il numero delle case arbitrariamente,  il numero di autoveicoli in maniera esponenziale… Purtroppo nessuno ha mai fatto intravedere che i limiti ambientali imponevano un limite per le abitazioni,  per la circolazione, per la velocità e per il parcheggio delle auto nelle strade.  Siamo andati avanti per tanti anni come se tutto era possibile. Oggi siamo costretti a prendere in mano le difficoltà di cui tutti soffriamo e  cercare insieme di capire come poterle risolvere. E’ un dovere della politica affrontare le situazioni, sperimentare nuove soluzioni.

Qualcuno afferma che, come in altri centri urbani, occorrerebbe determinare fasce orarie di percorrenza delle auto e motorini e fasce orarie di percorrenza per i pedoni. E questo sempre, sia d’inverno che d’estate.

In estate diamo la possibilità ai pedoni fasce orarie per poter tranquillamente affrontare le strade senza traffico, ma spesso poi  ci si lamentava perché le corse degli autobus erano poche. E metteremo dei pulmini in aggiunta, gratuiti.  Quest’anno ci siamo detti, prima ancora di stabilire le fasce orarie pedonali, vediamo se possiamo rendere più frequenti le corse dei mezzi pubblici.  Ne abbiamo parlato in commissione, poi  con gli esercenti, gli autisti, infine ci siamo ancora rivolti alla Regione per chiedere  più corse ma senza risultati. L’unica possibilità che avevamo era quella di sperimentare   delle circolari più brevi, per avere a disposizione una manciata di chilometri  che poteva servirci ad  aumentare la frequenza delle corse. D’altra parte è il sistema che viene adottato dovunque soprattutto lì dove i percorsi sono articolati e non lineari.

Quindi la soluzione scelta è dovuta essenzialmente a non avere a disposizione dalla Regione  più chilometri di percorrenza.

Questo è stato sicuramente un motivo primario. Ma a questo si aggiunge anche un’altra motivazione non secondaria. Se avessimo lasciato i percorsi tradizionali e aggiunto altri autobus,  sulle strade dell’isola ci saremmo trovati con ingorghi molto forti.  Tutti sanno in estate cosa succede in certi tratti dove passano gli autobus e le auto in senso contrario. Intasamenti e ingorghi con impossibilità dei pedoni a camminare, una vera follia. Anche perché noi siamo oggi ad un uso dell’auto a livello patologico. Se vogliamo scoraggiare l’uso dell’auto,  l’unica possibilità che abbiamo è intensificare le corse dei mezzi pubblici. Questa delle circolari ci è sembrata al momento l’unica strada da sperimentare.  

Qualcuno trova difficile e faticoso questo scendere da un autobus  e prenderne un altro.

Lo capisco, lo capisco per gli anziani,  ma aver portato con più frequenza gli anziani del centro storico al centro dell’isola a Piazza della Repubblica dove c’è la posta, la banca, il tabaccaio il salumiere, il fruttivendolo… tutto ciò di cui può aver bisogno è qualcosa che prima non c’era. Come pure per le persone che abitano a Solchiaro che hanno ora più possibilità di raggiungere il centro commerciale San’Antonio-Piazza Olmo.

Resta però il fatto che i mezzi non sono sempre adeguati.

Sicuramente ma dopo questi sforzi che stiamo facendo per migliorare la situazione, avremo più forza di contrattazione con la Regione e chiederemo mezzi più idonei, mezzi adeguati, tariffe agevolate, autobus elettrici.

Il cittadino fa comunque resistenza a dover lasciare l’auto a casa per prendere l’autobus.

Non dobbiamo aver paura di cambiare se questo cambiamento porta un bene più grande e ci aiuta a liberarci sempre più dalla schiavitù dell’auto, come pure dobbiamo capire che a Procida non possiamo circolare  con  macchine grandi che occupano quasi tutta la larghezza della strada. E’ una cosa assurda, ma  molti pensano che sia normale. L’assurdo che diventa normale è follia e noi non vogliamo essere folli, ma persona ragionevoli che si mettono insieme per migliorare la vita nel paese. D’altra parte si tratta di fare un esperimento. Democraticamente dobbiamo tentare vie alternative perché, lo ripeto, quello della mobilità è il primo e più grande problema dell’isola.

Senza dimenticare però il problema economico. Avere un’isola con milioni e milioni di debiti ci limita moltissimo.

Tutto comincia dall’economia. Una famiglia che non funziona a livello economico va allo sfascio. Così pure un Comune. Aver trovato tanti debiti  ci ha creato non poche difficoltà. Certamente  stiamo facendo di tutto per ridurre il debito che i nostri precedenti amministratori ci hanno lasciato e vorremmo che in futuro i nostri giovani non abbiamo più a soffrire per i debiti dei loro padri.  Umilmente posso affermare che grazie ai sacrifici che stiamo oggi facendo tutti,  dopo 30 anni per la prima volta le entrate e le uscite del Comune di Procida si pareggiano realmente. Vogliamo che la Casa comunale sia la casa del bene comune e oggi, aprile 2016,  con gioia posso affermare di aver approvato un bilancio preventivo  senza debiti e questo non accadeva da molto tempo.

A cura di Vivere Procida

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Agevolazioni tariffarie su trasporto pubblico

Si comunica che è aperto il bando pubblico per usufruire di agevolazioni tariffarie per il trasporto locale nel periodo 2 marzo 2016 – 31 dicembre 2016.

eavbus

Posso partecipare al bando:

  • Soggetti residenti di età superiore ai 18 anni con reddito ISEE non superiore ai 12.500,00 euro portatori disabilità secondo una delle seguenti condizioni:

    • Attestazione ai sensi della Legge 104/92 art.3 commi 1-3

    • Invalidità civile superiore al 74%

    • Soggetti privi di vista e sordomuti (L. 482/1968)

  • Soggetti residenti di età superiore ai 65 anni con reddito ISEE non superiore ai 10.000,00 euro

La domanda va presentata entro quindici giorni dalla data di pubblicazione del bando (8 marzo 2016) rivolgendosi all’Ufficio/Antenna Sociale per ritirare il modello da presentare.

Nel caso in cui il numero di richiedenti risultasse superiore a quello previsto per il Comune per il corrente anno, verrà redatta una graduatoria in ordine di ISEE.

a cura della redazione di Vivere Procida

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