Ospedale

Questione Ospedale: l’ASL Napoli2 Nord vara un nuovo atto aziendale SENZA tener conto della sentenza del TAR

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

Il Comune di Procida, fortemente penalizzato dal Piano Ospedaliero redatto dal Commissario Polimeni, lo ha impugnato innanzi al TAR Campania e qui ha avuto ragione delle proprie doglianze.

Appena pubblicata  la sentenza a dicembre 2016  (Sentenza n. 5842 del 23/11/2016) che dichiarava illegittimo il piano nella parte in cui disponeva per Procida un ridimensionamento dei livelli e dei servizi di assistenza.

Alla sentenza è seguito incontro in Regione (era martedì 17/01) tra una delegazione del Consiglio Comunale e l’Onorevole Coscioni unitamente al dottor D’Amore nel corso della quale si conveniva, in un clima collaborativo, di istituire un tavolo per la individuazione della migliore soluzione organizzativa del Presidio Ospedaliero di Procida.

Ebbene, a dispetto di quanto stabilito dalla Magistratura Amministrativa e concordato in sede politica, l’ASL Napoli2 Nord, con deliberazione n. 35 del 19/01, vara un nuovo atto aziendale con modifiche SENZA tener conto della sentenza né di quanto stabilito all’esito dell’incontro tenutosi, continuando a proporre per l’isola un “Punto di Primo Intervento, attività di chirurgia elettiva in regime ambulatoriale ed un ospedale di Comunità”.

Un’evidente negazione dei diritti dei cittadini – peraltro sanciti dal inequivocabile pronunciamento del TAR – che è stata denunziata a livello politico presso ogni carica, istituzione e segreteria di partito dall’Amministrazione Comunale.

A questo punto, preso atto della inadeguatezza di coloro che sono chiamati a tutelare principi e valori nell’interesse dei territori, nemmeno quando sanciti formalmente in provvedimenti dell’autorità giurisdizionale, si preannunziano incisive e ferme azioni a tutela e salvaguardia del diritto alla salute ed alla cura della comunità procidana.

A cura della Redazione  di VivereProcida

La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia interessante
Cosa pensi di questo contenuto?
  • interessante 
  • utile 
  • mediocre 
  • noioso 
  • bello 

Intervista all’Assessore Carlo Massa: “Avere un Pronto Soccorso Attivo a Procida è un’esigenza primaria”

In attesa del 23 novembre 2016, data entro la quale sapremo se il ricorso a TAR per impedire l’alienazione del Pronto Soccorso Attivo, abbiamo voluto incontrare l’Assessore alla Sanità del Comune di Procida, Carlo Massa. Sappiamo che lunedì 17 ottobre 2016 egli è stato a Roma con il Sindaco  Raimondo Ambrosino  proprio per parlare alle Istituzioni preposte della necessità di avere sull’isola una struttura attiva ed efficiente, contro la decisione della ASL NA 2 di istituire sull’isola l’ospedale di Comunità.

Quali notizie ci portate da Roma?

Notizie buone nel senso che tutti riconoscono il nostro diritto, e ci spingono a rivendicarlo con forza ed energia, anche perché nel momento presente, dappertutto, si cerca di tagliare. E Procida, stritolata dalle richieste di Ischia e Capri, può lasciarci le penne.

Il discorso è quindi politico?

A parer mio le ragioni politiche prevalgono su quelle sanitarie, e questo perché il sistema a certi livelli si è inceppato. La politica dovrebbe essere a servizio delle esigenze sociali primarie e invece ci tocca vedere una serie di scelte che mortificano le esigenze vitali dei cittadini. Pertanto dobbiamo, qui sull’isola e nel rapporto con le istituzioni campane, continuare a far sentire forte, a livello politico e sociale, la nostra voce.

Dal tuo punto di vista, l’atto predisposto dal Dott. D’Amore responsabile della ASL NA 2, che prevede l’alienazione del nostro Pronto Soccorso Attivo con la nascita di un Ospedale di Comunità, può essere modificato?

