Giovanni Villani

Incontro pubblico: “Qual è lo stato di salute dei conti del nostro Comune?”

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

Domenica 25 settembre il Consigliere Comunale Giovanni Villani incontra la cittadinanza, dalle ore 17:00, presso l’ex Chiesa di San Giacomo.

L’incontro, che prevede la partecipazione anche del dottor Giovanni Marino, è in linea con la scelta dell’amministrazione di far conoscere, con trasparenza e puntualità, il “precario” stato di salute dei conti del Comune e delle sue partecipate.

Il Consigliere fornirà risposte ad alcune domande quali:

  •  in questo anno quali azioni sono state poste in essere per risanare i conti del Comune di Procida ed avviare la realizzazione dei progetti futuri?
  •  Quali obiettivi sono stati conseguiti e quali sono ancora da conseguire?
  •  Cosa ci aspetta nei prossimi mesi?
  •   L’attuale Piano di predissesto finanziario, conseguenza inevitabile della disamministrazione degli anni passati, è sostenibile?

Nel corso dell’incontro ci sarà anche un focus sul significato e le conseguenze del “dissesto finanziario”.

 

 

A cura della redazione di vivereprocida.it

lo-stato-di-salute-dei-conti-del-comune-di-procida

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il Bilancio comunale ed i lasciati dell’Amministrazione uscente.

Bilancio 2014 del Comune di Procida

Il Consigliere Villani: il Consiglio Comunale del 21 marzo ha dovuto rettificare il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2014 “impropriamente” determinato. E’ un nuovo lascito dell’Amministrazione uscente che ha sottostimato il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2014 di 1 milione e 824 mila euro!”

Il Consiglio comunale del 30 maggio 2015 ha approvato il rendiconto della gestione 2014 con un disavanzo di amministrazione (Spese maggiori delle Entrate) di 5 milioni e 438 mila euro.

Quella seduta del Consiglio Comunale fu voluta a porte chiuse proprio col voto favorevole di chi oggi è presente nel Consiglio Comunale nei banchi della minoranza. Questi Consiglieri oggi reclamano, ma non ce ne è bisogno, la trasparenza e la pubblicità dell’azione amministrativa, che ieri non hanno saputo garantire!

Intanto la Corte dei Conti, nell’ambito del monitoraggio semestrale del Piano di Predissesto, ha chiesto all’Amministrazione in carica di rettificare il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2014, “impropriamente determinato” dagli Amministratori uscenti, portandolo:

da 5 milioni e 438 mila euro, a 7 milioni e 262 mila euro= + 1 milioni ed 824 mila euro! 

Perché questa richiesta della Corte dei Conti?

Tralasciamo la valutazione politica, perché chiunque, anche al di sopra delle parti, analizza gli atti posti in essere dagli Amministratori uscenti, trova voragini economico-finanziarie (e non solo), che il Paese deve ripianare.

Torniamo, invece, alla richiesta fatta dalla Corte dei Conti di rettificare il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2014.  E’ mai possibile che anche la Corte dei Conti ha sempre uno sguardo rivolto al passato?! Ma ce l’hanno tutti con gli ex Amministratori di Procida?

Gli ex Amministratori erano tenuti ad eliminare dai conti del Comune di Procida residui attivi (=crediti da incassare) inesistenti al 31 dicembre 2014. Trattasi di ICI, Tassa-rifiuti e COSAP per gli anni 2011-2012-2013-2014, che, dice la Corte dei Conti,  andavano cancellati al 31 dicembre 2014 perché non avevano alcun presupposto giuridico per essere tenuti in vita, cioè erano inesigibili; ebbene, nulla di questo hanno fatto!

Quando si dice i dati taroccati!

Pertanto il Consiglio Comunale in carica (con l’Amministrazione Ambrosino)  in data 21 marzo 2016 si è trovato a dover approvare anche questo maggior disavanzo al 31 dicembre 2014, che era stato “annacquato” dagli ex Amministratori. In occasione del voto consiliare, gli artefici di questo maggior disavanzo hanno avuto il “coraggio” di astenersi rispetto a quanto essi stessi hanno determinato.

Tale maggior disavanzo di 1 milione e 824 mila euro sarà applicato al vigente Piano di predissesto 2013-2019: con quali conseguenze? Lo vedremo presto, perché stiamo cercando di capire con l’ANCI-IFEL e Ministero dell’Interno cosa si intende per “riformulare ovvero rimodulare il Piano di predissesto” di cui all’articolo 1 comma 714 della legge di stabilità per il 2016.

Giovanni Villani – 21 marzo 2016

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Villani a Marconi: “Per essere credibili, occorre far seguire i fatti alle parole!”

 

Ho letto l’ultimo Comunicato-stampa dell’ing. Marconi relativamente a Marina di Procida. Stento a  credere che l’autore possa essere l’ing. Marconi.

Ci sono almeno due profili che necessitano di un approfondimento:

  • il rapporto tra il Comune di Procida e l’ing. Marconi, soprattutto in chiave futura,
  • gli errori e gli orrori tecnico-giuridici che contiene questo comunicato-stampa.

Anche in questa circostanza, come in altre, apprezzo la disponibilità dell’Ing. Marconi a collaborare con l’Amministrazione Comunale per lo sviluppo  dell’Isola e per il benessere dei cittadini: c’è comunione di intenti! Ed in questo ambito ben venga ogni forma di collaborazione. Quest’Amministrazione ha a cuore il bene-comune e vuole essere un partner dell’ing. Marconi.

Sarebbe però auspicabile che l’Ing. Marconi facesse seguire i fatti alle parole perché, fin ora, pur avendo egli condiviso con quest’Amministrazione un percorso, i comportamenti che ha tenuto sono lontani dalle parole date! Il percorso seguito da luglio 2015 a febbraio 2016 da questa Amministrazione, per far riacquistare al Comune di Procida il 49% che gli spetta, è stato condiviso con l’ing. Marconi fino ad arrivare ad un “gentlemen-agreement” attraverso incontri, colloqui ed atti amministrativi concludenti.

