Terra Murata

Intervista al Sindaco: la questione dissesto economico e il futuro di Terra Murata

Sindaco, girano voci allarmistiche circa la situazione economica del nostro Comune e sull’intransigenza della Corte dei Conti. Vuole dirci un po’ la situazione reale su questo aspetto che da un po’ ci tiene col fiato sospeso?

Purtroppo sono costretto a ripetere quanto già ho detto nel passato. Ma ho il dovere di dirlo perché nell’ultimo incontro con la Corte dei Conti la tensione è cresciuta relativamente al piano di riequilibrio presentato per gli anni 2013-2014-2015. È cresciuta perché quel piano, da noi all’epoca bocciato quando eravamo in Minoranza, oggi ricade sulla nostra Amministrazione e la Corte dei Conti chiede a noi il rendiconto del mancato incasso di quei 7 milioni di euro di disavanzo allora dichiarati.

La Corte dei Conti non riconosce che quel piano e il mancato riequilibro è dovuto essenzialmente ai precedenti Amministratori?

Si lo riconosce, ma per la Corte dei Conti è il Comune a dover sempre dare le risposte alle sue richieste, indipendentemente da chi amministra. Per la Corte dei Conti c’è continuità amministrativa, per cui se un Amministratore crea un grosso debito e non viene riconfermato dai cittadini, è la nuova Amministrazione che dovrà accollarsi quel debito e pagarlo, pena la dichiarazione del dissesto.

Forse in questo senso lei dice che la tensione è cresciuta tra l’Amministrazione e la Corte dei Conti?

Sì esattamente. La Corte dei Conti è come se dicesse: “l’Amministrazione precedente ha presentato un piano di riequilibro nel 2013, ma, poiché questo piano non è stato attuato, ora chiediamo a voi di riparare questa mancata attuazione del riequilibro e se non riuscirete a farlo, il Prefetto può imporvi il dissesto”.

Conti alla mano, che cosa vi contesta la Corte dei Conti?

Ironia della sorte ci contesta che il piano di ammortamento proposto dalla Giunta Capezzuto e per il quale noi votammo contro, non ha generato il risanamento. Tale mancanza viene addebitata a noi, nonostante abbiamo fatto presente che, insediandoci il 2 giugno 2015, non abbiamo solo trovato i 7 milioni di euro ma addirittura altri 17 milioni di massa passiva, per i quali abbiamo presentato il piano di riequilibro in 30 anni. In un solo anno e mezzo siamo riusciti a recuperare 2 milioni e 300.000 Euro tagliando spese e riducendo servizi.

Ma in che modo l’Amministrazione precedente prevedeva di coprire quei sette milioni?

Con le vendite del patrimonio: porto, case, giardini. Sperava di coprire almeno 6 milioni di Euro e poi il resto con altre soluzioni. In realtà quando hanno lasciato la guida del paese non avevano riequilibrato niente, anzi. I debiti si erano aggravati di altri 17 milioni di Euro. Come sappiamo tutti le vendite non sono espedienti sicuri. Spesso le aste vanno deserte per cui non riuscirono a coprire il disavanzo e anche noi, subentrati a giugno, abbiamo fino ad oggi recuperato solo le briciole. Pertanto rischiamo il dissesto pur non essendone responsabili.

Questo naturalmente mette in allarme la popolazione.

Siamo tutti in allarme, anche perché ci dispiace molto che questa tegola cada in un momento in cui si cominciano a vedere i primi frutti di una politica di grande rigore, che ci permette oggi di mantenere gli impegni fondamentali come il pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali.

Non c’è verso di uscire da questo pericolo?

Unica speranza ci viene offerta dalla legge che prevede di presentare un nuovo piano di riequilibrio entro il 31 maggio. In tal caso noi potremmo spalmare questi 7 milioni di euro in 30 anni insieme ai 17 milioni che abbiamo trovato e di cui non siamo responsabili.

Tra quando si saprà il responso della Corte dei Conti?

Fra una ventina di giorni. Speriamo di poter avere questa chance del 31 maggio.

In questa drammatica situazione l’isola non ha possibilità alcuna di provvedere alla risoluzione di problemi urgenti?