Certamente, ed è la Regione Campania che ha questo potere. Quindi le nostre istanze vanno oggi indirizzate alla Regione Campania e in modo specifico al presidente De Luca. E quello che con il Sindaco stiamo facendo attivando i nostri canali politici istituzionali e ogni tipo di pressione democratica. Ma sento che non basta. I cittadini di Procida sanno benissimo che senza il pronto Soccorso attivo ritorniamo indietro di molti decenni e tutte le conquiste ottenute saranno vanificate. Quanti cittadini si sono salvati in questi anni grazie all’attuale struttura? Ne sono testimone. Ma basterebbe anche la vita di un solo cittadino per giustificare l’esistente.

Non dimentichiamo la tragedia nella quale morì Anna Grazia Esposito, che segnò  l’inizio di una sommossa popolare che mise in moto una serie di grosse manifestazioni, con il notorio lancio di monetine verso gli Amministratori dell’epoca. Non vorremmo che si ripetesse oggi quanto accaduto ieri.

Il sacrifico di quella ragazza suscitò in tutti noi – ero allora uno studente – un moto di ribellione contro l’ingiustizia palese. Perdere il Pronto Soccorso Attivo oggi significa  rimanere sull’isola privi di soccorso. E per l’isola questo sarebbe una tragedia. Non dobbiamo aspettare un’altra morte per sollevarci e chiedere con forza quello che ci spetta di diritto e che a Capri è stato concesso. Con il Sindaco noi questo lo stiamo affermando con forza in tutte le sedi. E’ un nostro dovere e continueremo a batterci fino alla fine. Difendere il diritto alla salute è il primo grande obiettivo di tutti noi. E questo lo stiamo facendo insieme cittadini e politici. Ed è una grande novità rispetto a quel lontano passato.

Ci ha impressionati vedere il Vescovo in prima fila ad Ischia nel corteo di protesta per la sanità. L’intervento del nostro vescovo a Procida, nel momento in cui Papa Francesco sta scuotendo le coscienze, definendo la Chiesa un ospedale da campo, potrebbe essere un grande segnale.

Penso che sarebbe una forte testimonianza che potrebbe parlare più di mille altri interventi. Noi comunque siamo sull’allerta, e con la Giunta abbiamo il problema ospedale sempre in agenda.

Sappiamo che esistono fondi stanziati nel 2015 proprio per la sanità nelle piccole isole: sentivo parlare di 5 milioni di Euro. E’ una notizia vera? Procida ne ha beneficiato a livello sanitario.

Si è vero e ci è stato confermato nella nostra andata a Roma, ma di fatto Procida, fino ad oggi, non ne ha beneficiato. Di qui la nostra amarezza. Giovedì incontreremo il Presidente d’Amore  e parleremo con lui anche di questo. Abbiamo al nostro fianco la Dr.ssa Usai Presidente dell’ANCIM  che si sta battendo perché vengano riconosciuti i diritti di Procida. Si è espresso a nostro favore il Dr. Bevere Presidente dell’AGENAS (agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) che siederà al tavolo  tecnico conclusivo con De Luca presso il Ministero nei giorni prossimi. Per questo abbiamo chiesto con urgenza  anche un incontro con De Luca e interpellato il Sottosegretario alla Sanità.

Da quanto intuiamo è la Regione Campania il punto nodale. Se la Regione non riconosce le nostre sacrosante richieste, rischiamo di perdere tutto?

Per questo sentiamo settimanalmente il Dr. Tono Presidente della V Commissione regionale della Sanità, il quale ci ha rassicurati che si arriverà ad una soluzione positiva.

Tu quindi, nonostante tutto, sei fiducioso?

