Titta Lubrano Lavadera

Secondo incontro dell’Amministrazione con la cittadinanza

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Ieri 13 ottobre 2016, nella ex Chiesa di san Giacomo si è svolto un secondo incontro dell’Amministrazione con la cittadinanza. Presenti il Vice Sindaco Titta Lubrano Lavadera e Sara Esposito, Consigliera Delegata per il verde e decoro.  Entrambe hanno aggiornato i presenti sulla realtà ambientale e sulle iniziative svolte nell’ambito del progetto “decoro”. Logicamente grande spazio è stato dato alla raccolta rifiuti solidi urbani  e ai problemi ad essa connessi, soprattutto in merito alla formazione dei cittadini alla raccolta differenziata, oggi giunta al 76%, e all’incidenza economica molto alta sul bilancio comunale, con un costo complessivo di 3 milioni e 200 mila euro all’anno.

Sara Esposito ha potuto dare le linee metodologiche del suo lavoro con un gruppo di volontari per il “decoro” che si riunisce ogni settimana e che punta prevalentemente alla formazione dei ragazzi.

Sono emerse alcune critiche  da parte del  pubblico presente,  accolte positivamente dall’Amministrazione, in particolare si chiedeva una maggiore attenzione alla pulizia delle strade, delle spiagge anche in autunno, ma soprattutto un impegno più deciso sul problema traffico in quanto esso è strettamente legato alla salute dei cittadini.

Considerato  il ridotto numero di dipendenti comunali, emergeva la necessità dell’impegno di cittadini volontari  che oggi hanno la possibilità di impegnarsi per le necessità comunali, in quanto il Consiglio comunale ha deliberato in merito approvando un regolamento speciale.

E’ emersa inoltre la realtà più nuova dal punto di vista sociologico che la nuova Amministrazione sta adottando.

Il cittadino era abituato nel passato  a rivolgersi al Sindaco essenzialmente per i propri interessi, per risolvere i propri problemi, al di là di quelle che erano le esigenze collettive.  Il benessere dell’intera collettività, la dimensione comunitaria non erano sempre a fuoco. Oggi Raimondo Ambrosino e la sua squadra hanno preso un impegno forte e di grande responsabilità, che  punta ad un inversione di tendenza rispetto al  modo consueto di intendere il rapporto tra cittadini e politici: sulla base dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione occorre aiutare i procidani a declinare le necessità dell’intera collettività e i processi di attuazione per soddisfare tali necessità, per realizzare lo scopo dei ogni azione politica che è il bene comune.

Perché questo possa attuarsi è necessario ritrovare  uno spirito unitario per puntare a questo bene comune che non è mai la somma di beni personali. Un lavoro nuovo e non facile che si potrà realizzare solo a condizione che tutte le agenzie educative del territorio accolgano l’invito del Sindaco per promuove ad ogni livello questo spirito comunitario.

Certamente l’incontro, vissuto con estrema sincerità e franchezza sia da parte degli Amministratori sia da parte del pubblico  ha sottolineato molto la novità dell’attuale impegno politico , ma anche evidenziato quelle eventuali resistenze da sconfiggere.

Il dibattito rimane aperto e viene rimandato al terzo appuntamento che ci vedrà tutti proiettati sui lavori pubblici e sulle politiche giovanile con l’Assessore Rossella Lauro.

A cura di Vivere Procida

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Intervista al Vice Sindaco Titta Lubrano: il Progetto Puliziotti

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Dialoghiamo con la vice-Sindaco Titta Lubrano, che ha sostenuto il progetto Puliziotti, recependo idee e contributi di cittadini sensibili all’argomento.

Titta, il termine Puliziotti ricorda la pulizia e la polizia, dunque l’ordine e il decoro dell’ambiente  e allo stesso tempo la vigilanza del territorio. Di che cosa si tratta precisamente?

Chiediamo ai cittadini di diventare attori principali del territorio impegnandosi a tutelare il decoro e a sensibilizzare verso  il rispetto delle regole del diritto. In pratica scenderanno in strada informando i concittadini e gli ospiti sui comportamenti corretti da tenere in tema di ambiente, raccolta dei rifiuti,  mobilità. Con questo progetto le persone avranno concretamente la possibilità di esprimere l’amore e l’attaccamento per l’isola attraverso un’azione di presidio, da un lato, e di proficuo confronto, dall’altra.

