Maria Capodanno

Soccorrere i nostri fratelli nella sventura. Una grande occasione di umana solidarietà per il popolo Procidano

Intervistiamo Sara Esposito, consigliera comunale con delega alle pari opportunità, per entrare nel vivo del dibattito apertosi nell’isola riguardo all’accoglienza degli immigrati.

Come è nato questo interesse per l’integrazione degli immigrati nella nostra isola?

E noto che tutti i Comuni italiani sono stati invitati dalla Prefettura a predisporre misure di accoglienza per i rifugiati e i richiedenti asilo politico.

In seguito ad una prima commissione consiliare sul tema, tenutasi a gennaio 2017 si è costituito in maniera spontanea un gruppo di lavoro sui ‘Richiedenti Asilo‘.

Un gruppo di lavoro composto da donne, con ruoli, età e professioni differenti (a mio avviso già questo è indicativo rispetto all’argomento accoglienza… accogliere in natura è in primis al femminile).

Quali le piste di lavoro di questo gruppo?

Le piste sono quelle che solitamente ogni gruppo di lavoro mette in atto.

Ci si incontra, si studia il problema, ci si sposta dall’isola per andare a ‘toccare con mano’ chi già da tempo si occupa di migranti e di progetti SPRAR.

C’è interazione con la cittadinanza?

 E’ stato questo il primo obiettivo da raggiungere; infatti il gruppo di lavoro  ha condiviso un ricco calendario di incontri anche con la popolazione,  portando con sé l’espressione dell’intero consiglio comunale, difatti è sempre presente agli incontri la minoranza politica nella persona di Maria Capodanno.

Su quali temi avete aperto il dibattito?

Essenzialmente su i temi che nascono dall’osservazione attenta di quanto sta avvenendo sulle nostre coste.

Oramai già da qualche tempo assistiamo a questo esodo massiccio e quindi in maniera più o meno diretta sentiamo di dover dare  un contributo alla risoluzione di  un fenomeno che con il passare del tempo assume sempre più vaste proporzioni… una vera e propria emergenza sociale.

Ogni giorno partono in migliaia, da paesi lontani e, soprattutto, dalle coste nord africane e meridionali.

Sono uomini, donne e bambini soli che affidano, quasi sempre, a fragili barconi la loro vita, i loro sogni.

Qualcuno osa affermare in maniera pessimistica che è una battaglia persa in partenza.

Non lo credo io,  non lo crede il gruppo che sta lavorando in maniera unitaria con entusiasmo.

Quando politicamente si lavora in maniera unitaria si acquista in credibilità da parte dei cittadini.

Comprendiamo certamente che coloro che  arrivano fanno oscillare la nostra emotività tra tenerezza e paura, solidarietà e minaccia alla nostra ‘illusoria’ tranquillità… al nostro benessere.

Ma come cittadini italiani, come Amministratori di una comunità, come esseri umani, ci siamo interrogati su quale poteva il nostro contributo attivo a questo tanto discusso problema…

A quale conclusione siete giunti?

Abbiamo sentito all’unanimità che dovevamo vivere questa importante scelta come una opportunità, una sfida.

Procida non poteva rimanere insensibile di fronte a chi scappa dal proprio paese in guerra, di fronte a chi ha perso tutto.

La nostra storia, le nostre ferite del passato, il nostro andare per i mari del mondo ci hanno lasciato un grande insegnamento: ogni comunità che si chiude in se stessa muore, se ci si apre ai bisogni degli altri si vive.

Perché si parla di sfida?

Perché bisogna mettere in gioco valori che superano l’individualismo e il cieco egoismo che sempre minano la solidarietà sociale e si oppongono al bene comune.

Una sfida che in termini soprattutto umani ci darà la possibilità di condividere esperienze… e ci porterà a comprendere che la famiglia umana è una e che l’ideale più grande da perseguire è la fraternità universale.

È nel reale confronto con gli altri che ci diamo la possibilità di sviluppare una sana criticità e pertanto una vera e propria crescita personale e collettiva.

Tra i vari possibili sistemi di integrazione avete scelto il Sistema SPRAR (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati) ossia la cosiddetta “seconda accoglienza” che prevede progetti realizzati dai comuni e finanziati dal Fondo Nazionale per le politiche e i servizi di asilo.