Devo essere  fiducioso. Sono fiducioso anche perché Procida oggi ha una nuova squadra di politici che si sta battendo con forza per avviare un discorso nuovo, per risolvere problemi enormi. Primo fra tutti quello economico che i procidani forse non hanno ancora compreso nella sua gravità. E’ come se, in una famiglia, non solo manca stipendio ma c’è anche un mutuo annuo altissimo da pagare per i debiti fatti. I politici che ci hanno preceduto hanno creato sull’isola un danno smisurato. Noi siamo costretti ad amministrare senza avere  neanche il minimo delle risorse. 

Colpisce molto questa tua affermazione. Ogni cittadino cerca il bene personale e non quello comune, per cui non riesce a rendersi conto della gravità in cui ci troviamo L’Amministrazione ha un dovere primario, quello di far comprendere a tutti che il bene comune viene prima di quello personale. Lo  dice continuamente il vostro Sindaco Ambrosino. Dovremmo forse trovare questo spirito nuovo, comunitario che manca?

E’ questo l’obiettivo che ci siamo posti quando ci siamo presentati al paese per governare l’isola. I cittadini ci hanno sostenuto, ma ora bisogna passare ai fatti. Il bene comune non è la somma dei singoli beni personali.  Ma su questo bisogna lavorare molto. L’impegno per la sanità può costituire un banco di prova.

Ma attualmente l’Ospedale in quale stato si trova? Risente dell’incertezza del futuro?

Tutto funziona normalmente. Il procidano deve sapere che la prima lotta la sta facendo il personale intero per cui si lavora come sempre e con la speranza viva che la struttura non venga alienata.  Nessun tipo di servizio è stato sospeso. Dobbiamo solo ripristinare il laboratorio di gastroenterologia.

E per il Distretto sanitario ci sono novità?

La novità più grande resta la nomina della Dr.ssa Lia Aiardo a Direttore sanitario di tutto il Distretto Ischia Procida. Avendo lei lavorato a Procida ha potuto portare nel Consiglio direttivo le esigenze dell’isola e i benefici si vedono già oggi: viene introdotto per l’Ambulatori diabetico anche il servizio oculistico, si è aperto l’ambulatorio di endocrinologia con visita ed ecografia e di dermatologia. Inoltre è stato attivato il servizio farmaci sul territorio per i pazienti del reparto oncologico. E si sta lavorando per avere presto l’ambulatorio di Oncologia.

Mi sembra importante aver realizzato l’isola cardioprotetta.

Dopo  tanta attesa abbiamo finalmente l’isola cardioprotetta  con l’istallazione di tre defibrillatori cardiaci in tre postazioni Marina Chiaiolella, Marina Corricella, Piazza Olmo. Un gruppo di giovani cittadini volontari hanno potuto seguire un corso specialistico  per prestare aiuto a persone che dovessero subire arresto cardiaco, per offrire il soccorso base di supporto per l’uso del defibrillatore, in attesa dell’ambulanza.

Di fronte ai tagli economici per le strutture come avere reagito?

Abbiamo fatto una ricognizione dei luoghi e degli spazi disponibili. Per cui a breve  la Guardia medica e la Guardia medica turistica passeranno nello stabile dell’ex Finaza in via Libertà, e il 118 verrà spostato nel giardino davanti all’ospedale  con un modulo abitativo e le autoambulanze.

Ringraziamo l’Assessore Massa per il suo impegno e la piena disponibilità per questa intervista.

A cura di Vivere Procida

carlo-massa

L’Assessore alla Sanità Carlo Massa

La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia interessante
Cosa pensi di questo contenuto?
  • interessante 
  • mediocre 
  • noioso 
  • utile 
  • bello 

