Pianificazione Territoriale

Rossella Lauro: «L’Assessore ha il compito di tutelare il cittadino ed il bene pubblico»

Essere amministratori comunali oggi è un compito impegnativo, carico di responsabilità, che sottopone ad una dura prova la passione politica e la capacità di decidere e di gestire.

Il ruolo che oggi ricopro dà fastidio a molte persone. Non mi aspettavo un’ottima accoglienza ma neanche denigrazioni e falsità. Sono stata eletta a 32 anni, senza esperienza politica pregressa e con una delega che simboleggia una rottura netta con il passato. Per la prima volta un Sindaco scommette su un Giovane. Per la prima volta le Politiche Giovanili e la promozione del territorio vengono date ad un Assessore. Dopo mesi, guarda caso, viene fatta la stessa scelta politica in Regione Campania, segno di una direzione che lavora in parallelo sugli stessi obiettivi.

Ho trascorso i primi mesi ad osservare molto i meccanismi della Pubblica Amministrazione e sono andata a chiedere aiuto per avere un supporto ed una formazione adeguata al ruolo che ricopro. Infatti oggi faccio parte sia del Training Camp Giovani Menti-Mentori dell’ANCI Campania, sia del Forsam V (Scuola ANCI per Giovani Amministratori) che mi vede impegnata in un percorso formativo a Roma  fino al mese di marzo.

Ciò mi permette di approfondire le nuove leggi su più aree e di portare alcuni esempi che riguardano la nostra isola per cercare le soluzioni migliori e più vantaggiose. Lo scambio e il confronto con altri amministratori e collaboratori dell’ANCI mi dà la possibilità di crescere e trovare nuovi modi per raggiungere gli obiettivi che la nostra Amministrazione si è posta.

Non trovo un atteggiamento simile sul nostro territorio, nella nostra comunità. Continuo a leggere comunicati, post su facebook, interrogazioni in cui si fa passare il messaggio che l’Assessore ai Lavori Pubblici dovrebbe essere il direttore dei lavori, la ditta che svolge le opere, il responsabile del procedimento, il supporto al responsabile del procedimento, il responsabile dell’ufficio tecnico, l’operaio, o addirittura avere competenze tecniche come essere un architetto, un ingegnere, un geologo, un geometra,  ecc…

Vorrei solo ricordare che tutti i ruoli citati (e non sono neanche tutti) sono le figure individuate e pagate per far sì che un progetto venga messo in opera  come previsto dal bando rispettando la legge.

L’Assessore ha il compito di tutelare il cittadino ed il bene pubblico, cioè l’Interesse Pubblico. La  delega è di natura politica essenzialmente con il compito di sovrintendenza, stimolo  e controllo dei lavori. Nello specifico l’Assessore svolge attività di impulso e collaborazione per la verifica dell’attuazione degli interventi e degli obiettivi prefissati con i rispettivi uffici facendo riferimento alle figure del Segretario Generale e dei responsabili degli uffici (art. 48, c. 2, TUEL, Testo Unico degli Enti Locali).

Voglio citare le parole del Testo Unico degli Enti Locali e del Testo Unico del Pubblico Impiego perché creare confusione e non essere corretti nel dare informazioni è un grave danno che si produce sulla popolazione e si offende l’intelligenza del cittadino.

Ma come si traduce tutto questo in azione? Nello specifico continuerò ad informare i cittadini rispetto alle attività che mettiamo in campo con lettere, comunicati, presentazione del progetto porta a porta, incontri pubblici; non mi stancherò di convocare tavoli tecnici con più società per coordinare i lavori sul territorio nel modo migliore possibile in termini di efficacia ed efficienza dando risposte a problemi ventennali che non sono mai stati risolti (esempio: quando bisogna intervenire con i lavori di metanizzazione in una zona raccolgo tutte le segnalazioni pervenute e indirizzo l’intervento cercando la causa di infiltrazioni ventennali), condividerò il cronoprogramma dei lavori con gli altri amministratori per non creare concomitanze di eventi sul territorio (esempio: dovevamo iniziare i lavori nel borgo di Terra Murata ma aspetteremo l’inaugurazione dell’apertura dell’ex Carcere e la Festa del Vino), e non abbandonerò il ruolo di indirizzo e di impulso nei riguardi dell’ufficio tecnico affinché vengano seguite questioni che abbiamo a cuore, in primis il Waterfront.

Ma questa è un’altra storia che racconterò nel prossimo incontro pubblico che si terrà domani, giovedì 3 novembre, presso la ex Chiesa di San Giacomo alle ore 19.00.  

Noi non dobbiamo difendere nessun professionista ma abbiamo il Dovere di tutelare i Cittadini.

Rossella Lauro

(L'Assessore ai Lavori Pubblici, alle Politiche Giovanili e alla Comunicazione e Promozione del Territorio Rossella Lauro)

(L’Assessore ai Lavori Pubblici, alle Politiche Giovanili e alla Comunicazione e Promozione del Territorio Rossella Lauro)

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Il PTCP adottato nel gennaio 2016 non ha effetti pregiudizievoli per il Comune di Procida

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA
ASSESSORATO ALLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

 

Il TAR della Campania ha chiuso una parentesi del procedimento che il Comune di Procida aveva avviato con l’impugnazione del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) adottato dal Sindaco Metropolitano di Napoli.

Al vaglio del giudice amministrativo vi era la richiesta di sospendere gli effetti del PTCP del gennaio 2016, alla luce delle disposizioni integrative e correttive dettate dallo stesso Sindaco Metropolitano nel successivo mese di aprile con le quali faceva sostanzialmente “retromarcia” rispetto al Piano adottato e già impugnato dal Comune di Procida, chiarendone la portata esclusivamente interlocutoria ed endo-procedimentale.

Ebbene, con Ordinanza del 28 settembre, il TAR ha ritenuto non sussistenti ragioni per sospendere gli effetti di un atto ritenuto espressione di una “volontà generale di pianificazione”, e dunque privo di concretezza applicativa.

La Città Metropolitana ha infatti drasticamente ridimensionato gli effetti dell’atto adottato, con ciò facendo venir meno le ragioni d’urgenza e la delicata problematica relativa all’applicazione delle cosiddette clausole di salvaguardia in esso contenute, ammettendo – nei fatti – un passo falso.

Il procedimento di impugnazione rimane in corso per le successive valutazioni di merito, rispetto ad un atto che – per modalità di adozione e contenuti – continua a destare notevoli perplessità.

Si è chiusa, pertanto, una prima fase con effetti soddisfacenti per l’Ente ma rimane pur sempre aperta la più complessa problematica della pianificazione urbanistica e paesaggistica del Comune, coinvolgente in primis la Regione Campania, ente deputato – di concerto con il competente Ministero – alla panificazione paesaggistica.

Su queste tematiche l’Amministrazione mantiene alta l’attenzione e non risparmierà energie per portare avanti – nello spirito di una reale co-pianificazione territoriale – una concertazione approfondita volta alla consapevole salvaguardia del paesaggio attraverso un percorso di modifica del PTP (Piano Territoriale Paesistico) del 1971.

A cura della Redazione di VivereProcida

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