 Si dopo un attento esame di tutti i sistemi previsti dal Ministero,  abbiamo capito che potevamo proporre istituzionalmente un progetto SPRAR, che in prima istanza ci vede disponibili ad accogliere e soprattutto integrare nuclei familiari.

Per un numero di 34 persone.

Si, perché le famiglie meglio si adatterebbero ed integrerebbero con il territorio… Dopo tutto la connotazione familiare è tipica della nostra isola in molti settori; anche nel settore turistico sono ancora e soprattutto le famiglie che scelgono la nostra isola.

Che tipo di famiglia arriverà quindi sull’isola?

Tendenzialmente famiglie monoparentali con 1/2 bambini e sarà una accoglienza diffusa sull’intero  territorio.

Come rapportarci con loro?

Con quell’atteggiamento del cuore che sempre ci fa andare  verso chi è nel bisogno per soccorrerlo ed aiutarlo.

Sapendo che  chi arriverà sull’isola attraverso il progetto SPRAR è un essere umano richiedente asilo, il quale è fuori dal proprio paese e presenta, in un altro Stato domanda di asilo per il riconoscimento dello status di rifugiato in base alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951, o per ottenere altre forme di protezione internazionale.

Un progetto che non graverà sulla nostra economia

Esattamente.

Questo progetto sarà finanziato dal Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, che operano a livello territoriale in collaborazione con le organizzazioni del III° settore.

Un progetto che vede noi amministratori protagonisti attivi nella coprogettazione.

Saremo espressione del territorio, valorizzando  tutto ciò che ci viene proposto, indicato e/o suggerito negli incontri con i cittadini.

Dobbiamo quindi superare quella sorta di diffidenza che sempre può ostacolare l’apertura e l’accoglienza?

E’ il primo passo da fare come comunità locale.

Un passo interiore che ci fa riconosce in questi richiedenti asilo  un fratello in difficoltà  che chiede aiuto.

In tal modo il nostri ‘futuri ospiti‘ non saranno dei nemici che metteranno a repentaglio il nostro benessere, la nostra sicurezza e serenità.

Qualcuno però  imprudentemente, continua a  parlare di minaccia per la nostra identità.

Mi sento molto chiamata in causa soprattutto rispetto a questo aspetto.

Ho letto spesso dietro alcune affermazioni un’ansia legata alla minaccia della propria identità… anche culturale, alla paura di dover  modificare e adattare i confini geografici, anche e soprattutto dal punto di vista psicologico come modifica dei confini interni. 

E questo è legittimo.

La novità sempre può spaventarci.

 Ad un analisi attenta delle risposte dei cittadini dobbiamo necessariamente tener conto che in maniera spontanea dinanzi ad eventi/realtà così importanti si possono attivare una serie di meccanismi di difesa quali: la paura, l’ansia, lo smarrimento, l’intolleranza.

Come aiutare i nostri concittadini  a superare tutto questo?

Tali vissuti facilmente si stemperano se si informa e sensibilizza.

 La ‘non conoscenza’ genera spesso ansia e paura.

 La ‘conoscenza’ genera sicurezza.

E poi non dimentichiamo che Procida è sempre stato un popolo accogliente sensibile alle diversità ed ha saputo sempre affrontare con intelligente sensibilità momenti storici drammatici.

Dobbiamo pertanto aver chiaro gli obiettivi di questa operazione e trasmetterli a tutti:

1) fare delle ‘diversità’ delle ricchezze; 

2) evitare che le differenze diventino distanze;

3) sviluppare sul territorio servizi integrativi a favore di ‘una comunità accogliente’;

4) far si che ogni ‘attore sociale’ (Amministratori, Comunità ecclesiale, Scuole, Associazioni, Settore Sanità e Forze dell’Ordine) possa compiere al meglio la propria parte in un reale progetto di accoglienza e integrazione. 

Ci sembra molto bello questo nuovo volto della politica, questo prendere sulle spalle, minoranza e maggioranza insieme, uno dei problemi più grandi che l’umanità sta vivendo oggi.

 Tanti ci incoraggiano, la Chiesa locale è scesa in campo accanto a noi anche perché il Papa e il nostro Presidente della Repubblica Mattarella ci invitano a non essere ciechi o sordi di fronte a questa immane tragedia, ma  aprire il cuore e le braccia per sollevare fratelli nella sventura.