Nello specifico che cosa faranno?

I volontari saranno presenti nelle strade per informare, sensibilizzare, chiarire, guidare… Affronteranno le criticità relative all’arredo urbano, al dissesto stradale, alla segnaletica, alle affissioni abusive, agli atti di vandalismo e incuria. Vigileranno sul conferimento dei rifiuti in luoghi e orari non consentiti e sui comportamenti in contrasto con il Codice della Strada. Promuoveranno l’educazione stradale e la tutela dell’utente debole della strada.

È un’attività di volontariato?

Il  progetto si inserisce nel Regolamento per lo svolgimento delle attività di volontariato presso le strutture e i servizi del Comune di Procida che abbiamo approvato nel mese di marzo e che risponde all’esigenza, avvertita da molti, di voler contribuire anche con poco tempo e scarse risorse al bene comune. Il Regolamento, infatti, consente anche ai singoli non associati ad alcuna realtà organizzata, di partecipare secondo i criteri della sussidiarietà orizzontale.

Tutti possono diventare Puliziotti?

Sì! Ci rivolgiamo anche e soprattutto ai giovani, purché abbiano compiuto 16 anni e siano stati autorizzati dai propri genitori.

Così giovani? Ma saranno in grado di affrontare questo compito di diffusione delle informazioni?

Le attività saranno precedute da una formazione adeguata in materia di ambiente, raccolta differenziata, Codice della Strada ed altre norme di comportamento. Quindi sarà anche un importante  momento di  crescita civica per i giovani che aderiranno all’iniziativa.

I ragazzi saranno lasciati da soli ad agire nelle strade?

No di certo! Saranno coordinati dal Comando di Polizia Municipale con cui rimarranno in continuo contatto. Periodicamente ci saranno incontri per fare il punto sulle attività e relazionare sulle criticità. I puliziotti avranno anche il compito di segnalare comportamenti scorretti alla Polizia Locale o agli altri organi di controllo. A questo proposito, colgo l’occasione per ringraziare gli agenti, che saranno direttamente coinvolti in questo progetto.

Secondo te, l’azione dei Puliziotti potrà riportare l’ordine  e il decoro nell’isola?

Molti problemi sono conseguenza di cattive abitudini che faticano a tramontare. Agire su di esse di sicuro produrrà un cambiamento.  Penso ai rifiuti spesso accumulati in alcuni angoli di strada in modo del tutto arbitrario o all’abbandono di materiali ingombranti per strada nonostante il perfetto funzionamento del Centro di Raccolta comunale; penso alla  circolazione disordinata dei veicoli, soprattutto delle biciclette elettriche, alle soste
“selvagge” che spesso ostruiscono il passaggio dei mezzi pubblici…

Come si fa a diventare Puliziotti?

Bisogna iscriversi all’Albo dei Volontari del Comune di Procida, compilando un modello di domanda, e allegare fotocopia del documento di identità. Occorre anche una certificazione medica attestante uno stato di salute compatibile con l’attività che ci si propone di fare.

Possono iscriversi anche i portatori di handicap?

Il Regolamento del volontariato persegue anche una finalità inclusiva e pertanto è rivolto anche a chi, sebbene portatore di una disabilità, possa e voglia offrire la propria opera nei progetti che saranno di volta in volta proposti.

Saranno ammessi tutti?

Ci saranno delle selezioni perché i puliziotti dovranno avere determinate caratteristiche.

Ad esempio, quali?

Sono richieste motivazioni civiche, una propensione al dialogo, qualità umane, conoscenza del territorio isolano.

Quando cominceranno le attività?

Non appena saranno selezionate almeno 15 persone, che saranno organizzate in turni a copertura del territorio (o alcune zone) negli orari più critici. Questa Amministrazione crede nella co-responsabilizzazione del cittadino: solo conoscendo la realtà del territorio si possono condividere problematiche e soluzioni!

Tutti gli interessati, per ricevere chiarimenti ed essere indirizzati nella procedura di iscrizione all’albo, possono scrivere al vice-Sindaco, all’indirizzo giuditta.lubranolavadera@comune.procida.na.it 

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Raccolta differenziata: secco non riciclabile

Si comunica che hanno preso il via operazioni di presidio e controllo del territorio da parte della Polizia Municipale di concerto con gli addetti della Tekra per contrastare quei comportamenti scorretti che, da un lato, peggiorano il dato della nostra raccolta differenziata e, dall’altro, deturpano l’ambiente e la salubrità dei nostri luoghi.

