raccolta differenziata

Assessorato all’Ambiente: riparte il servizio per i contribuenti Tari non domiciliati sull’isola

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA
 
 
Il Comune di Procida, Assessorato all’Ambiente, comunica che da domenica 4 giugno sarà attivo presso la Stazione Marittima di Procida un mini punto di conferimento per i rifiuti delle frazioni “secco residuale non riciclabile(cosiddetta: indifferenziata),multi-materiale” (plastica e banda stagnata) ed “organico” (cosiddetto: umido). 
 
Il servizio è rivolto ai contribuenti TARI non domiciliati sull’isola e che sono in partenza al termine del fine settimana.
 
Esibendo copia della bolletta o del contratto di locazione a se’ intestati ed il biglietto di partenza, si potranno conferire tali tipologie di rifiuto dalle 16.00 alle 20.00 solo la giornata di Domenica
 
Il servizio è fornito con l’ausilio di Tekra e grazie al contributo di volontari che saranno a disposizione per assistenza, informazioni e chiarimenti all’utenza.
 
 
A cura della Redazione di Vivere Procida
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Raccolta Rifiuti Inerti

 
Comunicato stampa del Comune di Procida
 
 

Venerdì 19 maggio p.v. dalle ore 8.30 alle ore 12.00 saranno raccolti rifiuti inerti da demolizione/costruzione provenienti da utenze domestiche (Codice CER 170904).

Tale possibilità è offerta dal Comune di Procida a tutti i privati cittadini che ne avessero necessità, in via eccezionale ed in forma gratuita, nei limiti di 3 secchi da 40 litri circa (pari a 3 mastellotti utilizzati in edilizia della capienza di 0,04 mc ciascuno) ad utenza, previa sottoscrizione di dichiarazione attestante la produzione propria e domestica del rifiuto, il non intervento di imprese ed il trasporto con mezzi propri.

Allo scopo sarà posizionato un mezzo su via IV novembre, nei pressi del Centro di Raccolta Comunale.

Si raccomanda il rispetto delle quantità per la fornitura di un buon servizio.

La dichiarazione da compilare si può scaricare dalla home page del sito del Comune: http://www.comune.procida.na.it/index.php?action=index&p=1&art=76.

 

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Procida e Contributo di sbarco

A Procida l’imposta di sbarco cambierà denominazione in “Contributo di sbarco”.
Il “Contributo di sbarco” può essere destinato a coprire i costi di gestione dei rifiuti.

E’ all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del 12 febbraio 2016: l’approvazione del Regolamento sul contributo di sbarco nell’Isola di Procida. La modifica “da imposta di sbarco in contributo di sbarco” è consentita dalla legge numero 221 del 28 dicembre 2015, entrata in vigore il 2 febbraio 2016, e finalizzata a promuovere misure di green economy ed a  contenere l’uso eccessivo di risorse naturali.

Tale legge consente alle Isole minori, tra le quali l’Isola di Procida, di istituire il Contributo di sbarco, mutando – di fatto – carattere e denominazione della vigente “imposta di sbarco” [Vedi l’articolo 33].

La stessa legge amplia la platea dei soggetti tenuti a riscuotere il contributo di sbarco dai passeggeri che giungono sull’Isola di Procida: non più solo le compagnie di navigazione che forniscono i collegamenti marittimi previsti dal piano orario regionale, ma tutti i vettori che forniscono collegamenti di linea o vettori (aero)navali che svolgono servizio di trasporto di persone a fini commerciali, abilitati ed autorizzati ad effettuare collegamenti verso l’Isola, anche occasionalmente.

Per il 2016 il nuovo contributo di sbarco previsto a Procida rimane, al momento, di euro 1,50 a passeggero; c’è la possibilità di incrementarlo fino a 5 euro a passeggero per determinati periodi dell’anno, ma la legge di Stabilità per il 2016 non consente agli Enti locali di aumentare i tributi e le addizionali, tranne che per gli Enti in dissesto o in predissesto.

Grazie all’A.N.C.I.M. (= Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) con la quale interagiamo non per perseguire il “bene-particulare” ma per conseguire il “bene-comune”, siamo riusciti anche a far approvare nella medesima legge un’altra e forse più importante novità. Il gettito derivante dall’applicazione del contributo di sbarco può essere destinato agli interventi di raccolta e smaltimento dei rifiuti,  oltre che agli interventi di recupero e salvaguardia ambientale, di turismo, cultura, polizia locale e mobilità.

Che cosa significa questo per Procida?

Stiamo valutando per il 2016 di destinare una quota parte o l’intero gettito del contributo di sbarco alla copertura dei costi di gestione dei rifiuti. A Procida i costi di gestione dei rifiuti sono oltremodo alti (questa si che è un’eredità del passato!) e vanno assolutamente ridotti. La riduzione di tali costi, unitamente al recupero dell’evasione che è in corso (da settembre 2015 a gennaio 2016 sono stati recuperati 12.300 mq di superfici che non pagavano la “tassa-rifiuti”), creerà i presupposti per rivedere le tariffe da applicarsi a Procida negli anni a venire.

E in questo contesto un aiuto importante, diretto innanzitutto a riequilibrare le entrate e le spese di gestione del servizio di igiene ambientale, sarà dato dal gettito del contributo di sbarco insieme alla riduzione della produzione dei rifiuti e alla maggior e migliore raccolta differenziata peraltro premiata dalla stessa legge 221 del 2015.

 

Il Consigliere Giovanni Villani

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