Pasqua

Pasqua a Procida: questa sera il coro Le Pleiadi e la compagnia teatrale I Lazzari Felici

COMUNICATO STAMPA

COMUNE DI PROCIDA

 

“Guardatevi dalla gelosia, signore. E’ un mostro dagli occhi verdi, che prima si diverte a giocare col cibo di cui si nutre. Beato quel becco che sa di esserlo e non ama colei che lo tradisce! Ma che vita dannata quella di chi ama e cova il dubbio, di chi sospetta e spasima d’amore”

Questa sera, sabato 8 aprile alle ore 21,00, presso la Chiesa di Santa Margherita Nuova,  nell’ambito delle manifestazioni della Pasqua a Procida, il coro Le Pleiadi eseguirà i brani tratti dall’album di Fabrizio de Andrè “La Buona Novella”. L’album uscito nel 1970 contiene brani ispirati ai Vangeli apocrifi che narrano episodi riguardanti, tra l’altro, l’infanzia e la vita di Maria e l’infanzia di Gesù.

In aggiunta verrà proposto un ulteriore brano del cantautore genovese inciso nel 1967, Si chiamava Gesù.

Il coro sarà diretto da Michele Costagliola d’Abele e sarà accompagnato alle tastiere dal Maestro Gianfranco Manfra e dal Maestro Mena Pugliese.

Sempre questa sera, alle ore 21,00, e domani, domenica 9 alle ore 18,30 nei locali del Procida Hall, la compagnia teatrale “I Lazzari felici” si cimenta con una delle più importanti tragedie di Shakespeare “Otello”.

Un’occasione da non perdere per assistere ad una rappresentazione di una tra le più celebri storie del teatro: quella di Otello che soggiogato dalla perfidia di Iago, diviene preda della gelosia fino a commettere un atroce delitto, l’uccisione dell’amata Desdemona.

Lo spettacolo è un libero adattamento, in due atti, di Marianna Ambrosino e rappresenta un’opportunità imperdibile per chi ama il teatro.

La cittadinanza è, quindi, invitata a partecipare.

“La morte che uccide per amore va contro ogni legge della natura”

A cura di Vivere Procida

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Sott. Cesaro: “Processione dei Misteri di Procida attrattore culturale e turistico da valorizzare”

“La processione del Venerdi Santo di Procida rappresenta uno dei tanti patrimoni culturali immateriali del Mezzogiorno che il MiBACT segue con molta attenzione perché oltre a rappresentare un tassello importante della nostra tradizione popolare ed artistica, in grado di coinvolgere l’intera cittadinanza, rappresentano un grande attrattore turistico destagionalizzato con importanti ritorni occupazionali sul territorio.

L’interesse del Ministero per questo tipo di iniziative che coniugano cultura e religione, è testimoniato anche dall’istituzione, lo scorso anno di un tavolo di lavoro ministeriale e di un fondo di 200mila euro per valorizzare la rete delle Macchine a spalla, già iscritta al Patrimonio immateriale dell’Unesco”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario ai beni culturali e al turismo, Antimo Cesaro, partecipando alla ricorrenza religiosa che ogni anno, dalla fine del 1600, riempie le strade del borgo antico con un corteo in cui i giovani abitanti dell’isola portano a braccio dei carri con rappresentazioni plastiche a carattere religioso, dette “i Misteri”.

“Oltre a questa tradizione secolare –ha proseguito Cesaro-  Procida può contare su altri attrattori come il Casale Vascello, il Casale Principe Umberto, le architetture spontanee disseminate nell’isola, il Parco naturale di Vivara, che rendono l’isola flegrea un piccolo gioiello culturale e naturalistico che può e deve diventare una meta turistica gettonata anche lontano dai consueti itinerari estivi mordi e fuggi”.

Dott. Vassili Casula

Addetto stampa e portavoce del Sottosegretario di Stato Prof. Antimo Cesaro
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Via del Collegio Romano, 27
00186 ROMA
tel.  +39 06 67232142 – 328.3650554

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Vademecum per il Venerdì Santo a Procida – 25 Marzo 2016

venerdì santo

Per la buona riuscita dell’evento, si richiede la collaborazione di cittadini e turisti:

  • Alle ore 5.00 del giorno 25.03.2016, tutti i “Misteri” dovranno recarsi presso il Piazzale delle Armi e disporsi negli spazi loro assegnati rispettando la relativa numerazione.
  • Alle ore 7.00, tutti gli altri partecipanti alla Processione dovranno recarsi presso il Piazzale delle Armi.
  • Tutti coloro che non partecipano alla Processione dovranno allontanarsi dal Piazzale delle Armi per consentire una ordinata e regolare partenza del corteo alle ore 7.30.
  • Coloro che devono partecipare alla Processione (esclusi i Misteri) e non riescono a raggiungere il piazzale entro le ore 07.00 aspetteranno nel viale della Chiesa di Santa Margherita per accodarsi successivamente.
  • Per evitare che gli spettatori intralcino e rallentino il Sacro Corteo, è vietato introdursi o attraversare le strade durante lo svolgimento della Processione.