Per i problemi strutturali dell’isola, per i progetti culturali, bisogna candidarsi ai fondi regionali ed europei che sono finalizzati esclusivamente a progetti ben definiti e non possono confluire nel risanamento.

Tra i problemi più urgenti c’è sicuramente quello del pericolo di crolli sulla collina di Terra Murata che sostiene Palazzo d’Avalos, l’Abbazia  di San Michele e tutto il nucleo abitativo, compreso l’ex Conservatorio delle Orfane.

Sì, è ormai risaputo che le continue erosioni marine stanno mettendo in pericolo l’intera collina di Terra Murata dove è concentrato un patrimonio storico e architettonico di inestimabile valore. Per cui abbiamo pensato che era importante agire chiedendo finanziamenti urgenti, in quanto il lavoro da effettuare è di grossa portata. Si tratta infatti di un intervento ingegneristico che richiede una progettazione adeguata di alto livello professionale con una oculata e necessaria consulenza geologica.

Da quanto lei ci ha detto prima il Comune di Procida non dispone questi fondi per tale progettazione.

Sì al momento è così, per cui abbiamo dovuto “aggirare l’ostacolo” ricorrendo al Fondo di Rotazione Regionale, messo a disposizione dei Comuni e degli Enti per pagare i progetti.

Ci può spiegare un po’ meglio la funzione di questo Fondo di Rotazione?

La Regione prima di assegnare fondi per un progetto di salvaguardia del territorio vuole che nei dettagli tale progetto espliciti le fasi di lavorazione e di ultimazione con i relativi pareri scientifici e tecnici. Un progetto dunque esecutivo a tutti gli effetti e non solo enunciato. Questi piani richiedono somme ingenti che spesso mancano ai Comuni. Perciò è la Regione, attingendo al suddetto Fondo di Rotazione, a finanziare il progetto. Dopo il primo “via libera” esecutivo, il Comune candida il proprio progetto al finanziamento dei lavori e delle relative spese per la progettazione. Ottenuto l’accredito, la Regione recupererà la parte del Fondo di Rotazione attribuita al Comune e la metterà a disposizione di altri Comuni. Da qui il nome “Fondo di Rotazione”.

Ma i finanziamenti non vengono dalla Regione?

No, per questi obiettivi di grossa portata e di salvaguardia ambientale sono previsti finanziamenti europei per attribuire i quali si prendono in considerazione solo i progetti realmente esecutivi.

Voi avere candidato quindi il progetto della salvaguardia della Collina di Terra Murata al Fondo di Rotazione?

Sono state presentate 1900 richieste. La Regione ha steso una graduatoria relativa all’urgenza delle richieste. La nostra si è collocata al 380.mo posto. Fino ad oggi ne hanno finanziate 210, speriamo che nel prossimo finanziamento potremo rientrare anche noi.

L’Assessore alla Regione sostiene il nostro progetto?

È stato sull’isola, si è reso contro dell’urgenza e ci ha assicurato che accederemo a questo Fondo di Rotazione. Bisognerà rinforzare tutta la collina da Palazzo d’Avalos all’Abbazia con una grande piattaforma marina sulla quale poi saranno collocate le infrastrutture di rinforzo. E la piattaforma, una volta completata l’opera, costituirà anche una passeggiata pedonale.

Nell’opinione pubblica si dice spesso che l’Abbazia è Comunale e che il Comune ha il dovere di provvedere al suo recupero.

La Chiesa non è di proprietà del Comune, appartiene alla Agenzia del Demanio. E quando si parla di Agenzia del Demanio non bisogna confonderla con il Demanio naturale costituito da pezzi di territorio, coste e porti, alcuni gestiti dal Comune e altri dalla Regione. Noi per esempio gestiamo le spiagge, mentre i porti sono gestiti dalla Regione.

Qual’è allora la differenza fra il Demanio naturale e l’Agenzia del Demanio a cui appartiene la chiesa di San Michele?

L’Agenzia del Demanio è un’agenzia statale autonoma, entrata in funzione dopo il 1999 e si occupa del Demanio accidentale. È lei che dovrebbe provvedere all’Abbazia.

Quindi non spetta a voi provvedere al restauro dell’Abbazia?