Sul piano tecnico-giuridico, mi sia consentito invece osservare che la situazione patrimoniale al 31 luglio 2014, portata all’approvazione dell’Assemblea straordinaria del 3 novembre 2014 di Marina di Procida S.p.A. evidenziava un patrimonio netto positivo di euro 188.668, come di seguito riportato, che non giustificava la convocazione “senza indugio” di quella Assemblea per intervenire sul capitale:

Tralascio, in questa sede, ogni considerazioni sul comportamento tenuto dal Socio di maggioranza Marinedi s.r.l. ai danni del Socio di minoranza – Comune di Procida, in evidente posizione di debolezza.

Non posso esimermi, invece,  dall’osservare che l’interpello, citato nel comunicato-stampa, si rivolge all’Agenzia delle Entrate; invece alla Corte dei Conti ci si rivolge per una richiesta di parere. E la richiesta di parere in materia di compensazione è stata formulata alla Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo della Basilicata da un altro Ente Locale che ha ricevuto una risposta chiara ed inequivocabile: la compensazione tra un credito ed un debito è possibile. Ed allora perché l’ing. Marconi non vuole la compensazione per Marina di Procida?

E se comunque l’ing. Marconi ha perplessità rispetto alla compensazione, provveda allora a pagare  al Comune di Procida la ”tassa-rifiuti” per gli anni 2013-2014-2015, ed ecco che l’Ente Locale acquisisce i fondi necessari e sufficienti per riacquistare l’ulteriore 24% del capitale di Marina di Procida.

Dispiace, infine, rilevare anche dal Comunicato-stampa dell’ing. Marconi che la precedente Amministrazione nulla ha fatto per far riacquistare il 49% del capitale al Comune di Procida. Ed i primi atti amministrativi concreti  diretti a recuperare il 49% del capitale di Marina di Procida sono stati posti in essere da questa Amministrazione.

Giovanni Villani – 19 marzo 2016

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Compensazione Volontaria Crediti-Debiti

Proposta del consigliere Villani:

”Attiviamo in maniera strutturale la compensazione
tra debiti reciproci intercorrenti tra soggetti privati/professionisti e Comune di Procida?”

stretta di mano

E’ noto che il Comune di Procida versa da anni in una grave crisi finanziaria, acuitasi in questi ultimi anni per l’emergere di tante situazioni fin ora tenute “nascoste” e per una gestione amministrativa improntata, a dir poco, all’approssimazione e sciatteria. Oggi più di ieri mancano le risorse finanziarie per pagare con puntualità gli stipendi ai dipendenti per non parlare delle fatture dei fornitori di beni e servizi e dei professionisti di cui si avvale il Comune di Procida.

Nel corso del 2015 siamo riusciti a ridurre l’indicatore di tempestività dei pagamenti da 838 giorni del 2014 a 74 giorni del 2015, ma ancora molto rimane da fare; è un primo importante risultato che ci apre comunque nuove prospettive di gestione della cosa pubblica.

In questo contesto, in qualità di consigliere delegato al Bilancio, ho proposto, all’Amministrazione Comunale ed al Servizio Finanziario del Comune di Procida di attivare con maggiore incisività un istituto particolare: la compensazione volontaria tra crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili nei confronti del Comune di Procida e debiti tributari degli stessi privati ovvero professionisti verso il Comune di Procida. L’applicazione di tale istituto ha ricevuto anche il parere favorevole della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti, in virtù, tra l’altro, del principio: ciò che la legge non vieta, consente. Di fatti l’articolo 1246 del codice civile elenca le casistiche di esclusione della compensazione, al di fuori delle quali la compensazione è consentita.

La compensazione volontaria è lo strumento definito con Marina di Procida per consentire al Comune di Procida di rientrare in possesso dell’ulteriore 24% del capitale di Marina di Procida, evitando di movimentare danaro, ossia evitando che Marina di Procida paghi al Comune di Procida quanto dovuto ai fini della “tassa-rifiuti” per gli anni 2013-2014-2015 ed il Comune di Procida giri la somma incassata per rientrare in possesso dell’ulteriore 24% del capitale di Marina di Procida. 

In cosa consiste la compensazione?

Se un soggetto economico privato o un professionista a seguito di un rapporto contrattuale matura un credito commerciale (per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali) verso il Comune di Procida, non prescritto, e se lo stesso soggetto ovvero professionista ha un debito tributario (ICI-IMU- TIA-TARES-TARI- etc….) verso il Comune di Procida, allora la compensazione tra crediti e debiti reciproci è consentita su istanza del creditore o su sua specifica richiesta.

La stessa Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Basilicata, con deliberazione numero 123/2013/PAR ha espresso il seguente parere “Se da un lato non può ritenersi preclusa la compensazione tra debiti reciproci intercorrenti tra soggetti privati ed enti locali per rapporti contrattuali e commerciali, dall’altro la compensazione dei crediti commerciali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti degli enti locali, con debiti tributari, ……. ..la ammettono su istanza del creditore o su sua specifica richiesta.”

Tale proposta, per essere resa strutturale, necessita di una delibera di Giunta di indirizzo ovvero di una direttiva per i Responsabili dei Servizi.

Quest’Amministrazione continua a risanare le casse comunali utilizzando gli strumenti che la legge mette a disposizione, e non seguendo teoremi privi di un riscontro normativo ovvero teorie improntate all’approssimazione. Occorre tempo per porre rimedio ai “disastri” ereditati, ma se la Corte dei Conti ce ne darà la possibilità e confidando nella collaborazione dei cittadini, ce la faremo!

Giovanni Villani – 27 febbraio 2015

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Su Marina di Procida

Il Consigliere Villani ” L’ing. Marconi non accoglie la richiesta del Consiglio Comunale di consentire al Comune di Procida di recuperare il rimanente 24% del capitale di Marina di Procida entro il 29 febbraio 2016 con compensazione dei debiti reciproci. In tal modo non onora gli impegni assunti con un accordo tra gentiluomini e approfitta delle difficoltà finanziarie del Comune di Procida; la cosa non può rimanere senza conseguenze.”

Sono aduso dar fiducia alle persone fino a prova contraria.

Sin dall’insediamento dell’Amministrazione Ambrosino e fino all’ultimo incontro del 2 febbraio 2016 l’ing. Marconi, Amministratore Delegato di Marina di Procida S.p.A., aveva dato totale rassicurazione rispetto alla richiesta formulata dal Consiglio Comunale di Procida del 30 novembre 2015: consentire al Comune di Procida di recuperare il 24% del capitale di Marina di Procida S.p.A. entro il 29 febbraio 2016.

