estero

ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza all’estero (legge 459 del 27 dicembre 2001, quale modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52). Tali elettori che intendano partecipare al voto dovranno far pervenire esclusivamente al proprio Comune d’iscrizione nelle liste elettorali ENTRO IL 31 GENNAIO 2018 (32^ giorno antecedente la data di svolgimento delle elezioni) con possibilità di revoca entro lo stesso termine, una opzione valida per un’unica consultazione. L’opzione può essere inviata al Comune per posta, per fax, per posta elettronica anche non certificata, oppure consegnata a mano anche da persona diversa dall’interessato.La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui si è temporaneamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni (comma 1 dell’art. 4-bis della citata L. 459/2001). La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art.76 del citato DPR 445/2000).

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Progetto Itaca: Un anno di scuola all’estero per i nostri figli

Promosso dall’INPS il Progetto Itaca,  a favore degli studenti delle scuole superiori, figli o orfani di dipendenti della pubblica amministrazione, anche in pensione. Si tratta di un’esperienza di crescita umana, sociale e culturale che potrebbe arricchire molto la vita dei nostri giovani.

Programma-ITACA-INPS-anno-scolastico-estero-1

Le borse di studio in palio sono 860 e  protranno essere usufruite a seconda dei casi, per un intero anno scolastico, per sei mesi o tre mesi, usufruendo rispettivamente di  euro 12mila, 9mila, o 6mila.

Possono candidarsi per l’anno scolastico 2016-2017, gli studenti che frequentano quest’anno la seconda o terza classe di un Istituto superiore e abbiano  superato  l’anno scolastico 2014-2015 senza recuperi, né  essere in ritardo nel corso di studi.

A differenza del precedente concorso, sarà la famiglia dello studente a scegliere la scuola all’estero individuando il tour operator e stipulando il contratto dopo la pubblicazione della graduatoria.

La domanda va presentata per  via telematica entro il 13 dicembre 2015.

 

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