Attenzione, quindi, a quanto conferiamo nel SECCO NON RICICLABILE.

Il sacco deve contenere materiali NON riciclabili, quindi non conferibili negli altri giorni del calendario della R.D.

Ad esempio: dvd, cd, posate mono-uso, piccoli giocattoli rotti, penne e matite, piccoli oggetti di bakelite, carta plastificata, calze di nylon, stracci, spazzamento domestico, contenitori di cosmetici, cocci di ceramica e cristallo, pannolini e pannoloni, assorbenti igienici, resti di lana, cosmetici, polveri dell’aspirapolvere, piccoli oggetti di legno verniciato, lampadine, guanti mono-uso, bottoni, accendini, copertine plastificate, carta forno, carta chimica del fax, carta auto-copiante, scontrini, spugne, grucce appendiabiti, occhiali, nastro adesivo, cerotti, garze, bende, fiori finti, pettini, spazzole, portafogli, gomme da masticare, candele, zerbini, rasoi mono-uso, scope, carta e cartone unti, mozziconi ed in genere tutti gli oggetti di piccole dimensioni che sono composti da materiali diversi.

Questa tipologia di rifiuto va conferita in sacchetti di qualsiasi genere, purché NON neri, ben chiusi e sistemati fuori la propria abitazione dopo le ore 21.00 dei giorni di lunedì e venerdì.

Si informa che sono previste sanzioni se il sacco:

  • conterrà materiali riciclabili (non verrà ritirato)
  • avrà un peso superiore ai 15 kg (non verrà ritirato)
  • sarà mal riposto (non chiuso, lasciato in punti d’accumulo diversi dall’area antistante l’abitazione).

L’Assessorato all’Ambiente/Decoro con il gruppo dei volontari, gli uffici comunali e la Tekra sono a disposizione per chiarimenti e delucidazioni.

Ricordiamo che un’efficace raccolta differenziata richiede attenzione nel differenziare sempre più e sempre meglio; quindi è necessario impegnarsi tutti di più nella preparazione del contenitore del SECCO NON RICICLABILE: l’obiettivo è farne il “sacco più secco di casa!”

 

A cura della redazione di vivereprocida.it

 

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Riaperta, dopo il sequestro, l’Isola Ecologica

isola

Intervista a Titta Lubrano Lavadera, Assessore all’ambiente

L’isola ecologica riapre i battenti dopo mesi di fermo e di carta bollata. Una mina vagante che sembrava dovesse esplodere e deflagrare con gravi conseguenze per la classe politica e per l’isola intera. Ma non è stato così; qualcuno ha opportunamente disinnescato  l’ordigno, sequestrando  l’area  interessata e chiedendo immediate e risolutive  misure di legalità ambientale  e di sicurezza per le abitazioni limitrofe.

Bisogna subito dire che le ripetute  proteste dei cittadini della zona di Pizzaco e di via 4 Novembre, prossime  all’area scelta per l’isola ecologica,  non avevano prodotto negli anni passati alcun risultato positivo.

Sia la Asl Na2 che l’ARPAC avevano aggiunto le loro riflessioni critiche,  ma senza alcun beneficio per i cittadini che continuavano a subire  i danni provocati dall’Isola Ecologica.

Gli ultimi esposti alla Magistratura proprio da parte dei cittadini hanno portato infine al sequestro della zona e ad un avviso di garanzia per l’allora Sindaco Vincenzo Capezzuto, il quale  cercò subito di attivare il processo di risanamento, chiedendo fondi alla Città Metropolitana.

In questo frangente avviene  il ribaltamento politico e le elezioni vengono vinte dal Dr. Raimondo Ambrosino il quale nomina Assessore al ramo  l’Avv. Titta Lubrano Lavadera, che già precedentemente era entrata nel problema avendo accompagnato e difeso le richieste  legittime dei cittadini di Pizzaco.

A lei rivolgiamo qualche domanda per sapere come si è addivenuti a meno di un anno alla riapertura dell’Isola ecologica.

Vorremmo intanto sapere  con più precisione i fatti e sul come si è arrivati al dissequestro dell’area in così breve tempo.