Non spetta a noi, ma poiché essa è parte viva della nostra tradizione, noi ci siamo fatti carico di richiedere tramite l’ANCIM (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) un fondo  per restaurare la chiesa e per creare una piscina comunale.

E per il restauro del Palazzo D’Avalos?

Anche per il Palazzo d’Avalos, che è diventato di proprietà comunale sotto condizione, abbiamo fatto richiesta al Fondo di Rotazione Regionale, ma poiché esso non è stato ritenuto un progetto urgente si è classificato al 1800mo posto. Pertanto dobbiamo provvedere autonomamente se vogliamo far avanzare il progetto approvato dal Ministero e preparato dall’architetto Rosalba Iodice.

Ci sono novità a riguardo?

Dal punto di vista di finanziamenti pubblici o privati non ci sono ancora novità. L’unica notizia importante – che presto diventerà pubblica – è il piano particolareggiato che l’architetto Iodice sta preparando, ossia un piano urbanistico che definirà nei dettagli la destinazione d’uso di tutto il complesso carcerario, punto per punto, in corrispondenza del piano generale di valorizzazione. In tal modo si potrà effettuare una lottizzazione negli investimenti e questo speriamo ne possa portare alcuni finalizzati non all’intero complesso ma solo ad una parte di esso. Le visite guidate che ormai sono cominciate, come pure le convenzioni con i Tour Operator avranno anche la funzione non secondaria di tenere sempre accesi i riflettori su questo monumento di notevole importanza storica e architettonica.

Tornando per un attimo al problema economico e alla possibilità dei dissesto. Se malauguratamente ci fosse imposto, come dovremmo reagire?

Se ci verrà tolta la possibilità di governare e ci verrà imposto il dissesto, certamente faremo ricorso e tenteremo di far capire le nostre ragioni e il fatto che non siamo responsabili di questo peso che grava sulle spalle dei procidani. La popolazione ha il dovere di sapere tutto questo, anche se comprendo che essa, poiché per decenni non è mai stata resa cosciente di come si amministrava il bene pubblico, esprime spesso distacco e scetticismo anche sulle informazioni che noi cerchiamo di dare. Senza una vera cultura della trasparenza Procida non potrà andare lontano. Bisogna crearla questa cultura della trasparenza. Il cittadino deve sapere come viene speso anche il minimo spicciolo, perché noi amministriamo i soldi dei cittadini, non i nostri. Deve sempre poter accedere a tutti gli atti prodotti dall’Amministratore suo rappresentante. E poi dobbiamo combattere ogni tipo di illegalità e di clientelismo. Perché l’illegalità e il clientelismo sono l’anticamera della corruzione. È nostro dovere quindi impegnarci per la trasparenza la legalità.

E con questo auspicio e con questi sentimenti che rivolgo anche un augurio per le imminenti feste pasquali a tutte le famiglie, ai giovani, alle associazioni della nostra isola.

 

A cura di Vivere Procida

La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia interessante
Cosa pensi di questo contenuto?
  • interessante 
  • utile 
  • mediocre 
  • noioso 
  • bello 

Aggiornamento Lavori Pubblici

COMUNICATO STAMPA

COMUNE DI PROCIDA

 

Procedono i lavori nei tre cantieri aperti sul territorio procidano. Nel Borgo di Terra Murata i lavori di metanizzazione sono quasi arrivati al tratto finale che terminerà a piazza dei Martiri.

Venerdì 3 marzo verrà chiuso il cantiere e verrà riaperto lunedì 6 marzo in via Vittorio Emanuele dalla Chiesa di San Leonardo verso la Chiesa di Santa Maria della Pietà.

Si procederà chiudendo l’area di cantiere per 20m e sarà consentito il passaggio ai residenti, ai clienti e ai furgoni per il carico e scarico merci.

La ripavimentazione del Casale Principe Umberto procede insieme alla riqualificazione dell’impianto idrico e fognario.

Nella zona della Chiaiolella il cantiere per installare i tubi di metano ha superato l’ingresso della scuola elementare e procede in modo spedito. L’arrivo a via Rivoli è previsto per venerdì 10 marzo.