Percorsi pedonali

Si predispongono i seguenti percorsi pedonali per evitare intromissioni nel corteo:

  1. Da Piazza dei Martiri sarà possibile raggiungere il Porto solo attraverso Via Principessa Margherita-Via Lingua (fatta eccezione per disabili, carrozzine varie e persone con chiari problemi di deambulazione).
  2. L’attraversamento della Processione, in modo ordinato e controllato dal personale addetto al servizio d’ordine, sarà possibile solo ed esclusivamente all’imboccatura di Piazza della Repubblica all’altezza del negozio di alimentari all’angolo della Piazza.
  3. Da Via Libertà sarà possibile raggiungere il porto attraverso la scorciatoia di Via Lubrano di Vavaria e tramite apposito servizio bus gratuito eccezionalmente istituito.
  4. Sarà possibile usufruire dell’attraversamento pedonale all’interno degli spazi della Scuola Elementare tra Via Marcello Scotti e Via Vittorio Emanuele.

Mappa

 

  • Linea blu: il percorso della Processione;
  • Linea dorata: percorsi pedonali;
  • Linea verde: servizio bus;
  • Cerchi verdi: Punti di osservazione abituali.
  • Indicatori Rossi: Annotazioni sulla mappa

 

Si ricorda che la Processione del Venerdì Santo è un corteo Sacro commemorativo: è d’obbligo il SILENZIO.

Si ringraziano spettatori e partecipanti al corteo per l’osservanza delle suddette disposizioni che consentiranno la realizzazione di un evento fluido, disciplinato e di migliore fruizione.

Visita la sezione dedicata alla Pasqua per ulteriori approfondimenti sul Venerdì Santo a Procida

                                                                  L’Amministrazione Comunale

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MISTERI: i volti della Passione

Chi ama Procida non riesce a prescindere da quel momento magico che è la processione del Venerdì Santo, che anche quest’anno attraverserà le strade del centro storico dell’isola. Gianlorenzo Di Gennaro Sclano, architetto ed urbanista, il cui nonno era procidano, fin da bambino ha vissuto la dimensione dell’isola  in tutti i suoi numerosi e variegati aspetti, scoprendone le suggestioni ambientali e paesaggistiche, quelle contadine e marinare, ma sempre ha intravisto  nelle rovine di Terra Murata  e nelle tradizioni religiose, che di secolo in secolo si sono tramandate fino a giungere a noi arricchite dalla sensibilità sempre nuova  dei giovani, quel processo inarrestabile di trasformazione e di ricerca che caratterizza il cammino nel tempo di ogni comunità.  

In quanto architetto ed urbanista ne ha letto l’impatto ambientale, le connessioni temporali distruttive o compositive, ma in quanto artista è andato alla ricerca di quella interiorità misteriosa e spesso imprevedibile che caratterizza ogni espressione della vita umana.

Egli ha intravisto soprattutto nei volti e negli sguardi di quanti si dedicano alla realizzazione del corteo del Venerdì Santo, qualcosa di misterioso e spesso inafferrabile: quei moti dell’animo che  sempre danno la dimensione più vera della partecipazione ad un evento, che è impegno condiviso, ricerca comune, comunione di intenti e di sforzi e che trascendono lo stesso corteo.

Per Gianlorenzo Di Gennaro Sclano il Venerdì Santo procidano è la polla sorgiva di un movimento collettivo che bolle nel sangue di intere generazioni e che dice amore, dolore, inadeguatezza, crisi, fallimento, rinascita, vitalità, tutte espressioni dell’unico volto del Cristo storico, ammazzato fuori le mura come il peggiore degli assassini e trasportato abraccio con intensa commozione.

