L’ospedale non si tocca

Intervista all’Assessore Carlo Massa: “Avere un Pronto Soccorso Attivo a Procida è un’esigenza primaria”

In attesa del 23 novembre 2016, data entro la quale sapremo se il ricorso a TAR per impedire l’alienazione del Pronto Soccorso Attivo, abbiamo voluto incontrare l’Assessore alla Sanità del Comune di Procida, Carlo Massa. Sappiamo che lunedì 17 ottobre 2016 egli è stato a Roma con il Sindaco  Raimondo Ambrosino  proprio per parlare alle Istituzioni preposte della necessità di avere sull’isola una struttura attiva ed efficiente, contro la decisione della ASL NA 2 di istituire sull’isola l’ospedale di Comunità.

Quali notizie ci portate da Roma?

Notizie buone nel senso che tutti riconoscono il nostro diritto, e ci spingono a rivendicarlo con forza ed energia, anche perché nel momento presente, dappertutto, si cerca di tagliare. E Procida, stritolata dalle richieste di Ischia e Capri, può lasciarci le penne.

Il discorso è quindi politico?

A parer mio le ragioni politiche prevalgono su quelle sanitarie, e questo perché il sistema a certi livelli si è inceppato. La politica dovrebbe essere a servizio delle esigenze sociali primarie e invece ci tocca vedere una serie di scelte che mortificano le esigenze vitali dei cittadini. Pertanto dobbiamo, qui sull’isola e nel rapporto con le istituzioni campane, continuare a far sentire forte, a livello politico e sociale, la nostra voce.

Dal tuo punto di vista, l’atto predisposto dal Dott. D’Amore responsabile della ASL NA 2, che prevede l’alienazione del nostro Pronto Soccorso Attivo con la nascita di un Ospedale di Comunità, può essere modificato?

Certamente, ed è la Regione Campania che ha questo potere. Quindi le nostre istanze vanno oggi indirizzate alla Regione Campania e in modo specifico al presidente De Luca. E quello che con il Sindaco stiamo facendo attivando i nostri canali politici istituzionali e ogni tipo di pressione democratica. Ma sento che non basta. I cittadini di Procida sanno benissimo che senza il pronto Soccorso attivo ritorniamo indietro di molti decenni e tutte le conquiste ottenute saranno vanificate. Quanti cittadini si sono salvati in questi anni grazie all’attuale struttura? Ne sono testimone. Ma basterebbe anche la vita di un solo cittadino per giustificare l’esistente.

Non dimentichiamo la tragedia nella quale morì Anna Grazia Esposito, che segnò  l’inizio di una sommossa popolare che mise in moto una serie di grosse manifestazioni, con il notorio lancio di monetine verso gli Amministratori dell’epoca. Non vorremmo che si ripetesse oggi quanto accaduto ieri.

Il sacrifico di quella ragazza suscitò in tutti noi – ero allora uno studente – un moto di ribellione contro l’ingiustizia palese. Perdere il Pronto Soccorso Attivo oggi significa  rimanere sull’isola privi di soccorso. E per l’isola questo sarebbe una tragedia. Non dobbiamo aspettare un’altra morte per sollevarci e chiedere con forza quello che ci spetta di diritto e che a Capri è stato concesso. Con il Sindaco noi questo lo stiamo affermando con forza in tutte le sedi. E’ un nostro dovere e continueremo a batterci fino alla fine. Difendere il diritto alla salute è il primo grande obiettivo di tutti noi. E questo lo stiamo facendo insieme cittadini e politici. Ed è una grande novità rispetto a quel lontano passato.

Ci ha impressionati vedere il Vescovo in prima fila ad Ischia nel corteo di protesta per la sanità. L’intervento del nostro vescovo a Procida, nel momento in cui Papa Francesco sta scuotendo le coscienze, definendo la Chiesa un ospedale da campo, potrebbe essere un grande segnale.

Penso che sarebbe una forte testimonianza che potrebbe parlare più di mille altri interventi. Noi comunque siamo sull’allerta, e con la Giunta abbiamo il problema ospedale sempre in agenda.

Sappiamo che esistono fondi stanziati nel 2015 proprio per la sanità nelle piccole isole: sentivo parlare di 5 milioni di Euro. E’ una notizia vera? Procida ne ha beneficiato a livello sanitario.

Si è vero e ci è stato confermato nella nostra andata a Roma, ma di fatto Procida, fino ad oggi, non ne ha beneficiato. Di qui la nostra amarezza. Giovedì incontreremo il Presidente d’Amore  e parleremo con lui anche di questo. Abbiamo al nostro fianco la Dr.ssa Usai Presidente dell’ANCIM  che si sta battendo perché vengano riconosciuti i diritti di Procida. Si è espresso a nostro favore il Dr. Bevere Presidente dell’AGENAS (agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) che siederà al tavolo  tecnico conclusivo con De Luca presso il Ministero nei giorni prossimi. Per questo abbiamo chiesto con urgenza  anche un incontro con De Luca e interpellato il Sottosegretario alla Sanità.

Da quanto intuiamo è la Regione Campania il punto nodale. Se la Regione non riconosce le nostre sacrosante richieste, rischiamo di perdere tutto?