Lunedì 6 marzo la SAP interverrà presso la scala di accesso alla Corricella in via San Rocco per un’operazione all’impianto fognario.

L’Assessore Rossella Lauro ringrazia per la sinergia creata tra addetti ai lavori ed i cittadini: “Grazie all’impegno della CPL Concordia, della ProgasMetano e della SAP. Grazie al supporto del Comando della Polizia Municipale. Grazie soprattutto ai cittadini che con pazienza, occhio attento e vigile collaborano alla buona riuscita della riqualificazione delle nostre strade.”

A cura di Vivere Procida

La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia interessante
Cosa pensi di questo contenuto?
  • interessante 
  • mediocre 
  • noioso 
  • utile 
  • bello 

Mercoledì 15 febbraio presentazione del Bando “Ben-Essere Giovani/Organizziamoci”

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

Mercoledì 15 febbraio alle ore 10.00 presso la Cappella della Purità – ex Conservatorio delle Orfane – a Terra Murata, l’Assessore regionale Serena Angioli, Assessore ai Fondi Europei, alle  Politiche Giovanili, alla Cooperazione europea e bacino euro-mediterraneo, l’Onorevole Antonio Marciano, Questore alle Finanze e Consigliere regionale, il Dottor Umberto Minopoli, Presidente di Sviluppo Campania e la Dottoressa Regina Milo, Coordinatrice ANCI Giovani Campania presenteranno il Bando Ben-Essere Giovani/Organizziamoci ai Comuni delle isole del Golfo.  

La mattinata proseguirà con una tavola rotonda in cui tutti gli amministratori delle isole interverranno per rappresentare la realtà dei giovani isolani.

L’Assessore Rossella Lauro del Comune di Procida ha dichiarato: “Un momento di confronto con la Regione è fondamentale per focalizzare l’attenzione sulle problematiche dei nostri giovani che ogni giorno affrontano numerose difficoltà per proseguire gli studi, per lavorare, oppure per seguire una propria passione. L’incontro ha l’obiettivo di attivare delle politiche in favore dei nostri ragazzi che spesso sono costretti ad andare via dall’ isola per cercare altrove risposte ai loro bisogni”.

L’incontro è aperto al pubblico e sono invitati i giovani, le associazioni e le imprese interessate al Bando Ben-Essere Giovani/Organizziamoci.  

 

A cura di Vivere Procida

Cosa pensi di questo contenuto?
  • mediocre 
  • noioso 
  • utile 
  • interessante 
  • bello 

Lavori Pubblici: aggiornamento lavori di metanizzazione

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

I lavori di metanizzazione continuano sul nostro territorio interessando altre zone dell’isola. 

  • Nel Borgo di Terra Murata è stato sospeso l’intervento previsto su Via San Michele (all’altezza di Porta di Mezz’Omo) a causa delle condizioni meteo. Il cantiere continuerà il lavoro dal piazzale proseguendo fino alla ex casa del Direttore del Penitenziario.
  • Lunedì 23 gennaio il cantiere si sposterà nella piazzetta del borgo della Chiaiolella dal ristorante Crescenzo fino al ristorante Il Galeone.
  • Mercoledì 25 verrà chiuso il cantiere davanti al Cimitero ed il 26 gennaio si sposterà nel Casale Principe Umberto.

I lavori dei cantieri non prevedono, per ora, cambiamenti sulla viabilità.

L’Assessore Rossella Lauro: «Ringrazio la Grancia di Terra Murata per la collaborazione ed i preziosi suggerimenti. Invito la Grancia della Chiaiolella ad organizzare un incontro per approfondire nel dettagli gli interventi previsti nel borgo della Marina di Chiaiolella. Grazie alla preziosa collaborazione della Polizia Municipale, della Sap e della Tekra che tempestivamente sono sempre a disposizione per migliorare i servizi nelle zone interessate dai lavori»

A cura della Redazione di VivereProcida

 

 

La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia utile
Cosa pensi di questo contenuto?
  • utile 
  • interessante 
  • mediocre 
  • bello 
  • noioso 

Mobilità e Metanizzazione: mercoledì 11 gennaio riprendono i lavori

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

Si comunica alla cittadinanza che, ­dalle ore 7:00 di mercoledì 11 gennaio 2017 riprenderanno i lavori di metanizzazione relativi al tratto di salita da Porta Mezz’Omo (Terra Murata) per cui la strada sarà, a partire da quell’ora, chiusa al traffico veicolare fino alla fine dei lavori.