Sì, i volti di quanti vivono da protagonisti il corteo, trafiggono i volti degli spettatori e  sono espressioni diverse del volto sofferente del Cristo, ucciso solo perché ha osato parlato di un regno di pace, di fraternità, di rispetto per tutti, di non violenza.

Ma i volti dei tantissimi giovani procidani, ed anche degli uomini adulti che circondano questi giovani quasi a proteggerli e ad accarezzarli nella loro tumultuosa età, rappresentano l’aspetto più suggestivo di questo evento. Gli stessi “misteri”, sorprendenti nelle loro primitive e spontanee connessioni ai brani della Scrittura, traggono forza e carattere da questi volti, spesso sfigurati  nella fatica del trasporto, nel mentre raccontano il desiderio di perpetuare quel ciclo vitale che mai si arresta e che sempre ricomincia, simbolicamente espresso anche da quei bambini nel loro vestitino nero, dormienti sulle spalle dei loro padri e trasportati  come trofei di una vittoria sulla morte.

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Impegno condiviso per la Processione del Venerdì Santo

coordinamento venerdì santo

Per la prima volta si è costituito un coordinamento per la Processione di Venerdì Santo, promosso dalla Congrega dei Turchini con una rappresentanza degli Amministratori comunali e i delegati delle Associazioni “I ragazzi dei Misteri” e “L’isola dei misteri”.

Sono stati esaminati gli aspetti organizzativi, quelli logistici e soprattutto l’impegno a rendere il corteo rispettoso di alcune fondamentali regole che riguardano il  decoro  e dimensioni delle singole “tavole”, in considerazione delle ridotte dimensioni delle strade di percorrenza e per evitare spiacevoli strozzature.

Si è auspicata una collaborazione con tutte le forze sociali e con quei cittadini disponibili a rendere dignitosa questa manifestazione di fede e di impegno civile, che rappresenta uno dei momenti  più significativi della vita dell’intera comunità isolana.

Si evidenziava inoltre che, da alcuni anni,  è venuta meno l’offerta di collaborazione per il trasporto delle antiche statue dei cosiddetti “misteri”,  da cui il nome della Processione e dei plastici preparai dai giovani.

Per questo si invitano tutti i cittadini che sentono la responsabilità di questo aspetto ad offrire la propria disponibilità sia  per il trasporto delle statue che per il Cristo Morto che oggi, per le nuove disposizioni, può essere affidato ad ogni cittadino che ne fa richiesta.

La Congrega è pronta a raccogliere richieste di collaborazione e di impegno personale, sia per il trasporto delle statue che per il decoro e l’armonia del corteo, tutti i giorni nella sede in via Marcello Scotti dopo le ore 18.00.

A cura della Redazione di Vivere Procida

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Con Peppe Barra nella magia dei laboratori dei “misteri”

 

peppe-barra

Venerdì Santo, ovvero “la Processione”: un laboratorio di vita che da secoli si riproduce, come per magia, nel popolo procidano, tra i giovani, nelle famiglie, nei portoni, nelle tende… dovunque c’è uno spazio per elaborare idee, progetti, fantasie intorno al Vangelo.

Laicità e religiosità si intrecciano in una miscela che diventa materia incandescente, segnata da tutte quelle sfaccettature e sentimenti di cui è piena la vita: pace, concordia, scontro incontro, dissidio, ricomposizione, per dar luogo nell’evoluzione creativa, spesso caotica e apparentemente ingovernabile, a quel lungo e fascinoso corteo che attrae sguardi indigeni e forestieri.

Peppe Barra, da sempre interprete degli humus antichi e tradizionali delle nostre genti, figlio di questa terra, ha avuto molto spesso nella sua sensibilità artistica un richiamo quasi ancestrale a questo evento della Processione del Venerdì Santo che lui porta nel sangue, e negli anni ne ha goduto le esplosioni innovative, ne ha sofferto le involuzioni e ne ha auspicato  un continuo richiamo alla bellezza, in una segreta speranza che oggi vuole  comunicare ai giovani tutti, piccoli e grandi, che si apprestano a varare l’antico corteo nell’imminenza della Pasqua.

Per questo sarà a Procida domani 10 marzo 2016, alle 16,30 presso l’ex Cappella della Purità a Terra Murata per incontrare i giovani impegnati nella realizzazione dei “Misteri”.

Tutti i cittadini sono invitati a questo incontro che apre in maniera straordinariamente  insolita e ardita l’itinerario degli eventi pasquali in questo 2016. Godiamocelo insieme.

A cura della Redazione di Vivere Procida

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