Per questo sentiamo settimanalmente il Dr. Tono Presidente della V Commissione regionale della Sanità, il quale ci ha rassicurati che si arriverà ad una soluzione positiva.

Tu quindi, nonostante tutto, sei fiducioso?

Devo essere  fiducioso. Sono fiducioso anche perché Procida oggi ha una nuova squadra di politici che si sta battendo con forza per avviare un discorso nuovo, per risolvere problemi enormi. Primo fra tutti quello economico che i procidani forse non hanno ancora compreso nella sua gravità. E’ come se, in una famiglia, non solo manca stipendio ma c’è anche un mutuo annuo altissimo da pagare per i debiti fatti. I politici che ci hanno preceduto hanno creato sull’isola un danno smisurato. Noi siamo costretti ad amministrare senza avere  neanche il minimo delle risorse. 

Colpisce molto questa tua affermazione. Ogni cittadino cerca il bene personale e non quello comune, per cui non riesce a rendersi conto della gravità in cui ci troviamo L’Amministrazione ha un dovere primario, quello di far comprendere a tutti che il bene comune viene prima di quello personale. Lo  dice continuamente il vostro Sindaco Ambrosino. Dovremmo forse trovare questo spirito nuovo, comunitario che manca?

E’ questo l’obiettivo che ci siamo posti quando ci siamo presentati al paese per governare l’isola. I cittadini ci hanno sostenuto, ma ora bisogna passare ai fatti. Il bene comune non è la somma dei singoli beni personali.  Ma su questo bisogna lavorare molto. L’impegno per la sanità può costituire un banco di prova.

Ma attualmente l’Ospedale in quale stato si trova? Risente dell’incertezza del futuro?

Tutto funziona normalmente. Il procidano deve sapere che la prima lotta la sta facendo il personale intero per cui si lavora come sempre e con la speranza viva che la struttura non venga alienata.  Nessun tipo di servizio è stato sospeso. Dobbiamo solo ripristinare il laboratorio di gastroenterologia.

E per il Distretto sanitario ci sono novità?

La novità più grande resta la nomina della Dr.ssa Lia Aiardo a Direttore sanitario di tutto il Distretto Ischia Procida. Avendo lei lavorato a Procida ha potuto portare nel Consiglio direttivo le esigenze dell’isola e i benefici si vedono già oggi: viene introdotto per l’Ambulatori diabetico anche il servizio oculistico, si è aperto l’ambulatorio di endocrinologia con visita ed ecografia e di dermatologia. Inoltre è stato attivato il servizio farmaci sul territorio per i pazienti del reparto oncologico. E si sta lavorando per avere presto l’ambulatorio di Oncologia.

Mi sembra importante aver realizzato l’isola cardioprotetta.

Dopo  tanta attesa abbiamo finalmente l’isola cardioprotetta  con l’istallazione di tre defibrillatori cardiaci in tre postazioni Marina Chiaiolella, Marina Corricella, Piazza Olmo. Un gruppo di giovani cittadini volontari hanno potuto seguire un corso specialistico  per prestare aiuto a persone che dovessero subire arresto cardiaco, per offrire il soccorso base di supporto per l’uso del defibrillatore, in attesa dell’ambulanza.

Di fronte ai tagli economici per le strutture come avere reagito?

Abbiamo fatto una ricognizione dei luoghi e degli spazi disponibili. Per cui a breve  la Guardia medica e la Guardia medica turistica passeranno nello stabile dell’ex Finaza in via Libertà, e il 118 verrà spostato nel giardino davanti all’ospedale  con un modulo abitativo e le autoambulanze.

Ringraziamo l’Assessore Massa per il suo impegno e la piena disponibilità per questa intervista.

A cura di Vivere Procida

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L’Assessore alla Sanità Carlo Massa

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Una bandiera bianca per la sicurezza della vita a Procida

COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI PROCIDA

La manifestazione di domenica 17 luglio 2016 di oltre 100 barche nel mare di Procida per manifestare in modo pacifico ma forte l’esigenza di avere un Pronto Soccorso Attivo 24 ore su 24, ha suscitato condivisione ed interesse, con, per esempio, un bellissimo articolo su La Repubblica di lunedì 18 luglio.

Non è possibile lasciare un’isola di 11.000 abitanti che in estate diventano oltre 23.000 e con circa 250.000 visitatori all’anno senza una tale struttura efficiente ed operante.

Purtroppo, le Autorità regionali commissariate hanno deciso altrimenti, ridimensionando la nostra struttura oggi esistente, ma sappiamo anche che il TAR è intervenuto sospendendo la questione.

E questo ci dà speranza ma ci sprona a mantenere sempre alta la mobilitazione, mettendo in atto tutte le pressioni di stampo democratico, necessarie allo scopo.

Le bandiere bianche sventolate domenica sulle barche per la difesa del nostro Presidio sanitario, ci hanno fatto capire che la nostra lotta, pacifica e non violenta, si univa idealmente alla lotta che uomini e donne nel mondo portano avanti per la difesa della vita, per la giustizia e la pace, contro ogni forma di violenza, per la salute e la dignità di ogni essere umano.

A cura di Vivere Procida

Bandiera bianca nel corteo per l'ospedale

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