Per assicurarne una rapida conclusione, i lavori proseguiranno anche in orario notturno.

Verrà predisposto, comunque, un passaggio pedonale di almeno un metro. I residenti potranno utilizzare la scala individuata come percorso alternativo.

Inoltre, verranno riaperti anche i cantieri in via Cesare Battisti e in via Giovanni Da Procida.  

 

 

A cura della redazione di Vivere Procida

Cosa pensi di questo contenuto?
  • mediocre 
  • noioso 
  • utile 
  • interessante 
  • bello 

Mobilità e Festa del Vino

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

Si rende noto che dalle ore 8:00 di martedì 8 novembre e fino alle 3:00 di domenica 13 novembre è vietata la sosta dei veicoli in Piazza dei Martiri, Salita Castello, Piazza delle Armi, Via Guarracino e spazio antistante la Direzione dell’ex Penitenziario per evitare l’afflusso e la sosta dei veicoli nelle zone interessate dalla 4° edizione della Festa del Vino.

Nello specifico, sabato 12:

·        Dalle ore 18:00 alle ore 3:00 è vietato il transito dei veicoli in località Terra Murata con divieto d’accesso da Piazza dei Martiri;

·        Dalle ore 18:30 alle ore 1:00 è vietata la circolazione dei veicoli su tutta l’isola.

Sono esenti dal divieto i veicoli:

–         del servizio pubblico;

–         a servizio di portatori di handicap;

–         delle forze dell’ordine, anche con mezzi propri;

–         della Protezione Civile, anche con mezzi propri;

–         che da zone periferiche dovranno raggiungere Via Giovanni da Procida e Via Vittorio Emanuele.

Eventuali situazioni di emergenza che necessiteranno il transito di veicoli privati, saranno valutate dal personale di Polizia Municipale in servizio. 

Si comunica inoltre che la linea EAVBUS L1 protrarrà il servizio fino alle ore 1:00 del 13 novembre.

  

A cura della Redazione di VivereProcida

Cosa pensi di questo contenuto?
  • mediocre 
  • noioso 
  • utile 
  • interessante 
  • bello 

Mobilità e Lavori Pubblici

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

Durante l’incontro pubblico con i cittadini di giovedì scorso nell’ex chiesa di San Giacomo, l’Assessore con delega ai Lavori Pubblici Rossella Lauro ha illustrato il calendario dei prossimi cantieri che interesseranno le strade procidane – soprattutto per quanto riguarda la metanizzazione – e le novità sul progetto Waterfront.

Il programma dei lavori della metanizzazione prevedono:metanizzazione

·         il 14 novembre la strettoia in Via Cavour: completamento della pavimentazione in cubetti di porfido. La strada sarà chiusa al traffico veicolare per tutta la durata dei lavori;

·         dal 14 novembre al 20 dicembre in Via Giovanni da Procida – da incrocio Lungomare Cristoforo Colombo a incrocio con Marina di Chiaiolella: posa della tubazione gas metano, realizzazione delle derivazioni stradali e rifacimento di parte della pavimentazione stradale in basolato. La strada sarà chiusa al traffico veicolare per tutta la durata dei lavori. Sarà previsto anche un saggio della SAP per verificare un problema storico legato al sistema fognario;

·         dal 14 novembre al 20 dicembre zona Terra Murata – da Via Concetta Barra a Via Largo Castello: posa della tubazione gas metano, realizzazione delle derivazioni stradali e rifacimento di parte della pavimentazione stradale in cubetti di porfido. Nel tratto di Via San Michele (oltre la Porta di Mezz’Omo, ndr) la strada sarà chiusa al traffico veicolare per circa 10 giorni lavorativi, che verranno comunicati una settimana prima. Il tratto di strada indicato oggi rappresenta un pericolo che in occasione dei lavori provvederemo a mettere in sicurezza;

·         dal 21 novembre al 20 dicembre zona Largo Cimitero: posa della tubazione gas metano, realizzazione delle derivazioni stradali e rifacimento della pavimentazione stradale in basolato. La strada sarà chiusa al traffico veicolare per circa 5 giorni lavorativi, poi proseguiranno con l’apertura al traffico veicolare.