Voglio ricordare che il 3 novembre 2014 il Comune di Procida aveva perso il suo 49% in Marina di Procida S.p.A., a seguito di un’operazione assembleare che suscita ancora più di qualche perplessità, al punto da rendere probabilmente quella delibera nulla e quindi comunque impugnabile davanti al Giudice: cosa che stiamo valutando.

Dopo quella delibera assembleare che metteva fuori dalla compagine sociale il Comune di Procida, nessun atto amministrativo concreto – al contrario dell’Amministrazione Ambrosino – è stato posto in essere dall’Amministrazione Capezzuto per recuperare tale quota, pur avendo avuto almeno due opportunità: entro il 30 novembre 2014 con l’assestamento di bilancio 2014 ed entro il 30 maggio 2015 col bilancio di previsione 2015. Allora, come oggi, mancavano i soldi e l’ing. Marconi era ed è consapevole di questa situazione. Né tantomeno gli ex Amministratori del Comune di Procida hanno ritenuto di assumere iniziative a tutela del patrimonio dell’Isola che risultava aggredito e svenduto: perché?

L’Amministrazione Ambrosino, tra enormi sacrifici, è riuscita a reperire le risorse per esercitare il diritto di opzione entro il 31 dicembre 2015 sul 25% delle quote societarie corrispondendo euro 176.547, parte in contanti e parte in compensazione con un credito fiscale (“tassa-rifiuti” 2011 e 2012) che il Comune di Procida vantava verso la Società.

Forti della delibera del Consiglio Comunale di Procida del 30 novembre 2015, abbiamo ripetutamente chiesto all’ing. Marconi, cui l’Amministrazione uscente ha lasciato il coltello dal lato del manico, di riconoscerci un lasso di tempo più ampio per esercitare il diritto di opzione sul rimanente 24%: dal 31 dicembre 2015 al 29 febbraio 2016.

L’ing. Marconi ha sempre dato la Sua disponibilità a questa nuova scadenza, ma non ha mai fatto seguire alcun atto (=delibera societaria) a sostegno di tale disponibilità verbale.

E anche nel corso dell’ultimo incontro con l’ing. Marconi del 2 febbraio 2016, abbiamo sollecitato l’interlocutore ad assumere la delibera di aumento del capitale sociale di Marina di Procida riservata al Comune di Procida per consentire al Comune di Procida di sottoscrivere il rimanente 24% corrispondendo euro 169.484.

Nel contempo abbiamo ribadito che, non avendo il Comune di Procida le risorse liquide per pagare euro 169.484 e rientrare in possesso del 24%, proponevamo una compensazione parziale per 165.476 utilizzando il credito derivante dalla “tassa- rifiuti” che Marina di Procida non aveva pagato per gli anni 2013-2014-2015(anche questo è un lascito del passato!) e saldando la differenza di euro 4.008 in danaro entro il 29 febbraio 2016.

La normativa di legge (articolo 1246 del codice civile) consente la compensazione volontaria, istituto peraltro utilizzato dalla stessa Società Marina di Procida in altre circostanze e con ben altri valori in gioco, e la  Corte dei Conti-sezione regionale di controllo della Basilicata  con parere numero 19 del 2013 ha riconosciuto la bontà di tale comportamento.

Nessuna obiezione, anzi disponibilità dell’ing. Marconi, tanto da dare l’input al responsabile del procedimento il dr. Roggiero del Servizio Finanziario del Comune di Procida di contattare  l’avvocato Bufalari indicato dall’ing. Marconi a gestire i passaggi operati dell’operazione concordata.

Ora con lettera del 26 febbraio 2016, un improvviso dietro-front…: ” la Società (nd.r. rappresentata dall’ing. Marconi) e il Socio di maggioranza Marinedi srl non possono acconsentire a tale modalità di corresponsione per due ordini di ragioni:

–          tale modalità non risulta utile alle necessità di liquidità della Società, più volte evidenziate anche dall’organo di controllo;

–          non si ritiene tale operazione di integrale compensazione giuridicamente legittima,……”

Pertanto oggi si apre un nuovo scenario dalle conseguenze imprevedibili.

Non dimentichiamo che sulla vendita del 49% di Marina di Procida S.p.A. è ancora fondato il piano di predissesto finanziario del Comune di Procida per 3,2 milioni (sulla cui valutazione la Corte dei Conti ha acceso un faro) ed ora in sede di rimodulazione ovvero riformulazione del Piano qualche diversa riflessione, anche giuridico-legale, va fatta. Certo è che tale condotta ondivaga di Marina di Procida porterà l’Amministrazione Ambrosino a fare le dovute valutazioni in tutte le sedi competenti. Il porto turistico di Procida non può essere svenduto, né prestarsi a giochetti societari in danno dei procidani.

Procida, 27 febbraio 2016      

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Procida e Contributo di sbarco

A Procida l’imposta di sbarco cambierà denominazione in “Contributo di sbarco”.
Il “Contributo di sbarco” può essere destinato a coprire i costi di gestione dei rifiuti.

E’ all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del 12 febbraio 2016: l’approvazione del Regolamento sul contributo di sbarco nell’Isola di Procida. La modifica “da imposta di sbarco in contributo di sbarco” è consentita dalla legge numero 221 del 28 dicembre 2015, entrata in vigore il 2 febbraio 2016, e finalizzata a promuovere misure di green economy ed a  contenere l’uso eccessivo di risorse naturali.

Tale legge consente alle Isole minori, tra le quali l’Isola di Procida, di istituire il Contributo di sbarco, mutando – di fatto – carattere e denominazione della vigente “imposta di sbarco” [Vedi l’articolo 33].

La stessa legge amplia la platea dei soggetti tenuti a riscuotere il contributo di sbarco dai passeggeri che giungono sull’Isola di Procida: non più solo le compagnie di navigazione che forniscono i collegamenti marittimi previsti dal piano orario regionale, ma tutti i vettori che forniscono collegamenti di linea o vettori (aero)navali che svolgono servizio di trasporto di persone a fini commerciali, abilitati ed autorizzati ad effettuare collegamenti verso l’Isola, anche occasionalmente.