Bisogna ripercorrere  la storia che forse molti cittadini non conoscono. Quando gli Amministratori decisero di affittare i terreni della Signora Schiano di Colella  per ubicarvi l’isola ecologica, in quanto gli abitanti di Marina Grande si erano ribellati alla sosta dei camion maleodoranti presso lato Lingua, pochi intravidero la criticità della nuova postazione.  Nonostante fosse uno dei posti più belli dell’isola, a ridosso del belvedere della Chiaia, quindi località ad alto interesse turistico ed ambientale, i camion cominciarono a depositare rifiuti su rifiuti provocando malessere e indignazione  nei cittadini  residenti in quei luoghi.

Non si poteva scegliere un altro posto?

Per la verità l’isola per come si configura oggi, con  l’alto numero di abitazioni in ogni area  non ha più zone completamente isolate, per cui ogni posto scelto avrebbe creato problemi ai cittadini.

Qual era quindi la situazione dal punto di vista legale nel momento in cui vi siete insediati come nuovi Amministratori.

L’area era già sotto sequestro  ed erano stati già appaltati e iniziati i lavori di urgenza per adeguare tutto il giardino adibito a isola ecologica, apportando tutte quelle misure necessarie per garantire una raccolta rifiuti  col minimo impatto ambientale.

Cosa bisognava adeguare?

Tutto. Niente era a norma. Nessuna cautela era stata messa in atto  in tanti anni, per la qualcosa si lavorava in stato di continua emergenza e senza gli opportuni dispositivi di sicurezza per le abitazioni vicine. Di qui le giuste e doverose istanze di protesta dei cittadini ai quali, all’epoca, ho voluto prestare anche il mio aiuto legale. Ma soprattutto le ripetute diffide della ASL e dell’ARPAC.

Una situazione esplosiva con evidenti danni sociale, quindi.

Esattamente! Quasi nessuno si rendeva conto della gravità della situazione: intanto un esteso inquinamento del terreno sul quale venivano versati i rifiuti, inquinamento atmosferico  e inquinamento acustico con rumori notturni di notevole intensità.

Tuttavia avete trovato i lavori di risanamento già avviati…

Sì, abbiamo ereditato un iter  e ci siamo doverosamente messi  in atteggiamento di seria riflessione e impegno concreto verso quanto già fatto e verso quello che ancora bisognava fare.  Abbiamo infine  dovuto predisporre  il piano politico di attuazione della messa in opera dell’isola ecologica, precisando tempi, luoghi, modalità ed effetti sui lavoro di raccolta.

Quando è avvenuto questo?

Negli ultimi mesi del 2015 e, grazie ai lavori effettuati e alla presentazione di questo nostro piano, con nostra sorpresa l’8 febbraio 2016 ci veniva restituita l’area… A questo punto abbiamo potuto predisporre  le infrastrutture necessarie per adeguare l’area ad un corretto funzionamento: materiale di arredamento, allestimento dei centri raccolta, segreteria, differenziazione interna dei luoghi.

Ma, sono stati ridotti gli effetti inquinanti per i quali i cittadini avevano protestato?

Sono state attuate misure per ridurre la rumorosità, per eliminare il cattivo odore creando barriere fonoassorbenti, ma anche presentando dignitosamente i luoghi  per accogliere bene sia i lavoratori che i cittadini.

Quanto ha inciso l’azione legale  dei cittadini ?

Penso che abbia inciso molto. All’epoca, parliamo del 2014, chiedemmo formalmente gli atti e presentammo alle autorità preposte lo stato dei luoghi. Se la magistratura ha sentito  il dovere di intervenire  con il sequestro è perché ha evidenziato  una situazione pericolosa e dannosa per i cittadini. Per cui tutti dovremmo ringraziare questi abitanti della zona che a loro spese, dopo essere rimasti  inascoltati per anni, hanno intrapreso un’azione giudiziaria che ha permesso oggi a Procida di avere un’isola ecologica a norma.

Resterà comunque un danno, seppur limitato. Quei cittadini ieri si affacciavano su un giardino oggi si affacciano su una discarica.

Comprendo profondamente, anche perché aver aiutato questi cittadini ad esprimere la loro sofferenza mi ha fatto entrare in una realtà socio-politica complessa… Sì quella zona oggi è stata sacrificata… ma qualunque zona dell’isola oggi avrebbe presentato gli stessi problemi. Nella veste di Amministratore ho ritenuto operare affinché i danni fossero ridotti  al minimo, eliminando, come dicevo, il rumore notturno – di notte non si lavora – e l’inquinamento dei terreni, creando ambiti di vivibilità e di migliore ossigenazione nell’area… Saremo vigili per ridurre sempre al minimo ogni tipo di inquinamento.