 

A cura della Redazione di VivereProcida

riqualificazione stradale

La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia interessante
Cosa pensi di questo contenuto?
  • interessante 
  • utile 
  • noioso 
  • mediocre 
  • bello 

Intervista all’Assessore Antonio Carannante in merito alla riapertura di Palazzo d’Avalos

Assessore Carannante, finalmente ci siamo. Palazzo d’Avalos dall’8 novembre sarà riaperto al pubblico. Come si potrà visitare e chi si occuperà della fruizione della struttura?carcere-ingresso-direzione

L’apertura avverrà dal 4 novembre con il Procida Arteticha Cinefest. Inizialmente, da martedi 8 a domenica 13 novembre sarà aperto gratis solo ai procidani, un gesto simbolico per far riappropriare il bene alla comunità: si potrà visitarlo solo con prenotazioni al numero 333/3510701. Successivamente, dal 15 novembre sarà possibile visitare a pagamento solo tramite prenotazione online sul sito www.comune.procida.na.it. Si potrà entrare a gruppi di 30 persone con tre visite giornaliere (h. 9.30-11.30-14.00). Riguardo la gestione delle visite, a giugno abbiamo indetto una manifestazione d’interesse per l’organizzazione e gestione delle visite guidate (anche in lingua straniera), alla quale hanno aderito 4 associazioni locali alle quali abbiamo affidato tale compito al fine di offrire più opportunità possibili alle risorse, specie più giovani, della nostra isola. Queste 4 associazioni si alterneranno settimanalmente nella gestione delle visite. Con loro ho iniziato un percorso comune per la condivisione dei testi delle brochure, la creazione di un logo per Palazzo d’Avalos, ma anche per la comunicazione: abbiamo deciso di dare risalto anche alla parte storica del palazzo, e non solo all’aspetto carcerario. Questo anche per orientare ancor più l’isola verso un turismo culturale.

corridoio-1-pianorCi sarà un biglietto d’ingresso?

Sempre in un’ottica di razionalizzazione delle risorse ma anche di un’efficienza del servizio abbiamo previsto un sistema di prenotazione online tramite il sito istituzionale del Comune di Procida www.comune.procida.na.it a un prezzo di 5 euro per i procidani e 10 euro per i non residenti. In questo modo eviteremo le file all’ingresso e sarà possibile sapere in anticipo se effettuabile la visita. I ricavati saranno reinvestiti nella struttura. Sarà possibile prenotare fino alle ore 12.00 del giorno prima, e si effettueranno le visite a gruppi di 30 persone (al massimo) negli orari indicati nel sito, sul quale sono indicate, anche in tre lingue straniere, tutti i termini e condizioni della visita. Per eventuali info è poi consultabile anche www.vivereprocida.it.

Ma quali sono stati i passaggi che hanno portato a questo importante risultato?

È stato un percorso lungo e faticoso avvenuto a costo zero per l’ente. E’ stato realizzato un percorso di visita in sicurezza a cura dell’architetto Angela Larato grazie a fondi ANCIM. Appena insediato (giugno 2015) mi sono reso conto che l’iter burocratico era un po’ lento. I lavori venivano aggiudicati nel settembre 2015, l’affidamento dei lavori avveniva nel dicembre 2015. I lavori sono terminati nel luglio 2016. Ma non era finita qui. A distanza di anni occorreva diserbare il tenimento agricolo, così nel mese di settembre, grazie alla disponibilità della Ditta d’Orazio di Baia ciò è stato possibile. Per ultimo, per la pulizia delle aree esterne è stato fondamentale anche il contributo di Operazione Primavera proprio in occasione del Artethica Procida Cinefest, ma anche di tanti altri volontari procidani che nei mesi scorsi hanno dato volontariamente il proprio contributo in questo senso. Tengo infatti a ricordare che quest’apertura, a prescindere dai lavori, avviene grazie a tanti procidani volontari, che ringrazio di cuore. Si sono occupati non solo della pulizia, ma anche della realizzazione del sito web, della preparazione di coloro che accompagneranno i visitatori, della redazione e traduzione in 3 lingue straniere delle brochure che distribuiremo. Ho visto sincero amore e dedizione per quest’isola ed entusiasmo: un’esperienza umana che non dimenticherò.carcere-balle-di-lino-grezzo

Date le condizioni in cui versava l’ex Carcere sarà stato difficile orientarsi lì dentro. Come sarà articolato il percorso?