Per il 2016 il nuovo contributo di sbarco previsto a Procida rimane, al momento, di euro 1,50 a passeggero; c’è la possibilità di incrementarlo fino a 5 euro a passeggero per determinati periodi dell’anno, ma la legge di Stabilità per il 2016 non consente agli Enti locali di aumentare i tributi e le addizionali, tranne che per gli Enti in dissesto o in predissesto.

Grazie all’A.N.C.I.M. (= Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) con la quale interagiamo non per perseguire il “bene-particulare” ma per conseguire il “bene-comune”, siamo riusciti anche a far approvare nella medesima legge un’altra e forse più importante novità. Il gettito derivante dall’applicazione del contributo di sbarco può essere destinato agli interventi di raccolta e smaltimento dei rifiuti,  oltre che agli interventi di recupero e salvaguardia ambientale, di turismo, cultura, polizia locale e mobilità.

Che cosa significa questo per Procida?

Stiamo valutando per il 2016 di destinare una quota parte o l’intero gettito del contributo di sbarco alla copertura dei costi di gestione dei rifiuti. A Procida i costi di gestione dei rifiuti sono oltremodo alti (questa si che è un’eredità del passato!) e vanno assolutamente ridotti. La riduzione di tali costi, unitamente al recupero dell’evasione che è in corso (da settembre 2015 a gennaio 2016 sono stati recuperati 12.300 mq di superfici che non pagavano la “tassa-rifiuti”), creerà i presupposti per rivedere le tariffe da applicarsi a Procida negli anni a venire.

E in questo contesto un aiuto importante, diretto innanzitutto a riequilibrare le entrate e le spese di gestione del servizio di igiene ambientale, sarà dato dal gettito del contributo di sbarco insieme alla riduzione della produzione dei rifiuti e alla maggior e migliore raccolta differenziata peraltro premiata dalla stessa legge 221 del 2015.

 

Il Consigliere Giovanni Villani

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Legge di stabilità 2016 e IMU per le abitazioni date in uso gratuito a figli e genitori

Dimezzamento del prelievo per le abitazioni concesse a figli e genitori.

La procedura è vantaggiosa nonostante le spese per regolarizzare i contratti di comodato.

 

La legge di stabilità per il 2016 ( legge 208/2015) merita una profonda analisi ed in taluni casi una pronta reattività perché tocca svariate aree di interesse per il Comune di Procida ed i Suoi Cittadini.

A breve torneremo ad occuparci del Piano di predissesto, poiché anche al Comune di Procida è stata data la facoltà, con tale legge, di rimodulare ovvero riformulare il Piano di predissesto entro il 30 giugno 2016; attendiamo tuttavia di conoscere la portata e l ’applicazione delle legge, avendo interessato sia la Corte dei Conti sia l’ANCI ed il Ministero degli Interni.

Nei giorni scorsi mi sono, invece,  occupato della TA.S.I. (=Tassa Servizi Indivisibili) , che, ricordo, dal 1 gennaio 2016 non si paga più per le abitazioni principali, a eccezione degli immobili di pregio (categoria catastale A/1– A/8 - A/9) che continuano  invece a pagare la TA.S.I. E aver variato l’aliquota TASI nel 2015 a Procida portandola dallo 0,2% al 0,25% si è rivelata un’opportunità nel 2016 per il ns. Comune.

Oggi, mi occupo dell’IMU e dei suoi benefici per una particolare categoria di nostri concittadini.

Infatti la legge di stabilità 2016 ha previsto, ai fini IMU, un’agevolazione: il dimezzamento della base imponibile dell’IMU ( e quindi dell’imposta) per le abitazioni non di lusso date in comodato d’uso gratuito a genitori e figli (quindi sono esclusi gli immobili accatastati nelle categorie A/1 – A/8 – A/9).

Tale agevolazione si applica solo ai comodati con contratto registrato; per registrare tale contratto,  ai 200 euro di imposta di registro bisogna aggiungere l’imposta di bollo su ogni copia del contratto da registrare (16 euro per ogni 4 pagine e 100 righe), per un totale di euro 216.

Per il 2016, al fine di beneficiare dell’agevolazione per l’intero anno ( e senza sanzioni) occorre registrare il contratto di comodato entro giovedì 4 febbraio 2016.

Inoltre la legge di stabilità 2016 richiede anche un ulteriore requisito per beneficare di tale agevolazione: il comodante/proprietario non deve possedere altro immobile  in Italia, se non quello adibito a propria abitazione principale che deve essere ubicato nello stesso Comune dell’immobile dato in comodato d’uso. E’ stato chiarito dal Ministero delle Finanze che con “immobile” si intende un immobile ad uso abitativo; quindi non interferisce con l’agevolazione il possesso di terreni e fabbricati non abitativi, come ad esempio un negozio o un secondo garage.

Per il comodatario, l’immobile ricevuto deve essere adibito ad abitazione principale.

Facciamo un esempio a Procida: rendita catastale di euro 600 per un immobile dato in comodato uso gratuito dal padre  al figlio, per il quale costituisce abitazione principale:

  • Costo registrazione contratto di comodato d’uso gratuito euro 216;
  • IMU da pagare per il 2016 con aliquota del 1,06% = euro 1.068;
  • Agevolazione riconosciuta per anno 2016 euro 534 ( = 50% di 1.068)
  • IMU da pagare per il 2016, al netto agevolazione = euro 534.

E’ un’opportunità da cogliere da parte dei nostri concittadini.


 

“ Stamani è stata resa nota la risposta del 29/1.2016 del Ministero dell’Economia ad un quesito del CNA: “C'è tempo fino al 1° marzo per registrare i contratti di comodato (verbali) già in essere, beneficiando fin dal 1° gennaio 2016 dello sconto del 50% su IMU per le case date in uso gratuito ai genitori o ai figli”.

 

A cura della Redazione Vivere Procida

 

Facciamo chiarezza sulla TA.S.I. 

Facciamo chiarezza sulla TA.S.I.  del 2015, dal 2016 la TA.S.I. non si paga più.