Oggi quindi l’area è già operativa?

Si la Tekra ha preso in mano l’area e predisposto gli interventi per iniziare  a ricevere il materiale. Oggi ogni cittadino inscritto nelle liste TARI può recarsi nell’isola ecologica, dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18, e il sabato dalle 8 alle 12, per depositare materiali ingombranti, materiale RAEG (apparecchiature elettroniche, elettrodomestici…) materiale legnoso, materiale di imballaggio, vetro  e fogliame in grande quantità. Piccole  e medie buste di fogliame possono affluire nel “porta a porta”  il giovedì e domenica sera. Ricordo ai cittadini di essere sempre disponibile a ricevere osservazioni critiche o di mal funzionamento.

 

A cura di Vivere Procida

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Apre l’Isola Ecologica

Il Vice Sindaco Titta Lubrano Lavadera dichiara:
 
“Un passo avanti verso la Procida che vorremmo. E’ finalmente aperto al pubblico degli utenti il Centro di Raccolta comunale dei rifiuti differenziati di via VI Novembre. Vi si possono conferire, debitamente differenziati, rifiuti metallici, legnosi, sfalci e potature, RAEE (come elettrodomestici, apparecchiature elettriche ed elettroniche), ingombranti ed imballaggi in vetro.
 
L’accesso è possibile (per le utenze iscritte come contribuenti TARI)
  • dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 18.00
  • il sabato dalle 8.00 alle 12.00.

Si precisa che il verde e gli sfalci di potatura potranno conferirsi con il sistema “porta a porta” con il limite di massimo tre sacchi medi nei giorni di domenica e giovedì; per quantità superiori si potrà conferire al Centro di Raccolta comunale. Il personale della Tekra è a disposizione per ogni chiarimento ed assistenza nelle operazioni di conferimento. 

Esaurita la lista dei prenotati, si conclude un periodo di disagi e si apre una nuova stagione all’insegna del bene comune.”
 
A cura di Vivere Procida
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Comune di Procida, apre l’Ufficio del Colore

piano colore palazzo merlato

L’istituzione dell’Ufficio del Colore all’interno dell’Ufficio Tecnico del Comune è un importante passo nella direzione della salvaguardia e della tutela del patrimonio storico-architettonico isolano, unico nel Mediterraneo.

L’Ufficio del Colore garantirà l’applicazione del Piano del Colore, progetto redatto dagli architetti Giulia Muro, Vincenzo Muro e Leonardo Ridda con la collaborazione scientifica di Salvatore Di Liello, docente di Storia dell’Architettura all’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La funzione dell’Ufficio del Colore sarà di istruire le pratiche edilizie nel rispetto degli obiettivi e delle procedure del Piano approvato nel febbraio 2015 dalla passata amministrazione per ostacolare il processo di degrado in atto che sta causando la distruzione dei nostri beni architettonici.

Il Piano è il prodotto di un lungo lavoro di esame del materiale storico (iconografie e fotografie), di osservazione dei supporti originari ancora presenti sul territorio, oltre che di studio della nostra architettura, suddivisa in colta, spontanea e commerciale (piano botteghe). Quest’ultima richiede un’attenzione particolare perché si rinnova più di frequente e soprattutto è la parte dei fabbricati (colta o spontanea che sia) che necessita di impianti, di insegne e di altri elementi che se non curati nel dettaglio sono inevitabilmente di forte disturbo per la conservazione degli immobili.

In una strategia multidisciplinare, nel Piano sono confluiti differenti ambiti: la dimensione antropologica dell’architettura, le tecniche costruttive, i materiali impiegati, gli aspetti legati ai colori, alle forme e alle volumetrie. Inoltre nel Piano sono individuati gli ambiti specifici del territorio rispetto ai quali dovranno essere redatti dei piani particolareggiati. Questi ambiti individuano le unità architettoniche, la loro conformazione e l’alternanza cromatica, come passaggio inevitabile dal micro al macro per una lettura di dettaglio all’interno dell’ambiente di appartenenza. Ad oggi è stato redatto solo il primo piano particolareggiato, quello di Sancio Cattolico.