Si continua a dialogare per questione ospedale rimanendo ferma l’azione legale

ospedale
Ieri è stata discussa l’udienza dinanzi al TAR Campania-Napoli riguardo la sospensione del decreto commissariale n. 33 del 17.05.2016 (pubblicato sul BURC in data 23 maggio 2016) e che di fatto priva l’isola di Procida di un Pronto Soccorso h24 che assicura la gestione della prima indispensabile emergenza sanitaria.
Oltre al ricorso proposto dal Comune di Procida, vene è stato un altro proposto da privati cittadini nonché da parte di consiglieri di opposizione, per cui l’Avvocato Gherardo Marone, difensore dell’Ente, ha fatto presente l’opportunità di discutere insieme i ricorsi. Difronte tale richiesta il processo è stato rinviato all’udienza del 6 luglio: a tale udienza si discuterà se sospendere o meno il decreto commissariale. Probabilmente, salvo immediate decisioni del TAR, vi sarà poi il rinvio ad altra ulteriore udienza per discutere del merito della questione.
Ad ogni modo, da una prima disamina degli atti processuali emergerebbe da parte del Commissario Polimeni una difesa del contestato Piano Ospedaliero: probabilmente una scelta processuale, per non sconfessare apertamente quanto disposto fino ad oggi. Come Amministrazione abbiamo il dovere di credere nelle rassicurazioni ricevute anche presso il Ministero della Sanità, per cui continueranno le interlocuzioni a tutti i livelli col Ministero, Commissario e Regione Campania.
Al contempo proseguiremo l’azione legale in tutti i gradi di giudizio, fino a quando non otterremo un atto espresso che revoca l’abrogazione del Pronto Soccorso h24. La strada è lunga e difficile, e scongiurando ogni speculazione politica su una questione del genere, non lasceremo nulla di intentato per tutelare il diritto alla salute dei procidani e dei loro ospiti sull’isola.
La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia interessante
Cosa pensi di questo contenuto?
  • mediocre 
  • interessante 
  • noioso 
  • utile 
  • bello 

No allo sciacallaggio politico sull’Ospedale

ospedale

Dopo l’ultimo comunicato stampa del gruppo politico “Per Procida” con il quale la maggioranza viene accusata addirittura di aver nascosto il problema ospedale, diciamo con forza: “No allo sciacallaggio politico sull’Ospedale a Procida da qualsiasi parte esso provenga”.

Procida in questo momento di estrema difficoltà per la decisione della ASL NA 2 e del Commissario di Governo di toglierci il presidio Ospedaliero ha bisogno di unità e di coesione tra i cittadini tutti e non di polemiche offensive riguardanti la nostra onestà come sta facendo in maniera volgare e subdola il gruppo politico “Per Procida”.

E’ davvero deprimente, in questo delicato momento per l’isola, vedere i consiglieri di opposizione lanciare accuse infamanti e false sull’operato dell’Attuale Amministrazione per discreditarla presso l’opinione pubblica.

L’Amministrazione Comunale di Procida respinge fortemente questo tentativo di ignominosa bassezza.

Affermare in un pubblico comunicato che l’attuale Amministrazione sapeva ed ha nascosto la verità al paese è una infamia indegna, così come è indegno che su questa terra procidana che ha visto lacrime e sangue nel passato proprio per la mancanza di un Ospedale, qualcuno su questo tema così delicato tenta di spargere veleno tra i cittadini.

Non possiamo rimanere insensibili a tali accuse gratuite. Affermare che il Sindaco e i Consiglieri della maggioranza hanno dato vita ad una sceneggiata per “nascondere”  ai cittadini e al Consiglio Comunale ci indigna, ed abbassa ulteriormente il confronto politico. L’opposizione s’illude di indebolirci tentando di scaricare su di noi i tagli sanitari insinuando dubbi sulla nostra rettitudine, ma si sbaglia di grosso. Oggi occorre lavorare per Procida e non per il suo sfascio.

Siamo stati e continueremo ad essere fautori per una politica di lealtà, di trasparenza, di costruzione del bene comune mettendo al bando clientelismo, corruzione e quant’altro può nuocere alla collettività

Mai il Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino è stato invitato ad un tavolo di rappresentanza politica per discutere sulla sussistenza o meno dell’Ospedale, tanto che sarà uno dei motivi del ricorso che si sta predisponendo.

Se questo è avvenuto nel passato, non è dato a noi saperlo. Certamente è noto che già  nel 2014  la Asl ha avuto contatti con sindaci del Distretto per rivedere il piano ospedaliero complessivo.