Non è la prima volta che mi occupo di TA.S.I. (= Tassa Servizi Indivisibili), l’ultima volta l’ho fatto nell’assemblea pubblica del 9 dicembre 2015. Desidero fornire un aggiornamento sull’argomento per far chiarezza su alcuni profili, anche nuovi, della Tassa e sui riflessi derivanti alla nostra Comunità.

La Legge di stabilità 2016, all’ articolo 1 comma 14, sopprime dal 2016 la TA.S.I. sull’abitazione principale, a eccezione degli immobili di pregio (categoria catastale A/1– A/8 – A/9) che continuano  invece a pagare la TA.S.I.

A Procida, consultando il Catasto dei fabbricati non risultano immobili di pregio, cioè abitazioni di tipo signorile (categoria catastale A/1),  abitazioni in ville (categoria catastale A/8), castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici (categoria catastale A/9); pertanto dal 2016 anche a Procida la TA.S.I. non si paga più.

Ma cosa è accaduto nel 2014 e 2015,c he ci consente di guardare avanti con fiducia?

Nel 2014 la TA.S.I. incassata a Procida è risultata pari a 741.114 euro;

Nel 2015 la TA.S.I. incassata a Procida è risultata pari a 810.478 euro, cioè  + 69.364 euro rispetto al 2014.

Ora stante il numero dei nuclei familiari a Procida: 4.507 al 31.7.2015, l’incremento medio della TA.S.I. a Procida per nucleo familiare nel 2015 verso il 2014 è risultato pari a 15,39 euro!

Concludo questa breve riflessione, osservando: tenuto conto che lo Stato, in virtù della legge di stabilità, nel 2016 trasferirà al Comune quanto incassato dallo stesso Ente nel 2015, ecco che l’aumento dell’aliquota TA.S.I. dallo 0,2% al 0,25% nel 2015 si è rivelata un’opportunità nel 2016 per il ns. Comune!

Per partecipare, rimanendo a disposizione.

Procida, 19 gennaio 2016

Giovanni Villani – Consigliere Delegato al Bilancio e Patrimonio

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Per un’informazione più corretta a proposito di Procida e Dissesto Finanziario

INFORMAZIONE SCORRETTA:  
NON RISPONDENTE ALLA CONOSCENZA DELLA NORMATIVA DI LEGGE E DEI FATTI ACCADUTI.

In un fase storica così importante per la nostra Isola risulta ancor più doveroso fornire una informazione corretta di quanto accade, sia per rispetto della Cittadinanza e sia per una serena valutazione di quanto emerso in questi mesi ed emergerà nei prossimi mesi.

E’ innegabile che l’Amministrazione Ambrosino, sin dalla campagna elettorale e successivamente in continui incontri con la Cittadinanza, ha sempre detto le cose come stavano, senza volersi nascondere. Anche in questi mesi, in occasione delle varie udienze dinanzi alla Corte dei Conti, ci si è sempre premurati di informare la Cittadinanza di quello che accadeva, passo dopo passo.

Quale Amministrazione può affermare lo stesso?

Ebbene, alla luce di quanto detto, appare doveroso rilevare la grave e fuorviante inesattezza di quanto riportato nell’articolo Il Parlamento modifica la normativa: si allontana il dissesto”, pubblicato su Tg Procida il 06.01.2016, laddove si afferma: ” La Corte dei Conti a Sez. Riunite ha annullato la decisione di dissesto del Comune di Casamicciola deciso dalla Corte Sez. di Napoli ed applicato la sua direttiva, ancora prima che intervenisse il Parlamento, quindi quella direttiva era applicabile anche per il nostro Comune (n.d.r.: Procida).”

Questa affermazione è falsa e non aiuta  a comprendere i fenomeni oltre che tendere a confondere i lettori.

Ripercorriamo i fatti, noti fino ad oggi:

  • La Sezione Regionale di Controllo per la Campania della Corte dei Conti, con deliberazione numero 227 del 1 ottobre 2015 depositata il 28 ottobre 2015, ha rigettato il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Casamicciola Terme, valutandone la non congruenza ai fini del riequilibrio,
  • Il Comune di Casamicciola Terme, assistito dai prof. Avv. Gennaro Terracciano e dal dott. Paolo Tarantino, ha proposto ricorso alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti di Roma avverso la succitata deliberazione della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti,
  • A dicembre 2015 in sede di discussione orale le Sezioni Riunite della Corte dei Conti di Roma, come dice lo stesso Prof. Terracciano, “concedono un rinvio della trattazione a data da destinarsi al fine di consentire al Comune di Casamicciola Terme di valutare l’applicazione dell’emendamento recepito nella Legge di stabilità 2016, che il giorno prima è stato approvato dal Parlamento: ripianare il disavanzo di amministrazione indicato nel Piano in 30 anni.”

Pertanto non corrisponde ai fatti quanto asserito nell’articolo: infatti non esiste alcuna direttiva della Corte dei Conti che poteva essere applicata al Comune di Casamicciola, come peraltro al Comune di Procida, per il semplice motivo che non esisteva alcuna norma di legge che lo consentisse, né alcuna giurisprudenza (come più volte detto e scritto). Affermare il contrario ha solo lobiettivo di insinuare il dubbio di un errato comportamento dell’Amministrazione di Procida: cosa non rispondente al vero, come la conoscenza della normativa di legge e dei fatti accaduti attesta.

In realtà è semplicemente accaduto che nella fattispecie riguardante il Comune di Casamicciola, la Corte dei Conti, avendo appreso che il Parlamento aveva recepito una modifica legislativa, ha operato un rinvio della trattazione. Difatti, si ripete, è solo la Legge di Stabilità 2016, peraltro ancora da esplicitare,  che consentirà per Comuni come Procida una rimodulazione su 30 anni del disavanzo di amministrazione indicato nel Piano di riequilibrio, e null’altro!

Sulla rimanente parte dell’articolo apparso sul Tg Procida, non intendo soffermarmi poiché le cose in questi mesi sono state scritte più volte. In ogni caso, insieme a tutta l’Amministrazione, rimango a disposizione di coloro che hanno un reale interesse sia a comprendere le ragioni delle scelte fatte fin ora sia a partecipare alle scelte future… perché siamo solo all’inizio!

Quest’Amministrazione è aperta sempre al confronto, però a patto di farlo con cognizione di causa, e con dati e fatti veritieri. Altrimenti non è più un confronto, ma solo un chiacchiericcio fine a se stesso, al quale non siamo interessati..