Pure se siamo stati costretti a interdire alcune zone, il percorso che abbiamo individuato e messo in sicurezza è affascinante e vario: parte dal tenimento agricolo (che per la prima volta verrà visitato), attraversa il belvedere sulla bellissima spiaggia dell’asino e risale verso l’interno della struttura per poi terminare nella parte moderna dove è possibile visitare l’opificio. Sto predisponendo scorrimento di immagini per le parti del carcere intercluse al pubblico: è una parte suggestiva che non può rimanere nell’oblio.

Palazzo d’Avalos è una struttura imponente: 20.000 mq. Riesce difficile credere che sarà riaperto solo per le visite guidate. Ci sono altri progetti per il futuro? E se sì, quali?

Certo, difatti l’apertura al pubblico rappresenta un primo passo importante verso la concreta rivalorizzazione dell’ex carcere. Sono convinto che nessun progetto di così grande impatto socio-economico può procurare effetti virtuosi sul territorio senza partire dal basso, coinvolgendo concretamente l’intera comunità. E l’apertura al pubblico, unitamente al lavoro collettivo fatto già con tanti cittadini, fa sì che tale bene dal valore inestimabile venga avvertito sempre più come bene comune. Basti pensare che si stanno moltiplicando le iniziative artistiche intorno alla struttura. L’ex carcere è stato ceduto nel 2013 al Comune di Procida a condizione però che venisse recuperato a nuova vita attraverso il suo restauro e utilizzato nel solco di quanto indicato nel Programma di valorizzazione presentato dal Comune ed approvato dal Demanio, dal Ministero dei beni e delle attività culturali del turismo e dal Comune stesso. Quindi, ad oggi, qualsiasi concreta ipotesi di utilizzo o di sviluppo futuro deve necessariamente fare i conti con tale strumento programmatico, che traccia le linee generali i modi e i tempi per affrontare il futuro del complesso monumentale.

carcere-2-o-piano-palazzo-davalosState stringendo rapporti istituzionali per il futuro della struttura?

Certamente. Stiamo stringendo rapporti istituzionali sia per puntare a un contributo pubblico che privato, sia per garantire la valorizzazione del Palazzo d’Avalos, nella fase gestionale. Non a caso in tale direzione il 16 settembre scorso ho organizzato un Convengo dal titolo: “L’isola di Procida: la rinascita sostenibile e l’economia della bellezza. Palazzo d’Avalos, un progetto pilota per valorizzare il patrimonio storico-culturale” unitamente all’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Abbiamo messo allo stesso tavolo la parte pubblica (Il Ministero dell’ambiente con il Sottosegretario Velo, la Regione Campania con l’Assessore Angioli e Università), dei soggetti privati che hanno manifestato interesse culturale e scientifico nella direzione dell’economia sostenibile e delle Scuole di Alta formazione, ma anche la parte artistica-culturale (Museo Madre di Napoli con il quale già da tempo dialoghiamo tramite l’Assessore alla cultura Granito) e la parte relativa all’agricoltura biologica, non dimentichiamo infatti che l’ex carcere ha circa 18.000 mq di tenimento agricolo, e

(una delle "finestre" dell'ex Carcere di Procida)