Stiamo oggi lavorando e tentando tutte le strade possibili e praticabili per arginare il provvedimento varato.

In attesa di poter vedere accolte le nostre sacrosante richieste, chiediamo ai cittadini tutti, di qualunque colore politico, di rimanere uniti, di non lasciarsi turbare dalle deprimenti insinuazioni dell’opposizione e di lottare insieme per Procida e solo per il bene di tutti, nessuno escluso.

La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia interessante
Cosa pensi di questo contenuto?
  • interessante 
  • bello 
  • mediocre 
  • utile 
  • noioso 

Intervista all’Assessore al Contenzioso, Antonio Carannante – Questione ospedale, ora si ricorre al TAR

ospedale

Come già annunciato in Consiglio Comunale, l’Amministrazione procidana conferma che proporrà ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) Campania-Napoli per l’annullamento del decreto commissariale n. 33 del 17.05.2016 (pubblicato sul BURC in data 23 maggio 2016).

Il decreto di fatto priva l’isola di Procida di un Pronto Soccorso h24 che assicuri la gestione della prima indispensabile emergenza sanitaria. E questo dopo che già la delibera di Consiglio Comunale n. 24 del 3 maggio aveva respinto l’ipotesi di Piano Ospedaliero reso ai sensi del D.M n. 70/2015.

L’Assessore al Contenzioso Antonio Carannante spiega che il ricorso amministrativo “è un atto dovuto a tutela della salute di tutti i procidani e dei numerosi ospiti dell’isola”.

Assessore, come si è arrivati a ricorrere al TAR?

In Consiglio Comunale il Sindaco aveva già annunciato che avremo adito anche le vie legali. Abbiamo sperato che nelle more della pubblicazione sul BURC del provvedimento del Commissario Polimeni, ci fossero delle modifiche al testo in seguito ai colloqui intercorsi con il Presidente della Regione Campania De Luca, invece nulla di fatto. Pertanto, come avevamo già comunicato in Consiglio, il passo successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, avvenuto tre giorni fa, è il ricorso al Giudice Amministrativo.

Su quali motivi si fonderà il ricorso?

In questi giorni abbiamo studiato approfonditamente la questione con il legale dell’ente e diversi sono i motivi di ricorso, non solo sotto il profilo tecnico-economico sulla bontà del decreto e delle sue motivazioni, ma anche sotto il profilo della illogicità e della disparità di trattamento rispetto ad altre località in condizioni del tutto similari a Procida”.

Inoltre, Procida non ha partecipato alla redazione del decreto…

Purtroppo è così. Infatti anche sulla mancata partecipazione del Comune di Procida al procedimento, abbiamo perplessità di carattere giuridico sui precisi poteri del Commissario Polimeni. Si tratta di rilievi molto tecnici che verranno eventualmente sottoposti al vaglio del Tribunale Amministrativo tramite la verifica della normativa di settore”.

La disputa si presenta complessa, a quanto pare.

Molto complessa, forse a più tappe, anche perché ricordo che ad oggi il Pronto Soccorso rimane attivo fino a successivo provvedimento attuativo dell’ASL.

Immagino che tutte le possibili soluzioni siano al vaglio dell’Amministrazione.

Certamente, non lasceremo nulla di intentato. Fin da subito, abbiamo concordato con l’avvocato dell’ente di far giungere al Ministero della Sanità, altre osservazioni di carattere più specificatamente tecnico-giuridico, oltre quelle già trasmesse. Il decreto in questione, dopo la sua pubblicazione, è stato comunque trasmesso al Ministero per eventuali osservazioni che il Commissario si riserverà di valutare.

La stampa locale ha dato notizia in questi giorni di altro ricorso. Di che si tratta?