Quale occasione più bella di questa chiamata a dare all’ umanità che ci circonda un segnale di grande civiltà soccorrendo chi è privato di una patria, della pace, della serenità, della casa, del lavoro.

A cura di Vivere Procida

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Consiglio Comunale del 12 febbraio 2016

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Seduta straordinaria e urgente del Consiglio Comunale del 12 febbraio.  Vari gli argomenti proposti all’ordine del giorno:  

  • surroga del Consigliere Comunale Vincenzo Capezzuto
  • convalida subentrante;
  • comunicazioni;
  • piano di razionalizzazione delle partecipate societarie;
  • regolamento di disciplina del Forum dei Giovani;
  • piano per le politiche giovanili;
  • regolamento di applicazione del Contributo di Sbarco;
  • regolamento comunale per lo svolgimento di attività di volontariato nelle strutture e nei servizi del Comune;
  • mozione in merito al sistema adottato per l’affidamento dei servizi per il Progetto “Itinerario Natura Trofeo del Mare – La Sagra del Mare”;
  • rilascio concessioni del condono edilizio;
  • provvedimenti (richiesta del gruppo “Per Procida”).

Apre i lavori del Civico Consesso, il presidente Antonio Intartaglia.

Innanzitutto,  il  saluto del Sindaco Dino Ambrosino al dimissionario consigliere comunale Vincenzo Capezzuto appartenente al “Gruppo per Procida”,  al quale  subentra Carmen Muro.

Capezzuto, sindaco dal 2010 al 2015 e in precedenza assessore ai lavori pubblici, ha svolto la sua attività di amministratore lungo un arco di quindici anni; al di là di qualsiasi valutazione sul suo operato politico, è stato ricordato anche dagli esponenti di minoranza presenti in aula, per aver ottenuto consistenti finanziamenti pubblici, soprattutto negli anni della giunta Bassolino, utilizzati per la messa in sicurezza dei costoni, il recupero di Terra Murata, il progetto di metanizzazione, l’isola ecologica.

Dopo l’approvazione del verbale della seduta del Consiglio precedente e le condoglianze pronunciate dal Sindaco e da alcuni consiglieri alla famiglia del compianto Michele Calise, prematuramente scomparso,  si passa a discutere del Piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie del Comune.

Il Piano è l’applicazione della legge di Stabilità 2015 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge n. 190 del 23/12/2014), che ha introdotto per gli enti pubblici l’obbligo di predisporre un piano di razionalizzazione delle società partecipate con l’obiettivo di ridurne il numero e i costi.

Quella che segue è la situazione delle partecipate del Comune di Procida.

Le società E.V.I. S.p.A., l’Agenzia di Promozione della Risorsa Mare S.C.p.A., il Parco Letterario “L’isola di Arturo” S.r.l. , sono in liquidazione. Il Comune ha notificato nel febbraio 2014 il proprio recesso  alla SEPA s.r.l.

Resta la  S.A.P. S.r.l. (Società Acqua Procida), che è al 100 % di proprietà del Comune;  secondo il Piano, è prevista la riduzione del numero dei componenti del Collegio dei sindaci da 3 a 1 e la razionalizzazione delle spese per fitti passivi, con il trasferimento a breve della sede negli uffici dell’ex Guardia di Finanza

Resta anche la partecipazione per il 24% nel Marina di Procida S.p.A., risultato di una triste pagina  della nostra politica che di recente la Corte dei Conti ha individuato come una delle maggiori criticità del Piano di riequilibrio finanziario 2013-2019.

Il Piano di razionalizzazione, che ha ottenuto l’approvazione unanime del Consiglio, sarà  trasmesso alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei Conti e pubblicato sul sito internet dell’amministrazione. Il piano operativo dovrà essere successivamente oggetto di attuazione attraverso apposite deliberazioni con cui si andranno ad approvare le operazioni previste.

Al punto successivo, è prevista l’approvazione del Regolamento di disciplina del Forum dei Giovani, organismo di partecipazione dei giovani alla vita e alle istituzioni democratiche, che assicura loro la possibilità di intervenire direttamente nei confronti degli organi comunali, contribuendo con proprie proposte e pareri alle decisioni che questi dovranno assumere su temi di interesse giovanile. Il documento, presentato dall’assessore Rossella Lauro,  è approvato all’unanimità.