Con l’Ufficio del Colore, il cui incaricato è Michele Sabia, il Comune passa finalmente a una fase applicativa del Piano, cercando di renderlo immediatamente fruibile da tecnici e cittadini. Tra i propositi, tornare alle unità architettoniche originarie che spesso non coincidono con l’unità catastale o di proprietà, introdurre la cartella colori e materiali con nuove tecniche da affiancare a quelle tradizionali, riqualificare gli interventi alteranti per quel che riguarda gli intonaci, gli infissi, i balconi, i pianterreni, definire le norme di attuazione per la redazione di progetti di rifacimento delle facciate. “Le norme di attuazione del piano indicano tutti i passaggi necessari per eseguire un restauro corretto, iniziando dalla lettura dell’unità architettonica. La compilazione delle schede opportunamente predisposte presuppone lo studio del fabbricato, considerandolo nel contesto più ampio in cui va a inserirsi. Quest’iter porterà a quello che definiamo il progetto consapevole della facciata” spiega Giulia Muro.

Il programma descritto intende orientare tutti i soggetti coinvolti negli interventi sul patrimonio edilizio dell’isola. Il tecnico – professionista responsabile degli interventi sulle strutture – costituisce il perno centrale di collegamento tra il committente, le maestranze, i fornitori e gli uffici preposti al rilascio dei permessi oltre che alla verifica della corretta esecuzione.

Come suggerisce la vice Sindaco Titta Lubrano Lavadera, con delega all’edilizia e alla pianificazione territoriale, “sarà molto importante coinvolgere i tecnici per definire le procedure, chiarire le modalità di compilazione delle schede istruttorie degli interventi e poter così ottenere progetti in linea con il Piano. Inoltre, saranno formati degli addetti della Polizia Municipale per esercitare gli opportuni controlli sullo svolgimento dei lavori. Saranno anche applicate delle sanzioni (dai duemila ai diecimila euro) per opere eseguite in difformità alle norme”.

Fattore chiave di successo saranno la promozione e la diffusione dei contenuti del Piano, impegnando risorse per formare e informare gli addetti ai lavori (tecnici, maestranze, fornitori) e tutta la cittadinanza: il Piano deve essere uno strumento condiviso per poter incidere sul tessuto sociale.

Ma soprattutto, il Piano rappresenta uno strumento di tutela e al tempo stesso di trasformazione e di utilizzo dei beni. Purtroppo, uno sviluppo non programmato, scarno di riferimenti culturali, e contaminazioni non in linea con la nostra tradizione, ha causato la parcellizzazione delle unità architettoniche, l’uso improprio del colore e dei materiali, la frammentazione tra piano bottega ed edificio di appartenenza, l’utilizzo di tecniche costruttive non idonee. Il risultato è stata la perdita degli elementi tipici dell’architettura isolana.

Come sottolineano i progettisti, “la vera questione non è congelare il patrimonio bensì trasformarlo con rispetto. Oggi solo le strutture non restaurate mantengono le caratteristiche proprie della nostra architettura. Sarà pertanto lo studio e l’approfondimento dei temi, e l’osservanza delle procedure previste dal Piano che ci guideranno a mantenere un atteggiamento di riguardo e cautela nei confronti dei fabbricati su cui interveniamo”.

Gli obiettivi sono dunque soprattutto culturali: occorre un processo di affinamento della sensibilità, per fare in modo che l’architettura possa essere percepita dal cittadino come un bene, parte dell’unicum che è Procida. “L’ambiente ed il patrimonio architettonico locale sono parte integrante della nostra identità; essi si conserveranno se i cittadini saranno capaci di riconoscerne l’unicità e quindi di preservarli come valori condivisi, conoscendo e rispettando le norme del Piano del Colore, che sono sì nuove, ma comunque in continuità con il Piano Paesistico ed il successivo Regolamento Edilizio, di molti anni precedenti: questi principi vanno riscoperti e valorizzati, facendo in modo che noi noi procidani ci innamoriamo ancor di più dei nostri luoghi, testimoni della nostra storia” sostiene Titta Lubrano.

La visione ispiratrice dei progettisti Muro e Ridda è molto ampia: essi definiscono il patrimonio ambientale e architettonico come l’eredità delle generazioni che ci hanno preceduto, il retaggio dei padri, ciò che ci definisce come comunità. Rovinare il nostro patrimonio equivale ad autodistruggersi. “Riconoscere la bellezza non è scontato.” afferma Giulia Muro “La sensibilità va sollecitata e il gusto coltivato. Abbiamo tanti palazzi e contesti di pregio, che andrebbero mostrati e spiegati ai più giovani. Andrebbero promossi progetti di educazione alla bellezza”.