Procida, 8 gennaio 2016

Giovanni Villani – Consigliere delegato al Bilancio e Patrimonio

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“Comunicare ai cittadini ogni scelta, essere trasparenti e leali.” – Intervista a Giovanni Villani

giovanni villaniGiovanni Villani, consigliere delegato al Bilancio ed al Patrimonio,  ha più volte preso la parola in questi mesi, in assemblee pubbliche o in articoli di giornale o sui social, per dare spiegazione ai cittadini sulla grave situazione economica e finanziaria del nostro Comune. Molti si rivolgono a lui, per conoscere la situazione relativa alle spese comunali, alle imposte, alle tasse, all’evasione fiscale, ai pronunciamenti della Corte dei Conti riguardo al nostro “pre-dissesto”,  chiamandoLo erroneamente Assessore.

Ci vuole spiegare Dottor Villani quale è la differenza tra un Consigliere Delegato e un Assessore?

La differenza è sostanziale, a rigore di termini. Un Assessore ha autonomia decisionale e di spesa, il Consigliere Delegato svolge una funzione propositiva e collaborativa. Pertanto  ogni qualvolta sono interpellato su qualche problema di carattere economico, finanziario ed amministrativo metto a disposizione della Giunta, e quindi del Paese, le mie conoscenze e competenze professionali o le mie proposte in merito a tali problemi. Successivamente sarà la Giunta, qualora ritenga la mie indicazioni valide, a trasformarle in delibere.

Lei ha più volte ringraziato alcuni professionisti che La stanno affiancando in questo ruolo di consulente, soprattutto in un momento delicato in cui il Comune di Procida ha rischiato il dissesto.

Come avevamo già indicato nella campagna elettorale, ho continuato a riunire anche dopo le elezioni il Gruppo Economia de “La Procida che vorrei”, costituito da valenti professionisti del settore che volontariamente si sono messi a disposizione  per affrontare insieme i problemi economici, finanziari e patrimoniali della ns. Isola. E’ un’esperienza nuova per il Comune di Procida avere collaboratori, peraltro professionisti, volontari che porta i suoi frutti, in quanto il confronto tra noi  ci porta ad affrontare i problemi da vari punti di vista e la soluzione o la proposta che poi indichiamo alla Giunta ha una forza maggiore. Ci vediamo stabilmente ogni 15 giorni nella Sala Consiliare e le riunioni sono aperte. E’ fondamentale osservare i fenomeni da più punti di vista.

So anche che per alcuni aspetti ci sono state delle consultazioni più allargate.

Tutte le volte che lo abbiamo ritenuto opportuno, ma vogliamo che diventi la regola di comportamento, ci siamo rivolti agli operatori del settore, i “c.d. stakeholders”. Per esempio quando abbiamo aumentato sia l’aliquota TASI per le abitazioni principali sia l’aliquota IMU per due fattispecie agevolate,  abbiamo interpellato i professionisti locali (come dottori/ragionieri commercialisti, CAAF), che sono spesso l’interfaccia tra il Comune ed i Contribuenti, trovando sempre grande disponibilità e fattiva collaborazione. Oppure quando l’Ufficio riscossione “Tassa rifiuti” ha convocato (e continua a convocare)  i cittadini per verificare le differenze tra i mq dichiarati ai fini della tassa ed i mq reali, abbiamo interagito con altri professionisti (come ingegneri/architetti, geometri/…), ai quali i Cittadini si rivolgono, affinché li supportino per riscontrare celermente le richieste di chiarimenti dell’Ufficio. 

A proposito della TASI e dell’IMU può spiegarci un po’ come è la situazione, anche perché abbiamo saputo che per alcuni c’è la possibilità di un rimborso. Chi avrà diritto a questo rimborso?

E’ un discorso molto tecnico ma cercherò di semplificarlo al massimo. La fattispecie riguarda solo ed esclusivamente due situazioni:

  1. Abitazioni (e pertinenze annesse) concesse in uso gratuito a parenti di 1° grado in linea retta che la utilizzano come abitazione principale;
  2. Unità immobiliari (e pertinenze annesse) interamente locate dal soggetto passivo d’imposta a persone fisiche, con contratto di cui alla L.431/1998.

In queste due sole casistiche il diritto al rimborso TASI per l’abitazione principale esiste se, e solo se, non si è attivata la compensazione con l’IMU a dicembre 2015. Sul Sito del Comune esiste, al riguardo, un modello da presentare entro il 30.6.2016 se è stata attivata la compensazione TASI/IMU ovvero si chiede il rimborso TASI, ripeto, solo per le due succitate fattispecie.                          

Non si poteva evitare questo aumento della TASI dallo 0,2% allo 0.25%?

La situazione ereditata è a dir poco critica, ed ogni giorni si evidenziano fenomeni nuovi; ricordiamo che il Comune di Procida vive già di fatto una situazione quotidiana di dissesto finanziario! Ora, stante i ridotti trasferimenti dallo Stato al Comune di Procida, 85.000 euro per l’anno 2015 visto che siamo ritenuti “ricchi”, si è proceduto a razionalizzare le spese improduttive per circa 600.000 mila euro su base annua; poi, avendo da coprire anche il disavanzo di amministrazione lasciato in eredità dagli ex Amministratori, è stato necessario aumentare le entrate tributarie per circa 350.000 mila euro. Siamo stati “invitati” ad aumentare la TASI fino al 0,33% per essere ancor più credibili agli occhi della Corte dei Conti ma noi abbiamo scelto di fermarci allo 0,25% per non aggravare molto la pressione fiscale sui cittadini, peraltro ereditata già al top!

Aggiungo che la TASI dal 2016 non ci sarà più e lo Stato dovrà trasferire ai comuni risorse equivalenti all’incassato 2015. Avendo portato l’aliquota allo 0,25 %, avremo per il 2016 risorse proporzionate a tale aliquota e quindi ne ricaveremo un beneficio. Ci tengo anche a dire che l’altro intervento sull’IMU (abolizione dell’aliquota agevolata) può essere un’opportunità per i Procidani, come ho avuto modo di dire nell’assemblea pubblica del 9 dicembre 2015. E sono a disposizione a tal riguardo. 