(una delle “finestre” dell’ex Carcere di Procida)

anche qui il Programma di valorizzazione ha tracciato un percorso che lo vede sia recuperato agli orti che a parco pubblico. E i primi risultati sono già venuti: il Comune di Procida, l’ENEA e l’ANCIM, in occasione di tale Convegno hanno sigillato la decisione di istituire, quali soggetti promotori, e tramite il coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente, Sviluppo economico e Beni culturali, Regione Campania e della Presidenza del Consiglio, una Scuola d’interesse nazionale ENEA-ANCIM da realizzare nel 2017 proprio nell’isola di Procida a supporto delle politiche energetiche nel contesto dei Comuni delle isole minori. In tal senso hanno individuato proprio il Palazzo D’Avalos, come bene-simbolo comune da recuperare e rifunzionalizzare, da candidare, tra le iniziative di valorizzazione, come polo di formazione nel campo dell’energia. Per ultimo l’Assessore regionale Angioli, di recente, proprio reduce dal Convegno a Procida, a un seminario per la nuova programmazione dei Fondi europei ha fortemente voluto sottoporre proprio Palazzo d’Avalos come da bene da valorizzare per la Regione Campania. Nel futuro organizzerò Convegni sempre più mirati per tentare di far nascere sinergie importanti.

Raggiunto il traguardo dell’apertura al pubblico a cosa lavorerà l’Assessore Carannante?

Tante cose. Sto allestendo un tavolo tecnico, con diverse professionalità, anche per pianificare i passaggi successivi. A breve, nel rispetto del cronoprogramma, occorrerà poi necessariamente approvare il Piano particolareggiato a cura dell’arch. Iodice a seguito del quale s’inizierà a pensare a una prima fase esplorativa, aperta anche all’imprenditoria dell’isola. Intanto ci sono già gruppi privati che stanno manifestando interesse alla struttura. Infine, ci sarà la Scuola di formazione da organizzare in collaborazione con ENEA ed ANCIM.

 

A cura della Redazione di VivereProcida.it

 

La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia interessante
Cosa pensi di questo contenuto?
  • interessante 
  • noioso 
  • mediocre 
  • utile 
  • bello 

Apertura al pubblico dell’ex carcere

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

Palazzo d’Avalos aprirà al pubblico a partire da lunedì 4 novembre in occasione della seconda edizione di Artethica Procida Cinefest. 

carcere-balle-di-lino-grezzoDa martedì 8 novembre a domenica 13 novembre le visite guidate all’interno della struttura saranno riservate ai soli residenti in gruppi di massimo 30 persone nei seguenti orari: 09:30, 11:30 e 14:00. 

È obbligatoria la prenotazione al numero: 333/3510701.

Invece da lunedì 15 novembre 2016 l’ingresso sarà a pagamento per residenti e non residenti esclusivamente tramite prenotazione on line sul sito www.comune.procida.na.it secondo il calendario e la tariffazione indicati al link “visite guidate”.

Per quanto riguarda gruppi e scolaresche, le visite saranno possibili solo tramite prenotazione al numero 333/3510701. 

Prima della prenotazione si prega di leggere la parte relativa a “termini e modalità” sul sito www.comune.procida.na.it

 

A cura della Redazione di VivereProcida.it

(una delle "finestre" dell'ex Carcere di Procida)

(una delle “finestre” dell’ex Carcere di Procida)

 

La maggior parte delle persone pensa che il contenuto di questo articolo sia bello
Cosa pensi di questo contenuto?
  • bello 
  • mediocre 
  • noioso 
  • utile 
  • interessante 

L’Amministrazione incontra i Cittadini: l’appuntamento di Novembre

COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI PROCIDA

 

Si rinnova l’appuntamento mensile con gli incontri pubblici tra l’amministrazione e i cittadini.

Giovedì 3 novembre alle ore 19.00 presso l’ Ex Chiesa di San Giacomo, l’Assessore ai Lavori Pubblici Rossella Lauro e l’Assessore con delega a Terra Murata, Antonio Carannante, incontreranno i cittadini per condividere le importanti novità sui lavori di Metanizzazione, sul Progetto Waterfront e sull’apertura dell’ex Carcere

L’apertura dei nuovi cantieri prevederà dei cambiamenti che interesseranno la viabilità sul territorio, in modo particolare il Borgo di Terra Murata e Marina Chiaiolella

 

A cura della Redazione di VivereProcida.it

(Il gruppo La Procida Che Vorrei)

(Il gruppo La Procida Che Vorrei)

Cosa pensi di questo contenuto?
  • mediocre 
  • noioso 
  • utile 
  • interessante 
  • bello