Nel frattempo, ci auguriamo che l’Ufficio del Colore riesca a operare al meglio, a garanzia della comunità e della sua identità.

A cura di Vivere Procida

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La raccolta dei rifiuti: Convocata un’assemblea pubblica per venerdì 15 aprile 2016

L’Amministrazione comunale rende conto che la variabilità dei luoghi, delle strada, degli accessi ai condomini, delle strutture abitative  non sempre si raccordano con le procedure uniformi di raccolta dei rifiuti, per cui alcune volte si creano disservizi non dovuti a cattiva volontà ma a reali difficoltà pratiche di coordinamento.

Si impone, pertanto, una continua verifica dell’andamento del servizio.

A tal fine è necessario avere periodicamente un incontro tra gli Amministratori, i Responsabili del servizio e quei cittadini che riscontrano disservizi, problematiche varie,  onde arrivare a migliorare  le procedure  di raccolta e a valutare soluzioni ed opportunità conciliabili con le varie realtà abitative.

Per tale obiettivo si terrà venerdì 15 aprile 2016, alle ore 18, presso la Casa Comunale  un’assemblea pubblica alla quale sono invitati  tutti i cittadini interessati ed anche gli Amministratori dei Condomini.

Interverranno gli Amministratori Sara Esposito e Giuditta Lubrano Lavadera

A cura della redazione di Vivere Procida

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Intervento del ViceSindaco: aggiornamento sul Centro di Raccolta di via IV Novembre

il-vicesindaco“Penso sia il caso di chiarire qualche dato rispetto all’apertura del Centro di Raccolta di via IV Novembre.

Premetto che l’area è stata sequestrata dalla Magistratura penale in seguito al riscontro, sul posto, di pratiche d’uso non conformi alle leggi vigenti e pericolose per la salute e l’ambiente.

I lavori di adeguamento, assegnati alla SAP nel maggio 2014, prevedevano la sistemazione di una porzione dell’area al fine di potervi realizzare un Centro di Raccolta ai sensi di Legge. Il relativo contratto veniva sottoscritto il 16.01.2015. Le opere edili (edificio, spiazzo con guaina, barriera a verde, impianti, cancello) si concludevano ed il 4.12.2015 veniva rilasciato il certificato di Regolare Esecuzione.

Il Pubblico Ministero, tuttavia, subordinava la revoca del sequestro ai pareri di ASL e ARPA Campania che venivano resi, rispettivamente, il 7.12.2015 e 8.02.2016. Da parte nostra abbiamo accelerato l’elaborazione e successiva approvazione del Regolamento sulla gestione del Centro prima nella commissione consiliare Ecologia e poi nel Consiglio Comunale del 18.12.2015. L’area veniva dissequestrata definitivamente ed integralmente il 8.02.2016; nei giorni successivi interventi ulteriori per dare a quei luoghi un minimo di dignità. Allo stesso tempo si è dato avvio all’allestimento dell’area: segnaletica, cartellonistica, cassoni scarrabili e quanto altro necessario a rispondere alle precise disposizioni dettate dalla Legge.

Da parte nostra abbiamo accelerato l’elaborazione e successiva approvazione del Regolamento sulla gestione del Centro. E questo, per poco o molto che possa valere, per la prima volta a Procida. Purtroppo sono stati e sono ancora rilevanti i disagi per la cittadinanza tutta che, a causa della indisponibilità dell’area, non hanno potuto più conferire i cd. rifiuti ingombranti direttamente a via IV novembre (per le altre tipologie di rifiuto era in uso la piazzola di 200 mq concessa dalla Procura per scongiurare ulteriori problemi): per ovviare si è offerto un servizio emergenziale di raccolta straordinaria su prenotazione telefonica.

E’ un servizio che ha soddisfatto solo parzialmente le esigenze del territorio e crescenti sono gli episodi di insofferenza, come l’abbandono su strada. Come amministratore ed assessore al ramo mi sento di ringraziare e rassicurare quanti hanno avuto la pazienza e la dedizione di attendere questo giorno “storico” per la nostra comunità. Giorno non lontano se si considera che – appena esaurita la lista dei prenotati alla data di oggi – il Centro sarà aperto al pubblico che potrà accedervi liberamente nei giorni e negli orari consentiti.”