Si passa poi al Regolamento di applicazione del contributo di sbarco dei passeggeri che giungono sull’Isola. Il consigliere Giovanni Villani fornisce un’ampia trattazione dell’articolo 33 della legge 221 del 28/12/2015, entrata in vigore il 2/2/2016, “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”. In base alla legge, possono riscuotere il contributo di sbarco non più solo le compagnie di navigazione che forniscono i collegamenti marittimi previsti dal piano orario regionale, ma tutti i vettori che forniscono collegamenti di linea o vettori (aero)navali che svolgono servizio di trasporto di persone a fini commerciali, abilitati ed autorizzati ad effettuare collegamenti verso l’isola, anche occasionalmente. 

Il contributo di sbarco è attualmente di 1,50 euro e secondo la legge può essere aumentato a euro 2,50, fino a un massimo di euro 5,  per determinati periodi. Il Sindaco precisa che il Consiglio è orientato a mantenere il contributo a euro 1,50, per non incidere eccessivamente sul costo del biglietto e scoraggiare i turisti.

Il  contributo  di sbarco  non  è  dovuto  dai  residenti  nel  comune,   dai lavoratori, dagli studenti  pendolari,    dai  componenti  dei nuclei familiari che  risultino  aver  pagato  l’imposta municipale nel comune  e  che  sono  parificati  ai residenti.

Grazie all’intervento dell’ANCIM (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori), il gettito del contributo -e questa è la novità interessante- può essere destinato a finanziare interventi di vario tipo -di recupero e salvaguardia ambientale, di turismo, cultura, polizia locale e mobilità- e, in particolare, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che, nel caso della nostra isola, si presenta come una importante opportunità per ridurre gli altissimi costi di gestione dei rifiuti.

L’argomento dà vita a un ampio dibattito. Dino Ambrosino fa notare che percependo le presenze turistiche sull’isola come un immediato e concreto contributo  ad alleviare una delle voci di uscita più elevate del bilancio comunale, i cittadini potrebbero superare l’ultimo retaggio di un’atavica mentalità isolana, ancora in parte persistente, che considera il turista più come un’invadenza che come una risorsa.

Il Regolamento viene approvato all’unanimità, ed anche la sua immediata esecuzione.

La consigliera Maria Capodanno porta infine all’attenzione del Consiglio, il caso dell’interdittiva antimafia per la ditta PAF (Pubblica Assistenza Flegrea) nel settembre scorso, sospesa dal servizio ambulanze delle ASL2 e 3, per  revoca delle autorizzazioni da parte della Prefettura. Anche a Procida, dove operava, la ditta è stata sospesa dal servizio e sostituita dall’associazione senza scopo di lucro “Confraternita Misericordia  di Caivano” , che lavora per il 118 Emergenza Sanitaria.

La Capodanno ha rilevato l’inefficienza dell’associazione, in quanto la mancanza di un veicolo tipo  “porter”, adatto a circolare agilmente per le stradine strette dell’isola, avrebbe causato il mancato soccorso di una donna in via Cavour, portata in ospedale in auto.

L’assessore alla sanità Carlo Massa ha precisato che  la donna è  stata soccorsa in auto per via di una irresponsabilità degli uomini del 118 che, non conoscendo bene le strade, hanno parcheggiato l’ambulanza all’ingresso di via Cavour, raggiungendo a piedi il luogo dell’incidente. 

Inoltre, ha assicurato che un veicolo porter arriverà sull’isola tra 10 giorni, finalmente dopo anni di richieste all’ASL. In effetti, pare che a seguito dei lavori di metanizzazione in corso sull’isola,  l’ASL non abbia più potuto negare la richiesta, in quanto la chiusura di alcuni tratti di strade ha reso ancora più difficile la circolazione e dunque innalzato il livello di rischio in caso di emergenze.

Al termine di un’accesa discussione, il Presidente del Consiglio Antonio Intartaglia ha annunciato che Piano per le Politiche Giovanili, il Regolamento per lo svolgimento delle attività di volontariato nelle strutture e nei servizi del Comune di Procida, e gli altri punti all’ordine del giorno rimasti in sospeso, sono rinviati ad una successiva seduta del Consiglio.

A cura della Redazione Vivere Procida

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