E’ utile aggiungere, infine, che il ns. Comune deve dotarsi di un Servizio di gestione dei tributi equo, trasparente ed orientato alla crescita. L’obiettivo è si quello di risanare i conti del Comune, che deve abituarsi a tenere i comportamenti del “buon padre di famiglia” , ma soprattutto quello di cominciare a fornire servizi fondamentali ad una Comunità bistrattata e delusa, dandole una prospettiva.

Parliamo ora un po’ del tanto temuto dissesto sul quale ci sono state anche divergenze con una parte della Minoranza. Sappiamo che con la deliberazione 248 del 14 dicembre 2015 la Corte dei Conti  ha temporeggiato, in attesa della legge di stabilità 2016, limitandosi peraltro a dare un giudizio positivo sulle vostre prime scelte adottate per il risanamento.

Le divergenze con una parte della Minoranza, che vuole mistificare la realtà,  sono del tutto incomprensibili. Per cui è necessario dare ai cittadini notizie chiare e precise con riferimenti a provvedimenti riscontrabili in atti ufficiali e non fondate su teorie “creative” o interpretazioni prive di fondamento giuridico e/o normativo.  La Giunta Capezzuto aveva predisposto un piano di riequilibrio finanziario pluriennale da attuarsi in 7 anni, dal 2013 al 2019, per coprire una massa passiva inziale (disavanzo  + debiti fuori bilancio + passività potenziali) di circa 7 milioni di euro, portata poi dalla Corte dei Conti a 8,6 milioni di euro.

Quando a Giugno 2015 è subentrata la Giunta Ambrosino non solo  non era stato realizzato alcun risanamento per gli anni 2013-2014 e per i primi 6 mesi del 2015 (la Corte dei Conti ha detto che “nessuno degli obiettivi intermedi era stato raggiunto”),  ma il Ragioniere dr. Roggiero ci ha posto davanti una situazione molto più critica che parlava di una massa passiva di  oltre 24 milioni di euro; massa passiva che la Giunta Capezzuto doveva deliberare entro maggio 2015 come “riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi”, per effetto della nuova contabilità degli Enti Locali obbligatoria dal 1 gennaio 2015: cosa che non è stata fatta!

Perché? Perché, aggiungo, non è stato approvato il Bilancio di previsione 2015 entro il 30 maggio 2015? Perché non è stato fatto nulla per recuperare il 49% della quota di partecipazione del Comune in Marina di Procida, persa il 3 novembre 2014? ….. 

Pertanto la Prefettura ci ha diffidato, fin da giugno appena siamo stati eletti,  a deliberare tale accertamento e ad a definire il relativo piano di rientro.

Cosa succederà ora a Gennaio con la nuova Legge di Stabilità? Sappiamo di un emendamento riguardante gli enti locali che si trovano in condizioni di pre-dissesto. Esso prevede un risanamento in 30 anni per il disavanzo di amministrazione. Procida rientrerà in questo nuovo percorso?

L’emendamento è stato fortemente voluto dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) presieduta da Piero Fassino col quale ho più volte interagito in questi mesi per sostenere l’emendamento insieme ad altri Amministratori. Aggiungo, sempre a chiarezza del quadro di riferimento, che a giugno 2015 col Decreto Legge 78/2015 veniva consentito ai comuni in pre-dissesto, che avevano adottato in via sperimentale la nuova contabilità, di rimodulare il piano di riequilibrio finanziario in 30 anni; tra questi Comuni non rientrava Procida. E qui, un’altra domanda: perché il Comune di Procida non ha adottato negli anni pregressi in via sperimentale tale contabilità per beneficare di tale opportunità?

Con l’emendamento ora entrato nella legge di Stabilità  2016 anche il Comune di Procida è interessato. E questo significherà una svolta positiva per la ns. Comunità perché ci permetterà di spalmare il disavanzo in 30 anni.

 

Sembra un percorso logico e chiaro e allora perché parte della Minoranza non  è convenuta sulle vostre scelte?

La Minoranza, con un atteggiamento imbarazzante, sapendo che il decreto legge 78/2015 aveva concesso ad alcuni comuni il risanamento in 30 anni, affermava con forza che anche noi dovevamo rimodulare il piano di risanamento da 7 anni a 30 anni. Dovevamo quindi operare una forzatura interpretativa al decreto legge. Abbiamo interpellato sia la Prefettura sia il Revisore dei Conti, che non hanno avuto dubbi sulla bontà del ns. comportamento, dicendoci che quel decreto legge era solo per i comuni specificamente designati, tra i quali non c’era il Comune di Procida e che noi stavamo operando correttamente confermando il piano di riequilibro nei 7 anni scelti dalla precedente Amministrazione.

Poi, vista la infondatezza di quello che diceva, la stessa Minoranza è ritornata sull’atto di indirizzo della Sezione Autonomie della Corte dei Conti di febbraio 2015 che consentirebbe una rimodulazione del Piano di riequilibrio in 30 anni…ma qua la stessa Corte ha evidenziato che la Sua era una posizione in via interpretativa che poteva avere un seguito se e solo se interveniva una norma di legge a supportarla, in un quadro normativo peraltro lacunoso e contraddittorio!

 

Possiamo quindi dire oggi che la possibilità del dissesto si è allontanata definitivamente?

Siamo fiduciosi, aspettiamo di conoscere l’applicazione della Legge di Stabilità 2016 e stiamo sollecitando la Corte dei Conti ad incontrarci per armonizzare le indicazioni ricevute nella deliberazione 248/2015 e la legge di stabilità 2016. Lo spirito di tale legge di stabilità è comunque quello di cominciare ad aiutare i molti comuni che si trovano in difficoltà, anche con altri interventi.

Volendo dare un giudizio complessivo sul risanamento del Comune  di Procida , lei è  abbastanza ottimista per il futuro?

Ho fiducia: parola da riscoprire anche nella vita quotidiana e sono persuaso che il risanamento economico e finanziario dell’ente non può prescindere dal risanamento sociale, dal rinnovamento culturale dell’Isola.

Non basta quindi risanare economicamente l’Ente comunale per avviare un cambiamento duraturo?