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DecoriamoCi l’isola a Primavera

 

decoriamoci la primavera

Nell’imminenza della Primavera prosegue l’impegno del Comune di Procida nel progetto “DecoriamoCi l’isola”. Un impegno che ha già offerto momenti di grande valenza educativa e formativa per  grandi e piccoli.

Per troppo tempo abbiamo abbandonato come cittadini l’isola dove siamo nati all’incuria, pensando che i luoghi pubblici non hanno bisogno del nostro impegno e che spetta ad altri pulirli.

Il progetto “DecoriamoCi l’isola” recupera una dimensione di appartenenza vitale a Procida, e  in quanto procidani vogliamo prendercene cura  per lasciarla  alle nuove generazioni arricchita dal nostro impegno e dal nostro amore.

Noi tutti abbiamo il dovere di  rigenerarla con la nostra sensibilità al bello e all’armonia. Ed è quanto l’Assessore delegato all’Ambiente, Titta Lubrano Lavadera e la Consigliere delegata al Decoro, Sara Esposito, stanno cercando di recuperare nella nostra cultura.  Per molti decenni  l’isola ha visto il cittadino lontano dagli spazi vitali dell’isola:  strade, piazze,  belvederi, casali… essi  sono i luoghi  per  i cittadini che possono ritrovarsi  insieme come membri della collettività,  nella condivisione di momenti di intensa partecipazione e riscoprendo le proprie radici e la propria storia.

Procida oggi è grata a quanti si preoccupano di darle quel decoro che le spetta e non può che essere fiera di tanti suoi figli che con attrezzi di giardinaggio, colori, fantasia e creatività,  domenica 13  marzo 2016 alle ore 16, si porteranno  sul Belvedere  sulla Chiaia, uno dei posti più belli dell’isola,  per lanciare un invito alla bellezza  nella suggestione e nell’incanto di uno scenario tra i più belli al mondo.

Per l’occasione la zona  verrà resa pedonale.

Tutti i cittadini che sentono di dare il loro personale contributo sono vivamente attesi.

 

Dalla redazione di Vivere Procida

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Sulla strada della Procida che Vorremmo

ecologia e risparmio

A giorni arriverà nelle case dei cittadini, la richiesta di pagamento della Tassa Rifiuti (Ta.Ri.) da parte dell’amministrazione comunale. Che ci piaccia o no, si tratta del contributo richiesto ad ogni cittadino per finanziare il servizio di raccolta e trasporto sulla terraferma dei nostri rifiuti. Un servizio oneroso, che costa complessivamente circa 3 milioni di euro all’anno.

Come viene sottolineato nel volantino che sarà distribuito, l’obiettivo è assolutamente quello di ridurre questa spesa e abbiamo fiducia che i nuovi amministratori si impegneranno nel ricercare soluzioni tecniche vantaggiose per le varie problematiche che il servizio presenta.

Ma che cosa può fare il cittadino, dal canto suo, per contribuire a ridurre questa cifra esorbitante?

Di sicuro – non ci si stancherà mai di ripeterlo - adottare delle buone pratiche quotidiane per ridurre la quantità di rifiuti prodotta, oltre a mettere in  atto una efficace raccolta differenziata. Dal momento che i risultati raggiunti possono essere senz’altro migliorati, il volantino contiene un promemoria per ricordare come è organizzato il servizio di raccolta, i giorni in cui vanno conferiti i diversi materiali e anche i comportamenti scorretti per i quali sono previste delle sanzioni.

Cerchiamo di fare del nostro meglio senza biasimare chi, per i più svariati motivi, non riesce ancora a rispettare al meglio queste regole; invece,  con l’esempio e l’entusiasmo, facciamo in modo di contagiare tutti in un processo virtuoso di buone pratiche.

Rispettare l’ambiente in cui viviamo, per lasciarlo sano a chi verrà dopo di noi, non è una vuota formula retorica: la Terra ha bisogno realmente di mantenersi in buona salute per continuare ad ospitarci.

 

 A cura della redazione Vivere Procida


 

Scopri i nuovi contenuti nella pagina dedicata alla Raccolta Differenziata:
una piccola anticipazione dell'opuscolo che accompagnerà la TA.RI.

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