Con sorpresa abbiamo appreso dai giornali la notizia di un ricorso al TAR proposto, tra l’altro, da consiglieri di opposizione. Siamo molto perplessi, anche da un punto di vista istituzionale, dinanzi a un’iniziativa del genere in quanto in Consiglio Comunale avevamo già annunciato il ricorso a nome di tutta l’amministrazione. In ogni caso invitiamo tutte le forze in campo a rimanere unite con onestà intellettuale in questa battaglia a tutela dell’intera cittadinanza: non ci sono medaglie da appendersi al petto. Combatteremo senza indugio ogni speculazione politica su un tema così delicato. Tuteliamo tutti i procidani”.

Quali sono i prossimi passi dell’Amministrazione comunale?

Mentre a livello istituzionale continuano i confronti con la Regione Campania e con il Ministero della Sanità, siamo in attesa di un incontro col Presidente De Luca, il Ministero della Sanità e lo stesso Commissario Polimeni. Restiamo aperti a ogni confronto istituzionale, è in gioco un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione. Nel frattempo proponiamo il ricorso al TAR.

Cosa possono prevedere i procidani?

Di una cosa i procidani possono essere certi: abbiamo la coscienza a posto, non abbiamo nascosto mai nulla ai cittadini, come invece tenta di insinuare tristemente l’opposizione. Il solo fatto di accusarci di questo la dice lunga su un certo modo di intendere la gestione della cosa pubblica. Siano sicuri, non lasceremo nulla d’intentato, è in gioco la salute di noi tutti.”.

La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia interessante
Cosa pensi di questo contenuto?
  • interessante 
  • utile 
  • mediocre 
  • noioso 
  • bello 

OMaggio a Procida dedicato all’Ospedale

estemporanea pittura

Nell’ambito della rassegna “OMaggio a Procida” sabato 21 maggio alle ore 18.00 in Piazza dei Martiri i ragazzi dell’Istituto Comprensivo A. Capraro replicheranno la rappresentazione teatrale annullata la settimana scorsa per le condizioni meteo.

Domenica  22 maggio verrà promossa una Estemporanea di Pittura che si svolgerà sull’isola di Procida dalle  09:30 alle 18:00.  L’estemporanea è aperta a tutti i pittori  di qualsiasi età.

La tecnica è libera come pure il formato del quadro.

L’iscrizione avverrà presso un info-point allestito alla stazione marittima a Marina Grande, dalle ore 09:30 alle 12:00  con raccolta dati anagrafici e timbratura della tela.

Il tema sarà “Procida  tra monumenti e architettura mediterranea”. E verrà dedicata una sezione speciale sul tema “Procida con l’Ospedale è più bella”.

La giuria tecnica prenderà visione dei lavori prodotti subito dopo le ore 18:00 e per le ore 20:00 verranno proclamati i vincitori.

 

A cura di Vivere Procida

La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia bello
Cosa pensi di questo contenuto?
  • bello 
  • mediocre 
  • noioso 
  • utile 
  • interessante 

Includere il Presidio di Procida tra quelli in deroga nel Piano Ospedaliero della Regione Campania

catena-ospedale-procida
Il Sindaco ed il Consiglio Comunale di Procida esprimono apprezzamento per l’impegno del Presidente De Luca a sostegno del Pronto Soccorso dell’isola.
Rinnovano la richiesta al Commissario Polimeni ed al Ministro Lorenzin di includere il Presidio di Procida tra quelli in deroga nel Piano Ospedaliero della Regione Campania.

A tal fine hanno già proposto alla Presidenza della Regione un emendamento, da condividere con il Ministero della Salute, per risolvere definitivamente la problematica.

Chiedono al Presidente ed al Prefetto di convocare con urgenza un tavolo tecnico per approfondire le esigenze del Presidio Ospedaliero dell’isola di Procida.

Esprimono grande soddisfazione per la mobilitazione diffusa e composta della comunità procidana che ha dimostrato compattezza nella condivisione della comune battaglia per la sanità.

La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia interessante
Cosa pensi di questo contenuto?
  • interessante 
  • bello 
  • mediocre 
  • utile 
  • noioso