No, perché gli amministratori passano, passano le scelte di indirizzo della classe politica. Lo zoccolo duro di un paese è il corpo sociale. Se il corpo sociale non è fortemente coeso su valori condivisi, se non è intriso di valori…tutti gli sforzi che noi faremo non si radicheranno nei comportamenti sociali e non produrranno crescita e benessere. Faccio qualche esempio: c’è sull’isola una grande area  di evasione fiscale, che stiamo cercando di correggere per ristabilire equità e trasparenza. Non è percepito da tutti il principio che la “fedeltà fiscale” è un bene-comune che va coltivato dai cittadini…Pagar tutti significa pagar di meno… Un cittadino che non paga fa un danno all’Ente e alla cittadinanza.

Un altro aspetto: la tassa dei rifiuti, che è spropositata, presenta un altro punto debole: vengono spesso nascosti i metri quadrati di superficie delle unità immobiliari. Fino ad oggi, incrociando i dati disponibili al Comune, abbiamo individuato 12.000 metri quadrati sottratti al tributo. E potrei continuare…

 

C’è da tener presente che c’è una fascia di persone che  si sottopone a questi sotterfugi perché si trova in difficoltà economica o sociale.

Lo capisco. Ma allora dobbiamo affrontare insieme il problema. Se ci sono famiglie disagiate dobbiamo mettere in atto la solidarietà sociale attraverso tutti quei benefici che lo Stato può offrire. Se lo Stato può far poco e il Comune non ha risorse, come oggi nel nostro caso, chi dovrà andare incontro a queste famiglie disagiate? Chi dovrà prendersi cura di loro? Stiamo riflettendo anche sul “baratto amministrativo”…Nel frattempo se qualcuno non paga la bolletta ci dovrà essere qualcun altro che viene in soccorso. L’Ente locale non può più fare un euro di debito, come ha fatto imprudentemente nel passato, per evitare che siano i ns. figli e pronipoti a pagarne le conseguenze. Anzi  se i cittadini si accorgono che  i bilanci presentano disavanzi devono intervenire per correggere le scelte dei politici.

Noi siamo convinti che la partecipazione ed il volontariato siano una grande forma di solidarietà verso gli altri cittadini a tutti i livelli. E Procida fino ad oggi ha espresso anche tali forme,  ma, come dicevo prima,  se vogliamo un vero risanamento è necessario che  si venga fuori dall’indifferenza, dall’immobilismo, dalla delazione, dall’individualismo, dal pregiudizio e dal vedere il politico al servizio di interessi particolari e non generali.

Riteniamo corretta una tale scelta, perché convinti che si  va dal politico per chiedere solo i propri diritti o per proporre soluzioni ai problemi di cui tutti possono beneficiare.

Chiediamo a tutti la trasparenza nell’esercizio di doveri e nella rivendicazione dei diritti. Infatti abbiamo cominciato noi per primi ad essere trasparenti, leali, senza nascondere niente, neanche un euro va nascosto ai cittadini: l’esempio è la migliore testimonianza! I cittadini devono sapere tutto perché noi siamo delegati a esercitare l’amministrazione dei soldi dei cittadini. Comunicare ai cittadini ogni scelta è uno dei valori fondamentali di questa compagine amministrativa.

Tornando un attimo al problema dei rifiuti. Non  le sembra che i costi alti per i rifiuti andrebbero abbattuti?

Lo pensiamo sicuramente. Lo pensavo prima come cittadino, lo penso oggi come consigliere delegato al Bilancio.  Questa è la struttura dei costi di gestione del servizio ereditata: 3,3 milioni di euro all’anno, una cifra enorme per un Comune di 3,7 Kmq e con 11.000 abitanti. Di questi 3,3 milioni, 2,4 milioni circa vanno alla Tekra per la raccolta, lo spazzamento ed il trasporto; poi ci sono i costi di conferimento agli impianti (per organico, multi materiale, vetro, legno, ferro,…) ed alle discariche (per il secco indifferenziato); poi il costo per la riscossione dei tributi e poi i costi per il mantenimento dell’area ecologica a Via IV Novembre; infine i costi per raccolte cd. “extra” di materiali non classificabili rifiuti urbani (es. amianto, bitume, secchi di vernici ecc…) e sostenuti – purtroppo –  per far fronte a comportamenti irresponsabili di pochi a scapito dell’intera collettività. Abbiamo quindi in programma di rivedere, insieme a Tekra, l’organizzazione del servizio per renderlo più rispondente alle ns. esigenze.

Ma la raccolta differenziata non dovrebbe portare delle entrate  nella vendita delle sostanze riciclate.

Si ma oggi è minima l’entrata che possiamo ricavare rispetto al costo complessivo. Riusciamo a ricavare un’entrata di circa 110.000 euro all’anno. L’obiettivo vero è quello di produrre meno rifiuti a monte e poi fare di più e meglio la raccolta differenziata.

Un ultima domanda sulla macchina comunale. Sappiamo che avete ogni mese difficoltà con gli stipendi degli impiegati comunali. Ogni giorno vivete di fatto il dissesto finanziario. Come va il rapporto con questi impiegati e con gli uffici.

Devo dire, per quanto mi riguarda, che c’è stata subito un’intesa e che si sta operando bene, in particolare col Servizio Finanziario, sempre disponibile e reattivo. Se, in generale, qualche difficoltà ancora persiste è per una confusione di ruoli tra Amministrazione Comunale ed Organizzazione Amministrativa che si è stratificata in comportamenti distorti che non puoi cancellare dall’oggi al domani. Nel Comune ci sono due realtà: i politici con le loro scelte di indirizzo ed i Servizi e gli Uffici amministrativi che devono recepire le scelte e metterle in atto. Tuttavia per decenni l’Amministrazione Comunale anche a Procida ha prevaricato l’Organizzazione Amministrativa ed oggi, ad esempio,  si presentano al Comune fornitori che fanno riferimento ad “accordi verbali” con precedenti Amministratori nella fornitura di beni e servizi e reclamano di essere pagati…..è una stortura che umilia gli stessi dipendenti comunali che si vedono annullati nella loro professionalità.

Grazie di queste utili informazioni che tutti i cittadini devono conoscere per rendersi conto in quali difficoltà oggi siamo costretti a muoverci.

A cura della redazione “Vivere Procida”

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